Omicidio Sako a Taranto, video choc su TikTok dal carcere minorile di Lecce: “Ciò che non ti uccide ti fortifica”

Proseguono le indagini sull’omicidio di Bakari Sako, il bracciante 35enne originario del Mali ucciso a coltellate all’alba del 9 maggio nella Città vecchia di Taranto. Due dei minorenni accusati di far parte della gang responsabile dell’aggressione sono detenuti nell’istituto penale minorile di Lecce e sarebbero comparsi in un video pubblicato su TikTok, poi rimosso dopo diverse segnalazioni, tra cui quella della famiglia della vittima.

Nel filmato, accompagnato dalla scritta “Quello che non ti uccide, ti fortifica”, i due giovani vengono ripresi dietro le sbarre. Gli investigatori della Procura minorile di Lecce, guidata da Simona Filoni, stanno cercando di chiarire chi abbia realizzato e diffuso il video all’interno dell’istituto.

La vicenda ha suscitato indignazione nell’opinione pubblica anche per altri messaggi di solidarietà comparsi sui social nei confronti dei presunti aggressori. Secondo gli inquirenti, il gruppo era composto da sei giovani, quattro minorenni e due maggiorenni, accusati a vario titolo del pestaggio culminato con l’accoltellamento mortale di Sako. Uno dei sedicenni avrebbe ammesso di aver inferto le coltellate.

Le indagini della Procura di Taranto, coordinata dalla procuratrice Eugenia Pontassuglia, proseguono per accertare le responsabilità individuali e fare luce anche sul comportamento di altre persone coinvolte, tra cui il titolare di un bar della zona e una ragazza presente durante l’aggressione.

Kekka “la bruna” e Nico “U uève” si lasciano ancora: botte, vendite e disperazione in live su TikTok

Torniamo a parlare di Kekka e Nico U Uève. Dopo l’ennesima litigata, i due si sono lasciati ancora e la prima è stata sbattuta fuori di casa. Abbiamo sentito telefonicamente anche Kekka e ci siamo offerti di aiutarla, in seguito a centinaia di segnalazioni, ma ad un certo punto la conversazione con lei si è interrotta. Perché? Per andare in diretta su TikTok.

Omicidio Filippo Scavo, la vedova di Lello Capriati su TikTok: “Prima o poi la pagherete. Dio vede e provvede”

Dall’omicidio di Lello Capriati a quello di Filippo Scavo. Un delitto che riaccende i riflettori sulle tensioni mai sopite tra i clan baresi Capriati e Strisciuglio e che gli investigatori collegano a vecchi contrasti e possibili regolamenti di conti.

Scavo era già finito al centro di episodi di tensione: pochi giorni prima dell’assassinio di Lello Capriati, aveva avuto un acceso confronto con Christian, figlio della vittima. Un episodio che non era degenerato nell’immediato, ma che secondo gli inquirenti potrebbe inserirsi nella spirale di violenze culminata prima con l’omicidio di Lello e ora con quello dello stesso Scavo.

Determinanti per le indagini sono le immagini delle telecamere di sorveglianza del locale “Divinae”, che hanno ripreso la scena del delitto. A rendere ancora più preoccupante il contesto è un video pubblicato sui social da Maria Lorusso, vedova di Capriati, un giorno fa.

Nel filmato, accompagnato da un messaggio dal tono minaccioso, si allude a una sorta di giustizia inevitabile. “È tutto scritto. Prima o poi la pagherete: ricorda che Dio prima vede e dopo provvede. Baci, col cuore, io sempre aspetto il sole”, si legge. E i commenti al video sembrano riflettere un sentimento di vendetta, con frasi che evocano attese e ritorsioni.

Filippo Scavo ucciso in discoteca, rimosse dai social le minacce del figlio: “Ce li mangeremo senza pietà”

Un messaggio carico di dolore e rabbia, dai toni minacciosi, è apparso sui social dopo l’uccisione di Filippo Scavo, il 42enne colpito a morte all’alba del 19 aprile all’interno del Divine Club di Bisceglie. A pubblicarlo è stato il figlio più giovane della vittima, che ha promesso vendetta non appena saranno individuati i responsabili.

“Si è vero papà, ora non ci sei più ma appena sapremo chi è stato ce li mangeremo tutti quanti senza pietà”, il testo pubblicato su TikTok poi rimosso prontamente questa mattina dopo le polemiche. “Papà ti hanno portato via da me finiscamente… Ma so che con la tua anima mi proteggerai sempre… non lasciarmi mai… ti dedicherò ogni mio traguardo ti amo infinitamente”, il nuovo messaggio pubblicato.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dalla pm Bruna Manganelli, si concentrano sul passato dell’uomo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio clan. Il nome di Scavo compare infatti in diversi atti giudiziari legati a gruppi criminali attivi nel Barese, spesso protagonisti di scontri in locali e discoteche.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di una lite scoppiata nella notte tra sabato e domenica con esponenti di clan rivali, in un contesto segnato da tensioni e rivalità radicate sul territorio, in particolare nel Nord Barese dove gli Strisciuglio vantano una presenza consolidata.

