S’innamora del parroco e lo perseguita, lui la denuncia: 53enne a processo. Messaggi, chiamate e scenate in chiesa

Una 53enne di Tricase è stata rinviata a giudizio per molestie dopo essersi invaghita del sacerdote della sua parrocchia, molto più giovane di lui. La donna ha creato scompiglio nella vita del sacerdote e dell’intera comunità parrocchiale, con atteggiamenti sempre di più pressanti nel corso del tempo. Chiamate, messaggi, appostamenti e addirittura scenate in chiesa. Il parroco è stato costretto a denunciarla e così la 53enne è stata rinviata a giudizio su disposizioni del giudice monocratico del tribunale di Lecce.

Studentesse molestate, arrestato 50enne lurido a Lecce: vittima anche una minorenne

Adescava studentesse e le palpeggiava. Sono al momento quattro gli episodi contestati a un 50enne di Lecce, arrestato dai carabinieri per violenza sessuale aggravata e continuata in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale salentino su richiesta della Procura.

Una delle presunte vittime è minorenne. Secondo le informazioni acquisite dai militari, il 50enne avrebbe avvicinato le ragazze con pretesti vari e poi le avrebbe costrette a subire palpeggiamenti. Azioni che l’uomo sarebbe riuscito a portare a termine con violenza agendo “in maniera rapida – sottolinea una nota del comando provinciale carabinieri – ed imprevedibile”.

In un caso, avrebbe avvicinato una ragazza per strada seguendola fino alla sua abitazione e nonostante il dissenso della giovane, l’avrebbe prima abbracciata, poi baciata e infine avrebbe tentato di toglierle la maglia. La studentessa è riuscita comunque a divincolarsi prima che la situazione degenerasse. In altre circostanze, l’uomo si sarebbe accostato alle studentesse rivolgendo loro complimenti per poi palpeggiarle. In una occasione avrebbe agito nei pressi di un istituto scolastico molestando una minorenne. Oltre alle testimonianze delle vittime, sono risultati determinanti gli accertamenti tecnici sui filmati di videosorveglianza delle telecamere presenti nelle zone interessate. I militari sono così riusciti a ricostruire in maniera dettagliata l’identikit del presunto molestatore seriale.