Bari, maltrattato e abbandonato in un recinto pieno di escrementi: pastore tedesco salvato dai volontari del Canile

“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi. Abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi, con minacce di abbandono e.. peggio, se non fosse stato portato via subito”.

Inizia così il racconto pubblicato sui social dall’Associazione Nati per Amarti OdV che gestisce il Canile Sanitario del Comune di Bari. “Siamo veramente ma veramente curiosi di capire se i carabinieri e la polizia locale si attiveranno per una denuncia penale – si legge -. In un sistema che ormai è crollato e fa acqua da tutte le parti”.

“A noi resta solo di salvare il salvabile e all’orizzonte si profila un contaccio veterinario che ricadrà interamente sulle nostre spalle. Ma che peccato abbiamo commesso?? Solo quello di amarli e rispettarli”, conclude l’associazione.

Neonato abbandonato in una busta a Taranto, la mamma 23enne: “Avevo paura di perdere il lavoro”

“Ho avuto un momento di sbandamento e di disorientamento, provocato dalla paura di perdere il lavoro come badante”. Sono queste le parole pronunciate dalla 23enne georgiana che ha abbandonato il figlio Lorenzo appena nato davanti ad un cassonetto dei rifiuti a Taranto. La 23enne si trova in buone condizioni presso l’ospedale Santissima Annunziata, nello stesso ospedale si trova anche anche il piccolo. La giovane è indagata per abbandono di minore (rischia anche il carcere con l’accusa di tentato omicidio) e ora ha qualche giorno di tempo per decidere se riprendersi o meno suo figlio (poi scatta il procedimento di adottabilità come previsto dalla legge). La 23enne starebbe anche pensando di riconoscerlo nelle ultime ore.