Lavoratore in nero e violazioni sulla sicurezza, blitz dei Carabinieri: sospesa un’autocarrozzeria nel Barese

Un lavoratore in nero e diverse irregolarità legate alla sicurezza sul lavoro sono state scoperte durante un’ispezione in un’autocarrozzeria della provincia di Bari.

I controlli sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Modugno, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bari e del Nucleo Carabinieri Forestale di Cassano delle Murge.

Al termine delle verifiche, al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 6mila euro per l’impiego del lavoratore senza regolare contratto. Le violazioni in materia di sicurezza hanno inoltre portato alla sospensione dell’attività imprenditoria

Neanche il Comune ci crede più: il silenzio di De Laurentiis affossa il Comitato

C’è un paradosso che fotografa perfettamente il momento vissuto dalla SSC Bari: Luigi De Laurentiis è riuscito a perdere credibilità in una fase in cui di credibilità ne era rimasta ben poca. E se fino a qualche settimana fa l’istituzione comunale sembrava ancora voler concedere un’ultima possibilità al dialogo, oggi anche quella flebile linea di fiducia appare essersi spezzata.

Le parole pronunciate dal sindaco Vito Leccese al termine dell’incontro con il Comitato dei garanti rappresentano molto più di un semplice aggiornamento amministrativo. Sono, nei fatti, la certificazione del fallimento di un percorso che la stessa società aveva contribuito a costruire.

L’accordo era chiaro. Per ottenere la disponibilità dello stadio San Nicola necessaria all’iscrizione al campionato, Luigi De Laurentiis aveva assunto un impegno preciso: informare periodicamente il Comitato individuato dall’amministrazione comunale sulle iniziative intraprese per arrivare alla cessione del club. Un impegno pubblico, non una semplice promessa informale.

Eppure, la realtà ancora una volta si è presentata diversamente ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il Comitato sospende la propria attività e l’intero percorso immaginato dall’amministrazione viene congelato in attesa delle decisioni della magistratura. Il punto però è un altro.

Il sindaco Leccese, nel suo comunicato, evita volutamente toni polemici e mantiene il profilo istituzionale che il ruolo impone. Tuttavia, tra le righe emerge con chiarezza la presa d’atto di una situazione profondamente diversa rispetto a quella immaginata poche settimane fa. Quel rapporto di fiducia istituzionale sul quale si era costruito l’accordo per il San Nicola oggi appare fortemente compromesso.

Ed è probabilmente questo il danno più grande prodotto dalla gestione De Laurentiis perché il modus operandi della famiglia romana sembra ormai seguire uno schema ben preciso. Non lo scontro frontale. Non il confronto. Nemmeno la spiegazione. La strategia è un’altra: tacere.

Un silenzio sistematico che, negli anni, è diventato quasi un metodo di gestione delle crisi. Nessuna conferenza chiarificatrice, nessun confronto con la città, nessuna risposta alle domande più scomode. Si lascia semplicemente trascorrere il tempo.

L’obiettivo, almeno nella percezione di gran parte della piazza, sembra essere quello di far affievolire progressivamente ogni polemica, confidando che l’attenzione diminuisca e che la rabbia si trasformi in rassegnazione. Questa, una tattica che può funzionare nel breve periodo ma che produce un effetto devastante sul piano della credibilità.

Perché ogni silenzio non viene più interpretato come prudenza, bensì come indisponibilità al confronto e mentre Bari continua ad attendere risposte sul futuro della società, anche l’ultimo organismo nato proprio per accompagnare quel percorso verso la cessione è costretto a fermarsi.

Non per volontà propria ovviamente, ma perché, senza interlocuzione, un comitato non può svolgere alcuna funzione. Il comunicato del sindaco si chiude con una frase che merita attenzione: “L’amministrazione comunale valuterà ogni ulteriore iniziativa utile.”

Parole che lasciano intendere come Palazzo di Città stia ormai prendendo in considerazione strade differenti rispetto a quelle percorse finora. Per Luigi De Laurentiis è un ulteriore segnale d’allarme. Dopo aver incrinato il rapporto con una tifoseria ormai apertamente ostile, rischia ora di aver compromesso anche quel residuo patrimonio di fiducia istituzionale che aveva consentito di costruire un tavolo di confronto sul futuro del club.

E quando persino chi aveva scelto la via del dialogo è costretto a prendere atto dell’assenza di risposte, diventa difficile sostenere che il silenzio possa ancora rappresentare una strategia vincente. Anzi, rischia di trasformarsi nell’ennesima conferma di una distanza che, tra la proprietà e la città di Bari, appare oggi più ampia che mai.

Foto: Contropiede

Taranto, il sindaco ordina la sospensione della centrale termoelettrica dell’ex Ilva: stop di 30 giorni

Il sindaco di Taranto, Pietro Bitetti, ha firmato una ordinanza che dispone la sospensione dell’esercizio della centrale termoelettrica dell’ex Ilva, gestita da Adi Energia srl in amministrazione straordinaria.

