Cane lasciato per oltre due ore in auto sotto il sole: denunciato il proprietario a Lecce

Ha lasciato il proprio cane, un esemplare di grossa taglia, chiuso in auto per oltre due ore sotto il sole cocente del primo pomeriggio. È accaduto ieri, 25 agosto, nel centro di Lecce, dove il proprietario dell’animale è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali.

L’allarme è scattato intorno alle 14.30, dopo la segnalazione di una passante che aveva visto l’uomo allontanarsi in moto insieme a un’altra persona, lasciando il cane nell’abitacolo.

Nonostante un parasole sul parabrezza e due finestrini leggermente abbassati, l’interno dell’auto è diventato rapidamente soffocante. L’animale, visibilmente agitato, ha iniziato ad abbaiare in cerca di aiuto.

Gli agenti hanno provato a rintracciare il proprietario, senza successo, e hanno richiesto l’intervento del servizio veterinario della Asl. L’uomo è tornato alle 16.40 e ha liberato il cane, che è stato immediatamente fatto bere dagli agenti. I veterinari hanno verificato le sue condizioni di salute e accertato che era privo di microchip.

Oltre alla denuncia, il proprietario è stato sanzionato perché il cane non risultava iscritto all’anagrafe canina. L’auto, inoltre, era priva di assicurazione ed è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Choc a Noicattaro, azzannata da un cane lupo: bimba in terapia intensiva. Dieci giorni fa un altro attacco

Attimi di terrore ieri sera a Noicattaro, dove una bambina è rimasta gravemente ferita dopo essere stata azzannata da un cane, ritenuto verosimilmente un cane lupo randagio.

La piccola è ricoverata in terapia intensiva, mentre la madre ha ringraziato i residenti che hanno prestato i primi soccorsi e chiarito che l’animale si è scagliato improvvisamente contro tre dei cinque bambini presenti, senza alcuna provocazione.

Secondo quanto riferito da un’altra famiglia, appena dieci giorni fa una seconda bambina di 10 anni sarebbe stata aggredita dallo stesso cane. Anche in quel caso fu necessario il trasporto in ospedale e venne presentata una denuncia ai carabinieri. Nonostante la segnalazione, però, l’animale sarebbe ancora libero.

La prima bambina si è ripresa fisicamente, ma avrebbe riportato un forte trauma psicologico. Le due vicende riaccendono l’allarme sulla presenza del cane randagio e sulla necessità di un intervento tempestivo per garantire la sicurezza dei cittadini.

Bari, ordinanza contro il caldo: vietato lasciare gli animali al sole dalle 10 alle 18 e in auto fino al 30 settembre

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza per rafforzare la tutela degli animali d’affezione durante il periodo estivo. Fino al 30 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 18, sarà vietato lasciare gli animali in spazi esterni esposti al sole o in condizioni climatiche che possano comprometterne il benessere.

Gli animali potranno rimanere all’esterno solo se avranno a disposizione contemporaneamente un’adeguata zona d’ombra, acqua fresca e pulita e un riparo ventilato idoneo. Nello stesso intervallo orario è inoltre vietato lasciare animali all’interno di veicoli in sosta, anche per pochi minuti, quando ciò possa mettere a rischio la loro salute.

L’ordinanza impone ai proprietari e ai detentori, anche temporanei, di garantire costantemente acqua, protezione dal sole e dal caldo, adottando tutte le misure necessarie per salvaguardare il benessere degli animali.

“La tutela degli animali è una battaglia di civiltà”, ha dichiarato la consigliera delegata al Benessere animale, Silvia Russo Frattasi, invitando i cittadini a segnalare eventuali situazioni di maltrattamento.

La violazione del provvedimento comporterà sanzioni amministrative, oltre a eventuali responsabilità penali nei casi di maltrattamento degli animali.

Bari, spalma gli escrementi del cane sulle auto parcheggiate in corso Italia: la denuncia dei residenti

Un episodio insolito e destinato a far discutere si è verificato in Corso Italia, a Bari, dove una donna è stata ripresa mentre spalmava gli escrementi del proprio cane sulle carrozzerie delle auto parcheggiate lungo la strada.

Tutto è stato registrato da alcuni residenti dalle finestre delle loro abitazioni. Al momento non sono note le ragioni del gesto. Secondo quanto riferito dagli abitanti della zona, la donna sarebbe già conosciuta nel quartiere e in passato si sarebbero verificati episodi simili.

