Politica senza vergogna, campagna elettorale al veleno: “Puzzi di m***a a Molfetta non sei gradito”

Ci siamo recati anche noi a Molfetta, in via Margherita di Savoia, per l’inaugurazione del comitato elettorale della lista civica Fare Comune che sostiene la candidatura di Pietro Mastropasqua a primo cittadino.

Una scelta che ha spaccato in due il centrosinistra. Mastropasqua è da sempre considerato vicino al centrodestra, come accaduto nella tornata amministrativa del 2022.  All’inaugurazione non potevamo mancare dopo essere stati allertati da un messaggio WhatsApp inviato da Pietro Augusto De Nicolo, amministratore Unico dell’Arca Puglia.

Lo stesso De Nicolo ci ha accolto sul posto, alternando risposte e “non risposte” in base alla “comodità” delle nostre domande, non chiarando il suo coinvolgimento nella vicenda politica. Lo abbiamo poi “abbandonato”, riprendendoci il mazzo floreale, dopo aver incontrato vecchi e nuovi amici. Ci aspettavamo decisamente un’accoglienza diversa.

Choc a Molfetta: è indagato per la morte misteriosa della fidanzata a Terlizzi e molesta la nuova compagna

I Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno ricostruito una grave situazione di maltrattamenti ai danni di una giovane donna del posto, vittima di continue vessazioni fisiche e psicologiche da parte del convivente.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo – un 37enne originario di Terlizzi – avrebbe reso la vita della compagna insostenibile attraverso comportamenti abituali di sopraffazione, arrivando a compiere le violenze anche in presenza del figlio minore. La donna, esasperata, ha deciso di denunciare rivolgendosi ai militari.

Il giudice per le indagini preliminari di Trani, su richiesta della Procura, ha disposto nei confronti dell’uomo l’allontanamento dalla casa familiare con applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla vittima. Il reato contestato è quello di maltrattamenti contro familiari e conviventi, aggravato dalla presenza del minore, fattore che comporta pene più severe.

Il nome dell’indagato era già emerso in passato nelle cronache locali: Davide Falcetta risulta infatti coinvolto nelle indagini sulla morte di Claudia De Chirico, giovane donna di 22 anni, trovata senza vita a Terlizzi nel dicembre 2016 in circostanze mai del tutto chiarite. Il caso è stato riaperto nel 2024, dopo ripetute richieste di archiviazione, su impulso della famiglia della vittima.

 

Molfetta, schianto sulla ss16: auto si ribalta. Traffico bloccato in direzione nord

Un incidente si è verificato questa mattina sulla ss16, all’altezza di Molfetta, in direzione Foggia. Un’auto si è ribaltata, secondo le prime ricostruzioni dopo l’impatto con un camioncino. Lo schianto ha inevitabilmente avuto ripercussioni sul traffico, con lunghe code e rallentamenti. Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine e i soccorsi, al momento non è nota la condizione di eventuali feriti.

Baby gang a Molfetta, 4 giovani aggrediti senza motivo in pieno centro: “Degrado civile e sociale”

Ancora un episodio di violenza scuote la città di Molfetta. Tra Corso Dante e Piazza Garibaldi una banda composta da almeno sette giovanissimi ha aggredito senza apparente motivo quattro ragazzi, presumibilmente ventenni, sotto gli occhi di numerosi testimoni.

L’attacco, avvenuto in pieno centro cittadino, ha lasciato i presenti impotenti davanti alla furia del gruppo. I responsabili si sono dileguati rapidamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, rendendo impossibile un’immediata identificazione. I quattro giovani feriti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale locale, dove sono stati riscontrati traumi da colluttazione.

A commentare l’accaduto è stato Gabriele Vilardi, segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha parlato di “ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi”, sottolineando come il fenomeno si stia verificando sempre più spesso nel cuore della città e non più solo nelle periferie. Un segnale, secondo Vilardi, di un progressivo degrado sociale e civile.

Il fenomeno delle baby gang, dopo una fase di apparente calma, sembra infatti essere tornato con forza. Alla base, secondo il rappresentante politico, ci sarebbero la mancanza di punti di riferimento positivi, la carenza di spazi educativi e una crescente distanza tra giovani e adulti. “La risposta non può essere solo repressiva – ha dichiarato – ma deve includere prevenzione, ascolto e presenza sul territorio”.

L’episodio si inserisce in una serie di atti vandalici e violenti registrati nelle ultime settimane, tra cui il danneggiamento di un’auto e la distruzione di una vetrina commerciale. Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza per chiarire eventuali collegamenti tra i vari eventi e verificare l’ipotesi di regolamenti di conti tra gruppi rivali.

Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i residenti del centro, che chiedono interventi decisi. “La situazione va affrontata con fermezza prima che degeneri ulteriormente – affermano – perché con l’arrivo della bella stagione il rischio è che il fenomeno si intensifichi”. Per molti cittadini, è necessario affiancare alle politiche di prevenzione anche misure repressive più incisive, per evitare che la città scivoli verso un clima di insicurezza diffusa.

Forte vento a Bari, dirottati quattro voli all’aeroporto di Brindisi. Crollano alberi e pali a Molfetta e Gioia – FOTO

Il maltempo annunciato nelle scorse ore è arrivato puntuale, segnando un brusco cambio rispetto al clima quasi estivo del weekend appena trascorso. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da forti raffiche di vento, hanno avuto ripercussioni immediate anche sul traffico aereo.

Nella mattinata odierna, quattro voli diretti all’aeroporto di Bari sono stati dirottati verso lo scalo di Brindisi per ragioni di sicurezza. Si tratta di collegamenti in arrivo da Siviglia, Barcellona, Pisa e Torino.

Il primo volo coinvolto è stato un Ryanair partito dalla Spagna alle 6:41, seguito da un volo Vueling decollato da Barcellona alle 8. Successivamente, hanno subito variazioni anche due voli Ryanair previsti in arrivo alle 9:30 e alle 9:40, rispettivamente da Torino e Pisa.

Già nella serata di ieri, l’intensificarsi del vento aveva reso necessarie manovre particolari da parte dei piloti, mentre era stato diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse valido per almeno 24 ore. Da segnalare anche i crolli di alberi e pali della pubblica illuminazione a Bari, Molfetta e Gioia.

Terlizzi, 18enne si schianta con lo scooter contro un cavallo mentre va a scuola: è grave. Ricoverato a Bari

Un ragazzo di 18 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto ieri mattina a Terlizzi, mentre era diretto a scuola a Molfetta. Il giovane viaggiava in scooter lungo la strada provinciale 2 quando si è scontrato con un cavallo che si aggirava tra le auto.

Dopo l’impatto, il 18enne è stato soccorso e trasferito in codice rosso al Policlinico di Bari, dove si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione.

L’animale era stato avvistato sulla carreggiata della strada che collega Terlizzi a Ruvo, creando una situazione di pericolo per gli automobilisti in transito. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

Venerdì santo, a Valenzano due donne portatrici di una statua dei misteri. Il maestro Muti in processione a Molfetta

“Fin da bambina ho sempre ammirato la cura con cui mio padre ha conservato la statua, gesti che aveva imparato dallo zio. Attenzioni che ora sono anche mie e portarla in processione è stato naturale, è stato come realizzare il sogno che avevo fin da piccola”.

Rossella Laricchia, ha 30 anni, è di Valenzano (Bari), e nella vita fa il funzionario addetto all’ufficio per il processo della Corte d’appello di Bari. Questa mattina però, ha messo da parte fascicoli e Codici, per indossare il tailleur nero del portatore di una delle 50 statue dei misteri che hanno sfilato in paese questa mattina. Non era la sola donna nella squadra di uomini: con lei c’era la sua amica Anna, ingegnere di 28 anni.

“Mentre chiacchieravamo settimane fa, le raccontavo della processione, del nostro attaccamento alle statue e le ho chiesto se volesse far parte anche lei dei portatori e ha detto sì. Così, oggi insieme abbiamo partecipato alla processione”, dice. In paese i Misteri hanno una particolarità: sono conservati a casa. “La statua della mia famiglia è quella del rinnegamento di Pietro, risale all’800, è una delle più antiche – continua Rossella – e fa parte della mia vita da sempre. L’anno scorso la mia processione è stata simbolica: ho percorso un breve tratto. Oggi, invece, sono riuscita a completare il percorso”.

Che si snoda per il paese partendo da corso Aldo Moro alle 11 del mattino. “Alle 8 la banda preleva a casa le statue che piano piano si mettono assieme e solo dopo l’arrivo dell’ultima, si parte”, continua Rossella che ammette di aver provato una forte emozione. “È una fatica, lo confesso, ma è una fatica che si trasforma in sentimento, in commozione”, aggiunge. Si avverte la stanchezza? “Forse avrei dovuto prepararmi a livello fisico, ma posso dire che non è stata traumatico. Anna invece è un’atleta ed è stata aiutata nel cammino”, sorride Rossella. “L’anno prossimo ci sarò, ormai sarà tradizione anche per me come lo è per tutta la mia famiglia”, promette.

