Incendio doloso a Bari, appartamento in fiamme. Gara di solidarietà per Ida ed Emanuele: “Non lasciamoli soli”

Torniamo ad occuparci dell’incendio divampato giorni fa nel quartiere Sant’Anna dove una pizzeria è stata avvolta dalle fiamme in un rogo di origine dolosa. Ida, educatrice, ed Emanuele, senza esitazione, hanno messo da parte la propria sicurezza per aiutare gli altri.

Mentre il fumo denso invadeva le scale del palazzo, Ida si è precipitata al piano superiore riuscendo a portare in salvo due bambini. Contemporaneamente Emanuele ha allertato i soccorsi e ha bussato con insistenza alle porte dei vicini, svegliando chi ancora dormiva.

Grazie al loro intervento tempestivo, quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa senza vittime.  Il prezzo pagato, però, è stato altissimo. Ida ed Emanuele hanno perso la loro casa e tutto ciò che conteneva: ricordi, sacrifici e una vita costruita nel tempo, ridotti in cenere dall’incendio.

Di fronte a questa tragedia, la comunità barese ha risposto con grande solidarietà. È stata avviata una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la coppia e aiutarla a ricominciare. L’iniziativa ha già raccolto oltre 8500 euro. “Non lasciamoli soli” è l’appello che si diffonde sui social, mentre cittadini e sostenitori continuano a contribuire.

Lucrezia molestata da uno sconosciuto sui social, il patto con Emanuele: “Ognuno per la sua strada”

Torniamo ad occuparci della storia della 62enne Lucrezia che ci ha contattato per chiedere aiuto. La donna è stalkerizzata da uno sconosciuto, Emanuele. Foto rubate, accuse pesanti, offese, live discriminatorie e tanto altro.

Lucrezia è disperata, anche perché è coinvolta la sua famiglia. Le varie denunce presentate per il momento non hanno trovato seguito. Noi siamo andati direttamente a casa di Emanuele, dopo il primo servizio vi proponiamo la chiacchierata integrale con lui e il patto stretto.

Ossessionata da uno sconosciuto, Lucrezia è disperata: “Mi voglio uccidere. Vi prego aiutatemi”

Vi raccontiamo una storia davvero particolare che ha preso vita sui social. Protagonista è la 62enne Lucrezia che ci ha contattato per chiedere aiuto. La donna è stalkerizzata da uno sconosciuto, Emanuele. Foto rubate, accuse pesanti, offese, live discriminatorie e tanto altro. Lucrezia è disperata, anche perché è coinvolta la sua famiglia. Le varie denunce presentate per il momento non hanno trovato seguito. Noi siamo andati direttamente a casa di Emanuele.

Emanuele perde la testa, sette gatti al buio in condizioni pietose: “Dove sono Comune e animalisti?”

Torniamo ad occuparci della storia di Emanuele e dei gatti che accudisce in via Mayer. Le condizioni in cui vivono al buio e nell’umidità sono pessime.

Ne sono rimasti 7, gli altri sono stati presi, ma la situazione resta drammatica. Emanuele scarica tutta la colpa alle associazioni animaliste, mentre ha promesso di non prendere più altri gatti.

Abbiamo provveduto ad una spesa di 150 euro per dar loro da mangiare, la nostra più che una donazione è una provocazione perché è inaccettabile gestire così una situazione.

Spesa per i 12 gatti, uno ha trovato casa. Emanuele promette: “Adottateli non li raccoglierò più”

Torniamo ad occuparci della storia di Emanuele e dei gatti che accudisce. Nonostante l’amore e il tempo prezioso speso, vivono in condizioni pessime, ovvero al buio e nell’umidità.

Nessun’associazione animalista o di volontariato si è fatto avanti dopo la comunicazione formale degli scorsi mesi. Abbiamo provveduto, grazie anche ad alcune donazioni, a provvedere ad una piccola spesa in attesa di trovare una sistemazione.

L’obiettivo è quello di trovare una nuova casa per i 12 gatti restanti, uno infatti è stato già adottato. Rispondiamo anche a chi non ha colto il significato della nostra missione e ci ha criticato. Dopo le adozioni Emanuele ha promesso di fermarsi qui e di non prendere più altri mici.

Violento e pericoloso a 4 anni, Francesca dal Sindaco: “Ha urlato con tutti ha detto che mi aiuta”

Francesca non ha perso tempo e non si è cullata dopo essere stata travolta dalla solidarietà innescata dai nostri primi servizi. Si è presentata al Comune di Bitonto e ha incontrato il Sindaco, Francesco Paolo Ricci. Il primo cittadino non era informato della situazione, ha visto i servizi, è rimasto colpito dalla gravità dei fatti e ha preso in carico la situazione, annunciando un pronto intervento a partire dalla prossima settimana.