Paura a Rutigliano, in fiamme il dehor di Namastè. Titolari ironizzano: “Non abbiamo organizzato nessun barbecue”

Attimi di apprensione nella notte per un incendio divampato nell’area esterna del Namasté al Salotto, bar e bistrot situato in via Turi a Rutigliano. Le fiamme hanno interessato il dehor del locale, distruggendo parte degli arredi, tra cui tavoli, sedie e strutture in legno.

A commentare l’accaduto sono stati gli stessi titolari, che hanno scelto l’ironia sui social: “No, non abbiamo organizzato nessun barbecue ieri”. Un messaggio accompagnato dal ringraziamento per i numerosi attestati di vicinanza ricevuti da clienti e cittadini.

Le cause dell’incendio non sono ancora state chiarite. Fondamentale, però, è stato il rapido intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, che hanno evitato conseguenze più gravi e messo in sicurezza l’area. Nessuna persona è rimasta ferita.

Nonostante i danni, l’attività non si è fermata: già dalle prime ore del mattino lo staff era al lavoro e il locale ha riaperto regolarmente. “Il Namastè è sano e salvo, vi aspettiamo come sempre con i nostri sorrisi”, hanno concluso i gestori, confermando la volontà di ripartire immediatamente dopo l’accaduto.

Carovigno, due auto incendiate nella notte. Un rogo è doloso: nei video un uomo appicca il fuoco

Due auto sono state incendiate nella notte a Carovigno, in provincia di Brindisi. Uno dei due roghi, quello che ha interessato una Alfa Romeo in via Martiri di Bologna, è di natura dolosa.

Le immagini di un impianto di videosorveglianza della zona avrebbe ripreso un uomo avvicinarsi all’auto e appiccare l’incendio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area.

Il secondo incendio si è sviluppato in via Isaia Pagliara, a circa un chilometro dal primo, dov’è stata danneggiata una Hyundai Tucson. Le indagini sono condotte dai carabinieri e al momento non sono emersi collegamenti tra i due episodi.

Incendio doloso a Bari, appartamento in fiamme. Gara di solidarietà per Ida ed Emanuele: “Non lasciamoli soli”

Torniamo ad occuparci dell’incendio divampato giorni fa nel quartiere Sant’Anna dove una pizzeria è stata avvolta dalle fiamme in un rogo di origine dolosa. Ida, educatrice, ed Emanuele, senza esitazione, hanno messo da parte la propria sicurezza per aiutare gli altri.

Mentre il fumo denso invadeva le scale del palazzo, Ida si è precipitata al piano superiore riuscendo a portare in salvo due bambini. Contemporaneamente Emanuele ha allertato i soccorsi e ha bussato con insistenza alle porte dei vicini, svegliando chi ancora dormiva.

Grazie al loro intervento tempestivo, quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa senza vittime.  Il prezzo pagato, però, è stato altissimo. Ida ed Emanuele hanno perso la loro casa e tutto ciò che conteneva: ricordi, sacrifici e una vita costruita nel tempo, ridotti in cenere dall’incendio.

Di fronte a questa tragedia, la comunità barese ha risposto con grande solidarietà. È stata avviata una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la coppia e aiutarla a ricominciare. L’iniziativa ha già raccolto oltre 8500 euro. “Non lasciamoli soli” è l’appello che si diffonde sui social, mentre cittadini e sostenitori continuano a contribuire.

Pizzeria in fiamme, palazzo evacuato. Ida: “Ho visto la morte negli occhi. La nostra casa devastata”

“Ho visto la morte negli occhi”. Queste sono le parole di Ida che ha visto il suo appartamento andare in fiamme all’alba nell’incendio divampato nel quartiere Sant’Anna a Bari all’interno della pizzeria Nico.

Le fiamme e i fumi hanno coinvolto il piano terra e i balconi delle abitazioni soprastanti della palazzina di quattro piani. Sono 16 le famiglie fatte evacuare, 50 in totale le persone.

