Anziano travolto dal treno mentre attraversa i binari: stop e ritardi sulla linea Lecce-Bari

La circolazione ferroviaria sulla linea Lecce – Bari è sospesa dopo che un Frecciarossa che da Roma era diretto nel capoluogo salentino, ha investito un uomo di 85 anni. L’incidente è avvenuto intorno alle 7:45 di oggi vicino San Vito dei Normanni, nel Brindisino.

La vittima è un uomo anziano che, con ogni probabilità, stava attraversando i binari senza rendersi conto dell’arrivo del treno. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. Sembra che l’uomo sia inciampato mentre attraversava i binari.

“I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi”, fa sapere Trenitalia sul proprio sito spiegando che “i treni Alta Velocità e Intercity possono essere instradati da Brindisi a Bari sul percorso alternativo via Taranto con un maggior tempo di percorrenza di 120 minuti” mentre “Intercity e Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni”. La Protezione civile regionale ha inviato sul posto i propri volontari per dare assistenza ai viaggiatori.

La circolazione ferroviaria è poi ripresa lentamente in tarda mattinata. Trenitalia informa che “i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 200 minuti” mentre “i treni Intercity e Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni”.

Manduria, anziano 80enne aggredito alle spalle e scippato: tre giovanissimi denunciati. Incastrati dalle telecamere

Paura nella tarda serata di domenica 30 agosto nel centro storico di Manduria, dove un uomo di 80 anni è stato aggredito alle spalle mentre passeggiava con la moglie nei pressi della sede della Polizia Locale.

Uno dei tre giovani avrebbe strappato il borsello all’anziano, fuggendo poi insieme ai complici. Poco dopo, i tre avrebbero abbandonato il borsello, al cui interno sono stati ritrovati i documenti della vittima, ma non i 250 euro in contanti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Manduria, che hanno raccolto le testimonianze e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Grazie agli elementi acquisiti e alla conoscenza del territorio, i poliziotti sono riusciti a identificare i presunti responsabili.

Nel giro di poche ore sono stati rintracciati tre giovani di 19, 22 e 24 anni, denunciati per furto con strappo. Gli investigatori hanno inoltre recuperato gli indumenti che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati utilizzati durante l’aggressione.

Anziano morto di freddo e stenti a Taranto: la moglie accusata di maltrattamenti e abbandono di incapace

Avrebbe lasciato il marito ferito, senza cibo e al freddo per due giorni, senza chiedere aiuto a un medico o ai familiari, fino al suo decesso per ipotermia. È l’accusa contestata a una donna di 65 anni, indagata dalla Procura di Taranto al termine dell’inchiesta condotta dal Commissariato di Polizia di Martina Franca.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Francesca Colaci, sono partite dopo la morte dell’anziano, avvenuta il 19 novembre 2025, e avrebbero ricostruito mesi di presunti maltrattamenti. Secondo l’accusa, l’uomo sarebbe stato vittima di umiliazioni, aggressioni verbali e isolamento, oltre a essere costretto a lavorare nell’azienda agricola nonostante le sue gravi condizioni di salute.

Gli investigatori contestano inoltre alla donna di aver trascurato il marito sotto il profilo assistenziale, non garantendogli le cure prescritte, compresa l’ossigenoterapia, e di averlo lasciato privo di assistenza dopo ripetute cadute che gli avevano provocato numerose lesioni.

L’episodio più grave riguarda le ultime 48 ore di vita dell’anziano, che sarebbe rimasto incosciente su una sedia, in una stanza gelida, senza ricevere soccorsi. Trasportato in ospedale il 19 novembre, è morto poco dopo a causa dell’ipotermia aggravata dalle patologie di cui soffriva. I sanitari, insospettiti dalle sue condizioni, hanno allertato le forze dell’ordine, facendo scattare le indagini.

La 65enne è accusata di maltrattamenti e abbandono di incapace, reati per i quali rischia una pena compresa tra 12 e 24 anni di reclusione. La difesa avrà ora 20 giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere interrogata, prima che la Procura decida se chiedere il rinvio a giudizio.

Gallipoli, anziano di 80 anni bullizzato da una baby gang: lancio di pietre e intrusioni in casa. La nipote denuncia

Carmelo, 80 anni, conosciuto da tutti a Gallipoli con il soprannome di “Sampei”, sarebbe da tempo vittima di continui atti di bullismo e vandalismo. A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti del centro cittadino, che sui social hanno chiesto di creare una rete di protezione attorno all’anziano.

Secondo quanto raccontato dai vicini, un gruppo di giovani, tra cui alcuni minorenni, avrebbe preso di mira l’uomo con scherzi degenerati in episodi più gravi: lancio di pietre contro l’abitazione, intrusioni in casa, urla e insulti. Dopo la recente morte della sorella con cui viveva, Carmelo sarebbe rimasto solo, diventando un facile bersaglio.

Di fronte al ripetersi delle molestie, la nipote dell’80enne ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri. Negli ultimi giorni, raccontano i residenti, l’uomo sarebbe apparso particolarmente provato e sconfortato.

Sui social numerosi cittadini hanno espresso solidarietà e chiesto maggiori controlli, puntando il dito anche contro la scarsa attenzione dei genitori dei ragazzi coinvolti. Un vicino ha annunciato l’installazione di nuove telecamere ad alta risoluzione per documentare eventuali episodi e metterli a disposizione delle forze dell’ordine.

L’obiettivo condiviso dalla comunità è porre fine a quello che molti definiscono un vero e proprio incubo che, secondo le testimonianze, andrebbe avanti da anni.

