Bari, nuova apparecchiatura per lo screening uditivo: donazione alla Terapia Intensiva Neonatale del Di Venere

La Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Di Venere di Bari si dota di una nuova apparecchiatura per le otoemissioni acustiche, destinata allo screening uditivo dei neonati. Lo strumento è stato donato dall’84° Centro SAR dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle e dall’associazione BIMBINTIN ODV e andrà ad affiancare quello già in uso nel reparto, migliorando la capacità diagnostica e riducendo i tempi di esecuzione degli esami.

L’esame delle otoemissioni acustiche, rapido e indolore, permette di individuare precocemente eventuali deficit dell’udito, favorendo una diagnosi tempestiva e l’avvio dei percorsi di cura e riabilitazione, fondamentali per il corretto sviluppo del linguaggio e delle capacità comunicative. La sordità congenita interessa circa 1-2 neonati ogni mille nati vivi, con un’incidenza più elevata nei bambini ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, il direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Michele Quercia, il comandante dell’84° Centro SAR Ivano Sorrentino, la presidente di BIMBINTIN ODV Tiziana Pepe e i rappresentanti della direzione sanitaria. Fruscio ha ringraziato i donatori, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni e volontariato rappresenti un valore aggiunto per la sanità pubblica, consentendo di offrire strumenti sempre più adeguati a un reparto che ogni anno assiste circa 250 neonati prematuri.

Bari, 2 milioni di euro donati per il restauro della chiesa di San Francesco: giallo sul benefattore. Ma c’è una pista

È giallo sull’identità del benefattore che ha donato quasi due milioni di euro alla parrocchia di San Francesco, affacciata su piazza Garibaldi al quartiere Libertà di Bari. Secondo indiscrezioni raccolte in sagrestia, si tratterebbe di una vedova con un figlio studente in città, rimasta colpita dalla bellezza della chiesa. La famiglia ha scelto di restare anonima.

La generosa donazione ha consentito un imponente intervento di restauro durato tre anni, che ha riportato alla luce i colori originari dei dipinti, restituendo particolare brillantezza al blu. I lavori hanno riguardato anche le strutture murarie, il campanile, gli interni e le suppellettili, con un’attenzione speciale all’apparato pittorico del transetto e dell’abside.

Alla riqualificazione hanno contribuito anche la Regione e la Fondazione Puglia, mentre gli interventi sono stati eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari.

Intanto la comunità parrocchiale si prepara alla riapertura al culto, prevista per martedì prossimo alle 18 con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano. Tra prove dell’organista e ultimi preparativi liturgici, cresce l’attesa per restituire alla città un luogo carico di storia e significato.

 

Asl Bat, mamma di due figli muore a 43 anni e dona gli organi: “Gesto d’amore e di speranza”

Nell’Asl Bat c’è stata la terza donazione di organi del 2026. Una donna di 43 anni, originaria di Milano ma residente a Spinazzola, ha donato fegato, reni e cornee. Il consenso è stato dato dal marito.

“La donazione è un gesto di amore e di speranze, sempre, ma quando coinvolge una giovane donna moglie e madre di due bambini piccoli non può non essere anche una occasione di riflessione sul grande dono della vita”, le parole di Giuseppe Vitobello, responsabile donazioni per la Asl Bat.

Il fegato è stato prelevato dai chirurghi del Policlinico “Umberto I” di Roma, i reni sono stati prelevati dagli urologi del Policlinico di Foggia mentre le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre.

Bari, bimbo di 11 anni muore per una grave malattia: donati cornee e fegato. Il grazie dei medici: “Rimani con noi”

La famiglia di un bimbo morto di 11 anni, affetto dalla nascita da una grave patologia congenita, ha deciso di donare fegato e cornee ad altri pazienti in attesa del trapianto.

Un gesto di speranza e di solidarietà che nasce da una perdita dolorosa. È avvenuto all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. L’equipe medica ha voluto ringraziare Antonio e la sua famiglia per la scelta.

