Incendio doloso a Bari, appartamento in fiamme. Gara di solidarietà per Ida ed Emanuele: “Non lasciamoli soli”

Torniamo ad occuparci dell’incendio divampato giorni fa nel quartiere Sant’Anna dove una pizzeria è stata avvolta dalle fiamme in un rogo di origine dolosa. Ida, educatrice, ed Emanuele, senza esitazione, hanno messo da parte la propria sicurezza per aiutare gli altri.

Mentre il fumo denso invadeva le scale del palazzo, Ida si è precipitata al piano superiore riuscendo a portare in salvo due bambini. Contemporaneamente Emanuele ha allertato i soccorsi e ha bussato con insistenza alle porte dei vicini, svegliando chi ancora dormiva.

Grazie al loro intervento tempestivo, quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa senza vittime.  Il prezzo pagato, però, è stato altissimo. Ida ed Emanuele hanno perso la loro casa e tutto ciò che conteneva: ricordi, sacrifici e una vita costruita nel tempo, ridotti in cenere dall’incendio.

Di fronte a questa tragedia, la comunità barese ha risposto con grande solidarietà. È stata avviata una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la coppia e aiutarla a ricominciare. L’iniziativa ha già raccolto oltre 8500 euro. “Non lasciamoli soli” è l’appello che si diffonde sui social, mentre cittadini e sostenitori continuano a contribuire.

Bari, pizzeria in fiamme nel quartiere Sant’Anna. L’incendio è doloso: sentito il titolare

È di natura dolosa l’incendio che lo scorso 24 marzo ha devastato la pizzeria Nico nel quartiere Sant’Anna, provocando gravi danni anche ad alcune abitazioni vicine.

A stabilirlo è la prima relazione tecnica dei vigili del fuoco, che ha confermato l’origine intenzionale del rogo. Le indagini sono attualmente in corso e affidate agli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pubblico ministero Fabio Buquicchio.

Gli investigatori hanno già ascoltato il nuovo proprietario del locale, subentrato da poco nella gestione dell’attività.  L’uomo, ritenuto estraneo ad ambienti criminali, ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce né richieste estorsive.

Nel frattempo, il bilancio dei danni resta pesante: almeno tre famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e non possono ancora farvi ritorno a causa delle condizioni strutturali compromesse degli edifici.

Pizzeria in fiamme, palazzo evacuato. Ida: “Ho visto la morte negli occhi. La nostra casa devastata”

“Ho visto la morte negli occhi”. Queste sono le parole di Ida che ha visto il suo appartamento andare in fiamme all’alba nell’incendio divampato nel quartiere Sant’Anna a Bari all’interno della pizzeria Nico.

Le fiamme e i fumi hanno coinvolto il piano terra e i balconi delle abitazioni soprastanti della palazzina di quattro piani. Sono 16 le famiglie fatte evacuare, 50 in totale le persone.

Probabile che si tratta di un incendio doloso, anche perché è stato avvistato un individuo incappucciato proprio per quell’ora nei pressi della pizzeria. A pagare le conseguenze però sono soprattutto chi come Ida ha visto i suoi sacrifici andare in fumo.

Bari, incendio all’alba nel quartiere Sant’Anna. In fiamme la pizzeria Nico: evacuato il palazzo – FOTO

Paura alle prime luci dell’alba nel quartiere Sant’Anna, dove un incendio ha colpito la pizzeria “Nico” in via Mimmo Conenna. L’allarme è scattato intorno alle 5:50, quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Per precauzione sono state evacuate le famiglie residenti nel palazzo di quattro piani sopra il locale. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e delimitata. Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti.

Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della Scientifica, che stanno effettuando i rilievi per chiarire le cause del rogo. La pizzeria, situata a una delle estremità del rondò di via Conenna e considerata un punto di riferimento per il quartiere, risulta chiusa da circa dieci giorni.

Bari, raccolta porta a porta: domani il via a Torre a Mare, Sant’Anna e San Giorgio. Cassonetti rimossi stasera

Comincerà domani, venerdì 10 gennaio, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta nei quartieri Sant’Anna, Torre a Mare e San Giorgio, nel territorio del Municipio I. Dalle ore 22 di questa sera partiranno le operazioni di rimozione dei cassonetti dalle strade dei quartieri interessati, a cominciare da via Morelli e Silvati, a Torre a Mare. A seguire il lavoro delle squadre Amiu, ci saranno l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino e la presidente di Amiu Puglia Antonella Lomoro. Il servizio porta a porta nei territori di Sant’Anna, San Giorgio e Torre a Mare interesserà più di 14mila cittadini grazie alla collaborazione di Comune di Bari, Amiu Puglia spa e Conai: nel dettaglio saranno coinvolte 6.334 utenze domestiche, 136 condomini e 265 utenze non domestiche.

