Il bracciante Singh morto nel Tarantino: padre e figlio imprenditori restano in silenzio davanti al gip

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip Mariano Robertiello Giovanni e Carlo Giannico, padre e figlio, imprenditori agricoli di Laterza arrestati con le accuse di omicidio colposo, caporalato, sfruttamento del lavoro e disastro ambientale per la morte del bracciante indiano Rajwinder Sidhu Singh, deceduto due anni fa mentre lavorava nella loro azienda zootecnica.

Secondo la Procura, gli indagati avrebbero risparmiato circa 180mila euro tra stipendi e contributi, oltre ad altri 170mila euro evitando il corretto smaltimento dei rifiuti, che sarebbero stati sversati in una vasca all’interno dell’azienda. Su quest’ultimo aspetto sono ancora in corso gli accertamenti.

Gli investigatori contestano inoltre un sistema di sfruttamento dei lavoratori, costretti a turni superiori alle dieci ore al giorno per una paga inferiore a 3 euro l’ora e privi delle necessarie tutele.

Padre e figlio in casa tra escrementi e blatte, ennesimo no all’Asl: rifiutato il ricovero in ospedale

Torniamo ad occuparci della storia della famiglia Redavid. Il primo servizio ha scosso la nostra community, le condizioni disumane in cui vivono un anziano di circa 90 anni e suo figlio tra escrementi, sporcizia e blatte, ha sconvolto tante persone.

Avevamo anche incontrato il sindaco di Mola che ci aveva rassicurato sulla presa in carico della situazione, sul posto è intervenuto il personale dell’Asl ma ancora una volta il padre ha alzato un muro rifiutando aiuti e ricoveri.

Papà e figlio vivono tra escrementi e blatte, blitz in casa. Il Sindaco: “Stiamo già intervenendo”

Siamo tornati a Mola per parlare della storia della famiglia Redavid. Un padre anziano di circa 90 anni e di un figlio che vivono in condizioni disumane tra escrementi, sporcizia e blatte. Dopo aver indossato mascherina e guanti, abbiamo provato a instaurare con loro un contatto. Muoversi è praticamente impossibile sul pavimento. Le immagini parlano da sole. Il figlio è uscito qualche mese fa da una struttura di recupero dove ha scontato una pena detentiva. Abbiamo incontrato anche il sindaco di Mola per capire la posizione dell’Amministrazione comunale.

Schiaffi al volto, aggredisce l’ex compagna durante la festa di compleanno del figlio: arrestato 44enne a Taranto

Un 44enne di nazionalità indiana, domiciliato a Taranto, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna convivente. L’intervento è avvenuto nella tarda serata del 7 luglio, dopo una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112.

Secondo una prima ricostruzione, durante i festeggiamenti per il compleanno del figlio maggiorenne della coppia, l’uomo, presumibilmente in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, avrebbe aggredito l’ex compagna al culmine di una lite per futili motivi, schiaffeggiandola ripetutamente al volto.

La donna, sotto choc e dolorante, ha richiesto l’intervento dei carabinieri e del personale del 118. I militari hanno attivato il protocollo previsto dal “Codice Rosso”, mettendo in sicurezza la vittima, raccogliendo i primi elementi utili alle indagini e informando l’Autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Taranto, come disposto dall’Autorità giudiziaria.

Bando anomalo, assunto il figlio del sindacalista: il direttore dell’Accademia di Belle arti rischia il commissariamento

L’Accademia di Belle Arti di Bari rischia il commissariamento dopo la diffida inviata dal Ministero dell’Università al direttore Antonio Cicchelli, accusato di gravi irregolarità nella gestione di concorsi, incarichi e procedure amministrative. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Al centro della vicenda c’è il concorso per l’assunzione del direttore di ragioneria, vinto da un ingegnere, figlio del segretario regionale della Cisl Università. Secondo il ministero, il bando presenterebbe diverse anomalie, tra cui l’eccessivo peso attribuito ai titoli, la mancata pubblicazione nei termini sulla piattaforma ministeriale e l’utilizzo della graduatoria da parte del Conservatorio di Palermo in modo non conforme alla normativa.

La diffida, firmata dal direttore generale del ministero Gianluca Cerracchio, concede 15 giorni per rimuovere le violazioni e ripristinare la regolare gestione dell’istituzione. Tra le contestazioni figurano anche l’affidamento di incarichi a docenti pensionati, la gestione di fondi Pnrr e un presunto accentramento delle decisioni da parte del direttore, in violazione del principio di collegialità.

Nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione, il presidente dell’Accademia, Rocky Malatesta, ha chiesto senza successo la revoca in autotutela del concorso contestato. Se le criticità non saranno sanate entro i termini fissati dal ministero, potrebbe essere nominato un commissario, con un provvedimento che potrebbe riguardare esclusivamente la figura del direttore.

Orrore sulla provinciale Cassano-Altamura, cane legato all’auto e trascinato: 16mila euro di multa per padre e figlio

Il Tribunale di Bari ha condannato due uomini, padre e figlio, al pagamento di una multa complessiva di 16mila euro per aver trascinato con l’auto il loro cane lungo la strada provinciale tra Cassano delle Murge e Altamura, nel gennaio 2025. I due hanno patteggiato la pena: ciascuno dovrà versare 8mila euro, oltre alle spese legali delle parti civili, tra cui la Lav (Lega antivivisezione), che aveva presentato la denuncia.

L’episodio, documentato da un video, fu segnalato da due automobilisti che assistettero alla scena e allertarono le forze dell’ordine. Quando la polizia locale intervenne, il cane, di nome Rambo, era gravemente ferito.

Trasportato in una clinica veterinaria, gli furono riscontrate profonde lesioni alle zampe e all’addome, oltre a un forte stato di stress. Dopo il sequestro e il ricovero nel canile comunale di Cassano delle Murge, l’animale è stato successivamente adottato.

La Lav ha espresso insoddisfazione per l’entità della pena, ritenuta non proporzionata alla gravità dei maltrattamenti. L’avvocata Annarita D’Errico, responsabile degli sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali, ha sottolineato la necessità di sanzioni più severe e realmente adeguate, affinché la tutela degli animali trovi un’effettiva applicazione anche nelle aule di giustizia.

Figlio implora di stare col papà, il dramma di un uomo finito: “Muoio ogni volta che vedo il video”

Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato che ha commosso e indignato la nostra community. La Cassazione ha confermato l’esito dell’Appello, la condanna a 3 anni per maltrattamenti in famiglia è stata confermata. Questa volta lo facciamo con un video straziante, in cui il figlio di Giuseppe implora di stare con il suo papà. Giuseppe non si arrende e continua a lottare contro il sistema.

Tragedia sulla Melendugno–San Foca, schianto auto-moto: muore il 36enne Cosimo Poleti. Grave il figlio di 7 anni

Ancora sangue sulle strade del Salento. Un uomo di 36 anni, Cosimo Damiano Poleti, ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nella serata di ieri, 30 giugno, sulla strada provinciale 145 che collega Melendugno alla marina di San Foca.

Per cause ancora in corso di accertamento, lo scooter sul quale viaggiava insieme al figlio di 7 anni si è scontrato con una Fiat Panda, noleggiata da una famiglia di turisti polacchi, nei pressi di un distributore di carburante.

Per il 36enne non c’è stato nulla da fare, mentre il bambino è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.

Choc nel Salento, ferisce a forbiciate il figlio dopo una lite per l’eredità: arrestato 76enne

È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio il 76enne ritenuto responsabile dell’aggressione al figlio 50enne, ferito con alcune forbici nella tarda mattinata di domenica 28 giugno a Roca Vecchia, marina di Melendugno, in provincia di Lecce.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite legata a dissidi di natura economica. Il 50enne è stato ricoverato in ospedale e si trova in prognosi riservata.

L’anziano, residente a Calimera e già noto alle forze dell’ordine, ha accusato un malore al momento dell’esecuzione della misura cautelare ed è attualmente ricoverato e piantonato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Sull’accaduto proseguono le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

Brindisi, evade dai domiciliari per litigare con il figlio: 51enne arrestato finisce in carcere

Sarebbe evaso dagli arresti domiciliari per andare a litigare con il figlio. Un 51enne è stato arrestato dalla polizia a Brindisi con l’accusa di evasione e portato in carcere.

L’uomo, che stava scontando ai domiciliari una condanna definitiva per lesioni personali aggravate, il 24 giugno scorso avrebbe violato le prescrizioni dell’autorità giudiziaria per raggiungere il figlio.

L’indagato – secondo gli investigatori – risulterebbe coinvolto anche nella vicenda legata ai colpi di pistola esplosi quella stessa mattina nel quartiere Sant’Elia all’interno di un condominio. L’arma al momento non è stata trovata. L’attività investigativa è condotta dalla squadra mobile, coordinata dalla Procura di Brindisi.