Droga ai ragazzi, dall’arresto all’obbligo di firma a giorni alterni: alla pusher non piace il video

A Molfetta la polizia locale ha arrestato nei giorni scorsi una 20enne, accusata di aver ceduto sostanze stupefacenti a due minorenni di 16 anni. La giovane sarebbe stata sorpresa in piazza Garibaldi mentre vendeva hashish ai due ragazzi in cambio di 10 euro.

Alla vista degli agenti avrebbe tentato di fuggire, ma è stata bloccata dopo essere entrata in uno stabile. Durante il controllo sarebbe stata trovata in possesso di ulteriori dosi di hashish e di denaro.

La 20enne incensurata è stata arrestata e, dopo la convalida del fermo, la misura adottata è stata quella dell’obbligo di firma a giorni alterni. Durante la registrazione del servizio, l’abbiamo incontrata.

Molfetta, sorpresa a vendere droga a due ragazzini di 16 anni: arrestata 21enne dopo fuga

A Molfetta la polizia locale ha arrestato una 21enne, accusata di aver ceduto sostanze stupefacenti a due minorenni di 16 anni. La giovane sarebbe stata sorpresa in piazza Garibaldi mentre vendeva hashish ai due ragazzi in cambio di 10 euro.

Alla vista degli agenti avrebbe tentato di fuggire, ma è stata bloccata dopo essere entrata in uno stabile. Durante il controllo sarebbe stata trovata in possesso di ulteriori dosi di hashish e di denaro.

Gli agenti hanno sequestrato complessivamente 3,231 grammi di droga, ritenuta destinata a un uso non esclusivamente personale. La 21enne è stata arrestata e, dopo la convalida del fermo, è stata posta ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Molfetta, lancia una bici elettrica contro l’auto dei Carabinieri e tenta la fuga: arrestato. Ferito un militare

È stato arrestato in flagranza di reato un 43enne di Molfetta, con piccoli precedenti penali, accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

L’episodio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, durante un servizio di controllo del territorio in via Cormio, nel quartiere Paradiso. I carabinieri hanno notato l’uomo intorno all’1.30 mentre percorreva il marciapiede a bordo di una bicicletta elettrica, con il volto parzialmente coperto da un cappellino.

Alla vista dei militari, il 43enne avrebbe inizialmente rallentato e accostato vicino all’auto di servizio. Poi, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe improvvisamente lanciato con violenza la bicicletta contro un appuntato scelto, colpendolo alle gambe e danneggiando anche il mezzo dei carabinieri. Subito dopo avrebbe tentato la fuga a piedi, perdendo però il portafogli con i documenti personali.

L’uomo è stato successivamente rintracciato mentre cercava di nascondersi dietro un bagno chimico all’interno di un cantiere edile. Durante le ricerche, i militari hanno recuperato sette involucri contenenti cocaina, per un peso lordo complessivo di circa 2,6 grammi, che il 43enne avrebbe tentato di abbandonare durante la fuga. Sequestrati anche due smartphone e 140 euro in contanti.

Il carabiniere ferito è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta, dove è stato medicato e giudicato guaribile in sette giorni, salvo complicazioni.

Nel corso dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Trani, l’uomo, assistito dagli avvocati Maurizio Altomare e Giuliano Antonio Riccardi, ha fornito una versione diversa dei fatti, ammettendo di aver opposto resistenza ai militari ma sostenendo di aver agito per paura di aver danneggiato involontariamente il mezzo di servizio.

Per il 43enne sono stati disposti gli arresti domiciliari, senza applicazione del dispositivo elettronico di controllo.

Paura a Molfetta, colpito da un proiettile di gomma mentre è in auto. La denuncia sui social: “Non è una bravata”

Paura nella notte tra sabato e domenica a Molfetta, dove il presidente dell’Anbg (Associazione nazionale bande da giro) e direttore d’orchestra Benedetto Grillo, 41 anni, sarebbe stato colpito da un proiettile di gomma mentre si trovava alla guida della sua auto.

