Prezzi gonfiati dei macchinari, presunta truffa alla Regione Puglia: assolte in appello due imprenditrici baresi

Sono state assolte in appello Silvia Scaringella, 45 anni, di Altamura, e Angela Curione, 57 anni, di Gioia del Colle, condannate in primo grado a due anni di reclusione per una presunta truffa ai danni della Regione Puglia.

Al centro dell’inchiesta c’erano alcuni macchinari acquistati dal caseificio Vivolat, riconducibile alla famiglia Scaringella, dalla Rizzi Inox nell’ambito di un progetto di ammodernamento finanziato con fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Secondo l’accusa, i costi indicati nella documentazione presentata alla Regione sarebbero stati gonfiati.

A far scattare gli accertamenti della Guardia di Finanza era stato il ritrovamento di un file Excel nel quale i prezzi dei macchinari risultavano differenti rispetto a quelli riportati nella documentazione ufficiale.

I giudici d’appello, però, hanno ritenuto incerta la prova di una sovrafatturazione. I macchinari, inoltre, risultano tuttora perfettamente funzionanti e l’azienda ha restituito alla Regione l’intero finanziamento.

Secondo la difesa, sostenuta dagli avvocati Michele Laforgia e Antonio La Scala, non vi sarebbe stata alcuna intesa illecita tra le due donne: nessuna corrispondenza, denaro o altro elemento avrebbe dimostrato un accordo finalizzato alla truffa. Curione, moglie del titolare della Rizzi Inox, avrebbe svolto esclusivamente mansioni amministrative, mentre Scaringella si sarebbe limitata a trasmettere la documentazione alla Regione senza essere consapevole di eventuali irregolarità.

Bimba azzannata a Noicattaro, la Regione Puglia autorizza la cattura urgente del lupo: “Massima criticità”

La Regione Puglia ha autorizzato, con un decreto firmato dal presidente Antonio Decaro, il prelievo e la cattura del lupo avvistato nel territorio comunale dopo l’episodio del 4 agosto scorso.

Il provvedimento arriva dopo il parere favorevole dell’Ispra, che ha classificato il comportamento dell’animale al livello di massima criticità previsto dal protocollo sperimentale per la gestione dei lupi urbani e confidenti, indicando la necessità di procedere con urgenza alla sua rimozione.

Le operazioni saranno coordinate da una squadra composta da esperti dell’Università di Bari, del Cnr, veterinari della Asl Bari e Carabinieri Forestali. Nell’area è già attivo un sistema di monitoraggio attraverso fototrappole, esteso anche alle zone in cui sono stati effettuati ulteriori avvistamenti.

La cattura dovrà avvenire nel rispetto delle prescrizioni tecniche dell’Ispra, con la supervisione veterinaria per l’eventuale immobilizzazione farmacologica. L’animale sarà poi sottoposto a visita clinica, analisi genetiche e sterilizzazione, prima della cattività permanente.

L’intervento è stato disposto per ragioni di sicurezza e incolumità pubblica. Resta inoltre da chiarire, attraverso gli esami del Dna, se l’animale coinvolto nell’aggressione sia effettivamente un lupo, considerata la presenza nella zona anche di numerosi cani randagi e di cani domestici lasciati liberi.

Regione Puglia, la giunta nomina i 13 direttori di dipartimento: ecco chi sono – NOMI

Dopo che è stato ridefinito, con il modello organizzativo ‘Maia 2.0’, l’assetto delle strutture dipartimentali, la giunta regionale pugliese ha approvato i nuovi vertici.

In particolare c’è stata la nomina dei nuovi 13 direttori di Dipartimento e del segretario generale della Presidenza, del segretario generale della Giunta e del responsabile della Struttura autonoma Attuazione del Programma, selezionati tra i partecipanti agli avvisi pubblicati.

Tra le nomine, quella dell’ex rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino (carica ricoperta dal 2019 al 2025), che sarà al vertice del dipartimento Politiche del Lavoro e Formazione, dedicato alle politiche attive del lavoro, alla formazione professionale e ai servizi per l’impiego. Al Welfare ci sarà l’avvocatessa Valentina Romano; Antonella Bisceglia all’Agricoltura. All’Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana e, ad interim, a infrastrutture e mobilità è stato nominato Pompeo Colacicco (dal 2016 è dirigente dell’Urbanistica al Comune di Bari). A cultura e turismo Annibale D’Elia; al personale Vito Antonacci. Pasquale Orlando è stato nominato a al dipartimento programmazione e Pnrr.

