Carenze igieniche, ristorante chiuso nel Barese: Nas sequestrano 300 chili di cibi scaduti. Scattano multa e sospensione

Un ristorante dell’entroterra barese è stato chiuso dai carabinieri del Nas dopo un controllo che ha fatto emergere gravi irregolarità igienico-sanitarie e nella gestione degli alimenti.

I militari hanno sequestrato circa 300 chili di insaccati, in parte scaduti e in parte preparati in violazione delle procedure di autocontrollo aziendale.

Nel locale sono state inoltre riscontrate carenze nella tracciabilità e nella conservazione dei cibi, oltre a condizioni igieniche e strutturali ritenute non conformi: pareti scrostate, alimenti conservati insieme a materiali di altra natura, polvere diffusa e residui di cibo incrostati sulle attrezzature.

L’attività è stata sospesa fino al ripristino dei requisiti previsti dalla legge e all’eliminazione delle criticità riscontrate. Al titolare è stata inoltre inflitta una sanzione amministrativa di 3mila euro.

Matrimonio blindato di Donnarumma a Locorotondo: centro chiuso e scoppia la polemica. Ma c’è chi approva

Locorotondo blindato per il matrimonio del portiere del Manchester City e della Nazionale azzurra Gianluigi Donnarumma e di Alessia Elefante. La cerimonia sarà celebrata questo pomeriggio nella Chiesa Madre di San Giorgio Martire, mentre il ricevimento è in programma nella Residenza Pettolecchia, a Fasano, alla presenza di numerose stelle del calcio internazionale.

Per garantire lo svolgimento dell’evento, il Comune ha disposto modifiche straordinarie alla viabilità con chiusure temporanee e divieti di sosta nelle aree vicine alla chiesa. Le misure, annunciate dopo una riunione in Prefettura, hanno però suscitato polemiche tra i cittadini.

Sui social molti utenti contestano la scelta di limitare l’accesso al centro storico per un evento privato, sostenendo che il denaro non dovrebbe influenzare la gestione degli spazi pubblici.

Altri, invece, difendono l’amministrazione comunale, evidenziando il ritorno d’immagine e la promozione turistica che un matrimonio di tale richiamo può garantire a Locorotondo.

Bari, paura in corso Vittorio Emanuele. Odore di bruciato nel McDonald’s: evacuato e chiuso. Ipotesi fuga di gas

Evacuazione precauzionale nella serata di ieri, 15 luglio, al McDonald’s di corso Vittorio Emanuele, nel centro di Bari, per una presunta fuga di gas.

Clienti e dipendenti sono stati fatti uscire dal locale mentre i Vigili del Fuoco hanno avviato le verifiche tecniche all’interno dell’attività e nelle aree circostanti per accertare l’origine dell’eventuale perdita.

Non si registrano feriti o intossicati. In via precauzionale il ristorante è rimasto chiuso fino al termine dei controlli.

Bari, il pub Crossroad chiuso da giorni. Lo sfogo: “Colpa della burocrazia. Difficile avere fiducia in questo Paese”

“Stiamo attraversando un periodo tosto, stiamo avendo dei problemi burocratici relativi alla veranda e questo sta comportando questi giorni di chiusura. La questione è puramente burocratica ed è una lotta con il Comune di Bari per una qualcosa che non comprendiamo bene a fondo. Abbiamo fatto i nostri errori, certo e ve li spiego”.

Inizia così il post pubblicato sulla pagina del Crossroad, pub situato tra San Pasquale Alta e Mungivacca a Bari. Le saracinesche sono abbassate da giorni. “Tempo fa dimenticammo di rinnovare la domanda di occupazione di suolo pubblico per l’esterno e questo ha portato a controlli dai quali la Polizia Annonaria di Bari ha rilevato delle incongruenze della nostra veranda (sono 10 anni che ce l’abbiamo regolarmente autorizzata) con il regolamento di decoro urbano, da lì sono partite una serie di controlli, sanzioni e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare a un’ordinanza di chiusura di 5 giorni…cosa che abbiamo alla fine fatto (dopo un ricorso al TAR che ci ha inizialmente dato ragione)”.

Il 3 giugno il locale ha riaperto, ma la situazione è nuovamente cambiata nelle ore successive. “Si è presentata una coppia di agenti della Polizia dell’Annona che mi ha letteralmente detto che la chiusura deve prorogarsi fin quando non smantelliamo completamente la veranda esterna altrimenti mi avrebbero denunciato”, si legge nel post.

“La struttura è regolarmente autorizzata con una SCIA di edilizia privata, ciò che manca ancora è il rinnovo dell’occupazione del suolo pubblico che abbiamo ovviamente provveduto a richiedere e sul quale stiamo attendendo risposta in merito. Insomma per loro se non smantelliamo tutto (per poi rimontare non appena ci daranno l’autorizzazione) noi non possiamo riaprire! – conclude il gestore -. Siamo persone che lavorano a Bari, che hanno creato impresa, che danno lavoro ad altre persone, che vendono un prodotto che dà gioia e serenità alla comunità, che pagano le tasse e che vengono privati all’improvviso della proprietà sulla quale hanno investito soldi, notti, tempo, fatica fisica e sinceramente essere attaccati in maniera così forte da chi dovrebbe proteggerti, farti lavorare, farti sentire più sicuro è una sensazione che demoralizza, ti butta giù e ti fa penare e pensare!!! Io personalmente lotterò fino allo stremo per difendere il Cross, ciò che è mio, ciò che è anche vostro ma a volte è veramente difficile avere ancora fiducia in questo paese, in questa città la retorica mi porta a pensare che c’è tanto in questa città sul quale bisognerebbe accanirsi anziché farlo su un’attività che vende panini, birre e felicità. Le regole vanno rispettate certo, e noi cerchiamo sempre di farlo, però l’essere umano dovrebbe essere dotato di tolleranza, umanità e comprensione, cosa che noi nel nostro lavoro facciamo quotidianamente e che ci saremmo aspettati anche da queste forze dell’ordine e da questo Comune. Questo vi dovevo, per tutto quello che ci avete dato sempre, chiarezza e sincerità…come è nel nostro modo di intendere tutto, la vita, il lavoro e il sociale! Di sicuro lotteremo e ci difenderemo e faremo di tutto per dare a Noi e a Voi sempre un posto dove poter stare, mangiare, bere e ascoltare buona musica Rock e sentirvi sempre a casa vostra. Vi avviseremo per tempo quando potremo riaprire in sicurezza e in totale trasparenza”

