Sanremo, l’Eurovision e poi il tour: Sal Da Vinci in concerto a Giovinazzo il 7 agosto. Poi tappa nel Brindisino

Venerdì 7 agosto Sal Da Vinci si esibirà a Giovinazzo, sul palco del Levante Arena, dopo il trionfo al Festival di Sanremo 2026 con il brano «Per sempre sì». L’evento, organizzato da GS23, segna il ritorno dell’artista nella regione dopo il successo dello scorso anno.

Reduce dall’affermazione all’Ariston, Sal Da Vinci arriva in Puglia in una fase di piena maturità artistica. Cantante e attore, negli anni ha costruito uno stile capace di unire tradizione melodica e sonorità contemporanee, conquistando un vasto pubblico anche grazie a successi come «Rossetto e caffè», diventato un fenomeno digitale.

Il concerto di Giovinazzo rientra nel tour estivo prodotto da Vivo Concerti, che partirà il 18 luglio da Cattolica e toccherà diverse città italiane, per poi concludersi con due appuntamenti all’Arena Flegrea di Napoli a fine settembre, prima del tour teatrale autunnale.

Lo spettacolo proporrà un viaggio tra i brani più amati e le nuove produzioni, con al centro «Per sempre sì», canzone che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Numeri alla mano, il successo è già evidente: il brano sta entrando nelle principali playlist europee e il videoclip ha superato i 10 milioni di visualizzazioni.

I biglietti per la data del 7 agosto sono disponibili: la prevendita su Ticketone è partita il 13 marzo, mentre la vendita generale è attiva dal 18 marzo. L’artista sarà in Puglia anche l’8 agosto a San Pancrazio Salentino, confermando il forte legame con il pubblico del Sud.

Bufera social, il prof pugliese influencer Schettini salirà sul palco di Sanremo: smentito il suo dietrofront

Schettini, il noto docente di fisica e influencer (3,4 milioni di follower su Instagram e 2,2 su Facebook), salirà questa sera sul palco dell’Ariston nonostante le recenti polemiche generate dalle sue dichiarazioni al podcast The Bsmt e da alcune testimonianze di ex studenti. In giornata si era parlato di un dietrofront dello stesso professore.

Le accuse, diffuse anche tramite la newsletter di Selvaggia Lucarelli, riguarderebbero la presunta richiesta di visualizzazioni in cambio di voti che Schettini nega, sostenendo che le sue parole siano state travisate.

Il docente ha sottolineato di non avere nulla da nascondere e di voler continuare il suo lavoro, ringraziando chi lo ha sostenuto. Ha consultato legali per valutare azioni contro chi diffonde informazioni false e promette di tornare presto online con nuovi contenuti.

A confermare la sua presenza al Teatro Ariston è stato il vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo nella conferenza stampa della quarta serata. “Parlerà di dipendenze e di disagio giovanile, da alcol e droga alla dipendenza digitale”, ha detto Fasulo.

Decaro: “Io segretario del Pd? Più facile che conduca Sanremo. Per il momento voto 7 da presidente di Regione”

«Non voglio fare il segretario del Pd. Mai. Non so come mai si è parlato» di questa ipotesi. «Può essere per il fatto di aver preso tanti voti» sia da sindaco che alle Europee, e poi alle elezioni regionali in Puglia, «è più facile che io conduca Sanremo che fare il segretario del Pd. L’ho detto apposta perchè so che non lo farò». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo ad una domanda dei conduttori durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecora’.

«Elly Schlein è la segretaria del mio partito condivido con lei, valori identitari del nostro partito. Giuseppe Conte – ha aggiunto – è stato un bravo presidente del Consiglio. Io lo posso dire, ero presidente dell’Anci quando c’è stato il Covid. Lui è stato una sorta di fratello maggiore. Ci ha accompagnato ad uscire da quel momento complicato». “Quella del sindaco – ha spiegato – è stata l’esperienza umana più bella. Il rapporto con i cittadini è fortissimo. Il presidente della Regione mi sta appassionando». Incalzato dai conduttori sulle bellezze della Puglia, alla domanda ‘Chi è più bella tra Foggia e Lecce?’, Decaro ha risposto che «sono due belle città. Lecce è più bella dal punto di vista storico. Ha delle chiese bellissime».