Secondo quanto raccontato dallo stesso Grillo, il colpo sarebbe stato esploso da una pistola ad aria compressa. Il pallino è stato ritrovato sul sedile e consegnato ai carabinieri, ai quali l’uomo ha denunciato l’accaduto.

Grillo è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Don Tonino Bello, dove i medici hanno verificato l’assenza di ferite nella zona della testa sopra l’orecchio. Dopo gli accertamenti è stato dimesso con una prognosi di quattro giorni.

“A ripensarci, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi”, ha raccontato Grillo, sottolineando la pericolosità di un gesto che avrebbe potuto mettere a rischio anche altre persone presenti sulla strada. “Non so cosa possa spingere qualcuno a compiere un gesto così irresponsabile, quello che so è che non possiamo considerare episodi del genere una bravata o qualcosa su cui sorvolare”, ha aggiunto. Sull’episodio sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica e individuare il responsabile.

Perde il controllo della Panda e si schianta contro un distributore: paura sulla Molfetta-Terlizzi. Un ferito – FOTO

Paura questa mattina, intorno alle 5.30, sulla strada provinciale 112 tra Molfetta e Terlizzi, dove un’auto, una Fiat Panda, è finita contro una pompa di benzina dopo che il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo.

L’impatto è stato violento e ha letteralmente spazzato via la colonnina di rifornimento. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, allertati per il potenziale rischio legato all’impianto di carburante.

Fortunatamente, i sistemi automatici di chiusura dei serbatoi hanno funzionato correttamente, evitando conseguenze più gravi. I pompieri hanno quindi provveduto a mettere in sicurezza l’area. Coinvolta nell’incidente una sola persona, che avrebbe riportato ferite non gravi.

Famiglia di Molfetta in vacanza presa di mira in autostrada: spari contro l’auto con bambini a bordo

Paura lo scorso 3 agosto per una famiglia di Molfetta, in viaggio verso le vacanze, dopo essere stata presa di mira da un’auto in corsa lungo l’autostrada, nel tratto tra le province di Fermo e Ascoli Piceno.

Secondo la denuncia presentata alla Polizia Stradale e ad Autostrade per l’Italia, una Citroën grigia avrebbe affiancato e sorpassato l’auto della famiglia, esplodendo dai finestrini diversi colpi con una pistola spara-proiettili di ferro. I proiettili hanno provocato numerosi danni alla carrozzeria, con il rischio concreto di far perdere il controllo del veicolo.

«Abbiamo rischiato tutti la vita», ha raccontato il 44enne Sabino Amato, che era alla guida, a La Gazzetat del Mezzogiorno. A bordo c’erano anche la moglie e i figli. Secondo il racconto dell’uomo, se i colpi avessero raggiunto i finestrini, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi, mettendo in pericolo soprattutto i bambini. Dopo l’accaduto, i genitori hanno dovuto tranquillizzare i figli, fortemente spaventati, prima di poter riprendere il viaggio verso Vasto.

Sull’episodio sono in corso indagini della Polizia Stradale per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Restano ancora da chiarire le motivazioni del gesto, che potrebbe essere riconducibile a un atto vandalico o a un tentativo deliberato di costringere la famiglia a fermarsi.

Un solo pensiero: “Ti faccio cul0 e controcul0”. Antonio prova a fare pace con Maurangelo: “Vai via”

Antonio e Tino si sono ritrovati nel bel mezzo di una grande festa di piazza per la laurea in Scultura di alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Tra un brindisi e l’altro è comparso Maurangelo, il “mitologico” ex tesoriere del PD di Molfetta, che nei mesi scorsi aveva annunciato ad Antonio di volergli “fare cul0 e controcul0”.

Abbiamo provato a ricucire un rapporto ormai compromesso, cercando di riportare la situazione sui binari della pace. Ma Maurangelo, che abbiamo scoperto essere anche un artista, non ne vuole proprio sapere e conferma quanto aveva annunciato nel servizio precedente.