Probabile che si tratta di un incendio doloso, anche perché è stato avvistato un individuo incappucciato proprio per quell’ora nei pressi della pizzeria. A pagare le conseguenze però sono soprattutto chi come Ida ha visto i suoi sacrifici andare in fumo.

Bari, incendio nella pizzeria Nico: non si esclude il dolo locali sequestrati. Evacuate 16 famiglie

Sono 16 le famiglie, per complessive 50 persone, fatte evacuare questa mattina al piano terra di una palazzina di quattro piani nel quartiere Sant’Anna a Bari a causa dell’incendio divampato questa mattina nella pizzeria Nico.

Le fiamme e i fumi hanno coinvolto il piano terra e i balconi delle abitazioni soprastanti, i locali della pizzeria sono stati sottoposti a sequestro. Non si esclude l’origina dolosa.

Secondo quanto si apprende da fonti del Comune di Bari, i residenti potrebbero rientrare in casa già in giornata. Le verifiche tecniche hanno infatti escluso danni strutturali all’edificio. Ai residenti saranno comunque date prescrizioni di sicurezza, relative in particolare al divieto di utilizzare i balconi.

Sul posto, per i rilievi e la messa in sicurezza, i vigili del fuoco, la Polizia di Stato, la Polizia locale e la protezione civile. L’allarme in via Mimmo Conenna è scattato pochi minuti prima delle 6. Le operazioni di spegnimento delle fiamme, con due squadre dei vigili del fuoco e una autobotte, sono andate avanti per ore.

Bari, incendio all’alba nel quartiere Sant’Anna. In fiamme la pizzeria Nico: evacuato il palazzo – FOTO

Paura alle prime luci dell’alba nel quartiere Sant’Anna, dove un incendio ha colpito la pizzeria “Nico” in via Mimmo Conenna. L’allarme è scattato intorno alle 5:50, quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Per precauzione sono state evacuate le famiglie residenti nel palazzo di quattro piani sopra il locale. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e delimitata. Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti.

Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della Scientifica, che stanno effettuando i rilievi per chiarire le cause del rogo. La pizzeria, situata a una delle estremità del rondò di via Conenna e considerata un punto di riferimento per il quartiere, risulta chiusa da circa dieci giorni.

Bari, incendio nel CPR di viale Europa: a fuoco materassi. Rogo domato dal personale di vigilanza

Attimi di apprensione nella tarda mattinata di oggi presso il Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di viale Europa, dove si è verificato un principio d’incendio all’interno di alcuni moduli abitativi.

Secondo quanto comunicato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari, l’allarme è scattato intorno alle ore 11:30, quando una richiesta di intervento ha segnalato la presenza di fiamme sviluppatesi da alcuni materassi.

Sul posto è intervenuta prontamente una squadra dei Vigili del Fuoco che, al suo arrivo, ha riscontrato una situazione già sotto controllo: le fiamme erano infatti state spente dal personale di vigilanza del centro, mentre nei locali permaneva una significativa presenza di fumo.

I pompieri hanno quindi provveduto alle operazioni di messa in sicurezza dell’area, evitando il rischio di eventuali riprese dell’incendio e garantendo la completa bonifica degli ambienti interessati.

Fortunatamente, non si registrano feriti né intossicati. Restano da chiarire le cause che hanno originato il rogo.

Bari, sparatoria contro una casa a Ceglie e pizzeria in fiamme a Carbonara: perquisizioni della Polizia all’alba

Dalle prime luci dell’alba è in corso un’operazione di Polizia che sta interessando i quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo. In particolare, sono in corso diverse perquisizioni da parte della Polizia di Stato che vedono coinvolto personale della Questura con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di un elicottero del IX Reparto Volo, nei confronti di diversi obiettivi.

L’intervento in questione è stato voluto dal Questore e si inserisce nell’ambito delle recenti iniziative in materia di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa e non, insistenti nel capoluogo e nella provincia.

