Anziano travolto dal treno mentre attraversa i binari: stop e ritardi sulla linea Lecce-Bari

La circolazione ferroviaria sulla linea Lecce – Bari è sospesa dopo che un Frecciarossa che da Roma era diretto nel capoluogo salentino, ha investito un uomo di 85 anni. L’incidente è avvenuto intorno alle 7:45 di oggi vicino San Vito dei Normanni, nel Brindisino.

La vittima è un uomo anziano che, con ogni probabilità, stava attraversando i binari senza rendersi conto dell’arrivo del treno. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. Sembra che l’uomo sia inciampato mentre attraversava i binari.

“I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi”, fa sapere Trenitalia sul proprio sito spiegando che “i treni Alta Velocità e Intercity possono essere instradati da Brindisi a Bari sul percorso alternativo via Taranto con un maggior tempo di percorrenza di 120 minuti” mentre “Intercity e Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni”. La Protezione civile regionale ha inviato sul posto i propri volontari per dare assistenza ai viaggiatori.

La circolazione ferroviaria è poi ripresa lentamente in tarda mattinata. Trenitalia informa che “i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 200 minuti” mentre “i treni Intercity e Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni”.

Tragedia a Taranto, investito sulle strisce pedonali: 65enne muore in ospedale. Alla guida dell’auto un 93enne

Tragico incidente stradale questa mattina a Taranto, all’incrocio tra via Milo e via Magnaghi. Un uomo di 65 anni è stato investito mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali da una Hyundai.

Alla guida dell’auto, secondo le prime informazioni, c’era un uomo di 93 anni, che non avrebbe visto il pedone. Immediato l’intervento del 118 e della Polizia Locale.

Il 65enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale SS. Annunziata, dove è deceduto poco dopo. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Choc a Foggia, dopo la lite insegue in auto il rivale in bici e tenta di investirlo più volte: arrestato 23enne

Una lite nata per futili motivi, poi la rabbia che sarebbe sfociata in una violenta aggressione. Prima l’investimento con un’auto presa a noleggio, quindi la retromarcia per tentare di colpire nuovamente la vittima e, infine, la fuga con la bicicletta elettrica dell’uomo caricata nel bagagliaio. È la sequenza ricostruita dagli investigatori della Squadra Mobile di Foggia, che ha portato all’arresto di un 23enne foggiano, accusato di tentato omicidio.

I fatti risalgono al pomeriggio del 15 luglio, in via Gioberti, alla periferia di Foggia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto sarebbe iniziato poco prima nei pressi di un bar della zona, dove il giovane e la vittima avrebbero avuto una discussione per motivi apparentemente banali. Dalle parole si sarebbe rapidamente passati alla violenza, con una colluttazione tra i due.

Pochi minuti dopo, il 23enne avrebbe raggiunto il parcheggio di un supermercato alla guida di un’automobile presa a noleggio. Qui avrebbe individuato la persona con cui aveva appena litigato, che si trovava a bordo di una bicicletta elettrica. Secondo l’accusa, l’auto sarebbe entrata nel parcheggio a velocità sostenuta e avrebbe puntato direttamente verso il ciclista, colpendolo con violenza.

L’impatto avrebbe provocato la caduta della vittima, che avrebbe riportato la frattura del malleolo interno e altre lesioni traumatiche, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Ma la vicenda, secondo la ricostruzione investigativa, non si sarebbe conclusa con il primo investimento.

Il conducente avrebbe infatti inserito la retromarcia e sarebbe tornato verso l’uomo ferito, tentando nuovamente di travolgerlo. La vittima, nonostante il dolore e le difficoltà nei movimenti, sarebbe riuscita a trovare rapidamente riparo tra un’auto parcheggiata e gli stalli dei carrelli della spesa, evitando così un secondo impatto. Successivamente sarebbe riuscita a raggiungere l’interno del supermercato e a mettersi in salvo.

A quel punto, sempre secondo quanto contestato al 23enne, il giovane sarebbe sceso dall’auto e avrebbe preso la bicicletta elettrica della vittima, caricandola nel bagagliaio prima di allontanarsi.

