Schiaffi al volto, aggredisce l’ex compagna durante la festa di compleanno del figlio: arrestato 44enne a Taranto

Un 44enne di nazionalità indiana, domiciliato a Taranto, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna convivente. L’intervento è avvenuto nella tarda serata del 7 luglio, dopo una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112.

Secondo una prima ricostruzione, durante i festeggiamenti per il compleanno del figlio maggiorenne della coppia, l’uomo, presumibilmente in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, avrebbe aggredito l’ex compagna al culmine di una lite per futili motivi, schiaffeggiandola ripetutamente al volto.

La donna, sotto choc e dolorante, ha richiesto l’intervento dei carabinieri e del personale del 118. I militari hanno attivato il protocollo previsto dal “Codice Rosso”, mettendo in sicurezza la vittima, raccogliendo i primi elementi utili alle indagini e informando l’Autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Taranto, come disposto dall’Autorità giudiziaria.

Bando anomalo, assunto il figlio del sindacalista: il direttore dell’Accademia di Belle arti rischia il commissariamento

L’Accademia di Belle Arti di Bari rischia il commissariamento dopo la diffida inviata dal Ministero dell’Università al direttore Antonio Cicchelli, accusato di gravi irregolarità nella gestione di concorsi, incarichi e procedure amministrative. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Al centro della vicenda c’è il concorso per l’assunzione del direttore di ragioneria, vinto da un ingegnere, figlio del segretario regionale della Cisl Università. Secondo il ministero, il bando presenterebbe diverse anomalie, tra cui l’eccessivo peso attribuito ai titoli, la mancata pubblicazione nei termini sulla piattaforma ministeriale e l’utilizzo della graduatoria da parte del Conservatorio di Palermo in modo non conforme alla normativa.

La diffida, firmata dal direttore generale del ministero Gianluca Cerracchio, concede 15 giorni per rimuovere le violazioni e ripristinare la regolare gestione dell’istituzione. Tra le contestazioni figurano anche l’affidamento di incarichi a docenti pensionati, la gestione di fondi Pnrr e un presunto accentramento delle decisioni da parte del direttore, in violazione del principio di collegialità.

Nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione, il presidente dell’Accademia, Rocky Malatesta, ha chiesto senza successo la revoca in autotutela del concorso contestato. Se le criticità non saranno sanate entro i termini fissati dal ministero, potrebbe essere nominato un commissario, con un provvedimento che potrebbe riguardare esclusivamente la figura del direttore.

Orrore sulla provinciale Cassano-Altamura, cane legato all’auto e trascinato: 16mila euro di multa per padre e figlio

Il Tribunale di Bari ha condannato due uomini, padre e figlio, al pagamento di una multa complessiva di 16mila euro per aver trascinato con l’auto il loro cane lungo la strada provinciale tra Cassano delle Murge e Altamura, nel gennaio 2025. I due hanno patteggiato la pena: ciascuno dovrà versare 8mila euro, oltre alle spese legali delle parti civili, tra cui la Lav (Lega antivivisezione), che aveva presentato la denuncia.

L’episodio, documentato da un video, fu segnalato da due automobilisti che assistettero alla scena e allertarono le forze dell’ordine. Quando la polizia locale intervenne, il cane, di nome Rambo, era gravemente ferito.

Trasportato in una clinica veterinaria, gli furono riscontrate profonde lesioni alle zampe e all’addome, oltre a un forte stato di stress. Dopo il sequestro e il ricovero nel canile comunale di Cassano delle Murge, l’animale è stato successivamente adottato.

La Lav ha espresso insoddisfazione per l’entità della pena, ritenuta non proporzionata alla gravità dei maltrattamenti. L’avvocata Annarita D’Errico, responsabile degli sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali, ha sottolineato la necessità di sanzioni più severe e realmente adeguate, affinché la tutela degli animali trovi un’effettiva applicazione anche nelle aule di giustizia.

Figlio implora di stare col papà, il dramma di un uomo finito: “Muoio ogni volta che vedo il video”

Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato che ha commosso e indignato la nostra community. La Cassazione ha confermato l’esito dell’Appello, la condanna a 3 anni per maltrattamenti in famiglia è stata confermata. Questa volta lo facciamo con un video straziante, in cui il figlio di Giuseppe implora di stare con il suo papà. Giuseppe non si arrende e continua a lottare contro il sistema.

Tragedia sulla Melendugno–San Foca, schianto auto-moto: muore il 36enne Cosimo Poleti. Grave il figlio di 7 anni

Ancora sangue sulle strade del Salento. Un uomo di 36 anni, Cosimo Damiano Poleti, ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nella serata di ieri, 30 giugno, sulla strada provinciale 145 che collega Melendugno alla marina di San Foca.

Per cause ancora in corso di accertamento, lo scooter sul quale viaggiava insieme al figlio di 7 anni si è scontrato con una Fiat Panda, noleggiata da una famiglia di turisti polacchi, nei pressi di un distributore di carburante.

Per il 36enne non c’è stato nulla da fare, mentre il bambino è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.

Choc nel Salento, ferisce a forbiciate il figlio dopo una lite per l’eredità: arrestato 76enne

È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio il 76enne ritenuto responsabile dell’aggressione al figlio 50enne, ferito con alcune forbici nella tarda mattinata di domenica 28 giugno a Roca Vecchia, marina di Melendugno, in provincia di Lecce.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite legata a dissidi di natura economica. Il 50enne è stato ricoverato in ospedale e si trova in prognosi riservata.

