Bari, 2 milioni di euro donati per il restauro della chiesa di San Francesco: giallo sul benefattore. Ma c’è una pista

È giallo sull’identità del benefattore che ha donato quasi due milioni di euro alla parrocchia di San Francesco, affacciata su piazza Garibaldi al quartiere Libertà di Bari. Secondo indiscrezioni raccolte in sagrestia, si tratterebbe di una vedova con un figlio studente in città, rimasta colpita dalla bellezza della chiesa. La famiglia ha scelto di restare anonima.

La generosa donazione ha consentito un imponente intervento di restauro durato tre anni, che ha riportato alla luce i colori originari dei dipinti, restituendo particolare brillantezza al blu. I lavori hanno riguardato anche le strutture murarie, il campanile, gli interni e le suppellettili, con un’attenzione speciale all’apparato pittorico del transetto e dell’abside.

Alla riqualificazione hanno contribuito anche la Regione e la Fondazione Puglia, mentre gli interventi sono stati eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari.

Intanto la comunità parrocchiale si prepara alla riapertura al culto, prevista per martedì prossimo alle 18 con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano. Tra prove dell’organista e ultimi preparativi liturgici, cresce l’attesa per restituire alla città un luogo carico di storia e significato.

 

Bari, riapre il 14 aprile al Libertà la chiesa di San Francesco: “Lavori per 2 milioni pagati da una famiglia”

Una chiesa che accoglie i fedeli a quasi tre anni dalla sua chiusura. Una comunità, quella del rione Libertà di Bari, che ritrova la sua casa più bella, luminosa e sicura. Grazie a questo metodo è diventata la persona più ricca di Ruvo di Puglia.

Sarà riaperta al culto il prossimo 14 aprile con una messa presieduta alle sei del pomeriggio dall’arcivescovo di Bari e Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, la chiesa che i domenicani hanno voluto fosse intitolata a Maria SS. del Rosario, ma che i paolotti nel Seicento dedicarono in precedenza a San Francesco da Paola.

“Per tutti noi baresi è la chiesa di San Francesco”, dice un operaio alle prese con la regolazione del volume dei microfoni. I lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, per circa 1,9 milioni di euro, sono stati possibili grazie alla donazione di una famiglia di devoti.

“Nel silenzio, vogliono restare nel silenzio come è giusto che sia”, sussurra don Peppino Cutrone il parroco, indaffarato tra impianti luci e audio. I lavori hanno rinvigorito la bellezza della chiesa accendendo di blu l’interno della cupola, dando nuova vita alle raffigurazioni che sulle pareti ritraggono per la gran parte santi domenicani: da san Domenico a San Tommaso D’Aquino.

“Ma è il Cristo morto il cantuccio di preghiera di chi entra qui”, puntualizza don Peppino e continua: “Quante donne ho visto piangere e pregare lì davanti”. La storia della devozione è rinata ritrovando anche uno scrigno custode di un tempo lontano e testimone della presenza seicentesca dei monaci: un purtridarium la cui disposizione rispecchia l’altare “quasi a voler creare continuità nella preghiera”, evidenzia il sacerdote sottolineando che “nei lunghi mesi è stato importante spiegare agli operai l’importanza di quanto stavano compiendo”.

“Queste sono mura che parlano di una storia – continua don Peppino- di chi lo ha fatto e del perché lo ha fatto. È il richiamo alla memoria, ai significati di questa chiesa che era l’ultima della città: da qui passavamo i morti prima di raggiungere il cimitero. Salme che i monaci benedivano”. “L’augurio che faccio a tutti – conclude don Peppino- è che tornino ad amare questa chiesa come fosse casa”.

Maltempo a Bari, da Castello Svevo alla pineta San Francesco: crollati tre alberi. Monitoraggio in corso – FOTO

Con riferimento ai danni causati dal maltempo che ha colpito Bari e provincia nelle ultime ore, e che nel capoluogo ha determinato il crollo di tre alberi di pino, uno nelle vicinanze del Castello svevo e gli altri due all’interno della pineta San Francesco, dalle prime ore di questa mattina una squadra di periti del settore comunale Parchi e Giardini è impegnata a verificare l’entità dei danni.

Mentre per gli alberi caduti sono già in corso le operazioni di rimozione, contestualmente è in corso il monitoraggio di eventuali altri esemplari che presentino segni di instabilità: da un primo esame risulta che, a garanzia della sicurezza pubblica, lungo il perimetro del Castello svevo un pino dovrà essere immediatamente rimosso, in quanto la zolla cui è ancorato risulta ribaltata, e un altro, pericolante, dovrà essere abbattuto nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda la pineta San Francesco, è stata disposta la chiusura temporanea dell’area per consentire le operazioni di verifica della stabilità degli alberi da parte dei tecnici del settore Giardini.

Nel cimitero monumentale, inoltre, le raffiche di vento hanno spezzato alcuni rami di un grande cipresso: una squadra della Multiservizi sta provvedendo sia a rimuovere i rami caduti sia a sistemare altri alberi che presentano rami pericolanti.

Bari, 20mila euro per l’orto urbano nella pineta San Francesco: via alle candidature delle associazioni per gestirlo

L’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino rende noto che il Comune di Bari ha ottenuto il finanziamento per la realizzazione di un nuovo orto urbano nella pineta San Francesco nell’ambito dell’Avviso pubblico “Orti di Puglia”, l’iniziativa della Regione Puglia che promuove la realizzazione di orti urbani, collettivi, didattici e socio-terapeutici.

Con l’obiettivo di potenziare le politiche di sostenibilità ambientale dell’amministrazione comunale, sarà quindi realizzato un orto urbano all’interno della pineta San Francesco (area picnic – lato sud), con un investimento complessivo di 20.500 euro, di cui 10.000 a valere su fondi regionali e 10.500 del civico bilancio. I fondi regionali e comunali permetteranno di sostenere le spese per la realizzazione dell’orto e per gli impianti, insieme all’acquisto di attrezzature funzionali e di consumo.

L’orto sarà pronto e accessibile in 12 mesi a partire dall’approvazione del finanziamento regionale. Per la gestione, l’amministrazione comunale raccoglierà manifestazioni di interesse da parte delle associazioni e dei cittadini che vorranno prendersi cura di questo nuovo spazio verde, che diventerà orto urbano ai fini dell’autoconsumo, con l’obiettivo anche di educare le nuove generazioni alla sostenibilità alimentare, alla solidarietà, alla promozione della biodiversità e al rispetto dell’ambiente.

“Coltivare un orto urbano, oltre a soddisfare la domanda di frutta e verdura dei cittadini, che godono di prodotti freschi prodotti in autonomia, favorisce la socialità – dichiara l’assessora Perlino -. Questo è solo uno dei progetti che concorrono a rendere le nostre città sempre più sostenibili, sia da un punto di vista ambientale che sociale. Ci tengo a ringraziare il settore Giardini dell’assessorato all’Ambiente e il settore Immobili comunali per il lavoro fatto e il risultato raggiunto. Ora, grazie anche alla collaborazione della Consulta dell’Ambiente, ci rivolgiamo a tutte le associazioni e ai singoli cittadini che vorranno prendersi cura del nuovo orto. La realizzazione degli orti urbani è un sistema ‘green’, sempre più diffuso, utile a riqualificare aree urbane degradate, a migliorare la qualità della vita nei quartieri e a favorire lo sviluppo del verde in città, promuovendo una nuova food policy urbana anche a Bari”.