Totti a Casamassima: “Cassano meglio di quello che sembra. Partito da zero è arrivato sul tetto del mondo”

“Per me Bari significa soprattutto parlare di Antonio Cassano. Non so se lo conoscete, ma è meglio di quello che sembra”. Così Francesco Totti ha parlato di Antonio Cassano, ex compagno di squadra alla Roma, durante un incontro che si è tenuto nell’aula magna Torre Aldo Rossi della Lum a Casamassima.

“Piaccia o non piaccia, è stato un esempio: partito da zero, è arrivato sul tetto del mondo”, ha aggiunto Totti che poi ha raccontato quando Cassano, ospite a casa sua, perse un assegno e lo accusò di averlo rubato, tanto da non parlarsi per diversi giorni. “Gli dissi: anche se te l’avessi rubato, cosa avrei dovuto farci? Io guadagnavo più di lui”, le parole di Totti.

Arpal Puglia, respinto il ricorso dell’ex direttore generale Massimo Cassano: “Licenziamento fu legittimo”

Il Tribunale del lavoro di Bari ha respinto il ricorso di Massimo Cassano, stabilendo che, dopo il licenziamento disposto per legge, all’ex direttore generale dell’Arpal spettasse esclusivamente il TFR, escludendo qualsiasi diritto a risarcimenti o retribuzioni di risultato. I giudici hanno dichiarato infondate tutte le richieste avanzate contro la Regione e l’agenzia regionale per il lavoro.

La vicenda risale al 2022, quando una legge regionale decretò la decadenza del contratto di Cassano in seguito alle polemiche sui concorsi Arpal, dai quali erano emerse assunzioni di persone a lui vicine, tra amici, parenti e appartenenti alla sua area politica.

L’ex governatore Emiliano parlò di “coincidenze”, ma il Consiglio regionale scelse di approvare una legge per far decadere il contratto di Cassano e intervenne con un provvedimento ad hoc che pose fine al suo incarico.

Cassano ospite di Pio e Amedeo: derby pugliese Bari-Foggia ai rigori e trenino biancorosso con Ventola

Serata all’insegna della Puglia nell’ultima del programma “Stasera tutti invitati”, in onda su Canale 5 e condotto dal duo comico Pio e Amedeo, che ha visto come protagonista Antonio Cassano.

L’ex calciatore barese si è raccontato senza filtri, ripercorrendo le tappe della sua vita, a partire dall’infanzia vissuta a Barivecchia. Un viaggio in cui Cassano ha parlato delle difficoltà incontrate crescendo in un contesto complicato, dove – come lui stesso ha ammesso – il rischio di imboccare una strada sbagliata era molto concreto.

Spazio anche all’esperienza con la Pro Inter Bari che gli ha permesso di coltivare il suo talento e sognare un futuro diverso. Da lì, il salto verso una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del calcio internazionale.

Non sono mancati i momenti più intimi: Cassano ha aperto una finestra sulla sua vita privata, parlando con affetto della moglie Carolina Marcialis e dei suoi figli, sottolineando quanto la famiglia rappresenti oggi il suo vero punto di equilibrio.

La serata si è accesa poi con l’ingresso in studio di Nicola Ventola e Lele Adani. Tra battute e ricordi condivisi, il clima si è trasformato presto in pura goliardia. Il momento clou è arrivato con una sfida ai rigori che ha fatto impazzire il pubblico: da una parte Ventola e Cassano, in rappresentanza del Bari, dall’altra Pio e Amedeo per il Foggia.

Tra tiri dal dischetto e risate, non è mancato lo spettacolo: dopo il rigore trasformato, Cassano e Ventola hanno esultato con il celebre “trenino”, storica celebrazione simbolo del Bari. Nonostante l’entusiasmo biancorosso, a trionfare è stata la squadra foggiana, che si è aggiudicata ironicamente la “Coppa delle grandi orecchiette”, tra applausi e divertimento generale.

Capurso e Cassano in lutto per la morte del giovanissimo atleta Giuseppe Castellaneta: proclamato lutto cittadino

Profondo cordoglio per la Global Work Capurso e per l’intera comunità sportiva per la scomparsa di Giuseppe Castellaneta, giovane atleta dell’Under 19 originario di Cassano delle Murge. Il ragazzo non è riuscito a vincere la sua battaglia contro una malattia, lasciando un grande vuoto tra compagni, tecnici e dirigenti.