L’anziano, residente a Calimera e già noto alle forze dell’ordine, ha accusato un malore al momento dell’esecuzione della misura cautelare ed è attualmente ricoverato e piantonato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Sull’accaduto proseguono le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

Brindisi, evade dai domiciliari per litigare con il figlio: 51enne arrestato finisce in carcere

Sarebbe evaso dagli arresti domiciliari per andare a litigare con il figlio. Un 51enne è stato arrestato dalla polizia a Brindisi con l’accusa di evasione e portato in carcere.

L’uomo, che stava scontando ai domiciliari una condanna definitiva per lesioni personali aggravate, il 24 giugno scorso avrebbe violato le prescrizioni dell’autorità giudiziaria per raggiungere il figlio.

L’indagato – secondo gli investigatori – risulterebbe coinvolto anche nella vicenda legata ai colpi di pistola esplosi quella stessa mattina nel quartiere Sant’Elia all’interno di un condominio. L’arma al momento non è stata trovata. L’attività investigativa è condotta dalla squadra mobile, coordinata dalla Procura di Brindisi.

Si diploma a 36 anni, Pasquale: “La mia vita non è stata dritta. Pensavo di non farcela ma sono rinato con mio figlio”

Non è mai troppo tardi per ricominciare. Lo dimostra la storia di Pasquale Torelli, 36 anni, di Toritto, che nei giorni scorsi ha raggiunto un traguardo importante: il conseguimento del diploma presso l’I.I.S.S Tommaso Fiore di Grumo Appula dopo un percorso di vita segnato da difficoltà, sacrifici e una straordinaria voglia di riscatto.

A differenza dei suoi compagni più giovani, Pasquale non arrivava dai banchi di scuola appena lasciati. Nel frattempo ha lavorato a tempo pieno come banconista, conciliando studio e impegni familiari. Una sfida affrontata dopo anni complessi, segnati dalla perdita del padre, dalla malattia della madre e dalle responsabilità assunte per portare avanti il bar di famiglia.

«Pensavo di essere uno di quei vinti di cui parlava Verga», racconta. «Quelli che cadono e non si rialzano più». Un pensiero che lo ha accompagnato nei momenti più difficili, fino a quando la nascita del figlio ha rappresentato una svolta decisiva.

Da quel momento è iniziato un percorso di rinascita personale. Pasquale ha ricostruito la propria vita, tornando a essere un punto di riferimento per la sua famiglia e decidendo di completare gli studi interrotti anni prima. Un obiettivo raggiunto con determinazione, senza mai smettere di lavorare.

Il diploma ottenuto oggi è dedicato alle persone che gli sono state accanto lungo il cammino: il padre scomparso, la madre che continua a lottare contro la malattia, la moglie che non lo ha mai abbandonato, il figlio che gli ha dato la forza di cambiare, le zie e gli amici che gli sono rimasti vicini nei momenti più bui.

«Questa è la mia rinascita. Non è arrivata a 20 anni, ma quasi a 36. Però è arrivata», afferma con orgoglio. La sua storia è un messaggio di speranza per chi attraversa momenti difficili. Una testimonianza che dimostra come la volontà di ricominciare possa trasformare anche le sconfitte più dolorose in nuovi punti di partenza. Da Toritto, con un diploma in mano e una nuova prospettiva sul futuro, Pasquale Torelli lancia un invito a non arrendersi mai: «Se pensi di essere finito, non lo sei. Si può sempre ricominciare».

Lecce, impedisce al figlio di uscire con amici “poco affidabili” e viene picchiata con una sedia: arrestato 16enne

Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato a Lecce con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali dopo aver aggredito la madre che gli aveva impedito di uscire con alcuni amici ritenuti poco affidabili.

Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe lanciato delle grucce contro la donna, colpendola poi con una sedia e provocandole ecchimosi a un braccio. Durante l’episodio avrebbe inoltre danneggiato una porta e messo a soqquadro l’abitazione.L’allarme è stato dato dalla stessa madre, che ha contattato la questura.

All’arrivo degli agenti, la donna si trovava in strada in stato di forte agitazione insieme alla figlia minore. I poliziotti hanno trovato il sedicenne ancora nell’appartamento, dove avrebbe confermato quanto accaduto.La donna ha riferito di essere vittima da tempo di violenze fisiche e psicologiche da parte del figlio, spesso consumate davanti alla sorella più piccola.

Ha inoltre raccontato di aver modificato le proprie abitudini quotidiane per timore di nuove aggressioni, arrivando a chiudersi a chiave in camera da letto durante la notte. Sul giovane risulta già pendente un procedimento penale per episodi analoghi. La decisione sulla convalida dell’arresto spetterà ora al gip del Tribunale per i minorenni.

Anziana segregata in casa col figlio alcolista, soccorsi dopo l’ultima lite: “Non usciva da 10 anni”

Torniamo ad occuparci di quanto è accaduto nei giorni scorsi nel centro di Bari dove una persona armata si è barricata in casa facendo scattare un imponente intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono presenti carabinieri e vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di gestione dell’emergenza.

Si tratta del figlio della donna anziana trovata la mattina stessa in condizioni choc. Secondo quanto riferito da residenti della zona, nella notte precedente sarebbero state udite urla, forti rumori e continui sbattimenti provenire dall’abitazione.

All’interno dell’appartamento sono state riscontrate condizioni molto precarie, sia dal punto di vista sanitario che igienico. L’uomo, che soffrirebbe di disturbi psichici e con problemi di alcol, avrebbe impedito all’anziana madre di rientrare la sera nell’abitazione, spingendo la donna a chiedere aiuto ai militari. Ci siamo recati sul posto dove abbiamo raccolto testimonianze importanti. C’è chi afferma di non aver visto uscire la donna per 10 anni.