Bari, il lungomare di Santo Spirito trasformato in discarica: scatta la maxi multa. L’assessora Palone: “Uno scempio”

Cumuli di rifiuti abbandonati sul litorale nord di Bari hanno trasformato un tratto di costa in quello che l’assessora comunale alla Polizia locale, Carla Palone, ha definito uno “scempio”. La denuncia è arrivata attraverso un post sui social, corredato da una foto che mostra buste, cartoni di pizza e lattine lasciati lungo il mare.

Nel suo messaggio, Palone ha espresso amarezza per le condizioni del litorale, sottolineando come il rispetto per la città debba partire dai comportamenti dei cittadini. “La rassegnazione non è un’opzione”, ha scritto, evidenziando che controlli e interventi non sono sufficienti senza un cambiamento culturale.

Dopo gli accertamenti della Polizia locale, il responsabile dell’abbandono dei rifiuti è stato individuato nel gestore di un’attività commerciale. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni per un totale di 1.450 euro: mille euro per l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, 150 euro per la mancata raccolta differenziata e 300 euro per l’errato conferimento e l’esposizione degli imballaggi. È stata inoltre emessa una diffida.

“L’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere una maggiore consapevolezza civica”, ha concluso l’assessora, ribadendo che prendersi cura di Bari significa rispettarla ogni giorno.

Bari, auto si ribalta sul lungomare: un ferito soccorso e trasportato in ospedale

Paura nella mattinata sul lungomare di Bari, subito dopo il Fortino, dove un’auto si è ribaltata per cause ancora in corso di accertamento. Nell’incidente una persona è rimasta ferita.

Il conducente è stato estratto dall’abitacolo dai poliziotti intervenuti tempestivamente sul posto. Il ferito è stato quindi affidato alle cure del personale del 118, che lo ha trasportato in ambulanza in ospedale.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale che hanno provveduto ai rilievi e alla gestione della viabilità.

Cadavere trovato sul lungomare di Barletta, è un 35enne polacco: forse è stato aggredito da un lupo

Proseguono le indagini sulla morte di un uomo di nazionalità polacca, di circa 35 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto nel pomeriggio del 23 giugno a Barletta, nei pressi del lungomare di viale Regina Elena, nella zona di strada vicinale Misericordia.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica, la Guardia Costiera e il personale del 118, che ha constatato il decesso. La salma è stata trasferita all’obitorio di Bari, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici per chiarire le cause della morte.

Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Dai primi rilievi sarebbero emerse lesioni alla testa compatibili con morsi. Considerato anche l’avvistamento, nella stessa area, di un animale riconducibile a un lupo, tra le piste al vaglio vi è quella di una possibile aggressione da parte dell’animale.

L’uomo potrebbe essere scivolato sugli scogli ferendosi mortalmente, oppure potrebbe essere stato colto da malore e successivamente aggredito. Gli accertamenti sono tuttora in corso. Sulla vicenda ci sarà anche una relazione dei veterinari della Asl Bat.

Macabra scoperta sul lungomare di Barletta, trovato cadavere di un uomo: ha lesioni sul corpo e alla testa

Macabra scoperta sul lungomare di Barletta, tra viale Regina Elena e strada vicinale Misericordia, dove nelle scorse ore è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di circa 35 anni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Nell’area del ritrovamento sono giunti anche gli uomini della Guardia costiera, poiché non si esclude che il corpo possa essere stato trasportato dalle acque, e gli agenti del commissariato di Barletta, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Secondo le prime informazioni, sul corpo sarebbero presenti alcune lesioni, in particolare nella zona della testa, dove sono state rilevate ferite compatibili con morsi o piccole lacerazioni. Elementi che dovranno essere verificati dagli investigatori e dagli eventuali esami medico-legali.

La zona è stata transennata per consentire i rilievi. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Le indagini sono finalizzate anche all’identificazione della vittima e a verificare se l’uomo risultasse scomparso o disperso.

Bari, flash mob del centrodestra sul lungomare contro l’aumento Irpef: “Emiliano e Decaro pagate voi”

Il centrodestra pugliese è sceso in piazza contro l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione per coprire il deficit della sanità. Davanti alla Presidenza della Regione, sul lungomare Nazario Sauro di Bari, si è svolto un flash-mob con striscioni e bandiere che ha provocato rallentamenti al traffico. La protesta rappresenta il primo passo di una raccolta firme che coinvolgerà tutti i Comuni pugliesi per chiedere il blocco dell’aumento dell’aliquota.

Nelle stesse ore il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, erano impegnati nel primo incontro ufficiale con i dieci manager delle aziende sanitarie pugliesi, sette dei quali nominati il 22 maggio scorso.

Duri gli interventi degli esponenti del centrodestra. Il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo ha criticato la gestione della sanità regionale sostenendo che “più mettono soldi più ne sprecano”. Anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Paride Mazzotta, ha definito l’aumento dell’Irpef “un’iniziativa autoritaria”, accusando la Regione di voler sanare anni di cattiva gestione «mettendo le mani nelle tasche dei cittadini».

