Offese ai “vip” e risarcimenti a tappeto. Del Campo chiude col Bomber: “Sei in affari con Loconte”

Matteo Del Campo chiude malamente la terrificante collaborazione con il Bomber Silvio Sisto. L’accusa è quella di essere d’accordo con Antonio, che ha chiesto all’ artista foggiano un risarcimento di 10mila euro per aver utilizzato senza consenso la sua immagine, causando danni professionali ed errate convinzioni. Niente di più falso.

“Dal ricatto morale” al pulito, la predica del fidanzatino della Gorio: “Indegno far esibire Sisto”

Il fidanzato di Manila Gorio è tornato all’attacco. Alessandro Maizza ha pubblicato un post in un gruppo Facebook di Bitritto commentando la partecipazione di Silvio Sisto, lo scorso 26 luglio, a una serata privata organizzata da un privato.

Sisto, intervenuto come ospite, avrebbe partecipato gratuitamente alla serata, senza percepire alcun cachet. Maizza, nel suo intervento, contesta però la scelta di far esibire una persona che, pur avendo già pagato il proprio debito con la giustizia, sarebbe stata coinvolta in episodi di violenza. Un racconto sul quale, però, emergono alcune incongruenze e punti da chiarire rispetto alla ricostruzione degli stessi episodi.

Da che pulpito viene la predica! La nostra inchiesta su Manila Gorio e sui suoi presunti sistemi di “estorsione morale” continua con nuove testimonianze e documenti.

Video con Del Campo, Silvio Sisto ammette l’accordo: “Hype sulle hits. Non sapevo dei risarcimenti”

Il video registrato insieme da Silvio Sisto e Matteo Del Campo ha mandato su tutte le furie Antonio che ha avuto un duro e acceso confronto privato con il Bomber. Lo abbiamo incontrato per chiarire anche davanti alle nostre telecamere il tutto, condannando la scelta insensata dopo la nostra inchiesta che ha acceso i riflettori sul teatrino social messo in piedi per alimentare offese nei commenti e passare all’incasso tramite richieste risarcitorie mandate dagli studi legali.

Solita gag tra Sisto e Del Campo: “Video concordato non offendeteli. Una trappola per fare soldi”

In tanti ci hanno inondato di segnalazioni sul video registrato insieme da Silvio Sisto e Matteo Del Campo. Il modus operandi è sempre lo stesso, il solito teatrino per alimentare offese nei commenti e passare all’incasso tramite richieste risarcitorie mandate dagli studi legali. Ecco la nostra presa di posizione ufficiale dopo quanto accaduto e visto.

Revocati i domiciliari, Silvio “Baila piano”. Il bomber è tornato: “È stata dura sono pentito”

Silvio Sisto è libero. Dopo quasi tre mesi al Bomber è stata revocata la misura cautelare dei domiciliari, sostituita con l’obbligo di firma. Non è stato un periodo facile per lui e si dichiara ancora pentito per quello che ha fatto, precisando però alcune cose sul trattamento mediatico a cui è stato sottoposto. Silvio Sisto dice di essere cambiato, il Bomber no. Il personaggio continuerà a far discutere, a partire da una nuova “hit” estiva.

Lello e Antonio sapevano tutto, l’augurio pasquale a Silvio Sisto: “Bomber sarai arrestato”

Come promesso vi mostriamo il secondo video con protagonista Silvio Sisto in cui, al fianco di Lello, gli abbiamo augurato la galera, rischio concreto ad analizzare la questione col senno di poi. Precisiamo che era uno scherzo, un’esagerazione per quelli completamente privi di ironia. Su Sisto e non solo ne vedrete e sentirete ancora delle belle, come sa chi segue con attenzione Quinto Potere.

Arrestato Silvio Sisto, Antonio: “Gesto ignobile misura durissima. Il Bomber paga il conto”

Silvio Sisto è ai domiciliari con il braccialetto elettronico. La notizia è diventata virale in poche ore. Una misura adottata per due episodi di violenza, avvenuti tra il 2024 e il 2025. Il primo risale al 14 novembre 2024, quando Sisto avrebbe aggredito con altre perosne un geometra incaricato da Arca Puglia di effettuare un sopralluogo in un’abitazione.

Il secondo episodio è avvenuto il 4 maggio 2025 allo stadio San Nicola, durante la partita Bari-Pisa. In quell’occasione, Sisto é stato ripreso mentre intimava ad alcuni spettatori di lasciare la Curva nord, in linea con lo sciopero del tifo degli ultras, per poi aggredire un uomo.

Abbiamo sempre condannato la violenza, anche quando Sisto si è reso protagonista di questi episodi. I due gesti sono ignobili, ma vogliamo riflettere con voi sulla misura adottata che a noi risulta spropositata, sottolineando come la stessa Procura aveva invocato addirittura il carcere. Pentimento, risarcimento alle vittime, Daspo, obbligo di firma e lavori socialmente utili: non bastava?

Colluttazione allo stadio e col geometra dell’Arca: Silvio Sisto ai domiciliari

Due episodi di violenza, avvenuti tra il 2024 e il 2025, hanno portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di tre persone da parte del gip di Bari, Chiara Maglio. Tra loro anche Silvio Sisto, finito ai domiciliari con braccialetto elettronico. Stessa misura per il cognato Marco D’Asta, 28 anni. Per il 22enne Ivan D’Asta è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per Sisto la Procura aveva richiesto la custodia in carcere.

Le accuse si riferiscono a due distinti episodi. Il primo risale al 14 novembre 2024, quando i tre avrebbero aggredito un geometra incaricato da Arca Puglia di effettuare un sopralluogo nell’abitazione dei genitori dei D’Asta. L’uomo sarebbe stato picchiato e spinto giù per le scale dopo essersi rifiutato di eseguire lavori non dovuti con urgenza. A seguito dell’aggressione, il tecnico ha riportato un trauma cranico facciale.

Il secondo episodio è avvenuto il 4 maggio 2025 allo stadio San Nicola, durante la partita Bari-Pisa. In quell’occasione, Sisto é stato ripreso mentre intimava ad alcuni spettatori di lasciare la Curva nord, in linea con lo sciopero del tifo degli ultras, per poi aggredire un uomo e i suoi due figli, uno dei quali minorenne. Durante l’episodio sarebbe stata colpita anche la moglie dell’uomo, intervenuta in sua difesa.

Nell’inchiesta della Procura risultano indagati anche Noemi Sisto, 31 anni, e Tommaso Favia, 26 anni. Per quest’ultimo era stata richiesta la misura dei domiciliari in relazione ai fatti dello stadio, ma il gip non ha accolto la richiesta rilevando che nessuna delle vittime lo ha riconosciuto.