Schianto tra auto sulla sp95 tra Acquaviva e Casamassima: feriti anziano e donna incinta

Momenti di paura questa mattina sulla strada provinciale 95 che collega Acquaviva delle Fonti e Casamassima, dove si è verificato un incidente stradale tra due auto che ha richiesto l’intervento di numerosi soccorritori.

Sul posto sono giunte tre ambulanze provenienti da Noicattaro, Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari per prestare assistenza alle persone coinvolte. Tra i feriti figurano un anziano e una donna in stato di gravidanza.

Fortunatamente, secondo le prime informazioni, nessuno avrebbe riportato lesioni gravi: per i coinvolti si tratterebbe di ferite lievi, accompagnate soprattutto da un forte spavento per la dinamica dell’incidente.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e i carabinieri del Nucleo Radiomobile, che hanno provveduto a gestire la viabilità e ad avviare gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Manduria, raggirano anziano e si appropriano di due milioni di euro: arrestati 58enne e un ex finanziere – NOMI

Una coppia di Manduria (Taranto) è stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di essersi appropriata di denaro e proprietà per circa due milioni di euro ai danni di un anziano del posto.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dalla polizia di Stato su disposizione del gip Francesco Maccagnano, su richiesta del pubblico ministero Francesco Sansobrino. Si tratta di Stefano Tarantino, 65enne ex finanziere, e Antonia D’Ippolito, 58 anni, entrambi difesi dall’avvocato Lorenzo Bullo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato di Manduria, i due si sarebbero impossessati nel tempo di beni e somme appartenenti all’uomo, del quale si prendevano cura e che successivamente è deceduto. Le indagini, condotte dagli agenti del locale commissariato e della squadra mobile di Taranto, hanno fatto emergere una serie di operazioni finanziarie e acquisizioni patrimoniali ritenute illecite.

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, su richiesta della Procura è stato disposto il sequestro preventivo di beni riconducibili agli indagati: due terreni, cinque immobili e conti correnti. Parte del patrimonio sarebbe stata sottratta direttamente alla vittima, mentre altri beni sarebbero stati acquistati utilizzando il denaro dell’anziano.

Bari, uccide il compagno di stanza di 93 anni nella rsa: 88enne di Giovinazzo prosciolto per vizio di mente

Era finito a processo con l’accusa di aver ucciso il suo compagno di stanza in una casa di riposo per anziani a Bari. All’alba del 30 agosto 2022, come ricostruito dalle indagini, avrebbe raggiunto il letto in cui dormiva la vittima, di 93 anni, e lo avrebbe colpito continuamente sul volto e sulla testa con il manicotto rigido del deambulatore. L’anziano, a causa delle ferite, entrò in coma e morì il successivo 8 settembre.

L’imputato, un 88enne di Giovinazzo (Bari) difeso dall’avvocato Giuseppe Mitolo, è stato prosciolto dall’accusa di omicidio aggravato dalla minorata difesa della vittima e dalla crudeltà per “vizio totale di mente e irreversibile incapacità di stare in giudizio”.

A deciderlo è stata la gip di Bari Anna De Simone lo scorso 22 aprile. I fatti, come ricostruiti dall’indagine coordinata dalla pm Luisiana Di Vittorio, avvennero alle 5.30 di mattina all’interno della Rsa San Gabriele, nel quartiere San Paolo di Bari.

Armato tenta rapina in casa, picchia anziano, la badante e due carabinieri. Follia nel Salento: arrestato

Un giovane moldavo, già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione sabato sera in una casa a Parabita tentando un furto. Ha minacciato e aggredito violentemente un anziano e la sua badante, cercando di rapinarla, mentre era sotto l’effetto di alcol e droga e armato di coltello.

All’arrivo dei carabinieri, ha opposto resistenza e aggredito due militari, che sono stati medicati in ospedale. Dopo circa un’ora, grazie anche all’intervento del personale sanitario, è stato calmato e portato in caserma.

È stato denunciato per diversi reati, tra cui violazione di domicilio, rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e porto abusivo di armi. Nel suo zaino sono stati trovati due coltelli.

Taranto, minaccia il padre anziano e pretende soldi per comprare la droga: arrestato 52enne

Intervento dei Carabinieri nella tarda serata del 24 marzo a Taranto, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato in flagranza con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziano padre convivente.

L’operazione è scattata dopo una richiesta di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della vittima, che, impaurita, aveva impedito al figlio di entrare in casa. I militari della Sezione Radiomobile, giunti rapidamente sul posto, hanno trovato l’uomo in stato di agitazione mentre tentava di forzare l’ingresso, minacciando il padre di morte.

Bloccato immediatamente dai Carabinieri, è stato arrestato evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’anziano subiva da mesi pressioni e richieste di denaro accompagnate da minacce, legate alla presunta dipendenza del figlio da sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio rientra tra gli interventi previsti dal “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica.in sicurezza le aree interessate.

Foggia, investito da monopattino guidato da 13enne: anziano finisce in coma e muore dopo una settimana

È morto dopo oltre una settimana di ricovero in ospedale Vincenzo Mazzone, l’anziano di 88 anni di Foggia investito da un monopattino mentre si trovava in viale Michelangelo a Foggia. L’incidente è avvenuto il tardo pomeriggio dell’8 marzo scorso.

Troppo gravi le lesioni riportate dall’anziano che è stato in coma, anche dopo un intervento chirurgico effettuato per ridurre un ematoma cerebrale. A quanto si apprende, il monopattino era guidato da un ragazzino di poco più di 13 anni (la legge autorizza la guida dei monopattini elettrici dai 14 anni in su).

I familiari dell’88enne hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine. È il primo caso di decesso che si verifica a seguito di un incidente con il monopattino in provincia di Foggia.