La giunta ha inoltre deliberato di prorogare gli incarichi attualmente conferiti ai direttori di dipartimento Angelosante Albanese (Bilancio e Affari generali), Gianna Elisa Berlingerio (Sviluppo Economico), Nicola Lopane (Protezione Civile) e Vito Montanaro (Salute e Benessere).

Il segretario generale della Presidenza sarà Ettore Cinque, ex assessore regionale della Campania; segretario generale della Giunta Nicola Paladino. Responsabile della Struttura autonoma Attuazione del Programma, sarà Roberto Covolo, dirigente del gabinetto del sindaco di Bari, incarico ricoperto prima con Antonio Decaro e oggi con Vito Leccese. Tra il 2007 e il 2012 ha lavorato presso la Regione Puglia nell’ambito del programma Bollenti Spiriti.

Nel corso della riunione di giunta Decaro ha comunicato l’intenzione di nominare quale consigliere del presidente per le relazioni e il raccordo tra la giunta e il consiglio regionale, pianificazione strategica e programmazione economico finanziaria e rapporti con gli enti locali, l’ex sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio.

Addio voltagabbana in Regione, si cerca un accordo in Puglia: Pd e FdI uniti contro i cambi di casacca

La Regione Puglia prova a mettere un freno al trasformismo politico in Consiglio regionale. I consiglieri Domenico De Santis e Luigi Caroli hanno presentato una proposta bipartisan per modificare il regolamento consiliare e prevedere la decadenza dagli incarichi istituzionali per chi cambia gruppo passando da una coalizione all’altra.

La riforma interviene sugli articoli 5 e 9 del regolamento e riguarda vicepresidenti, segretari dell’Ufficio di presidenza e componenti degli uffici di presidenza delle commissioni. La decadenza non sarebbe automatica, ma dovrebbe essere approvata con una specifica procedura politica, sul modello di quanto avviene in Parlamento, per evitare possibili rilievi di costituzionalità.

L’obiettivo è preservare gli equilibri tra maggioranza e opposizione emersi dalle elezioni, senza modificare lo Statuto regionale. De Santis e Caroli sottolineano l’intesa trasversale raggiunta sul tema, ritenendo necessario contrastare i cambi di casacca pur garantendo il mantenimento del seggio ai consiglieri interessati.

La proposta nasce anche alla luce di alcuni casi controversi della scorsa legislatura, come quello di Sergio Clemente, passato dai Popolari per Emiliano ad Azione, e quello di Fabiano Amati, che aderì ad Azione pur essendo stato eletto con il Pd. Vicende che generarono tensioni istituzionali e che ora la Regione punta a disciplinare con regole più chiare.

Indagata l’assessora pugliese Starace, Decaro: “Situazione delicata serve prudenza”. Fratelli d’Italia all’attacco

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro sceglie la prudenza e decide “di non intervenire prima che le indagini facciano il loro corso” nella vicenda che vede la sua assessora al Turismo, Grazia Maria Starace, indagata per concussione, insieme al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, e a un dirigente comunale, Vincenzo Ragno.

L’inchiesta riguarda presunte pressioni che Starace avrebbe fatto (quando era assessora al Comune di Vieste) sull’ex marito utilizzando la leva della revoca di una concessione allo stabilimento balneare da lui gestito.

“Un’ipotesi di reato non è una condanna – ha detto ancora Decaro – e in una vicenda così intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire d’impulso. Ferme restando le valutazioni di carattere personale che l’assessora farà in merito al proprio ruolo, quando avremo elementi più chiari, assumeremo le decisioni che la situazione richiederà”.

Era stata la stessa Starace , dopo che si era diffusa la notizia dell’indagine, a parlare di “una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima”. Mentre il suo avvocato ha assicurato che saranno forniti alla procura di Foggia che indaga “tutti gli elementi e i documenti che proveranno la correttezza procedurale e la parità di trattamento di tutti gli operatori balneari.

“Chi ricopre un incarico pubblico è tenuto a uno standard più alto di quello della responsabilità penale – ha detto ancora Decaro – L’asticella non è il casellario giudiziale, ma la reputazione. Tuttavia un’indagine per concussione, anche se è un fatto grave, va considerata come un’ipotesi di reato. Questa vicenda, inoltre, ha una storia dentro la storia: coinvolge una donna in una situazione familiare segnata da conflitti profondi, fatti gravi subiti per anni, denunciati alle autorità competenti”. “Questo quadro non solleva nessuno dalle proprie responsabilità – conclude – ma la delicatezza della situazione impone prudenza e una lettura attenta affidata ai giudici”.