In un comunicato la società ha ricordato il suo sorriso, la dolcezza e la nobiltà d’animo, esprimendo vicinanza alla famiglia: “Al papà Michele Castellaneta e a tutta la sua famiglia giunga il nostro abbraccio più sincero e affettuoso”, si legge nella nota.

Il sindaco di Cassano delle Murge, Davide Del Re, ha proclamato il lutto cittadino per il 9 aprile 2026, dalle 16 fino al termine delle esequie, che saranno celebrate nella parrocchia SS. Maria Assunta. L’amministrazione invita cittadini e associazioni a partecipare alla cerimonia per esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Gordo e arrogante, gol casuale prima dell’arresto. Sisto unico Bomber: “Meglio di Cassano e Inzaghi”

L’arresto di Silvio Sisto ci riguarda da vicino, perché il “Bomber” che gioca a fare il personaggio dello spettacolo senza in realtà saper fare niente, è un pezzetto di Quinto Potere. Abbiamo scelto di ospitarlo per mostrare alle giovani generazioni un esempio a cui non ambire. Lo facciamo in ogni video. Il gioco in fondo è questo, funziona. La carneficina mediatica e le inesattezze dette sui due episodi che riguardano Sisto, sono un’altra cosa.

Sugli episodi torneremo con dettagli e documenti perché, a differenza di altri fenomeni, Sisto non si tira indietro e sta pagando un prezzo altissimo per il gioco con il quale ha deciso di sfidarci. Nel video che state vedendo, avrete visto o vedrete, girato il 31 marzo scorso, intorno alle 10.30 mentre eravamo in compagnia di Lello, Silvio vanta il gol decisivo nella partita di calcio del “suo” Cellamare. Così come facciamo sempre, con sarcasmo e ironia, lo riportiamo sulla Terra, gli facciamo abbassare la cresta.

Oggi e domani vedrete in due parti, il video girato quel giorno, in cui gli abbiamo augurato la galera, rischio concreto ad analizzare la questione a col senno di poi (in ogni caso era uno scherzo, un’esagerazione per quelli completamente privi di ironia ndr.). Vi racconteremo anche dell’accanimento nei nostri confronti di una testata che nel corso degli anni ha perso la sua autorevolezza, diventando utile il giorno dopo per il valore intrinseco e profondo di incartare le cozze e foderare le gabbie dei canarini.

Testata come la nostra regolarmente iscritta al registro della stampa presso il Tribunale di Bari, che a quell’essere immondo di Silvio Sisto assicura articoli lusinghieri nelle pagine di cultura e spettacolo (Silvio Sisto artista?) e poi lo massacra in quelle di cronaca. Siamo al centro di un corto circuito che ogni giorno cerchiamo di denunciare, nella società in generale, nel mondo del giornalismo e in qualsiasi altro spaccato della vita moderna. Ne vedrete e sentirete ancora delle belle, come sa chi segue con attenzione Quinto Potere.

Neonata gettata nel water, 29enne condannata a 16 anni: si trova ai domiciliari a casa dei genitori a Cassano

I giudici hanno impiegato due ore di camera di consiglio per arrivare al verdetto di condanna per l’infanticidio per Melissa Russo Machado, 29enne di origini italo-brasiliane che aveva partorito nella notte tra il 28 e il 29 ottobre del 2024 nell’ appartamento sovrastante al ‘Serale Club’ – locale notturno di Piove di Sacco (Padova) in cui lavorava – sua figlia per poi affogarla nel water.

Secondo quanto emerso durante il dibattimento la donna aveva fatto tutto da sola ed aveva continuato ad esibirsi nel locale nonostante lo stato di gravidanza fosse evidente. Dall’autopsia era risultato che la bambina era nata viva.

Ma non ha praticamente mai respirato perché la madre cercò di disfarsene mettendole la testa nell’acqua del water. La donna si trova in Puglia agli arresti domiciliari presso i genitori.

I giudici hanno condannato al termine del giudizio di primo grado la donna ad una pena di 16 anni, riconoscendole la prevalenza delle attenuanti. Per prima quella di trovarsi in una situazione “umanamente penosa” come detto durante la requisitoria dal pubblico ministero Sergio Dini, che aveva chiesto una pena ancor più lieve, 14 anni

Falso incidente e cauzione, truffata anziana a Cassano: arrestato 35enne napoletano

Nella giornata del 2 marzo 2026, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un 35enne, residente in un comune della provincia di Napoli, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di una truffa perpetrata ai danni di una donna anziana nel comune di Cassano delle Murge.

