Cassano ospite di Pio e Amedeo: derby pugliese Bari-Foggia ai rigori e trenino biancorosso con Ventola

Serata all’insegna della Puglia nell’ultima del programma “Stasera tutti invitati”, in onda su Canale 5 e condotto dal duo comico Pio e Amedeo, che ha visto come protagonista Antonio Cassano.

L’ex calciatore barese si è raccontato senza filtri, ripercorrendo le tappe della sua vita, a partire dall’infanzia vissuta a Barivecchia. Un viaggio in cui Cassano ha parlato delle difficoltà incontrate crescendo in un contesto complicato, dove – come lui stesso ha ammesso – il rischio di imboccare una strada sbagliata era molto concreto.

Spazio anche all’esperienza con la Pro Inter Bari che gli ha permesso di coltivare il suo talento e sognare un futuro diverso. Da lì, il salto verso una carriera che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del calcio internazionale.

Non sono mancati i momenti più intimi: Cassano ha aperto una finestra sulla sua vita privata, parlando con affetto della moglie Carolina Marcialis e dei suoi figli, sottolineando quanto la famiglia rappresenti oggi il suo vero punto di equilibrio.

La serata si è accesa poi con l’ingresso in studio di Nicola Ventola e Lele Adani. Tra battute e ricordi condivisi, il clima si è trasformato presto in pura goliardia. Il momento clou è arrivato con una sfida ai rigori che ha fatto impazzire il pubblico: da una parte Ventola e Cassano, in rappresentanza del Bari, dall’altra Pio e Amedeo per il Foggia.

Tra tiri dal dischetto e risate, non è mancato lo spettacolo: dopo il rigore trasformato, Cassano e Ventola hanno esultato con il celebre “trenino”, storica celebrazione simbolo del Bari. Nonostante l’entusiasmo biancorosso, a trionfare è stata la squadra foggiana, che si è aggiudicata ironicamente la “Coppa delle grandi orecchiette”, tra applausi e divertimento generale.

Capurso e Cassano in lutto per la morte del giovanissimo atleta Giuseppe Castellaneta: proclamato lutto cittadino

Profondo cordoglio per la Global Work Capurso e per l’intera comunità sportiva per la scomparsa di Giuseppe Castellaneta, giovane atleta dell’Under 19 originario di Cassano delle Murge. Il ragazzo non è riuscito a vincere la sua battaglia contro una malattia, lasciando un grande vuoto tra compagni, tecnici e dirigenti.

In un comunicato la società ha ricordato il suo sorriso, la dolcezza e la nobiltà d’animo, esprimendo vicinanza alla famiglia: “Al papà Michele Castellaneta e a tutta la sua famiglia giunga il nostro abbraccio più sincero e affettuoso”, si legge nella nota.

Il sindaco di Cassano delle Murge, Davide Del Re, ha proclamato il lutto cittadino per il 9 aprile 2026, dalle 16 fino al termine delle esequie, che saranno celebrate nella parrocchia SS. Maria Assunta. L’amministrazione invita cittadini e associazioni a partecipare alla cerimonia per esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Gordo e arrogante, gol casuale prima dell’arresto. Sisto unico Bomber: “Meglio di Cassano e Inzaghi”

L’arresto di Silvio Sisto ci riguarda da vicino, perché il “Bomber” che gioca a fare il personaggio dello spettacolo senza in realtà saper fare niente, è un pezzetto di Quinto Potere. Abbiamo scelto di ospitarlo per mostrare alle giovani generazioni un esempio a cui non ambire. Lo facciamo in ogni video. Il gioco in fondo è questo, funziona. La carneficina mediatica e le inesattezze dette sui due episodi che riguardano Sisto, sono un’altra cosa.

Sugli episodi torneremo con dettagli e documenti perché, a differenza di altri fenomeni, Sisto non si tira indietro e sta pagando un prezzo altissimo per il gioco con il quale ha deciso di sfidarci. Nel video che state vedendo, avrete visto o vedrete, girato il 31 marzo scorso, intorno alle 10.30 mentre eravamo in compagnia di Lello, Silvio vanta il gol decisivo nella partita di calcio del “suo” Cellamare. Così come facciamo sempre, con sarcasmo e ironia, lo riportiamo sulla Terra, gli facciamo abbassare la cresta.

Oggi e domani vedrete in due parti, il video girato quel giorno, in cui gli abbiamo augurato la galera, rischio concreto ad analizzare la questione a col senno di poi (in ogni caso era uno scherzo, un’esagerazione per quelli completamente privi di ironia ndr.). Vi racconteremo anche dell’accanimento nei nostri confronti di una testata che nel corso degli anni ha perso la sua autorevolezza, diventando utile il giorno dopo per il valore intrinseco e profondo di incartare le cozze e foderare le gabbie dei canarini.