«Michele tra un paio anni va in pensione, ormai ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della propria comunità, oggi magari in prosecuzione rispetto al lavoro che è stato fatto negli anni precedenti, dandomi una mano, e tra un anno spero diventi rappresentante della nostra regione in Parlamento».

Sulle richieste di chiarimenti del Csm alla Regione Puglia per l’incarico di consulente di Emiliano «abbiamo dovuto specificare alcune precisazioni. Penso che sia risolto. È successo già in altri casi che un magistrato possa fare il consigliere giuridico. Michele è già in aspettativa da anni, non è una nuova aspettativa».

Parlando del suo rapporto con Emiliano, Decaro ha detto «ci sentiamo spesso con Michele, anche prima di arrivare qui oggi. Dal punto di vista politico può succedere che spesso l’abbiamo pensata in maniera diversa. Umanamente, però abbiamo sempre avuto un rapporto importante, ma soprattutto politicamente abbiamo avuto l’intelligenza, credo entrambi ed è stata una fortuna anche per il nostro territorio, di non mettere mai gli interessi personali».

In quanto ai primi giorni da presidente: «Voto dei miei primi 50 giorni dalla proclamazione? 6,5. Non è stato semplice, mi sto dedicando alla sanità, abbiamo il problema delle liste d’attesa. Diciamo voto 7 per l’impegno. Ce la sto mettendo tutta, ci sto provando in tutti i modi». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo alle domande dei conduttori durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecorà. «Vado negli ospedali e nei pronto soccorso. Sto studiando dati e analisi» ha detto Decaro, spiegando che «abbiamo iniziato con un piano sperimentale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Abbiamo già chiamato oltre 40mila persone per anticipare la data. Si tratta di un problema enorme del Paese, perché siamo tutti fuori dalle tempistiche previste».

Quello delle liste d’attesa «è uno dei temi più importanti che affrontiamo nella Conferenza delle Regioni. – ha aggiunto il governatore pugliese – Due settimane fa abbiamo incontrato il ministro. Tutte le regioni avevano gli stessi problemi: i pronto soccorso – ha spiegato Decaro – perché non ci sono medici che si specializzano in emergenza-urgenza, perché più interessante fare il cardiologo, l’ortopedico o il chirurgo plastico; e poi c’è il tema delle liste d’attesa che è difficile da affrontare, perché la macchina organizzativa per l’offerta soffre e c’è un problema di domanda inappropriata».

Sanremo, Serena Brancale e la dedica alla mamma scomparsa: il videoclip girato a Barivecchia commuove tutti

“Ti ricordi dov’è casa tua?”. Questa è la domanda che Serena Brancale rivolge alla bambina che è stata, mentre cammina tra i vicoli di Barivecchia. Proprio lì, nella città che l’ha vista crescere, ha origine il videoclip di “Qui con me”, il brano presentato sul palco dell’Ariston di Sanremo che ha già riscosso particolare successo.

L’artista barese compare anche nella prima top5 provvisoria del Festival. Questa volta, però, il risultato sembra avere un significato più profondo: non solo una gara, ma un ritorno a casa.

La canzone è una dedica emozionante alla madre scomparsa nel 2020 dopo una lunga malattia. È stata Maria, musicista e insegnante di origini italo-venezuelane, a trasmettere alle figlie, Serena e Nicole, l’amore per la musica e la fiducia nel loro talento. Nicole, anche quest’anno, affianca la sorella a Sanremo come direttrice d’orchestra.

Dopo la perdita, Serena aveva fatto una promessa alla madre. “Sarò la tua voce. Le tue mani, il tuo orgoglio. E sarò forte, più forte di prima”. Sul palco dell’Ariston quella promessa ha preso forma e la sua prima interpretazione ha emozionato il pubblico.

Il videoclip è un ritorno alle radici: tra Largo Albicocca e i vicoli della città vecchia, Serena incontra una bambina vestita come lei, simbolo della sua infanzia smarrita. La prende per mano e la accompagna verso casa, attraversando carretti di frutta, strade strette, ricordi. Le lacrime scorrono, ma insieme riaffiora il mare di Bari, metafora di un legame che non si spezza perché “due gocce d’acqua non si perdono mai”.

