Muore in pista di enduro a Corigliano Calabro: Molfetta piange il 41enne Gianandrea La Forgia. Ipotesi malore

Tragedia ieri mattina a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, dove il 41enne molfettese Gianandrea La Forgia è morto durante una gara di enduro. L’uomo stava partecipando a una manifestazione sportiva nell’area del parco comunale “Fabiana Luzzi” quando, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe accusato un malore in pista.

Immediato l’intervento dei soccorritori e dei mezzi di emergenza, ma nonostante i tentativi di rianimazione per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Il decesso sarebbe sopraggiunto pochi minuti dopo il malore.

La Forgia, residente a Molfetta, era conosciuto nell’ambiente degli appassionati di motori. La notizia della sua scomparsa ha rapidamente raggiunto la comunità molfettese, suscitando dolore e sgomento tra amici e conoscenti. Le cause precise del decesso saranno accertate nelle prossime ore.

Follia durante il Rally del Salento, lancia bengala acceso in pista: arrestato 37enne. Due denunciati

Avrebbe lanciato un bengala acceso durante il 31° Rally del Salento – Città di Casarano, mettendo a rischio l’incolumità dei piloti e del pubblico presente. L’uomo, un 37enne residente a Specchia, è stato identificato e arrestato dalla polizia.

Altre due persone sono state denunciate. È accaduto sabato sera nel secondo tornante del circuito, un tratto tecnico particolarmente insidioso caratterizzato da un curvone a ridosso di un dirupo e dalla massiccia presenza di pubblico.

Gli agenti preposti al servizio di sicurezza, hanno notato l’uomo accendere una torcia pirotecnica e lanciarla al centro della carreggiata creando una situazione di alto rischio per i piloti in transito.

Mentre gli operatori hanno rintracciato il responsabile, un secondo petardo è stato scagliato nello stesso punto del circuito da un’altra persona. Il commissario di gara, a questo punto, ha esposto la bandiera gialla per imporre il rallentamento dei concorrenti mentre un operatore ha provveduto a liberare la carreggiata dal bengala in fiamme, ripristinando le condizioni di sicurezza per il passaggio delle auto. I due presunti responsabili sono stati bloccati e identificati.

I due, inoltre, durante la manifestazione, insieme ad altri soggetti avrebbero lanciato bottiglie e altri oggetti verso la Polizia, cercando di nascondersi dietro le prime file degli spettatori per evitare di essere individuati. Il presunto autore del primo lancio è stato arrestato in flagranza di reato per possesso e lancio di materiale pirotecnico durante manifestazioni sportive e il pm di turno ne ha disposto gli arresti domiciliari.

Altre due persone sono state deferite in stato di libertà, mentre la posizione di almeno altri due soggetti coinvolti è attualmente al vaglio per l’adozione di eventuali provvedimenti.

Bari, 2 milioni di euro donati per il restauro della chiesa di San Francesco: giallo sul benefattore. Ma c’è una pista

È giallo sull’identità del benefattore che ha donato quasi due milioni di euro alla parrocchia di San Francesco, affacciata su piazza Garibaldi al quartiere Libertà di Bari. Secondo indiscrezioni raccolte in sagrestia, si tratterebbe di una vedova con un figlio studente in città, rimasta colpita dalla bellezza della chiesa. La famiglia ha scelto di restare anonima.

La generosa donazione ha consentito un imponente intervento di restauro durato tre anni, che ha riportato alla luce i colori originari dei dipinti, restituendo particolare brillantezza al blu. I lavori hanno riguardato anche le strutture murarie, il campanile, gli interni e le suppellettili, con un’attenzione speciale all’apparato pittorico del transetto e dell’abside.

Alla riqualificazione hanno contribuito anche la Regione e la Fondazione Puglia, mentre gli interventi sono stati eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari.

Intanto la comunità parrocchiale si prepara alla riapertura al culto, prevista per martedì prossimo alle 18 con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano. Tra prove dell’organista e ultimi preparativi liturgici, cresce l’attesa per restituire alla città un luogo carico di storia e significato.

 

Casamassima, serate e oltre 200 persone in pista senza licenza. Blitz dei Carabinieri: chiuso locale di ballo

I Carabinieri della Stazione di Casamassima, unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Locale di quel Comune, hanno eseguito le ordinanze di sospensione dei lavori edili e delle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo nei confronti di un locale da ballo del posto che hanno messo in luce la gestione dell’attività in assenza di regolare licenza di pubblico spettacolo e trattenimenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

La verifica è stata predisposta nell’ambito di un più ampio piano di controlli su tutta la Provincia di Bari. L’attività ispettiva ha permesso di accertare che, sebbene il locale avesse predisposto una “scia” e disponesse di una licenza per somministrazione di alimenti e bevande, aveva organizzato vere e proprie serate di ballo con la partecipazione di centinaia di persone.

Infatti, si è potuto accertare che, durante gli eventi musicali, di intrattenimento danzante e dj set, nella sala vi erano presenti oltre 200 persone, limite al di sopra della quale non basta una semplice S.C.I.A., bensì ricadono le richieste autorizzative ex 68 e 69 del T.U.L.P.S.

Al fine di tutelare l’incolumità dei clienti, è stata quindi disposta l’immediata sospensione di ogni attività all’interno dell’intera struttura.

Pista Porsche a Nardò, Emiliano sospende l’accordo per ampliare la pista. Ntc: “Siamo aperti al dialogo”

“Ntc ha preso atto della decisione della Regione Puglia di sospendere l’accordo di programma concesso per l’approvazione del piano di sviluppo del Test Center. Abbiamo ricevuto una notifica ufficiale e siamo aperti a proseguire il dialogo con tutti i partner coinvolti nel piano di sviluppo e con il pubblico. Il nostro obiettivo rimane quello di assicurare un futuro al Nardò Technical Center e di rafforzarne il ruolo di importante motore occupazionale ed economico per la regione”. Lo afferma la società in una nota.

Ieri sera il governatore della Puglia Michele Emiliano ha annunciato la sospensione dell’accordo per l’ampliamento della pista per i collaudi della Porsche a Nardò, in provincia di Lecce. “La Regione, ancora una volta – ha evidenziato Emiliano – dimostra di voler coniugare l’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’intervento con la tutela dell’ambiente”. Il progetto è stato contestato dagli ambientalisti secondo i quali causerebbe la perdita di oltre 200 ettari di vegetazione. “Abbiamo preso una decisione in linea con il ministero – ha proseguito il governatore – al fine di riconsiderare alcuni aspetti del procedimento a seguito delle specifiche indicazioni fornite dalla Commissione europea”.