Trovata impiccata a Lecce, dubbi sulla morte di Roberta Bertacchi: il gip rigetta l’archiviazione. Nuove indagini

Il gip di Lecce Francesco Valente ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura sulla morte di Roberta Bertacchi, la 26enne di Ruffano trovata impiccata con una sciarpa al balcone della sua abitazione in via Del Lavoro, a Casarano, il 6 gennaio 2024.

L’opposizione all’archiviazione era stata presentata dai legali della madre della vittima. Nell’inchiesta è indagato per istigazione al suicidio il fidanzato della giovane, Davide Falcone, 36enne di Casarano.

Una relazione sentimentale tormentata e conflittuale la loro, costellata da forti litigi, l’ultimo avvenuto proprio la notte della morte della giovane. Con il provvedimento, nel quale evidenzia una ‘dinamica oscura’, il gip ordina al pm di compiere ulteriori indagini i cui risultati dovranno essere depositati entro tre mesi.

Schianto in moto a Bari, morti i giovanissimi Andrea Liddi e Davide Capuozzo: la Procura chiede l’archiviazione

La Procura di Bari ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull’incidente avvenuto lo scorso 4 gennaio, nel quartiere Mungivacca di Bari, in cui persero la vita i 18enni Andrea Liddi e Davide Capuozzo.

Come ricostruito dalla pm Savina Toscani, quella mattina le due vittime si sarebbero ritrovate con le moto, insieme ad alcuni amici, nelle strada chiusa al traffico nei pressi del mercato agroalimentare Maab, una grande struttura completata nel 2010 ma mai entrata in funzione. L’incidente sarebbe stato causato da Liddi che, ad alta velocità, avrebbe travolto Capuozzo, uccidendolo, e ferito un altro amico.

«L’evento è stato causato in via esclusiva dalla condotta colposa del giovane Liddi (deceduto a seguito del sinistro ) il quale a bordo della sua moto ed a causa della elevata velocità di marcia (pari a circa 120 km/h) non si avvedeva tempestivamente del giovane pedone (Capuozzo Davide), investendolo», si legge nella richiesta di archiviazione.

«La tragica fatalità – scrive ancora la pm – non ha visto dunque il coinvolgimento di altri soggetti». La moto utilizzata dal giovane, una Yamaha 700, era intestata alla madre di Liddi, nei cui confronti non sono state riscontrate responsabilità colpose (per presunta omessa custodia del mezzo affidato al figlio) perché «il veicolo risultava depotenziato sicché poteva essere condotto anche da soggetto infra ventunenne senza alcuna irregolarità». I familiari delle due vittime, assistiti dagli avvocati Giuseppe De Luca (Studio Spadaro) e Fabio Ferrara, non si sono opposti alla richiesta di archiviazione.

Accusato di violenza, diffamazione e abuso del giornalismo: archiviato il rottweiler del finanziere

Torniamo ad occuparci della storia del rottweiler che nel gennaio 2025 aggredì ad Adelfia, nell’area sgambamento per cani, il papà del suo proprietario, un finanziere che ci querelò per diffamazione insieme a sua moglie. Eravamo intervenuti sul posto per documentare quanto accaduto e gli animi subito si riscaldarono. Non solo diffamazione, siamo stati accusati anche di violenza e abuso del giornalismo. Vi raccontiamo gli sviluppi del processo giudiziario con alcune precisazioni dovere.

Bari, 83enne muore al Di Venere: aperta inchiesta per omicidio colposo. No all’archiviazione: disposte altre indagini

Non è chiuso il caso della morte di Silvano Gatto, l’83enne deceduto il 31 luglio 2024 all’ospedale Di Venere di Bari dopo un lungo ricovero. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Ilaria Casu, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo.

Accogliendo l’opposizione presentata dai familiari dell’anziano, il gip ha disposto un supplemento di indagine per chiarire le cause del decesso. In particolare, sarà necessario verificare se il versamento di bile che ha innescato il peggioramento delle condizioni del paziente sia riconducibile a un’errata condotta chirurgica durante l’intervento subito nel reparto di Chirurgia Generale.

La Procura avrà ora 90 giorni di tempo per acquisire ulteriore documentazione medica, tra cui referti e immagini dell’esame colangiografico intraoperatorio, attualmente non presenti nella cartella clinica. Gli elementi raccolti serviranno a integrare la consulenza tecnica e accertare, sotto il profilo causale, eventuali responsabilità dei sanitari.

 

Shock dopo l’attacco al suo bulldog, perde il bimbo ma per la Procura non ci sono colpevoli: lei si oppone

Una donna incinta ha perso il bambino dopo lo shock provocato dall’aggressione di un cane amstaff al suo bulldog, avvenuta il 12 gennaio a Merine (Lizzanello). Il cane, sfuggito al controllo del proprietario, uccise l’animale della donna.

La Procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine nei confronti del proprietario dell’amstaff, inizialmente accusato di interruzione colposa di gravidanza, ritenendo che l’aborto sia stato causato dal dolore per la perdita del cane e non direttamente dall’aggressione. La donna ha deciso di opporsi alla richiesta di archiviazione e si attende ora la decisione del giudice.

Studentessa francese si toglie la vita a Lecce, caso chiuso sulla morte di Julie Tronet: disposta l’archiviazione

Il gip del Tribunale di Lecce Tea Verderosa ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Julie Tronet, la studentessa francese di 21 anni trovata suicida nel suo appartamento a Lecce il 22 ottobre 2023.