 

 

Sanremo, Serena Brancale si commuove ed entra nella prima top5. Ermal Meta ricorda le piccole vittime di Gaza

Previsioni rispettate. Serena Brancale è nella classifica provvisoria della prima serata del Festival di Sanremo, frutto del voto della Sala Stampa, Tv e Web. Con la cantante barese anche Arisa, Fulminacci, Ditonellapiaga, Fedez e Masini.

La Brancale è scoppiata a piangere dopo la sua esibizione scatenando gli applausi del pubblico dell’Ariston e della sala stampa con la canzone “Qui con me” dedicata alla mamma scomparsa.

Tra i protagonisti della prima serata anche il barese Ermal Meta. La sua struggente ninna nanna “Stella Stellina” ricorda le piccole vittime innocenti di Gaza.

Cucito sulla sua camicia si è letto il nome Amal scritto di suo pugno ad indicare tutte le bambine di Gaza. Come si legge sui suoi social “la protagonista di Stella stellina è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti”.

“Che i fiori siano solo per far festa e non sulle tombe dei bambini che non c’entrano niente con le follie degli uomini”, ha detto Carlo Conti salutando Ermal Meta consegnandogli il tradizionale mazzo di fiori.

Bari, il sovraintendente Carusi del Petruzzelli lancia l’appello: “Parte dei ricavi di Sanremo al Sannazaro”

Dedicare una piccola parte dei ricavi del Festival di Sanremo alla ricostruzione del Teatro Sannazaro di Napoli colpito da un incendio. È questo l’appello del sovrintendente della Fondazione Petruzzelli di Bari, maestro Nazzareno Carusi, al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e al sottosegretario Gianmarco Mazzi.

“Profondamente colpito dall’incendio” del Sannazaro”, si legge in una nota della Fondazione, stamattina il sovrintendente ha rivolto un appello sulle sue pagine social al ministro e al sottosegretario.

“L’incendio del Teatro Sannazaro – afferma Carusi – è una tragedia. Mi rivolgo perciò al ministro Giuli e al Sottosegretario Mazzi, che sanno cosa il Sannazaro rappresenti nella cultura napoletana e perciò italiana e mondiale. Sono il sovrintendente d’un Teatro che ha attraversato la stessa tragedia e non mi fa velo, nel dolore acutissimo per l’accaduto, l’amicizia di una vita con Lara Sansone e Sasà Vanorio, che di quel gioiello sono la regina e il direttore”.

“Ho perciò una proposta – prosegue – che vorrei voi esaminaste. È questa. Stante l’importanza di Napoli e della sua immensa cultura nella storia della canzone italiana, e appressandosi a giorni il Festival di Sanremo, perché non dedicarne pochi minuti della trasmissione in diretta a un gesto corale di solidarietà casomai anche concreta, destinando una piccola parte dei ricavi alla sua ricostruzione? Pensateci. Io vi abbraccio, comunque grato”.

Disco d’oro per Anema e Core, Serena Brancale non si ferma: hit estiva pugliese con Alessandra Amoroso

Disco d’oro dalla Fimi per il brano Anema e Core che ha spopolato sull’onda del successo di Sanremo 2025. Traguardo prestigioso per Serena Brancale che ora si prepara anche ad un’estate da protagonista.

Secondo alcuni rumors, la cantante barese è pronta nuovamente a duettare al fianco di Alessandro Amoroso per una hit estiva tutta pugliese. Le due avevano già incantato nella serata cover di Sanremo sulle note del brano di Alicia Keys “If I ain’t got you”, strappando elogi e applausi.

Fiumi di parole per i Jalisse al premio Colajemma. In tour con “28 no”: “Sanremo? Ci riproviamo”

Dopo il grande successo della prima edizione, il Premio Gianni Colajemma è tornato con una nuova edizione per celebrare e valorizzare i giovani talenti del nostro territorio. L’evento ha avuto luogo il 15 marzo 2025, presso il prestigioso Teatro Kursaal Santalucia di Bari, uno dei teatri storici della città, e presto vi documenteremo la serata.

Tra gli ospiti speciali i Jalisse che abbiamo intervistato a margine dell’evento. Impossibile non parlarne del Festival di Sanremo, il duo non si arrende ed è pronto a riprovarci anche il prossimo anno dopo i 28 no incassati.