Omicidio Lopez al Bahia di Molfetta: 18 anni al killer Michele Lavopa e 4 anni e 6 mesi per Palermiti jr

Michele Lavopa, il 22enne reo confesso dell’omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore la notte del 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia di Molfetta, con un colpo di pistola destinato ad Eugenio Palermiti, 21enne nipote omonimo del boss del quartiere Japigia, è stato condannato a 18 anni di reclusione.

L’accusa è di omicidio aggravato dalle modalità mafiose. I pm antimafia Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino avevano chiesto una condanna a 20 anni di reclusione

Palermiti Jr, accusato di detenzione e porto abusivo di pistola perché armato quella notte, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. La richiesta era di 3 anni e 10 mesi.

II 23enne Giuseppe Fresa, assistito dall’avvocata Ornella Calianno, accusato di aver aiutato Lavopa a disfarsi della pistola, sconterà 2 anni. Per lui erano stati chiesti 2 anni e 4 mesi, e 4.000 euro di ammenda.

Ratificato infine il patteggiamento del quarto imputato, il 22enne Mario Ruta, difeso dall’avvocato Andrea Casto, accusato come Fresa di aver nascosto l’arma del delitto: per lui sono stati chiesti 2 anni e 6 mesi, e 2mila euro di multa, ne sconterà 2 anni e 8 mesi.

Cremonese-Inter, petardo scoppia tra le mani: 40enne di Molfetta ferito e accusato del lancio contro Audero

Il 40enne tifoso dell’Inter, presente sugli spalti dello stadio Zini di Cremona e accusato per primo di aver lanciato un petardo contro il portiere della Cremonese Emil Audero stordendolo, è originario di Molfetta.

Vive a Cesena ed è iscritto all’Inter Club San Marino che si è dissociato dal gesto e ha chiesto l’espulsione del suo tesserato. In realtà, secondo quanto ricostruito dai fatti e dalle indagini, a lanciare quel petardo è stato un 19enne, arrestato nelle scorse ore.

Il 40enne di Molfetta però, a causa dell’esplosione di un altro petardo tra le mani, è rimasto gravemente ferito alle mani, tanto da ricorrere alle cure mediche e a diversi interventi chirurgici.

La vicenda ha fatto parecchio discutere e ha portato anche a sanzioni pesanti. Maxi multa da 50mila euro all’Inter e divieto di trasferte per la curva nerazzurra fino al 23 marzo.

Tragedia a Molfetta, esce in bici e sparisce: l’84enne Giuseppe Germinario ritrovato morto

Esce di casa con la sua bicicletta, fa perdere le tracce e viene ritrovato privo di vita. È accaduto a Molfetta nella giornata di lunedì.

I familiari di Giuseppe Germinario, 84 anni, avevano lanciato un appello sui social e denunciato la scomparsa alle Forze dell’Ordine dopo che l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce.

Le ricerche si sono estese alle zone di campagna frequentato dall’anziano, fino alla scoperta del cadavere. Il decesso sarebbe stato causato da un malore.

 

Paura a Molfetta, ladri entrano di notte mentre i proprietari dormono e svaligiano la casa: via col bottino

Attimi di paura e terrore a Molfetta per una famiglia di imprenditori. Secondo le prime ricostruzioni, quattro persone incappucciate sono riuscite ad introdursi nella loro abitazione, mentre i residenti dormivano, e a farsi consegnare documenti, chiavi e altro.

A commentare l’episodio sui social è stato anche il senatore Antonio Azzollini, ex sindaco di Molfetta. “Questo non può essere archiviato come un fatto isolato – si legge -. È criminalità che entra nelle case ed è paura che diventa normalità”.

“Molfetta non può rassegnarsi – aggiunge -. Questo è un problema strutturale, e come tale va affrontato da chi ha il dovere di farlo. La sicurezza non è uno slogan: è un diritto”.

Molfetta, la Corte di Cassazione annulla senza rinvio l’arresto dell’ex sindaco Minervini: accolto il ricorso della difesa

La Corte di Cassazione ha annullato, senza rinvio, i provvedimenti cautelari nei confronti dell’ex sindaco di Molfetta, nel Barese, Tommaso Minervini, accusato della concessione di appalti in cambio di voti al Comune di Molfetta.

In particolare, la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Minervini, l’avvocato Mario Malcangi, annullando sia l’ordinanza cautelare genetica del gip di Trani del 6 giugno 2025, che aveva disposto gli arresti domiciliari, sia il provvedimento del Riesame di venti giorni dopo che aveva stabilito il divieto di dimora presso i locali di Palazzo di città.