È stata accolta la richiesta del pm Rosaria Petrolo dopo che non sono emersi elementi riconducibili ad una violenza sessuale o all’istigazione al suicidio. La famiglia aveva fatto opposizione per alcuni punti poco chiari della vicenda.

Uno studente 22enne di Ceglie Messapica, con il quale Julie aveva avuto un rapporto sessuale qualche giorno prima della morte, era indagato per istigazione al suicidio e violenza sessuale. Il giovane aveva ammesso il rapporto affermando che si era trattato di un rapporto consenziente.

Orecchiette gate, il paradosso made in Bari si sposta in aula: la Procura riconosce la frode ma chiede l’archiviazione

Una nuova incredibile puntata dell’inchiesta sulla truffa delle orecchiette di Barivecchia. Questa volta le novità non arrivano dall’Arco Basso, bensì dalle aule di giustizia.

La Procura di Bari ha riconosciuto la frode nell’esercizio del commercio messa in atto nei vicoli della città vecchia, ma ha chiesto l’archiviazione per le tre persone indagate. Tra loro c’è anche Nunzia Caputo, la regina delle orecchiette.

Come si legge sul Corriere della Sera, infatti per la Procura la condotta dei tre indagati integra il reato in contestazione, ma il fatto risulta di particolare tenuità per le modalità della condotta, l’esigua entità del danno cagionato e l’intensità del dolo”.

Una condotta che viene definita dal pm “non abituale”. Eppure, come testimoniato dalla nostra inchiesta giornalistica, la realtà è stata un’altra. Ora il gip deciderà se procedere con l’archiviazione oppure no.

Nell’inchiesta risulta parte offesa Gaetano Campolo di Home Restaurant, assistito dall’avvocato Carlo Taormina, che ha denunciato le signore delle orecchiette.

Sannicandro, imprenditore accusato di aver sottratto 130mila euro alla madre: caso archiviato

Il Tribunale di Bari ha chiuso definitivamente il procedimento a carico di Geremia Florio, imprenditore di Sannicandro di Bari, inizialmente sospettato di appropriazione indebita e peculato aggravato.

Il Gip Rossana de Cristofaro ha disposto l’archiviazione, confermando l’assenza di responsabilità penale dell’imprenditore. L’indagine è stata avviata in seguito ad alcuni movimenti su due conti correnti intestati alla madre di Florio.

L’accusa sosteneva che, tra novembre e dicembre 2023, l’imprenditore avrebbe trasferito oltre 130mila euro tramite assegni circolari e bonifici a favore di parenti, con causali come “assistenza” e “regali”.

Il pubblico ministero Larissa Catella aveva inizialmente ipotizzato il reato di peculato, ritenendo che Florio operasse come amministratore di sostegno. Florio, assistito dall’avvocato Antonio Maria La Scala, ha richiesto un interrogatorio chiarificatore.

Durante l’audizione, ha dimostrato di non aver mai ricoperto formalmente tale incarico, escludendo così la configurabilità del peculato. Inoltre, la documentazione prodotta ha confermato che le somme erano state impiegate esclusivamente per le esigenze della madre, cancellando ogni sospetto di appropriazione indebita.

Muore sulla nave Disney, il 20 gennaio la verità su Gessica. La famiglia contro l’archiviazione: “Non fu suicidio”

Torniamo ad occuparci della morte di Gessica Disertore, deceduta il 27 settembre del 2023 a Puerto Rico, sulla nave da crociera Disney Fantasy Cruise Line dove lavorava nel ristorante stellato di bordo. Aveva solo 27 anni. I misteri sul “suicidio” di Gessica sono tanti, il fratello Luigi e mamma Patrizia ce li hanno raccontati in un video.

Abbiamo incontrato e intervistato il criminologo e il criminalista forense Candiano. Ha contattato noi dopo aver visto il servizio ed è stato incaricato dalla famiglia con Bacco ad occuparsi della vicenda. Sono state poi presentate tre rogatorie internazionali per ricevere la documentazione necessaria. Il caso ormai, dopo la visibilità fornita da Quinto Potere, è diventato nazionale.

La data chiave e decisiva potrebbe essere quella del 20 gennaio quando è stata fissata la Camera di Consiglio dove saranno discusse la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Bari e l’opposizione presentata dalla famiglia di Gessica.

I familiari della 27enne di Triggiano non hanno mai creduto alla tesi del gesto volontario e sono tanti i punti oscuri della vicenda, a partire dalla prima autopsia effettuata a Porto Rico, alla successiva imbalsamazione a cui nessun parente aveva prestato il consenso. 

Suicidio Paolillo, respinta la seconda richiesta d’archiviazione. Mamma Rosanna: “Voglio Giustizia”

Torniamo ad occuparci della storia del suicidio di Umberto Paolillo, l’ispettore capo della polizia penitenziaria che nel 2021 si è tolto la vita con la sua pistola di ordinanza.

Lo facciamo al fianco di mamma Rosanna che non si arrende finché non avrà giustizia e non emergerà tutta la verità. La battaglia continua con novità importanti, per la seconda volta il gip ha respinto la richiesta di archiviazione del pm e ha ordinato nuovi indagini sul caso.

Ora si aprono diversi scenari, nel video allegato la ricostruzione e tutti gli ultimi aggiornamenti.