Testata come la nostra regolarmente iscritta al registro della stampa presso il Tribunale di Bari, che a quell’essere immondo di Silvio Sisto assicura articoli lusinghieri nelle pagine di cultura e spettacolo (Silvio Sisto artista?) e poi lo massacra in quelle di cronaca. Siamo al centro di un corto circuito che ogni giorno cerchiamo di denunciare, nella società in generale, nel mondo del giornalismo e in qualsiasi altro spaccato della vita moderna. Ne vedrete e sentirete ancora delle belle, come sa chi segue con attenzione Quinto Potere.

Neonata gettata nel water, 29enne condannata a 16 anni: si trova ai domiciliari a casa dei genitori a Cassano

I giudici hanno impiegato due ore di camera di consiglio per arrivare al verdetto di condanna per l’infanticidio per Melissa Russo Machado, 29enne di origini italo-brasiliane che aveva partorito nella notte tra il 28 e il 29 ottobre del 2024 nell’ appartamento sovrastante al ‘Serale Club’ – locale notturno di Piove di Sacco (Padova) in cui lavorava – sua figlia per poi affogarla nel water.

Secondo quanto emerso durante il dibattimento la donna aveva fatto tutto da sola ed aveva continuato ad esibirsi nel locale nonostante lo stato di gravidanza fosse evidente. Dall’autopsia era risultato che la bambina era nata viva.

Ma non ha praticamente mai respirato perché la madre cercò di disfarsene mettendole la testa nell’acqua del water. La donna si trova in Puglia agli arresti domiciliari presso i genitori.

I giudici hanno condannato al termine del giudizio di primo grado la donna ad una pena di 16 anni, riconoscendole la prevalenza delle attenuanti. Per prima quella di trovarsi in una situazione “umanamente penosa” come detto durante la requisitoria dal pubblico ministero Sergio Dini, che aveva chiesto una pena ancor più lieve, 14 anni

Falso incidente e cauzione, truffata anziana a Cassano: arrestato 35enne napoletano

Nella giornata del 2 marzo 2026, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un 35enne, residente in un comune della provincia di Napoli, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di una truffa perpetrata ai danni di una donna anziana nel comune di Cassano delle Murge.

La truffa, messa in atto lo scorso 30 dicembre con il modus operandi del cosiddetto “finto incidente stradale”. In particolare, la vittima è stata contattata telefonicamente da un interlocutore che la informava di un grave incidente stradale alla nipote, responsabile del sinistro e, per tale motivo, sottoposta a fermo da parte delle Forze dell’Ordine. Alla donna veniva quindi riferito che la giovane sarebbe stata liberata solo previo pagamento immediato di una somma di denaro necessaria a coprire spese legali o cauzioni. Indotta in errore e approfittando dello stato di agitazione e preoccupazione generato dalla notizia, la vittima consegnava il denaro richiesto a un soggetto presentatosi presso la sua abitazione.

L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente. L’individuazione del presunto responsabile è stata possibile grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione Carabinieri di Cassano delle Murge.

Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che ha consentito di individuare l’autovettura dei truffatori che si allontanava dopo il reato. Gli accertamenti successivi hanno appurato che il veicolo risultava noleggiato e attraverso ulteriori approfondimenti investigativi, i militari sono riusciti a identificare il potenziale responsabile.

L’operazione conferma l’impegno costante delle Forze dell’Ordine nel contrasto alle truffe, in particolare quelle ai danni delle persone più vulnerabili, e ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini e dell’utilizzo delle tecnologie di videosorveglianza quali strumenti fondamentali per l’attività investigativa.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misura cautelare seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Cassano, dopo 40 anni e 9 processi l’ex Garden Village va restituito: annullata la confisca della lottizzazione

A quarant’anni dall’inizio della vicenda e dopo nove processi, è stata revocata la confisca dei suoli sui quali negli anni Ottanta era stata costruita una lottizzazione, ritenuta poi abusiva perché in zona sottoposta a vincolo paesaggistico per la vicina Foresta Mercadante, nel Barese.

I terreni, l’ex Garden Village alla periferia di Cassano delle Murge, dovranno quindi essere restituiti dal Comune, che nel frattempo vi ha realizzato un progetto di rigenerazione urbana. La lunga e articolata vicenda amministrativo-giudiziaria inizia nel 1985.

L’imprenditore ottiene l’ok del Comune alla costruzione di un complesso residenziale di 17 edifici. Qualche mese dopo l’avvio dei lavori, un decreto ministeriale sottopone quelle aree a vincolo paesaggistico di inedificabilità. Per via di una variante al progetto, le nuove autorizzazioni devono fare i conti con le ultime norme e quindi la lottizzazione viene dichiarata abusiva.