Insomma, il tentativo di riconciliazione è fallito: tra Antonio e Maurangelo la pace sembra davvero impossibile.

Molfetta, autotreno in fiamme sulla statale 16 bis: traffico in tilt in direzione Nord

Un autotreno ha preso fuoco nelle prime ore della mattinata di oggi, venerdì 24 luglio, sulla strada statale 16 bis, nei pressi dello svincolo di Molfetta-Serra Nicola, in direzione Foggia, causando pesanti disagi alla circolazione.

L’incendio, divampato intorno alle 5, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Le operazioni hanno provocato lunghe code e rallentamenti lungo l’arteria, con il traffico diretto verso nord deviato all’uscita di Molfetta Sud e ripercussioni anche sulla viabilità cittadina.

Al momento non sono note le cause del rogo né le condizioni del conducente del mezzo. Agli automobilisti viene consigliato un percorso alternativo con uscita a Cola Olidda, proseguimento su via Terlizzi e successivo rientro sulla Statale 16 bis.

Lite tra fratelli finisce nel sangue: arrestato un 53enne a Molfetta un anno dopo la sparatoria

A quasi un anno dalla sparatoria avvenuta a Molfetta il 29 novembre 2025, i carabinieri hanno arrestato un 53enne, Antonio Brattoli, accusato di aver ferito il fratello minore Francesco, di 43 anni, al culmine di una lite legata a un terreno agricolo e a un natante. A riportarlo è il Quotidiano di Bari.

L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani con le accuse di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, minaccia e lesioni personali.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, sono state rese particolarmente complesse dalla reticenza della vittima, che inizialmente non aveva fornito indicazioni sull’autore dell’aggressione né sul luogo dell’accaduto.

Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, delle celle telefoniche e delle intercettazioni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare il presunto responsabile.

Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe riconducibile a vecchi contrasti familiari per la gestione di alcuni beni. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il 53enne ha respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti e sostenendo di aver sempre mantenuto buoni rapporti con i familiari.

Molfetta, quattro gattini abbandonati tra i rifiuti sotto il sole: sul trasportino la scritta choc “In regalo”

Una scena di estrema crudeltà riporta al centro dell’attenzione il fenomeno dell’abbandono estivo degli animali. Nella zona industriale di Molfetta quattro gattini sono stati trovati chiusi all’interno di un trasportino di plastica, abbandonato tra i rifiuti sotto il sole cocente.

A fare la scoperta è stato un passante, richiamato dai miagolii dei piccoli. I cuccioli erano ammassati in uno spazio angusto, impauriti, disidratati e costretti a vivere tra feci e urine. Provvidenziale l’intervento che ha permesso di salvarli prima che fosse troppo tardi. A rendere la vicenda ancora più sconcertante è stata la scritta riportata sul trasportino: “In regalo”, lasciata da chi aveva deciso di disfarsi degli animali.

A denunciare l’accaduto è l’associazione Lo Stregatto di Molfetta, intervenuta dopo la segnalazione del cittadino per recuperare i gattini e prestar loro le prime cure. “‘In regalo’ suona come una beffa. Peccato per chi li ha abbandonati, perché queste piccole vite sono davvero un regalo per chi decide di accoglierle”, ha scritto l’associazione in un post pubblicato sui social.

L’episodio ha suscitato un’ondata di indignazione tra i cittadini. Numerosi i commenti di condanna: c’è chi parla di un gesto “da carcere”, chi si chiede come sia possibile “abbandonare così quattro anime indifese” e chi ringrazia i soccorritori per aver dato ai piccoli una seconda possibilità.

L’associazione Lo Stregatto fa sapere che i gattini sono ora al sicuro e invita chi fosse interessato ad adottarli o a ricevere maggiori informazioni a contattare direttamente i volontari, da anni impegnati nella tutela dei felini sul territorio.