Intanto, cresce l’attenzione anche su un secondo episodio: il ferimento del 21enne Kevin Ciocca, avvenuto alle porte di Bari Vecchia. Il giovane, incensurato ma con alcune segnalazioni come assuntore di stupefacenti, frequenta ambienti vicini ai clan locali. Al momento non è chiaro se i due fatti siano collegati.

Gli investigatori tendono a ricondurre il ferimento alle tensioni tra gruppi di spacciatori, già emerse dopo la gambizzazione del 10 aprile nei pressi della sala giochi Play Game di viale della Repubblica. Tuttavia, nessuna pista viene esclusa mentre le indagini proseguono.

Il pentimento Faccilongo è fake, caso inquietante. Spunta verbale su TikTok: aperta un’inchiesta

Torniamo a parlare di Saverio Faccilongo, soprannominato “Benzina”, esponente di rilievo del clan coinvolto in varie indagini per mafia, droga, estorsioni e violenza e storico referente del clan nella zona di San Pio.

Faccilongo è stato condannato per l’omicidio di Gianluca Corallo avvenuto a Bari, nel quartiere San Pio, il 7 febbraio 2016, e per l’omicidio del pregiudicato 39enne Michele Ranieri, commesso sempre nel quartiere San Pio l’11 settembre 2019.

Su TikTok è stato pubblicato, e poi rimosso, un “verbale” con dichiarazioni molto importanti in cui si evince il “pentimento” di Faccilongo. Un caso inquietante visto che si tratta di un fake, come confermato dai familiari e dal suo legale. Sul caso è stato aperto un’inchiesta.

Pizze gratis per la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo, persa la scommessa: “Vi aspetto il 9 marzo”

“Se vince Sal Da Vinci regalo una pizza a tutti quelli che commentano”. Questo il TikTok pubblicato sui social dalla pizzeria barese Obi La Pizza lo scorso sabato prima della finale della 76esima edizione del Festival di Sanremo.

All’incirca trenta commenti al video da parte di utenti che scalpitano per conoscere la data fissata per la riscossione del premio. Il giorno scelto è lunedì 9 marzo circostanza in cui dalle ore 19:30 sarà possibile recarsi presso Via Giuseppe Fanelli 206/40 per poter assaporare una buona pizza gratis.

“Solo margherita – ribatte la mamma del pizzaiolo tiktoker – altrimenti non ne usciamo più”. Per evitare che qualche furbetto si inserisca nel gruppo dei vincitori, c’è una parola chiave da pronunciare…

Bari, Davide Champagne va in carcere e saluta su TikTok: “Ci vediamo tra due anni è giusto che paghi” – VIDEO

“Buongiorno a tutti da Davide Champagne. Come sapete tutti oggi è il mio compleanno, 32 anni, e mi hanno fatto un bellissimo regalo. Da oggi non sarò più sui social per un paio di anni. Devo scontare pene vecchie con la giustizia. È giusto che paghi e che sconti le mie pene. Mi mancherete, ma ci rivedremo. Vi voglio bene a tutti, passerà”.

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Con questo annuncio a sorpresa tre giorni fa Davide Caricola, in arte Davide Champagne, ha salutato i suoi 12mila followers su TikTok. Tre anni fa, nella notte del 31 dicembre 2022, fu coinvolto in una sparatoria nei pressi del castello Svevo per il mancato pagamento di alcune bottiglie di champagne. Caricola, chiamato anche “u sangisen” si occupa infatti proprio della vendita di bottiglie pregiate. Da qui il soprannome “Davide Champagne”.

Luciano al veleno in diretta TikTok, offese e solidarietà a Max: Carolina non risponde a nessuno

Siamo stati inondati di segnalazioni in merito all’ultima diretta TikTok da parte di Luciano, il figlio di Carolina. Pensavamo di aver toccato già il fondo, ma non finiamo mai di restare sorpresi negativamente per i livelli che il genere umano può raggiungere. Una diretta al veleno tra accuse, minacce, offese pesanti.

Poi il tocco di classe con Luciano che arriva addirittura a mostrare solidarietà a Max dopo tutto quello che ha fatto a sua madre. Noi stiamo cercando di metterci in contatto con Carolina ma senza successo. C’è una signora disposta ad accoglierla a Gioia del Colle.

Vendite abusive su TikTok, Nico e Kekka: “Non è merce rubata. Se arriva un lavoro smettiamo ora”

Prima la lite accesa in diretta su TikTok, poi la confessione di essere tornati insieme e il desiderio di cambiare vita. Durante il blitz a casa dei due, abbiamo indagato sulla merce che Nico u uève sta continuando a vendere sui social. Afferma di non rubare più, di comprarla all’ingrosso e di fare un guadagno di pochi centesimi a pezzo. Assieme a Kekka è disposto a smettere con le live in cambio di un lavoro serio.