Orrore sulla provinciale Cassano-Altamura, cane legato all’auto e trascinato: 16mila euro di multa per padre e figlio

Il Tribunale di Bari ha condannato due uomini, padre e figlio, al pagamento di una multa complessiva di 16mila euro per aver trascinato con l’auto il loro cane lungo la strada provinciale tra Cassano delle Murge e Altamura, nel gennaio 2025. I due hanno patteggiato la pena: ciascuno dovrà versare 8mila euro, oltre alle spese legali delle parti civili, tra cui la Lav (Lega antivivisezione), che aveva presentato la denuncia.

L’episodio, documentato da un video, fu segnalato da due automobilisti che assistettero alla scena e allertarono le forze dell’ordine. Quando la polizia locale intervenne, il cane, di nome Rambo, era gravemente ferito.

Trasportato in una clinica veterinaria, gli furono riscontrate profonde lesioni alle zampe e all’addome, oltre a un forte stato di stress. Dopo il sequestro e il ricovero nel canile comunale di Cassano delle Murge, l’animale è stato successivamente adottato.

La Lav ha espresso insoddisfazione per l’entità della pena, ritenuta non proporzionata alla gravità dei maltrattamenti. L’avvocata Annarita D’Errico, responsabile degli sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali, ha sottolineato la necessità di sanzioni più severe e realmente adeguate, affinché la tutela degli animali trovi un’effettiva applicazione anche nelle aule di giustizia.

Difesa degli animali maltrattati, a Bari arriva lo sportello della Lav: il primo nel sud Italia

Attivo anche Bari lo sportello della Lega anti vivisezione per segnalare qualunque animale in difficoltà, vittima di soprusi o maltrattamenti. Si tratta del terzo progetto in Italia, il primo al Sud, dopo quelli di Trento e Verona. È stato presentato questa mattina nella sede della Città metropolitana, in concomitanza con l’inaugurazione, nello stesso palazzo, della mostra fotografica “È una vita che ti aspetto”, a cura di Daniela Fanelli, delegata al Randagismo e benessere animale della Città metropolitana di Bari. Presenti, fra gli altri, il sindaco Antonio Decaro, il direttore generale di Lav Roberto Bennati e la responsabile di Lav Bari Sara Leone.

Lo sportello, sin da oggi, raccoglierà le segnalazioni di eventuali reati in danno agli animali, gestendole in collaborazione con le forze dell’ordine. È possibile rivolgersi al numero di telefono 3403133368, attraverso il quale la responsabile dello sportello prenderà in carico le segnalazioni, o attraverso un sito web appositamente sviluppato da Lav. I primi due sportelli già attivati nelle due città del Nord Italia hanno permesso, in cinque mesi di attività, di raccogliere 175 segnalazioni: 109 a Verona (con 2 sequestri preventivi e 7 denunce) e 66 a Trento (con 5 richieste di intervento e una di sequestro). Per quel che riguarda, invece, le risoluzioni bonarie, sono stati chiusi 16 casi a Verona e 13 a Trento, con il salvataggio di diversi animali. “Si tratta di uno strumento innovativo, semplice e veloce di segnalazione – ha spiegato Bennati – che permetterà ai cittadini di essere sempre in contatto con Lav per denunciare casi di violenza e maltrattamento nei confronti di tutti gli animali”.