Ruvo, in fiamme villa confiscata alla mafia: la Regione aveva appena dato un milione per riqualificarla. Ipotesi dolo

Un incendio ha danneggiato la scorsa notte una villetta confiscata alla criminalità organizzata. L’immobile si trova in via Bisceglie, a Ruvo di Puglia (Bari). Secondo quanto si apprende, la natura del rogo, su cui indagano i carabinieri, potrebbe essere dolosa.

L’incendio è divampato a pochi giorni dall’annuncio del finanziamento regionale da un milione di euro che ne consentirà la riqualificazione trasformando la struttura in un luogo che ospiterà una serie di servizi per la comunità e una foresteria per accogliere alcuni dei lavoratori impegnati nelle campagne del nord Barese per la raccolta dell’uva e delle olive.

In passato, l’immobile è stato preso di mira dai vandali e un altro rogo è scoppiato nel maggio dell’anno scorso quando una piccola ristrutturazione era stata fatta dal Comune di Ruvo. Nel pomeriggio di oggi l’assessora regionale alle Politiche culturali, Silvia Miglietta, sarà a Ruvo per un sopralluogo nella villetta assieme al sindaco Pasquale Chieco.

Mafia a Bari, sequestro a Torre a Mare: confiscata villa da 300mila euro al capoclan Giuseppe Di Cosmo

La villa da 300mila euro nel quartiere Torre a Mare di Bari è stata confiscata questa mattina a Giuseppe Di Cosmo, 69enne pluripregiudicato (per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti) e ritenuto il capo del clan che porta il suo nome nel quartiere Madonnella di Bari. A eseguire il decreto di confisca di prevenzione sono stati i carabinieri del comando provinciale di Bari.

Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Bari, è stato richiesto dalla Dda sulla base di indagini patrimoniali che hanno ricostruito la carriera criminale di Di Cosimo e gli introiti del suo nucleo familiare. La ricchezza accumulata negli ultimi 20 anni, scrivono i carabinieri in un comunicato, “costituirebbe il compendio del traffico di droga”.