Carmine ruba per drogarsi, Grazia: “Mio figlio minacciato di morte. La cocaina l’ha devastato”

Torniamo a parlare del malato psichiatrico che a Bitonto si è reso protagonista di diversi furti negli ultimi mesi. Siamo riusciti a risalire alla sua storia, scoprendo anche la sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

Vi abbiamo raccontato l’evoluzione e i retroscena degli ultimi giorni. Carmine, questo il suo nome, si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo di Bari dopo aver mantenuto la promessa e aver picchiato la sua ex. Questa volta vi proponiamo l’intervista fatta a Grazia, la sua mamma.

Taranto, minaccia il padre anziano e pretende soldi per comprare la droga: arrestato 52enne

Intervento dei Carabinieri nella tarda serata del 24 marzo a Taranto, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato in flagranza con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziano padre convivente.

L’operazione è scattata dopo una richiesta di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della vittima, che, impaurita, aveva impedito al figlio di entrare in casa. I militari della Sezione Radiomobile, giunti rapidamente sul posto, hanno trovato l’uomo in stato di agitazione mentre tentava di forzare l’ingresso, minacciando il padre di morte.

Bloccato immediatamente dai Carabinieri, è stato arrestato evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’anziano subiva da mesi pressioni e richieste di denaro accompagnate da minacce, legate alla presunta dipendenza del figlio da sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio rientra tra gli interventi previsti dal “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica.in sicurezza le aree interessate.

Bari, padre respinto dall’ex con un sms: “Non puoi vedere tuo figlio perché sei invalido”. Scatta la denuncia

Doveva essere una semplice serata tra padre e figlio, una pizza insieme per recuperare il tempo perso. Si è invece trasformata nell’ennesimo episodio di una separazione difficile.

Protagonista un uomo barese, trasferitosi in Svizzera dopo la fine del matrimonio per lavorare nell’edilizia, che ha sempre mantenuto i rapporti con i figli secondo quanto stabilito dal tribunale di Bari: affidamento condiviso, con il minore collocato presso la madre e possibilità per il padre di incontrarlo a ogni rientro in Italia, previo accordo.

Negli ultimi mesi, però, la situazione si è complicata. All’uomo è stata diagnosticata una maculopatia congenita che lo ha reso inabile al lavoro, costringendolo a chiedere la revisione dell’assegno di mantenimento tramite i suoi legali. Una richiesta che avrebbe incrinato ulteriormente i rapporti con l’ex compagna.

Lo scorso fine settimana, il padre aveva organizzato un incontro con il figlio, già concordato. Ma poco prima è arrivato un messaggio della madre: «Non puoi vedere tuo figlio perché sei invalido». Nonostante i tentativi di chiarimento, l’incontro è saltato.

L’uomo si è quindi rivolto ai carabinieri e ha sporto denuncia. La vicenda potrebbe ora avere sviluppi giudiziari, anche in relazione all’affidamento e alla tutela del diritto del minore a mantenere il rapporto con il padre.

Bari, raggirano disabile e gli portano via 150mila euro: denunciati fratello e nipoti. Sequestro della Finanza

Sequestrati circa 150mila euro a tre persone accusate di aver sottratto denaro, con raggiri, a un anziano gravemente invalido residente nell’area metropolitana di Bari. L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica.

Il provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari, riguarda il fratello della vittima – nominato amministratore di sostegno – la figlia di quest’ultimo e il compagno della donna. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver utilizzato indebitamente le somme destinate all’uomo.

Le indagini, condotte dalla Compagnia di Monopoli, hanno ricostruito i movimenti sui conti correnti dell’anziano, alimentati da pensione di invalidità, indennità di accompagnamento ed eredità della moglie defunta. Secondo gli inquirenti, numerose spese sarebbero state effettuate senza l’autorizzazione del giudice tutelare, attraverso bonifici, assegni e prelievi.

Il denaro, sempre secondo quanto emerso, sarebbe stato impiegato per scopi personali degli indagati, tra cui lavori di ristrutturazione, prelievi ingiustificati e pagamenti basati su fatture ritenute fittizie.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha ottenuto il sequestro di conti correnti, beni mobili e immobili riconducibili ai tre, fino al raggiungimento della somma contestata.

La vicenda assume particolare gravità per le condizioni di estrema vulnerabilità della vittima e per il ruolo di tutela che l’amministratore di sostegno avrebbe dovuto garantire.

Chiusa in casa e senz’assistenza, anziana disabile si toglie la vita: indagato il figlio 34enne a Taranto

Un uomo di 34 anni di Taranto è indagato per sequestro di persona e abbandono di incapace aggravato dal suicidio della madre, affetta da un disturbo depressivo cronico.