Nei video (diffuso da Telebari) si sentono le proteste dei residenti dai balconi, mentre la donna, stando alle testimonianze, avrebbe reagito con insulti e provocazioni. I residenti chiedono maggiori controlli e interventi per tutelare il decoro urbano e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Munizioni e pistola clandestina in camera da letto, arrestato 22enne nel Foggiano. Incastrato dal cane Zac

Un 22enne di San Severo (Foggia), già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza e posto ai domiciliari dai carabinieri perchè ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni.

Durante una perquisizione, il cane Zac, specializzato nella ricerca di armi, ha segnalato la possibile presenza di materiale illecito nella camera da letto in uso esclusivo al 22enne.

Il successivo controllo – spiegano i militari dell’arma – ha consentito di scoprire nell’armadio una pistola-penna calibro 22 di colore celeste, priva di matricola e con un colpo già inserito in canna.

Nello stesso punto sono state trovate 47 munizioni calibro 22, nonché un caricatore metallico e altre munizioni di diverso calibro. L’arma è risultata funzionante. Le pistole-penna, proprio perché camuffate e prive dei normali elementi identificativi – spiegano i carabinieri – rientrano tra le armi clandestine.

Altamura, cerca acqua per il caldo e cade in un pozzo profondo alto 5 metri: cane salvato dai Vigili del Fuoco

Ad Altamura una mattinata segnata dal grande caldo si è conclusa con un lieto fine grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno salvato un cane caduto in un pozzo profondo circa cinque metri.

L’allarme è scattato intorno alle 9.30. Secondo una prima ricostruzione, l’animale, probabilmente alla ricerca di acqua e di un po’ di refrigerio a causa delle alte temperature, sarebbe riuscito a superare un varco nella recinzione che delimitava un pozzo adibito a riserva idrica, precipitando al suo interno.

Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Bari che, valutata la situazione, ha richiesto il supporto del nucleo sommozzatori in partenza dal porto del capoluogo pugliese. Nel frattempo, però, i soccorritori si sono accorti che il pastore era ormai allo stremo delle forze e hanno deciso di intervenire immediatamente.

Indossati gli idrocostumi di protezione, i vigili del fuoco si sono calati nel pozzo utilizzando scale e corde, riuscendo a raggiungere l’animale. Dopo averlo imbragato, lo hanno riportato in superficie sano e salvo, proprio mentre sul posto stavano arrivando i sommozzatori.

Determinanti la preparazione, la rapidità e il sangue freddo dei soccorritori, che hanno evitato conseguenze ben più gravi. Una volta tratto in salvo, il cane ha mostrato tutta la sua riconoscenza, scodinzolando senza sosta davanti ai vigili del fuoco che gli avevano appena salvato la vita.

Bari, elevate le prime 8 multe per chi non pulisce la pipì del cane: sanzioni da 100 euro

L’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone rende noto che, nell’ambito dei controlli antidegrado e a tutela del decoro urbano, la Polizia Locale ha elevato le prime otto sanzioni per mancata rimozione di deiezioni liquide degli animali, dell’importo di 100 euro ciascuna.

È in vigore dallo scorso 23 giugno, infatti, l’ordinanza a firma del sindaco che obbliga tutti i possessori di cani a munirsi di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua da utilizzare durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Il provvedimento, che riguarda anche coloro che sono incaricati temporaneamente della custodia o della conduzione dei cani, è esteso a tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti, e alle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico.

L’ordinanza, inoltre, vieta in modo assoluto ai proprietari e ai conduttori dei cani di consentire agli animali di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via.

La decisione, considerata anche la presenza crescente di animali di affezione, è scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ai disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione.

“L’ordinanza ha consentito alla Polizia Locale di dotarsi di uno strumento in più a tutela dell’igiene dell’ambiente urbano e del decoro degli spazi pubblici, quanto mai necessario soprattutto in condizioni di temperature elevate e scarse precipitazioni atmosferiche – sottolinea l’assessora Palone -. Nei primi giorni di controlli mirati, i nostri agenti hanno multato otto persone, sorprese prive di bottiglietta o spruzzatori. Di contro, però, abbiamo incontrato moltissimi cittadini che si sono subito adeguati alle nuove regole, comprendendone il senso e condividendone lo spirito, innanzitutto di sensibilizzazione al rispetto del bene comune”.