La giornata di riflessione del presidente della Regione, da cui si attendeva una decisione sulle eventuali dimissioni dell’assessora, non è piaciuta ai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia che in giornata si erano detti “inquietati” più dal “silenzio del presidente Antonio Decaro” che dalla “stessa inchiesta”.

“Forniremo alla Procura di Foggia tutti gli elementi e i documenti che proveranno la correttezza procedurale e la parità di trattamento di tutti gli operatori balneari. Sono stati effettuati controlli che hanno portato alla revoca della concessione, subito dopo riconsegnata al termine dei lavori eseguiti”.

Lo ha dichiarato all’ANSA l’avvocato del foro di Foggia Alessandro Ciliberti che con il collega Michele Vaira assiste l’assessora al turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, il sindaco di Vieste (nonché presidente della provincia) Giuseppe Nobiletti e l’ingegnere Vincenzo Ragno dirigente dell’ufficio tecnico comunale della cittadina garganica in provincia di Foggia. L’avvocato Michele Vaira afferma che “tra la revoca e la restituzione della concessione sono passate poche settimane, forse pochissimi mesi”.

Stretta della Regione Puglia sulle Asl: stop ad assunzioni e incarichi dell’ultimo minuto

La Regione Puglia blocca assunzioni, concorsi, promozioni e riorganizzazioni nelle aziende sanitarie in vista dell’insediamento dei nuovi direttori generali. Con una direttiva firmata dal capo di Gabinetto Davide Pellegrino e diffusa dal Dipartimento Salute, i commissari straordinari uscenti sono stati invitati a sospendere tutte le procedure non urgenti.

La decisione arriva dopo alcune segnalazioni su provvedimenti adottati nelle ultime settimane da aziende prossime al cambio di vertice. Secondo la Regione, atti privi di urgenza rischiano infatti di influenzare il lavoro dei futuri manager e incidere sugli equilibri organizzativi e finanziari delle Asl.

Lo stop riguarda assunzioni, mobilità, progressioni di carriera, incarichi dirigenziali, modifiche agli organigrammi e contratti con effetti economici pluriennali. Restano invece consentiti solo gli interventi indispensabili per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

La direttiva richiama infine il principio dell’ordinaria amministrazione nella fase di transizione, invitando chi è in scadenza di mandato a evitare decisioni destinate a produrre effetti oltre il proprio incarico. I nuovi direttori generali entreranno in carica nei prossimi giorni.

Ospedale Covid alla Fiera del Levante, la Regione Puglia restituisce i padiglioni: “Mantenimento insostenibile”

I quattro padiglioni della Fiera del Levante di Bari adibiti ad ospedale Covid durante la pandemia saranno restituiti dalla Regione Puglia alla Nuova Fiera del Levante, che ne è proprietaria, entro il 30 novembre.

Lo ha stabilito la giunta regionale ritenendo, sulla base di un’istruttoria tecnica, “che il mantenimento a uso sanitario permanente” della struttura “non è sostenibile per l’ente regionale né urbanisticamente né economicamente”.

Sull’ospedale Covid è in corso un processo per reati contro la pubblica amministrazione poiché il suo costo sarebbe aumentato dai 9,5 milioni iniziali a 21 milioni.

La delibera approva quindi gli interventi di rimozione dei moduli interni e delle opere emergenziali, il ripristino della configurazione originaria e il mantenimento — previo accordo — delle principali infrastrutture impiantistiche e di climatizzazione a beneficio del compendio immobiliare della Fiera. La Giunta ha quindi stanziato le somme necessarie per la realizzazione dell’intervento.

Corruzione e appalti pilotati, a processo i Pisicchio: la Regione Puglia non sarà parte civile il Comune di Bari sì

La Regione Puglia non sarà parte civile nel processo che vede imputati l’ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio, il fratello Enzo e altre otto persone accusate, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso, truffa e reati legati a finanziamenti pubblici. Lo ha deciso il tribunale di Bari, che ha invece ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Bari.