A Molfetta invece confratello d’eccezione il maestro Riccardo Muti che ha indossato il camice marrone con il cappuccio posato sulla testa, il cingolo rosso e i guanti neri a coprire le mani che reggono un cero. Muti è tra i componenti dell’arciconfraternita di ‘Santo Stefano dal sacco rosso’ che ha partecipato alla processione dei cinque Misteri a Molfetta, città in cui il celebre direttore d’orchestra è cresciuto.

Entrato a far parte della Arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso, Muti sta partecipando alla processione che solitamente sfila per le strade della città nella notte tra il giovedì e il venerdì santo. La pioggia ne ha però posticipato l’inizio e il corteo religioso si sta svolgendo oggi pomeriggio. Tanto lo stupore di chi assiste alla processione nel vedere un partecipante così famoso che “per la prima volta da confratello è in processione”, dice chi assiste ogni anno alla processione.

Molfetta, la Corte di Cassazione annulla l’arresto dell’ex sindaco Minervini: “Nessun indizio di colpevolezza”

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio a gennaio le misure cautelari nei confronti dell’ex sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, mettendo definitivamente fine alla vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto nel 2025.

Nelle nove pagine di motivazioni, i giudici della Suprema Corte sottolineano come “non sia prospettabile un diverso epilogo in un eventuale giudizio di rinvio”, cancellando sia l’ordinanza del gip del tribunale di Trani che aveva disposto l’arresto, sia quella del Tribunale del Riesame che aveva successivamente attenuato la misura imponendo il divieto di dimora negli uffici comunali per un anno.

La decisione chiude il caso che aveva portato Minervini agli arresti domiciliari dal 6 al 28 giugno 2025, nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici a Molfetta. Sono rimaste coinvolte anche altre persone.

Secondo la Cassazione, per tutti e nove i capi di imputazione non sussistono indizi di colpevolezza e viene esclusa qualsiasi rilevanza penale delle contestazioni. In sostanza, l’ex primo cittadino non avrebbe dovuto essere arrestato.

La vicenda giudiziaria aveva avuto ripercussioni anche sul piano amministrativo: il Comune era stato inizialmente guidato dal vicesindaco Nicola Piergiovanni, per poi arrivare allo scioglimento dell’amministrazione a seguito delle dimissioni di tredici consiglieri. Attualmente, la gestione dell’ente è affidata a un commissario straordinario nominato dalla Prefettura.

Nuovo ospedale di Bisceglie-Molfetta, via libera dal Ministero della Salute: in arrivo 183 milioni. Pronto entro 6 anni

Il ministero della Salute ha approvato il finanziamento di circa 183 milioni per la realizzazione (altri 9,6 milioni sono a carico della Regione) del nuovo ospedale di ‘Bisceglie-Molfetta’, nel nord Barese.

La cifra finanziata dal governo centrale è stata inserita nel bilancio regionale con una variazione approvata oggi dalla giunta guidata da Antonio Decaro. A questo punto – spiega la Regione in una nota – si potrà procedere con la progettazione esecutiva e l’indizione della gara e la successiva aggiudicazione dell’intervento con un appalto integrato.

Il cronoprogramma prevede la messa in esercizio del nuovo ospedale in sei anni e tre mesi. Il nuovo presidio ospedaliero, classificato come Dea (dipartimento di emergenza e accettazione) di primo livello, sorgerà tra Bisceglie e Molfetta per servire un bacino d’utenza di 250.000 persone. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica prevede una dotazione di circa 250 posti letto. La struttura è destinata a ospitare 14 discipline mediche e chirurgiche.

Sono stati previsti inoltre un servizio di oncologia per il trattamento chemioterapico, ambulatori per le prestazioni in day service e a supporto dell’attività di ricovero, un pronto soccorso con 10 posti letto, la radiologia, il laboratorio analisi e la farmacia ospedaliera. L’approvazione del finanziamento giunge dopo un complesso iter amministrativo che ha visto la collaborazione tra ministero della Salute, Regione Puglia e Asl Bat. La procedura è di competenza della Asl Bat.

Concorsi Arca e tessere PD, Molfetta caput mundi: tutti gli uomini del Presidente De Nicolo

Torniamo ad occuparci dell’Arca e dell’ombra del Partito Democratico sui diversi concorsi per l’assunzione di personale amministrativo e tecnico. Lo facciamo dopo il blitz nella sede del Pd di Molfetta e il confronto con il tesoriere che non aveva gradito la nostra incursione. Siamo in grado di fare i nomi e cognomi dei vincitori e parlare del rapporto dei vincitori con l’amministratore unico dell’Arca, Piero De Nicolo, e con il Pd di Molfetta, grazie anche al prezioso contributo di un aiutante improvvisato.