Esplosione nel B&B di Mileto, la piccola Ema non ce l’ha fatta: è morta a 10 anni. La tragedia a Bari

È morta questa mattina al Centro grandi ustioni di Bari Ema, la bambina slovena di 10 anni rimasta gravemente ustionata nell’esplosione avvenuta il 25 agosto all’interno del B&B Villa Mary, a Mileto, nel Vibonese. La piccola era stata trasferita d’urgenza in Puglia, ma le sue condizioni erano apparse fin da subito disperate.

Ema è la terza vittima della tragedia. Nei giorni scorsi erano morti il padre, Izidor Yamnik, 46 anni, ricoverato a Palermo, e la madre, Petra Kobolt, 44 anni, deceduta ieri a Catania. Tutti e tre erano rimasti gravemente ustionati nella deflagrazione, che aveva provocato anche un incendio all’interno della struttura.

Dopo le prime cure all’ospedale di Vibo Valentia, i tre componenti della famiglia erano stati trasferiti in centri specializzati: il padre a Palermo, la madre a Catania e la bambina a Bari. Nonostante gli sforzi dei medici, Ema non è riuscita a sopravvivere.

Intanto la Procura di Vibo Valentia prosegue le indagini per ricostruire la dinamica dell’esplosione e accertarne le cause.

Bimba di 6 anni azzannata a Noicattaro, continua la caccia al lupo: prorogata la chiusura di parchi e aree verdi

Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha firmato la terza proroga dell’ordinanza che dispone la chiusura, dalle 21 alle 8, del parco comunale e delle aree verdi vicine alle lame e ai territori agricoli. Il provvedimento arriva dopo l’aggressione dello scorso 4 agosto ai danni di una bambina di sei anni, azzannata da un animale che potrebbe essere un lupo.

La decisione è stata presa dopo un incontro in Prefettura con le forze dell’ordine, i carabinieri forestali, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e i referenti del servizio veterinario della Asl.

La task force istituita per individuare l’animale proseguirà le ricerche anche nei giorni di Ferragosto, ma al momento non è stata trovata alcuna traccia certa del presunto lupo. Il sindaco ha invitato i cittadini a evitare le aree vicine alle lame e ai territori agricoli, chiedendo «un ulteriore sforzo» per garantire la sicurezza.

Intanto aumentano le segnalazioni di presunti avvistamenti anche in altri comuni, da Trani a Loseto, Bitonto e Corato. Dalla Asl arriva però l’invito a non alimentare il panico sui social e a segnalare eventuali avvistamenti direttamente alla Polizia locale.

Paura a Mesagne, bambina precipita dal secondo piano: è gravissima. Ricoverata al Policlinico di Bari

Emergono i primi elementi sull’incidente avvenuto ieri a Mesagne, nel Brindisino, dove una bambina è precipitata dalla finestra di un’abitazione al secondo piano, riportando gravi ferite.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori del commissariato di polizia, la piccola si trovava nella stanza con il cuginetto ed era seduta sul davanzale quando avrebbero ceduto i ganci di sostegno, facendola precipitare nel vuoto.

I genitori, originari di Mesagne ma residenti in Germania e in Puglia per le vacanze estive, hanno sentito il rumore e sono accorsi immediatamente. La bambina è stata soccorsa dal personale del 118, trasportata in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi e successivamente trasferita al Policlinico di Bari, dove è ricoverata.

Bambina azzannata a Noicattaro, sospetti su un lupo: il Sindaco invita a evitare parchi e campagne

Potrebbe essere stato un lupo ad aggredire la bambina di 6 anni rimasta ferita l’altra sera a Noicattaro e attualmente ricoverata al Policlinico di Bari. È quanto riferito dal sindaco Raimondo Innamorato al termine del tavolo di coordinamento convocato in Prefettura a Bari. Nell’attacco è rimasto ferito, in maniera più lieve, anche un altro bambino.

Secondo il primo cittadino, l’ipotesi del lupo sarebbe supportata dai video dell’aggressione e dai primi rilievi effettuati dalle forze dell’ordine. L’animale, ha spiegato, sarebbe solito gravitare nelle aree vicine alle lame.

Per motivi di sicurezza il Comune si prepara a emanare un’ordinanza che disporrà la chiusura del parco comunale dalle 21 per i prossimi tre giorni, con l’obiettivo di evitare assembramenti nelle zone più vicine alle lame. Il sindaco ha inoltre invitato i cittadini a evitare, nello stesso periodo, le aree verdi e le campagne limitrofe.

Choc a Noicattaro, azzannata da un cane lupo: bimba in terapia intensiva. Dieci giorni fa un altro attacco

Attimi di terrore ieri sera a Noicattaro, dove una bambina è rimasta gravemente ferita dopo essere stata azzannata da un cane, ritenuto verosimilmente un cane lupo randagio.

La piccola è ricoverata in terapia intensiva, mentre la madre ha ringraziato i residenti che hanno prestato i primi soccorsi e chiarito che l’animale si è scagliato improvvisamente contro tre dei cinque bambini presenti, senza alcuna provocazione.

Secondo quanto riferito da un’altra famiglia, appena dieci giorni fa una seconda bambina di 10 anni sarebbe stata aggredita dallo stesso cane. Anche in quel caso fu necessario il trasporto in ospedale e venne presentata una denuncia ai carabinieri. Nonostante la segnalazione, però, l’animale sarebbe ancora libero.

