Bari, uno straniero arrestato per spaccio: altri tre denunciati per furti e molestie. Altri tre saranno espulsi

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio interforze ad “Alto Impatto” nelle aree di Piazza Umberto e Piazza Moro, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

In particolare le operazioni, coordinate da un Funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, di una squadra del IX Reparto Mobile, di un’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato nonché di una pattuglia della Police Nationale francese, qui aggregata nel capoluogo pugliese nell’ambito dei servizi di cooperazione internazionale di Polizia.

Nel corso dei controlli sono state identificate 137 persone, di cui 45 con precedenti di polizia e 96 stranieri. Uno straniero è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish con il contestuale sequestro di numerose dosi; altri 2 stranieri sono stati deferiti in stato di libertà per furto aggravato in concorso, mentre un altro è stato sanzionato per ubriachezza molesta e munito di ordine di allontanamento.

Una persona è stata segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Infine, sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina, sono stati emessi 3 ordini di espulsione nei confronti di cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio, mentre altri 2 soggetti sono stati accompagnati presso il CPR.

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Molestie sessuali su minorenne, arrestato sacerdote di 69 anni. Lui si difende: “Rito di purificazione per il demonio”

Un sacerdote di 69 anni in servizio nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico con l’accusa di presunte molestie sessuali nei confronti di uno studente minorenne.

Il provvedimento, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile su disposizione del gip di Lecce su richiesta della Procura, arriva al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dalla madre del ragazzo. Contestati tre episodi che sarebbero avvenuti tra novembre e maggio durante momenti di confessione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato il giovane a raccontare alla madre quanto accaduto. Durante l’interrogatorio di garanzia il religioso ha respinto le accuse, sostenendo che si trattasse di un rito di purificazione richiesto dal ragazzo, convinto di essere posseduto dal demonio.

Choc a Molfetta: è indagato per la morte misteriosa della fidanzata a Terlizzi e molesta la nuova compagna

I Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno ricostruito una grave situazione di maltrattamenti ai danni di una giovane donna del posto, vittima di continue vessazioni fisiche e psicologiche da parte del convivente.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo – un 37enne originario di Terlizzi – avrebbe reso la vita della compagna insostenibile attraverso comportamenti abituali di sopraffazione, arrivando a compiere le violenze anche in presenza del figlio minore. La donna, esasperata, ha deciso di denunciare rivolgendosi ai militari.

Il giudice per le indagini preliminari di Trani, su richiesta della Procura, ha disposto nei confronti dell’uomo l’allontanamento dalla casa familiare con applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla vittima. Il reato contestato è quello di maltrattamenti contro familiari e conviventi, aggravato dalla presenza del minore, fattore che comporta pene più severe.

Il nome dell’indagato era già emerso in passato nelle cronache locali: Davide Falcetta risulta infatti coinvolto nelle indagini sulla morte di Claudia De Chirico, giovane donna di 22 anni, trovata senza vita a Terlizzi nel dicembre 2016 in circostanze mai del tutto chiarite. Il caso è stato riaperto nel 2024, dopo ripetute richieste di archiviazione, su impulso della famiglia della vittima.

 

Bari, controlli da piazza Moro a Piazza Umberto: 4 denunce per molestie e droga. Un arresto per spaccio

Nel corso della settimana sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nelle aree di Piazza Umberto e Piazza Moro, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Bari.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

Nel corso delle operazioni, con il coordinamento di un funzionario della Polizia di Stato e la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri nonché pattuglie della Questura, del Reparto prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, del IX Reparto Mobile e dei militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e di unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, sono state controllate complessivamente 471 persone, di cui 228 con precedenti penali e di Polizia e 175 cittadini stranieri.

Sono stati inoltre effettuati: 4 posti di controllo; 25 veicoli controllati; 16 persone accompagnate negli uffici di polizia per attività di fotosegnalamento; 10 perquisizioni personali e 1 perquisizione domiciliare, quest’ultima con esito negativo; 5 provvedimenti ai sensi dell’art. 15 TULPS; 4 ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale e 2 provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale.

Nel corso dei controlli sono state denunciate complessivamente 4 persone per diverse ipotesi di reato, tra cui violazioni in materia di stupefacenti, porto di oggetti atti ad offendere e molestie. Ulteriori 2 soggetti sono stati segnalati amministrativamente per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Particolare rilievo ha assunto l’attività che ha portato all’arresto di una persona, ritenuta responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Complessivamente, nel corso dei servizi sono stati sequestrati oltre 45 grammi di hashish e 2 grammi di cocaina. I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Molesta una 19enne sul bus della linea Foggia-San Severo, lei chiama i carabinieri: arrestato 26enne

Un 26enne di Foggia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 19enne di San Severo. L’episodio è avvenuto l’1 dicembre scorso (ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi al termine delle procedure di convalida) a bordo di un autobus della linea Foggia-San Severo.