A ricostruire la dinamica sarebbero state anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. I filmati, acquisiti e analizzati dalla Squadra Mobile, avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire le diverse fasi della vicenda e la progressione degli episodi, dalla lite iniziale fino all’investimento e al successivo allontanamento con la bicicletta.

Per la Procura e per il gip del Tribunale di Foggia, la condotta contestata al giovane sarebbe particolarmente grave e caratterizzata da una progressione di violenza. L’ipotesi accusatoria considera infatti non solo il primo investimento, ma anche il successivo tentativo di colpire nuovamente la vittima e l’appropriazione della sua bicicletta.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, il gip ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 23enne, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Tra gli elementi valutati dal giudice anche il rischio di reiterazione del reato e gli elementi relativi alla personalità dell’indagato, già noto alle forze dell’ordine secondo quanto riferito dagli investigatori.

Il giovane si trova ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Ciclista di 28 anni travolto e ucciso in Salento, 22enne si costituisce: “Pensavo fosse un animale o una pietra”

Sarebbe stato individuato il presunto pirata della strada che ieri, sulla strada tra Racale e Ugento, ha travolto e ucciso Danilo Congedi, 28 anni, di Ugento, mentre era in sella alla sua bicicletta.

Si tratta di un 22enne di Ugento, che ieri si è presentato in caserma accompagnato dal proprio avvocato. Il giovane è stato ascoltato dai carabinieri ed è stato denunciato per omicidio stradale.

Secondo quanto ricostruito, il 22enne era alla guida di una Lancia Y che, dopo l’impatto con il ciclista avvenuto poco prima delle 13, avrebbe riportato gravi danni meccanici, fermandosi dopo pochi metri. Il conducente avrebbe quindi contattato il soccorso stradale per far trasportare l’auto in un’officina.

In un primo momento irreperibile, il 22enne avrebbe riferito ai carabinieri di non essersi reso conto di aver investito una persona, sostenendo di aver pensato di aver urtato un animale o una pietra. Gli accertamenti dei militari proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Investito e picchiato con una mazza di ferro, imprenditore agricolo perseguitato a Sannicandro: tre misure cautelari

Ha vissuto per mesi tra minacce e violenze un piccolo imprenditore agricolo di Sannicandro di Bari, vittima di una serie di aggressioni culminate con un attacco a colpi di accetta. I carabinieri hanno eseguito misure cautelari nei confronti di tre persone, indagate per tentata estorsione in concorso e lesioni personali aggravate.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato nel dicembre 2025, quando gli indagati avrebbero preteso 3.500 euro come “compensazione” per un furto di mezzi agricoli fallito all’interno dell’azienda della vittima, sventato dalla presenza dei cani da guardia.

Al rifiuto dell’imprenditore sarebbero seguite ripetute aggressioni: prima colpito con un ombrello al volto e alla schiena, poi raggiunto nella propria abitazione e picchiato con una mazza di ferro davanti ai familiari. Durante la fuga, uno degli indagati lo avrebbe anche investito con un’auto, trascinandolo a terra e provocandogli la perdita di conoscenza e diverse lesioni.

Le intimidazioni sarebbero proseguite anche nei mesi successivi, fino ad aprile, quando la vittima avrebbe subito nuove minacce e un’ulteriore aggressione, questa volta con un’accetta. Le indagini dei carabinieri hanno portato all’emissione delle misure cautelari nei confronti dei tre presunti responsabili.

Lite per mancata precedenza degenera, Suv investe giovane centauro ad Andria: arrestato 50enne barese

Prima una lite per una presunta mancata precedenza, poi la folle decisione di lanciarsi con l’auto contro un gruppo di motociclisti. È accaduto domenica pomeriggio sulla strada provinciale 234, nei pressi di Castel del Monte, dove un automobilista barese di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio stradale.

Secondo la ricostruzione dei militari, dopo una discussione per futili motivi l’uomo avrebbe accelerato volontariamente puntando l’auto verso i motociclisti e colpendo violentemente la moto condotta da un 24enne, che è stato sbalzato a terra.

Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale di Barletta. Ha riportato gravi lesioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Gli accertamenti effettuati sul 50enne hanno evidenziato la positività all’alcol e ai cannabinoidi. Per lui sono scattate le manette con le accuse di tentato omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Tragedia a Bari, investito da auto in via Nazionale: muore pedone 69enne. Veicolo sequestrato

Un’altra tragedia stradale si è consumata a Bari, nel quartiere Palese. Intorno alle 19, su via Nazionale, nei pressi di via Maione, ieri pomeriggio un uomo di 69 anni è stato investito da un veicolo in transito mentre si trovava sulla carreggiata.

Soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza in ospedale, il pedone è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate. Il mezzo coinvolto è stato posto sotto sequestro.

Sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità sono in corso accertamenti da parte della Polizia Locale di Bari.

Investe e uccide l’amico di 17 anni dopo la festa, 18enne resta in carcere: “Non l’ho visto pensavo fosse un animale”

Il gip ha convalidato l’arresto del 18enne accusato di omicidio stradale per la morte di Giorgio Pienabarca, il 17enne investito e ucciso all’alba del 12 giugno a San Nicandro Garganico mentre rientrava a casa dopo una festa di compleanno.

Secondo la ricostruzione, il ragazzo stava attraversando via Torre Mileto insieme a un amico quando è stato travolto dall’auto guidata dal giovane, che faceva parte della stessa comitiva.

“Non l’ho visto, non lo potevo vedere. Stavo facendo una curva chiusa, cieca e l’ho trovato di fronte, stava attraversando la strada. Pensavo di aver investito un animale, mi sono fermato, sono sceso e mi sono accorto cosa era accaduto”, le sue parole.

Il giovane è risultato positivo all’alcol test e agli esami tossicologici, ma la difesa sostiene che non fosse in stato di alterazione e che non procedesse a velocità elevata. Dopo l’impatto avrebbe tentato immediatamente di prestare soccorso.

L’investitore e la vittima si conoscevano e erano amici. La difesa ha annunciato l’intenzione di chiedere la messa alla prova per il 18enne, che nei prossimi giorni avrebbe dovuto sostenere gli esami di maturità. Nel pomeriggio è prevista l’autopsia sul corpo del 17enne, mentre il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali.

Investito a 17 anni dopo una festa: lutto cittadino a San Nicandro Garganico per i funerali di Giorgio Pienabarca

Profondo cordoglio a San Nicandro Garganico per la morte di Giorgio Pienabarca, il 17enne travolto e ucciso all’alba di ieri mentre rientrava a piedi da una festa di compleanno. Il sindaco Matteo Vocale ha annunciato che, nel giorno dei funerali – la cui data non è stata ancora fissata – sarà proclamato il lutto cittadino.

La tragedia si è consumata intorno alle 4 del mattino lungo via Torre Mileto, a circa un chilometro dal centro abitato. Il giovane stava tornando a casa insieme a un amico dopo aver partecipato alla festa per il diciottesimo compleanno di una ragazza quando, all’altezza di una curva, è stato investito da un’automobile.

Alla guida del veicolo c’era un diciottenne, amico della vittima e presente alla stessa festa. Il giovane conducente, neopatentato, si è fermato immediatamente per prestare soccorso e ha allertato i sanitari, ma per Giorgio non c’è stato nulla da fare.

Le indagini hanno portato all’arresto del conducente, posto agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale dopo essere risultato positivo all’alcol test e agli esami tossicologici.

La drammatica vicenda ha profondamente colpito l’intera comunità garganica, che in queste ore si sta stringendo attorno alla famiglia del ragazzo, molto conosciuta e stimata in paese.

Arrestato il 18enne che ha investito e ucciso il 17enne Giorgio Pienabarca: positivo all’alcol test

È stato arrestato in flagranza con l’accusa di omicidio stradale il 18enne che nella notte ha investito e ucciso il 17enne Giorgio Pienabarca. Il giovane si trova ora agli arresti domiciliari.

L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino. La vittima stava tornando a casa a piedi insieme a un amico dopo aver partecipato a una festa di compleanno in una sala ricevimenti della zona. Secondo quanto emerso dalle indagini, anche il conducente dell’auto aveva preso parte alla stessa festa.

Il 18enne, neopatentato, è risultato positivo sia all’alcol test sia agli esami tossicologici eseguiti dopo il tragico investimento. Gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente sono affidati alle forze dell’ordine coordinate dall’autorità giudiziaria.