Santeramo, 55enne trovata carbonizzata. La famiglia di Michelle: “Senza maltrattamenti non si sarebbe uccisa”

Si è svolta ieri a Bari, davanti al gip Giuseppe De Salvatore, l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione dell’indagine sulla morte di Michelle Baldassarre, la 55enne igienista dentale trovata carbonizzata nelle campagne di Santeramo in Colle il 9 febbraio 2023.

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Asl Bari, 69 tecnici sanitari in servizio senza iscrizione all’albo: archiviazione respinta e nuova udienza fissata

È stata fissata il prossimo 26 febbraio l’udienza di discussione per la storia in cui sono coinvolti 69 tecnici sanitari, in servizio in strutture private e ospedali della provincia di Bari, accusati di esercizio abusivo della professione in quanto non iscritti agli Ordini professionali di riferimento.

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Brindisi, muore sei giorni dopo aver dato alla luce due gemelli: ammissibile l’opposizione all’archiviazione

Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto ammissibile l’opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura dell’inchiesta aperta per omicidio colposo a carico di ignoti sulla vicenda di Viviana Delego, l’insegnante di 42 anni morta lo scorso 22 dicembre dopo aver dato alla luce due gemelli.

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Tragedia a Cassano, spara alla moglie e si toglie la vita: la famiglia si oppone all’archiviazione

Torniamo ad occuparci della morte di Oltjion Sallaku, il 31enne albanese trovato morto in casa a Cassano il pomeriggio del 16 novembre 2022. I familiari non credono alla teoria del suicidio avvenuto dopo aver ferito gravemente a colpi di pistola sua moglie e pensano al coinvolgimento di un pregiudicato di Gioia del Colle.

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Omicidio Petrone a Bari, il gip si riserva sull’archiviazione del caso: dopo 46 anni possibile un processo bis

Si è svolta oggi l’udienza per l’eventuale archiviazione della nuova inchiesta sull’omicidio di Benedetto Petrone, il 18enne operaio comunista ucciso la sera del 28 novembre 1977 in piazza Massari a Bari durante un’azione collettiva di matrice fascista. Il gip di Bari Angelo Salerno si è riservato di decidere e resta così in piedi l’ipotesi di un processo bis.

Il procedimento è a carico di ignoti e resta aperto nel tentativo di individuare altri responsabili oltre a Giuseppe Piccolo, al momento l’unico colpevole in quanto esecutore materiale dell’omicidio. Per la famiglia di Petrone e per l’Anpi però non è stato l’unico ad agire. Piccolo, che è stato condannato in primo grado a 22 anni, pena poi ridotta a 16 anni nel 1982, si è tolto la vita in carcere nel 1984.