Casamassima, serate e oltre 200 persone in pista senza licenza. Blitz dei Carabinieri: chiuso locale di ballo

I Carabinieri della Stazione di Casamassima, unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Locale di quel Comune, hanno eseguito le ordinanze di sospensione dei lavori edili e delle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo nei confronti di un locale da ballo del posto che hanno messo in luce la gestione dell’attività in assenza di regolare licenza di pubblico spettacolo e trattenimenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

La verifica è stata predisposta nell’ambito di un più ampio piano di controlli su tutta la Provincia di Bari. L’attività ispettiva ha permesso di accertare che, sebbene il locale avesse predisposto una “scia” e disponesse di una licenza per somministrazione di alimenti e bevande, aveva organizzato vere e proprie serate di ballo con la partecipazione di centinaia di persone.

Infatti, si è potuto accertare che, durante gli eventi musicali, di intrattenimento danzante e dj set, nella sala vi erano presenti oltre 200 persone, limite al di sopra della quale non basta una semplice S.C.I.A., bensì ricadono le richieste autorizzative ex 68 e 69 del T.U.L.P.S.

Al fine di tutelare l’incolumità dei clienti, è stata quindi disposta l’immediata sospensione di ogni attività all’interno dell’intera struttura.

Spaccio di droga, persone pericolose e bevande alcoliche a minori: chiuso per 7 giorni bar di Putignano

Ieri a Putignano la Polizia di Stato ha notificato al titolare di un bar del centro il provvedimento amministrativo di sospensione della licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, emesso ex art. 100 T.U.L.P.S. dal Sig. Questore della Provincia di Bari per la durata di giorni 7 (sette) giorni, con conseguente chiusura al pubblico del bar dal giorno successivo alla notifica.

Il provvedimento è stato adottato all’esito dell’attività del Commissariato di P.S. Putignano di prevenzione, repressione dei reati e di controllo dei luoghi di ritrovo della c.d. Movida, tesa al contrasto di episodi di allarme sociale che si realizzano nei luoghi tipici della movida giovanile.

I numerosi controlli effettuati dai poliziotti del Commissariato di P.S. Putignano al predetto bar e nelle immediate vicinanze dello stesso, nel periodo dal luglio 2023 a marzo 2025, a causa di una pluralità di episodi, che hanno destato nella cittadinanza allarme sociale, come lo spaccio di sostanze stupefacenti, circostanza supportata anche dalle numerose segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, ha determinato l’esigenza improrogabile di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare l’abituale frequentazione di persone ritenute pericolose, privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Si evidenzia inoltre che nello stesso bar, nel corso dei citati controlli, è stata accertata in una circostanza anche la somministrazione di bevande alcoliche ad un minore.

Pusher e avventori pregiudicati, blitz della Polizia a Casamassima: bar chiuso per 7 giorni

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato, a Casamassima, ha notificato il provvedimento con il quale il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza di un bar, per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

L’adozione del provvedimento è scaturita dalle risultanze dei controlli espletati dal Comando Stazione Carabinieri di Casamassima, nell’ambito di attività finalizzate alla prevenzione ed alla repressione del fenomeno relativo allo spaccio di sostanze stupefacenti.

In più occasioni, all’interno e nelle immediate vicinanze del bar, è stata accertata l’abituale presenza di numerosi avventori con precedenti di polizia, soprattutto per reati connessi al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Inoltre, a seguito di numerose richieste pervenute da parte dei cittadini, sono stati effettuati interventi per contrastare l’attività di spaccio e consumo di droga.

Monopoli, travolge e uccide la figlia dopo lite: l’88enne Vincenzo Formica è morto e il processo viene chiuso

L’88enne di Monopoli Vincenzo Formica, che si trovava a processo davanti alla corte d’Assise di Bari con l’accusa di aver ucciso la figlia Mariangela, investendola con l’auto, la sera del 2 giugno 2023, è deceduto lo scorso 28 dicembre, mentre si trovava agli arresti domiciliari in una struttura assistenziale siciliana.

Nella giornata di ieri la Corte d’Assise ha dunque dichiarato l’estinzione del processo per “morte del reo”. Secondo l’accusa quella sera, al termine di un violento litigio con la figlia relativo alle cure da prestare alla moglie malata di Alzheimer, Formica sarebbe salito sulla sua Seat Ibiza e avrebbe investito la donna, 54enne, passandole sopra con l’auto.

Dopo l’investimento si sarebbe allontanato dalla villa, nella contrada Laghezza di Monopoli. A chiamare i soccorsi, allarmati dalle urla della donna e dai rumori, furono alcuni vicini. I carabinieri, intervenuti intorno alle 20, fermarono subito Formica, nel frattempo rientrato a casa. La vicenda è apparsa più complicata, lo stesso uomo era stato denunciato dalla figlia e della moglie nel corso degli anni per maltrattamenti in famiglia.