Il provvedimento impone lo stop entro 30 giorni “fino alla presentazione del piano di riduzione” delle emissioni, e alla successiva valutazione e approvazione da parte degli enti competenti. Alla base della decisione, la mancata trasmissione del piano richiesto dopo la pubblicazione del rapporto di Valutazione del danno sanitario (Vds) 2024 per l’area di Taranto, redatto da Arpa Puglia, Aress e Asl.

In particolare, viene contestata l’inadempienza rispetto agli interventi necessari per ridurre il rischio non cancerogeno per via inalatoria legato a sostanze come arsenico, nichel e cobalto. La Regione Puglia aveva già diffidato la società a presentare entro termini precisi le misure per il contenimento delle emissioni. “In caso di inottemperanza, l’Autorità sanitaria dispone la sospensione dell’esercizio dello stabilimento”, si richiama nell’atto.

Il Comune ha quindi deciso di intervenire applicando il principio di precauzione per la tutela della salute pubblica. La centrale è attualmente in esercizio in virtù dell’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente nel 2020. Il provvedimento è stato trasmesso, tra gli altri, al ministero, alla Prefettura, ad Arpa, Asl e alla Procura di Taranto.

Disturbi gastrointestinali per 30 studenti e alcuni docenti: il Comune di Noicattaro sospende la mensa scolastica

Il Comune di Noicattaro ha disposto la sospensione per due giorni del servizio di mensa scolastica, in via precauzionale, dopo gli episodi riconducibili a sintomi gastrointestinali che hanno interessato una trentina di studenti dei plessi dell’Istituto Comprensivo Gramsci-Pascoli a partire da lunedì 9 febbraio.

Colpiti anche alcuni docenti. I Carabinieri del Nas di Bari e il personale dell’Asl ha effettuato un sopralluogo nelle aree interessate della scuola, il provvedimento del Comune è stato adottato in attesa dell’esito degli esami.

La sospensione del servizio di refezione scolastica riguarda “tutti i plessi interessati dell’Istituto Comprensivo “Gramsci- Pascoli” (Primaria Gramsci; Infanzia Sabin; Infanzia Parchitello e Primaria Parchitello) e dell’Istituto Comprensivo “De Gasperi-Pende” (Plesso Caldarazzo), in via cautelativa”, da oggi, mercoledì 11 febbraio fino a domani. Fortunatamente nessuno è stato costretto a ricorrere a cure ospedaliere.

 

Bari, musica dopo la mezzanotte. Blitz all’Umbertino: multa di 1000 euro e sospensione

Nel corso delle attività di controllo del territorio svolte dalla Polizia locale – settore Annona, è stata disposta, con apposite ordinanze emanate a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, la sospensione temporanea di due locali nel quartiere umbertino.

Gli agenti hanno, infatti, accertato la violazione del divieto di riproduzione musicale oltre le ore 24, secondo quanto stabilito nel Documento strategico del commercio.

In un caso la sospensione è di tre giorni, mentre nell’altro è di sette in quanto, oltre alla violazione dell’orario, il titolare non era in possesso della valutazione previsionale di impatto acustico, documentazione fondamentale redatta da un tecnico esperto in acustica e, quindi, sempre necessaria nel caso venga diffusa la musica.

Oltre alla sospensione delle attività, i titolari dei due esercizi sono stati multati con una sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

“Ancora una volta siamo stati costretti a sanzionare comportamenti impropri da parte di esercenti che non hanno compreso l’importanza di contemperare l’attività economica con l’esigenza di una migliore qualità della vita dei residenti – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone -. Accanto al rispetto di quanto previsto dalla normativa di settore, basterebbero piccoli accorgimenti di civile convivenza, come ad esempio chiudere le porte dei locali in caso di riproduzione musicale, per gestire al meglio alcune dinamiche della movida e ridurre situazioni conflittuali con i cittadini”.

Dall’aeroporto in centro, tariffa maggiorata: sospesa per trenta giorni licenza a tassista furbetto di Bari

A esito dell’istruttoria condotta dal settore Attività produttive, in seguito alla segnalazione pubblicata sulle pagine di una testata giornalistica relativa a un episodio avvenuto lo scorso giugno, è stata sospesa per trenta giorni la licenza a un tassista, ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento comunale taxi.

La sospensione di trenta giorni rappresenta la contestazione più grave prevista dal Regolamento: il conducente dovrà riconsegnare la licenza all’ufficio, per scontare la sanzione.