La vittima ha contattato il numero unico di emergenza 112, riferendo di essere stata molestata da un passeggero seduto alle sue spalle. Su indicazione dell’operatore della centrale operativa, l’autobus è stato fermato presso la stazione ferroviaria di San Severo dove sono intervenuti i carabinieri ai quali la 19enne ha indicato l’uomo che era ancora a bordo del mezzo. Dopo aver ascoltato anche le testimonianze dei passeggeri, il 26enne è stato arrestato in flagranza.

Il giudice per le indagini preliminari di Foggia, nel convalidare l’arresto del giovane, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Altri tre arresti nell’ambito del contrasto alla violenza di genere sono stati eseguiti dai carabinieri a Lucera: si tratta di un 25enne arrestato in flagranza il quale, sebbene sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, è stato sorpreso nel tentativo di incontrare la sua ex fidanzata. L’uomo è finito ai domiciliari.

Altri due arresti sono stati eseguiti, sempre a Lucera. Un 54enne è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della convivente 35enne; mentre un 45 enne è stato arrestato per atti persecutori: nonostante fosse già ammonito dal questore di Foggia, è stato sorpreso mentre sostava a bordo della propria auto sotto casa di una donna.

Bari, choc sulla spiaggia di Pane e Pomodoro: bimba molestata da un uomo in acqua

Attimi di tensione ieri mattina sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari dove una bambina è stata avvicinata in acqua e molestata da un uomo. Ad accorgersi per primi dell’accaduto sono stati i bagnini che hanno tentato di allontanare l’uomo, poi sono intervenuti altri bagnanti che si sono avventati su di lui. Sul posto anche la Polizia di Stato e il 118.

Bari, molestie a studentessa di Medicina durante tirocinio: l’Università avvia verifiche

‘Università di Bari ha “immediatamente dato avvio ai doverosi accertamenti e sta investendo della questione le autorità competenti” dopo la segnalazione delle presunte molestie subite da una studentessa della facoltà di Medicina durante il suo tirocinio pre-laurea presso lo studio di un medico di medicina generale.

A segnalare il caso, con un post sui social pubblicato ieri, è stata l’associazione studentesca Udu-Link Bari, annunciando di aver “inviato una segnalazione agli uffici competenti per denunciare quanto accaduto affinché si prendano tutte le misure necessarie affinché episodi del genere non si ripetano più”.

Bari, denuncia dell’associazione Link-Medicina: “Una studentessa molestata da dottore durante tirocinio”

Una studentessa della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Bari avrebbe subito delle molestie durante il suo tirocinio pre-laurea presso lo studio di un medico di medicina generale.

A denunciarlo è l’associazione studentesca Udu-link che, con un post pubblicato sui social, ha annunciato di aver “inviato una segnalazione agli uffici competenti per denunciare quanto accaduto, affinché si prendano tutte le misure necessarie affinché episodi del genere non si ripetano più”.

“Vogliamo che si elimini il medico coinvolto dalla lista dei medici presso cui svolgere il tirocinio”, si legge ancora nel post, “e si renda pubblico l’elenco dei medici di Medicina generale presso i quali l’università permette di svolgere il tirocinio”.

Il post, dal titolo “Fuori le molestie dalla nostra università”, invita altre vittime di violenza a denunciare e si conclude con i contatti del centro antiviolenza del Policlinico di Bari.

“È ora di istituire uno statuto dei diritti e dei doveri dei tirocinanti – scrive ancora l’associazione – con una figura specifica a cui riferirsi in caso di irregolarità di questo genere. Vogliamo un’università realmente sicura e libera dalla cultura dello stupro imperante nella nostra società e che inquina anche i luoghi della formazione”.

Signal for Help, commessa dà l’allarme nel negozio: guardie giurate allontanano il molestatore

Il gesto viene eseguito mostrando una mano con il pollice piegato nel palmo e piegando le altre dita verso il basso, chiudendo il pollice tra le dita, come per “intrappolarlo” simbolicamente. È stato concepito come un unico movimento continuo della mano, non come una posizione fissa, che potrebbe essere notata facilmente.

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