Secondo le indagini della Procura, il figlio avrebbe trascurato l’assistenza della donna e talvolta l’avrebbe chiusa in casa, limitandone la libertà.  L’8 ottobre 2024, mentre era sola nell’appartamento, la donna si è suicidata lanciandosi dal balcone.

L’indagato ha ora 20 giorni per presentare memorie o difese prima che il pm decida se chiedere il rinvio a giudizio o archiviare il caso.

Manda messaggi hot al figlio 16enne dell’amante: indagata 30enne. Il padre del ragazzo vive con lei

Una donna poco più che trentenne del Salento è indagata per adescamento di minore dopo alcune chat sempre più esplicite con un ragazzo di 16 anni, figlio dell’uomo con cui avrebbe avuto una relazione extraconiugale.

Avrebbe anche proposto incontri segreti chiedendo al giovane di non dire nulla. Il ragazzo ha raccontato tutto alla madre nel novembre 2025, che ha denunciato i fatti.

La Procura ha aperto un’indagine e disposto analisi sui cellulari. Nel frattempo il matrimonio dei genitori del 16enne è finito e l’uomo convive ora con la donna indagata.

Bari, spaccio al Libertà. Arrestati mamma e figlio pusher davanti casa: condannati nel giro di poche ore

Nella serata di ieri gli agenti della Polizia Locale, insospettiti da strani movimenti, hanno fermato un uomo presso la sua abitazione situata al quartiere Libertà di Bari.

L’uomo è in risultato in possesso di sostanze stupefacenti, mentre la mamma ha tentato di disfarsi di una busta fra le autovetture in sosta. All’interno sono stati trovati oltre 110 grammi di hashish, confezionati in piccole dosi, un bilancino per la pesatura e 225 euro, probabilmente provento dell’attività illecita. Sostanze, materiale e denaro posti immediatamente sotto sequestro giudiziario.

Madre e figlio sono stati così arrestati e questa mattina si sono presentati nell’udienza disposta davanti all’autorità giudiziaria. Gli arresti e i sequestri sono stati convalidati il giudice ha disposto le condanne di 2 anni e mezzo ai domiciliari per il figlio e di un anno e mezzo con obbligo di firma e dimora alla madre.

Spara al contabile della farmacia agricola del figlio, 86enne di Cerignola resta ai domiciliari: “Voleva ucciderlo”

È stato convalidato dal gip del tribunale di Foggia, Mario De Simone, l’arresto di Giuseppe Quarticelli, l’86enne di Cerignola arrestato in flagranza il 9 febbraio per aver sparato alcuni colpi di pistola calibro 7,65 contro il contabile della farmacia agricola del figlio.

L’uomo si era poi barricato nell’abitazione di una nipote dove si è arreso dopo alcune ore ai carabinieri. L’anziano è stato posto ai domiciliari. Difeso dall’avvocata Carmela Caputo, l’anziano non avrebbe fornito alcuna spiegazione per il gesto compiuto.

“Avrebbe totalmente rimosso quello che ha fatto. Non ha dato alcuna spiegazione. Farfugliava cose non attinenti alle domande che gli venivano poste”, sottolinea l’avvocata che ha annunciato la richiesta di rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica.

Nell’ordinanza di convalida dell’arresto, il gip sottolinea che l’anziano “compiva atti idonei, diretti in modo non equivoco ad ucciderlo, senza riuscire nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà”.

Durante la perquisizione effettuata nella sua abitazione, i carabinieri hanno ritrovato, nella sua disponibilità e senza averne fatto denuncia all’autorità giudiziaria, sedici cartucce calibro 32 e una cartuccia calibro 7,65. Il ferito, sottoposto a intervento chirurgico, non è in pericolo di vita.

Sfrecciano in moto con la cocaina e tentano la fuga: arrestati padre e figlio a Foggia. Entrambi ai domiciliari

Padre e figlio di 56 e 23 anni sono stati arrestati dalla polizia perché ritrovati in possesso di cocaina.

I due sono stati sorpresi a bordo di un motociclo mentre circolavano in città a velocità sostenuta, non rispettando la segnaletica. Dopo un breve inseguimento sono stati bloccati dagli agenti.

Dai controlli è emerso che i due erano in possesso di oltre 170 grammi di cocaina, otto carte di debito e tre telefoni cellulari. All’esito dell’udienza di convalida il gip ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi.

Epilessia, Patrizia e la malattia di Nicolò: “Non bisogna avere paura. Mio figlio non ha limiti”

L’8 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’epilessia. A Bari tornerà il “Villaggio Epilessia”, promosso da Lice (Lega italiana contro l’epilessia) e Aice (Associazione italiana contro l’epilessia) negli spazi dell’ex Mercato del Pesce, in Piazza del Ferrarese.

Abbiamo voluto dare spazio alla storia di Nicolò grazie al racconto di mamma Patrizia. Dai primi allarmi ai primi esami, fino alla scoperta della malattia e alla cura che gli permette di avere una vita normale.