Nel caso specifico, si tratta di una risposta ai recenti e gravi fatti verificatisi nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo ossia l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione a Ceglie, nella serata del 14 marzo, e successivamente, a distanza di poche ore, alle prime ore di domenica scorsa, un incendio che ha completamente distrutto una nota pizzeria della città a Carbonara.

Le attività sono tuttora in corso e vedono impiegati decine di uomini della Polizia di Stato che stanno setacciando alcuni luoghi e abitazioni con l’ausilio anche di unità cinofile della Questura alla ricerca di droga e armi. Si tratta di un intervento che vuole rimarcare la presenza dello Stato sul territorio a tutela dei cittadini che ha il preciso intento di non abbandonare a sé stesse porzioni della città consegnandole alla criminalità.

Bari, in fiamme la pizzeria Pizza e Core a Carbonara: è la seconda volta in 8 mesi. Ipotesi dolo

Un incendio è divampato intorno alle 6 di questa mattina a Bari, nel quartiere Carbonara, provocando ingenti danni alla pizzeria Pizza e Core, situata al civico 33 di contrada Ferrigni.

Le fiamme hanno interessato in particolare l’area esterna del locale: il dehor dell’attività commerciale è andato completamente distrutto. Una densa colonna di fumo nero, visibile già alle prime luci dell’alba, ha attirato l’attenzione dei residenti della zona, molti dei quali si erano appena svegliati.

Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Secondo le prime informazioni non si registrano feriti.

Per la pizzeria si tratta del secondo episodio simile in meno di otto mesi. A metà luglio dello scorso anno, infatti, un guasto verificatosi poco dopo la chiusura del locale aveva innescato un altro incendio, costringendo i proprietari a sospendere l’attività per circa tre settimane.

Restano ancora da accertare le cause del rogo divampato questa mattina: gli accertamenti sono in corso per stabilire l’origine delle fiamme.

Questa mattina, nelle ore immediatamente successive all’incendio, il sindaco di Bari Vito Leccese si è recato sul posto per verificare la situazione e incontrare i titolari dell’attività e i residenti della zona. Il primo cittadino ha voluto ringraziare personalmente i Vigili del Fuoco e la polizia di Stato per la tempestività dell’azione che ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze più gravi.

“Siamo in attesa che si faccia piena luce sulle cause dell’incendio – ha dichiarato il sindaco Leccese –. In questo momento la priorità è esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale ai titolari dell’attività colpita e ai residenti del quartiere, comprensibilmente preoccupati per quanto accaduto”.
Contestualmente, Leccese ha avuto un colloquio telefonico con il Questore per sottolineare l’estrema gravità dell’episodio e manifestare la preoccupazione della comunità per un evento che mina la serenità di un intero quartiere.

“Le istituzioni sono e resteranno al fianco della comunità di Carbonara. La frequenza di questi episodi nello stesso luogo è un segnale che non possiamo e non vogliamo ignorare. Per questo ho chiesto al Questore un’attenzione immediata e particolare. Chiunque pensi di poter condizionare la vita di questo quartiere ha sbagliato città. Bari non torna indietro agli anni bui”. Il sindaco ha inoltre sottolineato come la città non possa permettere che episodi di questo tipo compromettano il senso di sicurezza e la qualità della vita nei quartieri. “Chi vive e lavora in questa città deve sapere che le istituzioni sono presenti. Bari continuerà a difendere con determinazione la legalità e la tranquillità della sua comunità”.

Bari, incendio a Poggiofranco. Fiamme nel campo rom: colonna di fumo nero invade la ss16

Un grosso incendio è divampato all’interno di un campo rom a ridosso della ss16. All’altezza dello svincolo per Poggiofranco, in direzione Brindisi, si è alzato in cielo una lunga colonna di fumo nero, visibile dalla distanza e pericolosa per chi è in transito. Sul posto hanno operato i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine, non si registrano feriti. Le fiamme hanno distrutto capannoni e bruciato alberi.