A luglio, infatti, il giornale aveva riportato la testimonianza di quanto avvenuto lo scorso 26 giugno, nella tratta compresa tra l’aeroporto di Bari e il centro città, denunciando comportamenti scorretti da parte del tassista, come l’applicazione di tariffe non corrispondenti a quanto stabilito dal Regolamento. Il settore Attività produttive ha, dunque, aperto un’istruttoria, convocando il tassista per acquisire la sua versione: al termine delle verifiche è stata stabilita la contestazione.

“Ringrazio i funzionari delle Attività produttive per aver svolto un’istruttoria accurata su una vicenda grave, denunciata da una testata giornalistica e confermata da diversi testimoni, che nuoce all’immagine della città e alla stessa categoria dei tassisti baresi – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e Blue economy Pietro Petruzzelli -. L’amministrazione comunale sta mettendo in campo un impegno sensibile per migliorare il trasporto pubblico e il servizio taxi in favore di cittadini e visitatori, e il fatto che qualcuno pensi ancora di fare il furbo abusando del proprio ruolo mentre svolge un servizio pubblico, credendo di passarla liscia, è inammissibile. Mi auguro che quanto accaduto possa persuadere anche i più ‘allergici’ a rispettare le regole e che, anche grazie al rilascio delle nuove licenze, il servizio taxi possa migliorare ulteriormente ed essere sempre all’altezza delle esigenze e delle ambizioni di una città che sta investendo sul proprio futuro”.

Mola, droga all’interno del locale: scatta la sospensione per 15 giorni

Nell’ambito di una più ampia attività condotta dalla Polizia di Stato e finalizzata ad intensificare i controlli a Bari e provincia per prevenire e contrastare attività illecite, in data odierna è stato notificato un provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S. con cui è stata disposta la sospensione per 15 giorni dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande a carico di un esercizio pubblico ubicato a Mola di Bari.

Il controllo effettuato da personale della Questura di Bari, con l’ausilio di Unità Cinofile, ha confermato il fondato sospetto che all’interno del locale fosse presente sostanza stupefacente destinata al traffico illecito, determinando quindi l’adozione del provvedimento di sospensione quale misura a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Insulti ai turisti e 120 euro per un’unica corsa: due tassisti baresi rischiano la sospensione della licenza

Due tassisti baresi rischiano la sospensione della licenza. Come raccontato da La Repubblica, entrambi sono stati convocati in Comune per fare chiarezza sugli episodi che li coinvolgono.

Il primo, il 26 giugno scorso, avrebbe chiesto a quattro passeggeri 120 euro per un’unica corsa di notte dall’aeroporto di Bari. “Se volete, salite in quattro. Altrimenti vi lascio qui. Sono 30 euro a testa”, le parole rivolte ai turisti. “Mi dovete dire grazie, altrimenti vi lasciavo lì”, avrebbe poi detto una volta arrivato a destinazione. Si tratta di un’irregolarità visto che per la corsa avrebbe dovuto chiedere soltanto 28 euro e non 120, come previsto dal piano tariffario.

Il secondo tassista invece rischia la sospensione per aver inveito contro un turista e averlo insultato. In più si è scoperto che stava utilizzando la vettura di un collega senza che il passaggio fosse formalizzato. E anche l’intestatario della licenza sarà sanzionato.

“Appalti in cambio di voti” a Molfetta, arriva la sospensione bis: Minervini non può fare il sindaco da casa

Il prefetto di Bari, Francesco Russo, ha adottato un nuovo decreto di sospensione nei confronti di Tommaso Minervini. Dopo la decisione del Tribunale del Riesame che ha revocato i domiciliari, il 70enne non potrà comunque ricoprire il ruolo di primo cittadino e potrà avvicinarsi agli uffici del Comune solo su autorizzazione del gip di Trani, Marina Chiddo.

In base al decreto 235/2012 il divieto di avvicinamento comporta la sospensione dalle cariche elettive “quando riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale”.

Minervini era stato arrestato il 4 giugno nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti. Il primo cittadino ha lasciato gli arresti domiciliari ed è tornato in libertà, come stabilito dal tribunale del Riesame che ha però disposto la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per un anno..

 

Gravina, bar frequentato da pregiudicati: scatta la sospensione di 10 giorni

La Polizia di stato ha notificato il provvedimento con cui il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza di un bar di Gravina in Puglia, per la durata di 10 giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il provvedimento amministrativo, notificato dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Gravina in Puglia, è stato emesso a seguito di servizi di osservazione e controllo mediante i quali è stato accertato che il pubblico esercizio è frequentato da persone gravate da pregiudizi penali e dedite all’attività illecita di spaccio ed uso personale di sostanze stupefacenti.

Si tratta di circostanze che costituiscono grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in ragione dei ripetuti episodi delittuosi legati alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti accertati presso il pubblico esercizio.

Il provvedimento di sospensione è scaturito dall’esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico, e dissuadere la frequentazione di persone ritenute pericolose, privandole del luogo di loro abituale aggregazione.