La richiesta di esclusione della Regione era stata avanzata dalla difesa di Pisicchio, che aveva evidenziato come, dopo la modifica dei capi d’imputazione, all’ex assessore non venga più contestato di aver agito abusando del proprio ruolo istituzionale. Contestate anche dalla difesa alcune presunte genericità nelle accuse di corruzione e turbativa degli incanti.

Tra i fatti al centro dell’inchiesta figura l’appalto da 5,5 milioni di euro bandito dal Comune di Bari nel 2019 per la riscossione di tributi comunali. Secondo l’accusa, i fratelli Pisicchio avrebbero favorito l’aggiudicazione della gara facendo da intermediari tra imprenditori e pubblici ufficiali, ottenendo in cambio regali, denaro, utilità personali e promesse di assunzioni.

Nel procedimento rientrano anche presunte truffe milionarie sui contributi regionali alle imprese, che sarebbero state realizzate attraverso l’utilizzo di fideiussioni false.

Regione Puglia, il Tar respinge i ricorsi di altri candidati consiglieri: Vendola resta fuori

Il Tar di Bari ha respinto i ricorsi elettorali presentati da sette candidati consiglieri regionali non eletti nelle scorse elezioni di novembre. Restano fuori dal Consiglio regionale le liste di Alleanza Verdi Sinistra (l’ex governatore Nichi Vendola e l’ex assessora Annagrazia Maraschio) e Avanti Popolari con Decaro e la candidata Lucia Parchitelli, prima dei non eletti nel Partito democratico.

Lo scorso 7 maggio, il Tar aveva respinto i ricorsi presentati dai candidati non eletti Domenico Damascelli (Fratelli d’Italia), Sergio Blasi (Pd) e Francesca Bottalico (Decaro presidente). La composizione del Consiglio regionale, dunque, non cambia.

I giudici amministrativi pugliesi, nel caso di Vendola e Avs, hanno rilevato come “il legislatore regionale pugliese ha inteso, con tutta evidenza, attribuire alla soglia di sbarramento il compito di ammettere al riparto dei seggi solo liste dotate di rappresentatività complessiva superiore al 4% del totale dei voti validi, non già del totale dei voti espressi per le sole liste”. Avs ha raggiunto il 3,78%, mentre per i ricorrenti alla lista spettava il 4,86%.

Parchitelli, invece, sosteneva che alla lista del Pd nella circoscrizione di Bari sarebbero spettati 4 seggi, anziché 3, e che complessivamente la maggioranza avrebbe dovuto ottenere più dei 29 seggi effettivamente attribuiti. Anche il suo ricorso, però, è stato dichiarato infondato e respinto.

Regione Puglia, Emiliano convocato il 21 maggio dal Csm: in pausa la nomina a consulente giuridico

Continua il braccio di ferro sul futuro di Michele Emiliano dopo la fine del suo mandato alla guida della Regione Puglia. La terza commissione del Csm ha infatti deciso di rinviare ogni decisione sulla nomina dell’ex governatore a consulente della commissione d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, convocandolo il prossimo 21 maggio per discutere del suo rientro in magistratura.

L’audizione servirà a chiarire le intenzioni di Emiliano rispetto al ritorno in servizio come pubblico ministero. Tra le sedi indicate figurano Benevento, altre località della Campania e l’Abruzzo, opzioni considerate compatibili con l’esigenza di evitare lunghi trasferimenti. Sullo sfondo resterebbe anche l’ipotesi di una futura candidatura alle elezioni politiche, mentre negli ultimi tempi si sarebbero intensificati i rapporti con la segretaria Pd Elly Schlein.

La proposta di affidare a Emiliano l’incarico di consulente al Senato, avanzata dal presidente della commissione Tino Magni su indicazione del Partito Democratico, non è però tramontata. Dopo la bocciatura della precedente proposta sostenuta da Antonio Decaro, il Csm starebbe ancora valutando la nuova ipotesi, legata al possibile trasferimento del magistrato che attualmente ricopre quel ruolo.

Nel frattempo Emiliano continua la sua attività pubblica tra presentazioni del suo libro in Puglia e nel resto d’Italia. Dopo la partecipazione al Salone del Libro di Torino, il 26 maggio sarà a Roma insieme allo scrittore Gianrico Carofiglio. Sul piano politico, intanto, l’ex presidente continua a essere al centro delle polemiche per il deficit della sanità pugliese maturato durante la sua gestione, con richieste di chiarimenti arrivate sia dall’opposizione sia da alcuni esponenti del campo largo.