Inchiesta Pugliapromozione, revocato il sequestro al dg Luca Scandale: “Nessun dolo nei pagamenti”

Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione ormai a fine mandato, esce dall’inchiesta sui presunti illeciti nella gestione dei fondi dell’agenzia regionale del turismo. Il sostituto procuratore Baldo Pisani ha infatti revocato il sequestro preventivo di 77mila euro disposto due mesi fa, ritenendo insussistente il dolo nell’autorizzazione di alcuni pagamenti destinati all’ex direttore Matteo Minchillo.

Secondo quanto emerso dalle indagini difensive dei legali di Scandale, le procedure contestate non rientravano nelle competenze del direttore generale, ma erano gestite dall’ufficio paghe. Scandale si sarebbe limitato a inserire il codice OTP necessario per autorizzare le operazioni bancarie, senza alcuna possibilità di verificare nel dettaglio le spese.

Revocato anche il sequestro di 81mila euro nei confronti di Nicola Lattarulo, responsabile dell’ufficio paghe, dopo che il Tribunale del Riesame ha riconosciuto come si fosse limitato a eseguire disposizioni impartite dai dirigenti, senza margini di controllo sul loro contenuto.

L’inchiesta della Procura coinvolge complessivamente 13 persone, indagate a vario titolo per concorso in peculato e reimpiego di beni o denaro di illecita provenienza, nell’ambito delle presunte distrazioni di fondi pubblici riconducibili all’ex direttore Matteo Minchillo. Gli inquirenti dovranno ora decidere per quali posizioni chiedere il rinvio a giudizio e per quali, invece, l’archiviazione.

Incendio nell’Alta Murgia, fiamme sotto controllo dopo 24 ore: si indaga sull’origine del rogo. Ipotesi dolo

È tornata sotto controllo la situazione dopo il vasto incendio divampato ieri mattina in località Fiscale, a pochi passi dal Pulo di Altamura. Le fiamme hanno distrutto ettari di seminativi, pascoli e parte del bosco dell’Alta Murgia, alimentate dal forte vento che ha reso particolarmente complesse le operazioni di spegnimento.

Sul posto hanno operato carabinieri forestali, vigili del fuoco, personale Arif, volontari e Polizia locale, con il supporto di elicotteri della flotta regionale e di un Canadair. Per consentire gli interventi è stata temporaneamente chiusa la strada provinciale per Quasano, riaperta questa mattina.

Le operazioni sono riprese all’alba dopo la sospensione notturna e i focolai residui sono stati domati. Restano in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella del dolo, vista la possibile presenza di più punti d’innesco.

Carovigno, in fiamme lo stabilimento Flower beach club: ipotesi dolo. Domani era in programma l’inaugurazione

Un incendio è divampato nella notte in uno stabilimento balneare, il Flower beach club, a Specchiolla, marina di Carovigno (Brindisi). Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dai carabinieri che si sono recati sul posto per i primi rilievi.

L’ipotesi principale è che possa trattarsi di dolo. Pochi giorni fa la proprietà del lido aveva annunciato che il 30 ci sarebbe stata l’inaugurazione per l’imminente stagione turistica.

Nelle scorse ore il rogo che con i gravi danni all’intera struttura e alle attrezzature. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area.

Ostuni, incendio nella notte in deposito Ape-calessino: danni a mezzi e struttura. Ipotesi dolo

Un incendio è divampato nella notte all’interno di un deposito di mezzi a Ostuni, in provincia di Brindisi. All’interno del capannone c’erano diversi Ape-calessino, i caratteristici mezzi che vengono utilizzati nel centro storico per le visite turistiche.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area, e la polizia scientifica per acquisire elementi utili all’inchiesta.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche quella del dolo. Ma saranno necessario approfondire ulteriori indizi per accertare le cause. Sono ingenti i danni causati dal rogo ai mezzi e allo stabile.

Ruvo, in fiamme villa confiscata alla mafia: la Regione aveva appena dato un milione per riqualificarla. Ipotesi dolo

Un incendio ha danneggiato la scorsa notte una villetta confiscata alla criminalità organizzata. L’immobile si trova in via Bisceglie, a Ruvo di Puglia (Bari). Secondo quanto si apprende, la natura del rogo, su cui indagano i carabinieri, potrebbe essere dolosa.

L’incendio è divampato a pochi giorni dall’annuncio del finanziamento regionale da un milione di euro che ne consentirà la riqualificazione trasformando la struttura in un luogo che ospiterà una serie di servizi per la comunità e una foresteria per accogliere alcuni dei lavoratori impegnati nelle campagne del nord Barese per la raccolta dell’uva e delle olive.

In passato, l’immobile è stato preso di mira dai vandali e un altro rogo è scoppiato nel maggio dell’anno scorso quando una piccola ristrutturazione era stata fatta dal Comune di Ruvo. Nel pomeriggio di oggi l’assessora regionale alle Politiche culturali, Silvia Miglietta, sarà a Ruvo per un sopralluogo nella villetta assieme al sindaco Pasquale Chieco.