La truffa, messa in atto lo scorso 30 dicembre con il modus operandi del cosiddetto “finto incidente stradale”. In particolare, la vittima è stata contattata telefonicamente da un interlocutore che la informava di un grave incidente stradale alla nipote, responsabile del sinistro e, per tale motivo, sottoposta a fermo da parte delle Forze dell’Ordine. Alla donna veniva quindi riferito che la giovane sarebbe stata liberata solo previo pagamento immediato di una somma di denaro necessaria a coprire spese legali o cauzioni. Indotta in errore e approfittando dello stato di agitazione e preoccupazione generato dalla notizia, la vittima consegnava il denaro richiesto a un soggetto presentatosi presso la sua abitazione.

L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente. L’individuazione del presunto responsabile è stata possibile grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione Carabinieri di Cassano delle Murge.

Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che ha consentito di individuare l’autovettura dei truffatori che si allontanava dopo il reato. Gli accertamenti successivi hanno appurato che il veicolo risultava noleggiato e attraverso ulteriori approfondimenti investigativi, i militari sono riusciti a identificare il potenziale responsabile.

L’operazione conferma l’impegno costante delle Forze dell’Ordine nel contrasto alle truffe, in particolare quelle ai danni delle persone più vulnerabili, e ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini e dell’utilizzo delle tecnologie di videosorveglianza quali strumenti fondamentali per l’attività investigativa.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misura cautelare seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Cassano, dopo 40 anni e 9 processi l’ex Garden Village va restituito: annullata la confisca della lottizzazione

A quarant’anni dall’inizio della vicenda e dopo nove processi, è stata revocata la confisca dei suoli sui quali negli anni Ottanta era stata costruita una lottizzazione, ritenuta poi abusiva perché in zona sottoposta a vincolo paesaggistico per la vicina Foresta Mercadante, nel Barese.

I terreni, l’ex Garden Village alla periferia di Cassano delle Murge, dovranno quindi essere restituiti dal Comune, che nel frattempo vi ha realizzato un progetto di rigenerazione urbana. La lunga e articolata vicenda amministrativo-giudiziaria inizia nel 1985.

L’imprenditore ottiene l’ok del Comune alla costruzione di un complesso residenziale di 17 edifici. Qualche mese dopo l’avvio dei lavori, un decreto ministeriale sottopone quelle aree a vincolo paesaggistico di inedificabilità. Per via di una variante al progetto, le nuove autorizzazioni devono fare i conti con le ultime norme e quindi la lottizzazione viene dichiarata abusiva.

Nel 1997 il complesso viene sottoposto a sequestro. Un anno dopo, il proprietario dei suoli viene condannato e i terreni confiscati. Nel 2001 la Corte di Appello di Bari lo assolve e revoca la confisca. Sentenza annullata con rinvio dalla Cassazione nel 2002. Passa un altro anno e il processo di appello bis conferma la condanna di primo grado e quindi la confisca.

Nel 2004 nuovo annullamento con rinvio della Cassazione. Nel 2006 i giudici di appello, chiamati per la terza volta a pronunciarsi sul caso, dichiarano la prescrizione dei reati, confermando però la confisca dei suoli, resa irrevocabile due anni dopo dalla Cassazione. La proprietà dei terreni confiscati viene quindi trasferita al Comune, che approva un progetto di rifunzionalizzazione degli immobili, destinando una parte alla creazione di spazi dedicati ad attività socio-educative.

La battaglia giudiziaria del proprietario va avanti. Nel 2013 la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara la confisca illegittima, condannando lo Stato italiano a un risarcimento di 10mila euro come danno morale e, nove anni dopo, nel 2024, dispone la restituzione dei terreni quantificando in 100mila euro il danno materiale. Lo Stato fino ad oggi ha provveduto a pagare i risarcimenti ma non alla restituzione dei suoli.

L’ultimo ricorso dell’imputato, assistito dall’avvocato Alessandro Dello Russo, è arrivato ancora una volta in Cassazione, con il via libera definitivo dei giudici alla revoca della confisca e la conseguente restituzione dei suoli.