Le 56 postazioni stradali di cassonetti complessivamente presenti nelle aree interessate verranno eliminate e sarà obbligatorio utilizzare i contenitori per la raccolta domiciliare. I titolari delle utenze domestiche che non l’avessero ancora fatto, possono effettuare il ritiro dei kit nell’ufficio Start up di Torre a Mare (via Monte Sei Busi 2), aperto il martedì e il giovedì dalle ore 7.30 alle 13.30 e il venerdì dalle ore 13.30 alle 19.30. Per supportare i residenti e le attività commerciali in questo importante momento di passaggio, sabato 11 gennaio è in programma un’apertura straordinaria dell’ufficio dalle ore 7.30 alle 13, per il ritiro del kit di pattumelle e per ottenere tutte le indicazioni e le risposte a eventuali dubbi e domande.

“Ampliare la raccolta porta a porta in nuove aree della città ci permetterà di rendere le nostre strade più dignitose e decorose, eliminando i cassonetti e facendo appello all’attenzione e alla sensibilità di tutti – commenta l’assessora Elda Perlino – . Ci aspettiamo che i cittadini rispondano con entusiasmo, per portare Bari a migliorare ulteriormente le percentuali di raccolta differenziata sia in termini di qualità che in termini di quantità. Nelle zone raggiunte dalla prima fase del porta a porta, i dati dell’Amiu ci dicono che non siamo mai stati al di sotto del 65%, con una riduzione progressiva delle tonnellate di indifferenziato raccolte, sottratte al ciclo di trattamento dell’indifferenziato e immesse nel circuito del riciclo. Con l’avvio del porta a porta a Torre a Mare, Sant’Anna e San Giorgio ci poniamo l’obiettivo di superare la soglia del 50% di raccolta differenziata”.

“Dopo la fase, avviata in ottobre, che abbiamo riservato alla distribuzione dei kit e a una campagna di informazione per i residenti – dichiara la presidente di Amiu Puglia Antonella Lomoro – adesso ci concentriamo sulla fase operativa con l’avvio vero e proprio del servizio. Anche per questa nuova parte di città interessata, siamo consci che l’approccio alla nuova modalità di conferimento potrebbe creare qualche piccolo problema. L’azienda è pronta a far fronte alle situazioni critiche che certamente la fase di rodaggio prevede, ma confidiamo nella collaborazione dei cittadini, sperando di contrastare gli abbandoni illeciti. Amiu Puglia sarà accanto ai residenti per accompagnarli nel passaggio dalla raccolta stradale a quella domiciliare. È fondamentale, dunque, che i cittadini seguano le regole, separino correttamente i rifiuti e rispettino giornate e orari di esposizione”.

Bari, discarica a cielo aperto nel quartiere Sant’Anna. La rabbia del Sindaco della Notte: “Un vero crimine”

“Non è la prima volta. I residenti sono veramente arrabbiati. Mentre mi trovavo nel quartiere Sant’Anna per consegnare le pattumelle per la raccolta differenziata, ho avuto una brutta sorpresa: l’area ecologica si è trasformata in una discarica a cielo aperto. Non si tratta solo di un atto di inciviltà, ma di un vero e proprio crimine! Abbandonare rifiuti fuori dalle aree previste, nello specifico per lo svuotamento abusivo delle cantine, non solo danneggia l’ambiente ma mina anche il futuro della nostra comunità”. Inizia così la denuncia del consigliere comunale e sindaco della Notte, Lorenzo Leonetti.

“Questo è una mancanza di rispetto per la nostra città e per chi ci vive. Non possiamo continuare a tollerare chi rifiuta di fare la propria parte, dimenticando che il cambiamento inizia da ciascuno di noi – aggiunge -. Il quartiere merita di più! Merita di crescere, di evolversi, di essere un esempio di civiltà. E per farlo, dobbiamo tutti fare un passo avanti, rispettando le regole e trattando l’ambiente con la cura che merita. Il futuro di Sant’Anna dipende da noi! Non lasciamo che l’inciviltà rovini ciò che stiamo costruendo insieme”.