Nel 1997 il complesso viene sottoposto a sequestro. Un anno dopo, il proprietario dei suoli viene condannato e i terreni confiscati. Nel 2001 la Corte di Appello di Bari lo assolve e revoca la confisca. Sentenza annullata con rinvio dalla Cassazione nel 2002. Passa un altro anno e il processo di appello bis conferma la condanna di primo grado e quindi la confisca.

Nel 2004 nuovo annullamento con rinvio della Cassazione. Nel 2006 i giudici di appello, chiamati per la terza volta a pronunciarsi sul caso, dichiarano la prescrizione dei reati, confermando però la confisca dei suoli, resa irrevocabile due anni dopo dalla Cassazione. La proprietà dei terreni confiscati viene quindi trasferita al Comune, che approva un progetto di rifunzionalizzazione degli immobili, destinando una parte alla creazione di spazi dedicati ad attività socio-educative.

La battaglia giudiziaria del proprietario va avanti. Nel 2013 la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara la confisca illegittima, condannando lo Stato italiano a un risarcimento di 10mila euro come danno morale e, nove anni dopo, nel 2024, dispone la restituzione dei terreni quantificando in 100mila euro il danno materiale. Lo Stato fino ad oggi ha provveduto a pagare i risarcimenti ma non alla restituzione dei suoli.

L’ultimo ricorso dell’imputato, assistito dall’avvocato Alessandro Dello Russo, è arrivato ancora una volta in Cassazione, con il via libera definitivo dei giudici alla revoca della confisca e la conseguente restituzione dei suoli.

Truffa orecchiette, Cassano la benedice. Chiesta l’archiviazione: “Antonio non rompere i cog***ni”

Il “blitz” e il ritorno di Antonio Cassano in città, in occasione della tappa di Viva el Futbol al Teatro Team, hanno riacceso i riflettori sulle orecchiette di Barivecchia.

L’ex calciatore è tornato nei vicoli dove è cresciuto ed è stato accolto in grande stile dalle pastaie che gli hanno riservato anche entrate trionfali con il lancio delle orecchiette.

Cassano ha prima scherzato sull’originalità e sull’autenticità del prodotto, salvo poi consigliare di “buttare qualcosa in testa” a chi si reca a Barivecchia per “dare fastidio”.

La passeggiata di Cassano, rigorosamente data in pasto ai social, arriva pochi giorni dopo la notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura nell’ambito dell’inchiesta per truffa.

Pur riconoscendo la frode nell’esercizio del commercio messa in atto nei vicoli della città vecchia, la Procura ha chiesto l’archiviazione per le tre persone indagate. Tra loro c’è anche Nunzia Caputo, la regina delle orecchiette. Il motivo? Il fatto “risulta di particolare tenuità per le modalità della condotta, l’esigua entità del danno cagionato e l’intensità del dolo”.

Una condotta che viene definita dal pm “non abituale”. Eppure, come testimoniato dalla nostra inchiesta giornalistica, la realtà è stata un’altra. Ora il gip deciderà se procedere con l’archiviazione oppure no. Noi come sempre ci mettiamo la faccia e siamo tornati a Barivecchia. L’accoglienza a noi riservata non è stata certamente quella data a Cassano.

Cassano torna a Bari: “Le orecchiette? Fate lavorare la gente”. Su De Laurentiis: “Vi ha salvati”

Si è tenuta nella serata di ieri presso il Teatro Team la tappa barese di “Viva El Futbol” talk calcistico con grande seguito sul web da poco in scena nei teatri italiani.

Protagonisti gli ex calciatori Nicola Ventola, Lele Adani ed Antonio Cassano. Proprio per il barese classe ’82 questa circostanza rappresenta un punto importante della propria vita. Difatti, il fantasista che regalò al Bari una meravigliosa rete contro l’Inter nel lontano 18 dicembre 1999 ritorna nel capoluogo pugliese dopo sedici anni di distanza.

Tanta l’emozione dettata dall’incontro anche in seguito ai rapporti incrinati con la piazza barese. La motivazione riconduce ad alcune dichiarazioni infelici rilasciate dal fantasista nel corso del tempo. Bari rimane per Fantantonio però una parte importante di storia. Al suo fianco sul palco anche Nicola Ventola, barese e tifoso biancorosso, e Lele Adani. Tre mosche bianche, questa è la definizione che li lega in un panorama calcistico costellato da maschere ed ipocrisie.

La serata ha visto il pubblico spesso protagonista diretto delle situazioni tramite la collaborazione con Radio Kiss Kiss, media partner dell’evento, che nel corso dello spettacolo ha realizzato contenuti colorati nella città Vecchia. Presente anche il comico barese Renato Ciardo. Ai nostri microfoni Cassano ha anche parlato delle orecchiette dopo il blitz a Barivecchia e dopo aver criticato le incursioni giornalistiche.

Foto: SSC Bari