La prima bambina si è ripresa fisicamente, ma avrebbe riportato un forte trauma psicologico. Le due vicende riaccendono l’allarme sulla presenza del cane randagio e sulla necessità di un intervento tempestivo per garantire la sicurezza dei cittadini.

Mattarella telefona a una bambina di Andria affetta da Sma dopo una sua lettera: “Grande umanità”

Una telefonata inaspettata ha regalato un momento di grande emozione a Giulia, una bambina di Andria affetta da Sma, che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A renderlo noto è stata la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, con un post pubblicato sui social in occasione del compleanno del Capo dello Stato.

La piccola non aveva potuto partecipare, lo scorso 12 luglio, alla cerimonia per il decennale del disastro ferroviario alla presenza del presidente. Per questo aveva deciso di affidargli una lettera, consegnata tramite la sindaca.

Bruno ha raccontato che Mattarella ha poi telefonato personalmente a Giulia, sorprendendo la madre Giusy. “Lo spessore di un uomo non è il suo ruolo, ma il suo stile. La sua umanità”, ha scritto la prima cittadina, ringraziando il presidente per il gesto.

Infine, un pensiero rivolto alla bambina, attualmente ricoverata a Roma per le cure. “Un grandissimo abbraccio, più forte della tua infinita forza, disarmante come il sorriso e la positività dei tuoi fantastici genitori”, ha concluso la sindaca.

Muore a tre anni per un mal di gola dopo 17 giorni in ospedale: indagati 14 medici per il caso della piccola Vittoria

La Procura di Taranto ha iscritto nel registro degli indagati 14 medici nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Vittoria, la bambina di tre anni di Ginosa Marina deceduta il 12 febbraio 2025 dopo 17 giorni di ricovero all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Contestualmente è stata disposta una nuova perizia per chiarire le cause del decesso, dopo due consulenze di parte con esiti contrastanti. La piccola era stata ricoverata il 27 gennaio, dopo un primo accesso all’ospedale di Castellaneta per un forte mal di gola, e trasferita successivamente a Taranto, dove le era stato diagnosticato un ascesso faringeo.

Durante la degenza era stata sottoposta a diversi accertamenti diagnostici e trattata con antibiotici e cortisone. Dopo un iniziale miglioramento, le sue condizioni si erano aggravate fino al decesso per arresto cardiaco.

I genitori, sostenendo che la figlia non soffrisse di patologie pregresse né di problemi cardiaci, avevano presentato denuncia. L’incidente probatorio è stato fissato per il 28 luglio davanti al gip di Taranto, che dovrà acquisire i nuovi accertamenti tecnici nell’ambito dell’indagine per omicidio colposo.

Tragedia sfiorata a Bari, bimba di 2 anni rischia di annegare in piscina a Palese: ricoverata in ospedale

Momenti di paura nella tarda mattinata di oggi in un lido di Palese, a nord di Bari, dove una bambina di due anni ha rischiato di annegare nella piscina dello stabilimento balneare.

Secondo una prima ricostruzione, la piccola si trovava in acqua insieme al padre quando, per cause ancora da chiarire, è finita sott’acqua rimanendo sommersa per alcuni istanti. Immediato l’allarme lanciato dai presenti, che ha consentito il rapido intervento dei soccorritori del 118.

Dopo le prime cure sul posto, la bambina è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Fortunatamente è arrivata vigile e cosciente e, secondo le prime informazioni, le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Resta comunque ricoverata in osservazione per gli accertamenti del caso.

Bimba di 8 anni violentata dal padre e picchiata con la madre complice, orrore a Lecce: coppia condannata

Condanna in primo grado per una coppia di genitori di Lecce accusati di gravi maltrattamenti nei confronti della figlia, all’epoca dei fatti di otto anni. Il collegio del Tribunale, presieduto da Annalisa De Benedictis, ha inflitto 17 anni di reclusione al padre e 11 anni e 6 mesi alla madre.

I due erano imputati, a vario titolo, di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Al padre veniva inoltre contestata la detenzione di materiale pedopornografico. La sentenza dispone anche l’interdizione legale per tutta la durata della pena, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da ogni incarico o attività che comporti contatti con minori, oltre al divieto di frequentare luoghi abitualmente frequentati da bambini e all’obbligo di comunicare alle forze dell’ordine la propria residenza e gli eventuali spostamenti.

Il Tribunale ha inoltre condannato gli imputati al risarcimento dei danni nei confronti della figlia, costituita parte civile, riconoscendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro. Le difese potranno presentare ricorso in Appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.

Secondo l’accusa, supportata dalle indagini della Squadra Mobile coordinate dalla pm Stefania Mininni, i fatti risalgono al gennaio 2017. Alla coppia vengono contestati ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della bambina. Al padre sono attribuite anche condotte di natura sessuale nei confronti della figlia, oltre al possesso di materiale pedopornografico, mentre la madre è accusata di aver assistito alle violenze senza intervenire.

Rischia di annegare in mare nel Leccese, grave bimba di 2 anni: è ricoverata in Rianimazione

Una bambina di due anni è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dopo aver rischiato di annegare in mare a Casalabate. Secondo una prima ricostruzione, la piccola sarebbe sfuggita al controllo dei genitori entrando in acqua.

A notarla è stato un bagnante che, insieme al bagnino di uno stabilimento balneare, è intervenuto tempestivamente praticando le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi.

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.