“Antonio è volato via, cosi suoi capelli biondi e i suoi occhi azzurri. Tutti gli specialisti, dai medici di Pronto Soccorso, ai rianimatori, agli psicologi, ai radiologi, tutti, insomma hanno compreso e vissuto il dolore che la sua famiglia, mamma, papà, fratello e  i suoi amici della Nefrologia e dell’Urologia pediatrica stavano vivendo e così è nata questa iniziativa: diamo un senso a questa partenza di Antonio – si legge -. E Antonio, il biondino con gli occhi azzurri, finalmente, ha potuto raggiungere un suo sogno: diventare il Dottore che sognava di essere. I suoi organi aiuteranno altre persone, malate, a continuare a vivere e ad avere, magari, quella magia negata al nostro piccolo grande amico. La mamma, il papà, il fratellone non hanno avuto incertezze: Antonio, così, rimane con noi!”. 

Denis in terapia intensiva, Quinto Potere dona a Katia mille euro: “Situazione critica sono a pezzi”

Torniamo a parlare di Katia e Denis, la loro storia ha colpito in maniera profonda la nostra community. Dopo essere tornato a casa a Pasqua dopo un lungo viaggio, a seguito di complicanze, purtroppo Denis era stato nuovamente ricoverato d’urgenza a Bergamo prima di essere trasferito a Pavia per il peggioramento delle sue condizioni.

+++ RACCOLTA FONDI PER AIUTARE KATIA E DENIS +++

Katia e Denis sono sposati da 5 anni, hanno due bimbi di 3 e 6 anni. Katia ci ha scritto per chiederci aiuto dopo quanto accaduto nel 2023. Denis è affetto da una malattia rara ed è stato costretto al trapianto di fegato. Katia in lacrime ci ha raccontato le varie tappe, Denis è stato licenziato dopo aver firmato un contratto a tempo indeterminato e così hanno avviato una raccolta fondi necessaria per il trapianto.

La catena di solidarietà ha travolto subito i due. In tanti ci avete chiesto aggiornamenti sulla loro storia. Purtroppo Denis è ricoverato in terapia intensiva a Pisa, la situazione è critica. Abbiamo bonificato 1000 euro a Katia per tutte le spese necessarie e le esigenze familiari. Nel video allegato il nostro appello e tutti gli aggiornamenti.

Da ricco gioielliere alla vita in comunità, dati 1.000 euro a Nicola: “Li uso per spesa e medicine”

Dopo diverso tempo siamo tornati a fare visita a Nicola. C’è chi, tramite noi, ha voluto donargli 100 euro, ma non finisce qui. Parte dei soldi donati da Riccardo al progetto di Quinto Potere sono destinati proprio all’ex gioielliere, completamente trasformato dopo il nostro intervento e l’ingresso in comunità. 

La sua storia ha colpito tutta la nostra community e vederlo sorridere nuovamente per noi è motivo di grande orgoglio. Nel suo caso tutto è funzionato alla perfezione e le Istituzioni hanno agito rapidamente. Ecco tutti gli aggiornamenti e le spiegazioni su come saranno spesi i soldi donati a Nicola.

Operaio di Gravina morto, donati gli organi del 59enne Michele: “Offerta una nuova speranza di vita per 4 persone”

“La Direzione dell’Ospedale Miulli, insieme a tutto il personale medico e amministrativo, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del signor Michele M., residente a Gravina di Puglia, venuto a mancare prematuramente all’età di 59 anni. In questo momento di dolore, l’Ente Miulli rivolge un pensiero di forte vicinanza alla famiglia”.

Inizia così la nota dell’Ente Miulli in merito alla donazione degli organi dell’operaio tragicamente deceduto dopo essere stato coinvolto in un incidente di lavoro nel Palazzetto dello Sport di Santeramo.

“Al tempo stesso, si desidera rendere omaggio al gesto di straordinaria generosità compiuto dal signor Michele, il quale, con il suo consenso alla donazione degli organi, ha offerto una nuova speranza di vita a quattro persone. Grazie alla donazione del cuore, del fegato e dei reni, il suo altruismo continuerà a vivere attraverso coloro che hanno ricevuto questa preziosa opportunità”, si legge ancora.

“Un sentito ringraziamento va al personale sanitario che, con professionalità e dedizione, ha reso possibile trasformare questa dolorosa perdita in un atto di solidarietà e di vita”, conclude l’Ente.