Si ricorda che l’ordinanza dispone, infine, che i proprietari e i conduttori dei cani debbano accertarsi che l’acqua utilizzata non provochi pregiudizio agli utenti della strada, ad esempio rendendo scivolosa la pavimentazione.

Gli obblighi previsti ovviamente non si applicano alle persone non vedenti accompagnate da cani guida e a persone con disabilità impossibilitate a ripulire la superficie.

I trasgressori dell’ordinanza sono passibili di una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii, che va da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro: resta a loro carico il ripristino dello stato dei luoghi.

Orrore sulla provinciale Cassano-Altamura, cane legato all’auto e trascinato: 16mila euro di multa per padre e figlio

Il Tribunale di Bari ha condannato due uomini, padre e figlio, al pagamento di una multa complessiva di 16mila euro per aver trascinato con l’auto il loro cane lungo la strada provinciale tra Cassano delle Murge e Altamura, nel gennaio 2025. I due hanno patteggiato la pena: ciascuno dovrà versare 8mila euro, oltre alle spese legali delle parti civili, tra cui la Lav (Lega antivivisezione), che aveva presentato la denuncia.

L’episodio, documentato da un video, fu segnalato da due automobilisti che assistettero alla scena e allertarono le forze dell’ordine. Quando la polizia locale intervenne, il cane, di nome Rambo, era gravemente ferito.

Trasportato in una clinica veterinaria, gli furono riscontrate profonde lesioni alle zampe e all’addome, oltre a un forte stato di stress. Dopo il sequestro e il ricovero nel canile comunale di Cassano delle Murge, l’animale è stato successivamente adottato.

La Lav ha espresso insoddisfazione per l’entità della pena, ritenuta non proporzionata alla gravità dei maltrattamenti. L’avvocata Annarita D’Errico, responsabile degli sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali, ha sottolineato la necessità di sanzioni più severe e realmente adeguate, affinché la tutela degli animali trovi un’effettiva applicazione anche nelle aule di giustizia.

Bari, incrocio tra pitbull e amstaff aggredisce cane e famiglia fuori dal bar a Poggiofranco: i proprietari scappano

Momenti di paura nella mattinata di ieri nel quartiere Poggiofranco di Bari, dove un uomo è stato aggredito dal cane di una coppia di anziani mentre usciva da un bar insieme alla figlia di 3 anni e al proprio animale al guinzaglio.

A raccontare l’accaduto è Marcello Altero, 39 anni, fondatore della pagina social Pugliafenomenale. L’episodio si è verificato intorno alle 11 all’esterno del locale “Mood”, quando un incrocio tra pitbull e amstaff, privo di museruola, ha attaccato il suo cane. Altero ha spiegato che la figlia si trovava accanto a lui durante l’aggressione e che la situazione avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Determinante è stato l’intervento di alcuni clienti del bar e dei passanti, che sono riusciti a interrompere la colluttazione tra i due animali. Il cane aggredito ha riportato conseguenze non gravi.

Secondo il racconto dell’uomo, i proprietari del cane aggressore si sarebbero allontanati subito dopo l’accaduto. Grazie al numero di targa dell’auto annotato da un testimone, Altero ha presentato denuncia ai carabinieri, chiedendo maggiore responsabilità nella gestione di cani di grossa taglia.

Pitbull azzanna bimba di due anni, salvata dal papà: “Cane restituito al padrone. Inconcepibile”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto qualche mese fa a Acquaviva delle Fonti. Protagonista una bambina di appena due anni, aggredita dal pitbull di proprietà di un vicino, un poliziotto. La piccola, rimasta ferita durante l’attacco, fu trasportata d’urgenza in ospedale e ha rimediato ferite significative.

Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è verificato mentre la bambina si trovava nei pressi dell’abitazione. Il cane, improvvisamente, si sarebbe avventato su di lei, azzannandola e trattenendola con forza.

Decisivo l’intervento del padre, che riuscì a liberarla dalla presa dell’animale, evitando conseguenze ancora più gravi. Il pitbull è stato restituito al padrone ed è tornato a casa, a pochi passi dalla piccola e dalla sua famiglia. Una decisione che lascia molto interdetti.