Il Papa nomina don Mimmo Basile vescovo di Molfetta: succede a Domenico Cornacchia

È monsignor Domenico Basile il nuovo vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo di Puglia-Giovinazzo-Terlizzi. Succede a monsignor Domenico Cornacchia, che ha compiuto 75 anni nei mesi scorsi.

L’annuncio è stato dato alle 12 in punto da monsignor Luigi Mansi, vescovo della diocesi di Andria, dalla quale proviene Basile.

La nomina papale è stata resa nota oggi. “Ieri mattina in posta elettrica è arrivato questo messaggio dalla nunziatura apostolica – ha detto Mansi nel corso della riunione col clero diocesano – in cui si comunicava che il reverendo Domenico Basile era nominato vescovo della diocesi di Molfetta- Ruvo di Puglia- Giovinazzo- Terlizzi”.

L’annuncio è stato accompagnato da un applauso e dalla visibile commozione di Basile, 60 anni, originario di Andria che è stato vicario di monsignor Mansi. “La Chiesa di Andria è in festa- ha proseguito Mansi- al caro don Mimmo auguriamo di essere guida di luminosità di profonda saggezza per una terra legata al venerabile don Tonino Bello”.

Molfetta, nuovo attacco al presidente Coldiretti: tagliati 200 ulivi dopo i 487 già segati

“Un nuovo gravissimo attacco all’imprenditoria agricola con altri 200 ulivi barbaramente tagliati con una motosega, completando l’opera dopo averne segati 487, dello stesso oliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa a Molfetta, ormai falcidiato”.

Lo denuncia Coldiretti Puglia, chiedendo “un presidio intensificato delle forze dell’ordine per salvaguardare quanto rimane e prevenire ulteriori atti criminali”, ed esprimendo “fortissima vicinanza” all’imprenditore olivicolo, presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo, proprietario dei terreni, “che sta subendo un attacco senza precedenti” dice l’associazione.

“La quotidianità degli imprenditori è ormai costantemente minacciata, con i raid che si susseguono da anni, costringendo gli agricoltori a vigilare anche di notte – continua Coldiretti – Il mondo della produzione agroalimentare è sotto attacco pur rappresentando una realtà economica e sociale fondamentale, motore di sviluppo diffuso per l’intera regione” Coldiretti Puglia “ribadisce con forza la necessità di interventi immediati e presidio delle forze dell’ordine per proteggere aziende e territorio pugliese”.

Maltempo, piove al mercato di Carbonara e nell’ospedale di Rutigliano. A Molfetta auto “annega” nel “fiume”

Disagi questa mattina in tutta la provincia barese a causa del maltempo. Strade allagate, alberi caduti e incidenti vari hanno paralizzato il capoluogo. A Carbonara piove nel mercato coperto e c’è chi è stato costretto a ricorrere a contenitori in plastica per evitare allagamenti nei box.

A Barivecchia è invece crollata parte della grande installazione di Edoardo Tresoldi in corso di realizzazione nell’area di piazza San Pietro. L’opera era ancora in fase di montaggio.

Segnalazioni arrivano anche dall’ospedale di Rutigliano dove la forte pioggia ha causato diverse infiltrazioni da più parti. A Molfetta invece un’auto è rimasta intrappolata nella zona di Decathlon.

Molfetta, distrutto l’uliveto del presidente di Coldiretti De Ruvo: tagliati 487 ulivi giovani ulivi impiantati 4 anni fa

Un intero uliveto a Molfetta, nel Barese, è stato distrutto nei giorni scorsi dal taglio di 487 giovani alberi. Ne dà notizia Coldiretti Puglia, parlando di “una vera e propria mattanza contro un uliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa” ed esprimendo “solidarietà e grande vicinanza al presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo”, proprietario del terreno, “per il danno subito”. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine che hanno avviato indagini per risalire agli autori del gesto.

“Oltre ai tagli brutali di ulivi, – aggiunge Coldiretti Puglia – non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, i danni collaterali agli uliveti rimasti a secco perché vengono tranciati di netto i tubi degli impianti idrici nelle aree rurali. La criminalità distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori e, con l’intermediazione, azzera la concorrenza e il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, anche compromettendo in modo gravissimo la sicurezza delle campagne e la qualità dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy”.

Sparatoria a Molfetta, gambizzato 43enne in via Cormio: indagini in corso

Una sparatoria è avvenuta sabato sera a Molfetta in via Cormio, nel rione Paradiso. Vittima un 43enne, noto alle Forze dell’Ordine, raggiunto da un proiettile ad una gamba.

Secondo le prime ricostruzioni ad aprire fuoco sarebbero stati due soggetti a bordo di uno scooter. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato le indagini, grazie anche all’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. La vittima si è presentata da solo al Pronto soccorso dell’ospedale don Tonino Bello di Molfetta.