Sulla stessa linea il coordinatore regionale della Lega, Roberto Marti, che ha replicato alle dichiarazioni di Decaro sui deficit sanitari presenti anche in altre regioni italiane: “Gli altri governatori non si sono comportati così”, ha affermato, aggiungendo che il governatore avrebbe dovuto annunciare l’aumento già durante la campagna elettorale.

“Chiediamo il ritiro del piano di aumenti fiscali. Blocco turn over, blocco spese non obbligatorie e efficientamento spesa farmaceutica. Accordi con sanità privata accreditata per non sforare costi. Sono alcune delle misure che possono essere messe in campo al posto dell’ esplosione delle tasse annunciata da Decaro – le parole del consigliere comunale Carrieri -. Un salasso fiscale che comporterà per chi ha imponibile di 30mila euro (2500 mensili) di pagare il 33%+3,2%+0,8%= il 37% di irpef e di poter contare quindi solo su 19mila euro per sostenere la propria famiglia. Per costoro e per tanti altri, stamane abbiamo protestato duramente a Bari in strada”.

Bari, banchetto abusivo sul lungomare per la sagra di San Nicola: scatta il sequestro. Controlli serrati

Controlli serrati durante la Sagra di San Nicola a Bari, dove la Polizia locale ha sequestrato un banchetto abusivo per la vendita di sgagliozze sul lungomare Imperatore Augusto, all’angolo con Arco San Nicola. Un uomo è stato sorpreso mentre preparava e vendeva senza autorizzazione il tipico street food barese.

Nel corso dell’operazione, effettuata con il supporto della Polizia di Stato, sono stati sequestrati materiali e attrezzature utilizzati per l’attività, tra cui olio, sale, impasto lievitato, tavolini, una padella per la frittura e un bruciatore collegato a una bombola del gas da 30 chili, successivamente messa in sicurezza dai vigili del fuoco.

Il Comune ha ricordato che erano 34 le concessioni regolarmente autorizzate per la vendita di street food durante la festa patronale. L’assessora alla Polizia locale Carla Palone ha parlato di controlli efficaci anche contro gli abusivi, riferendo inoltre il sequestro di circa 400 bevande tra birre, acqua e bibite gassate.

Novità in vista anche per le prossime edizioni della sagra: l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli ha annunciato che dal prossimo anno la manifestazione punterà maggiormente sui prodotti locali e sarà vietata la vendita di giocattoli che riproducono armi.

Vergogna a Bari, bustoni di rifiuti abbandonati sul lungomare. All’interno scontrini fiscali: multati 8 ristoratori

Nel pomeriggio di ieri, in seguito a una segnalazione da parte degli operatori dell’Amiu, gli agenti della Polizia locale e del nucleo anti-degrado sono intervenuti a Bari vecchia per verifiche sulla provenienza di una serie di bustoni di rifiuti indifferenziati, abbandonati all’esterno dei cassonetti sul lungomare Cristoforo Colombo, in prossimità dei campetti da calcio intitolati a Michele Fazio.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare i responsabili del conferimento illecito, anche attraverso gli scontrini fiscali presenti all’interno delle buste, riconducibili alle attività dei locali. Per questo sono stati sanzionati otto ristoratori di Bari vecchia. Ognuno dei titolari dovrà pagare una multa di mille euro.

“Ieri pomeriggio i nostri agenti sono stati contattati dagli operatori dell’Amiu che, per l’ennesima volta, si sono trovati di fronte alle immagini vergognose di moltissimi bustoni di rifiuti indifferenziati, abbandonati all’esterno dei cassonetti in uno degli scorci più amati dai baresi e dai turisti che visitano il centro storico, all’ombra della Muraglia e a pochi passi dal Fortino Sant’Antonio e dal porto”, dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone.

“Sono scene che raccontano un livello di inciviltà insopportabile – aggiunge – che provoca rabbia e, soprattutto, molto dispiacere. Quei sacchi erano abbandonati all’esterno dei cassonetti e, fatto grave, contenevano rifiuti non differenziati, arrecando danno non solo al decoro, ma anche all’ambiente urbano. Ogni giorno i cittadini ci sollecitano, perché tutti vogliamo vivere in una città più pulita e ordinata. Raggiungere questo obiettivo è possibile solo con la collaborazione di tutti”.

Bari, protesta di agricoltori e allevatori. Trattori e striscioni sul lungomare: “Costi alle stelle e campagne al collasso”

Gli agricoltori e allevatori pugliesi sono scesi in piazza a Bari sul lungomare Nazario Sauro “contro le emergenze che mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa dell’agricoltura pugliese, – dice Coldiretti Puglia – dalla burocrazia alle filiere in crisi, dall’acqua alle calamità, dalla Xylella alle minacce al cibo made in Puglia”.

Su cartelli e striscioni si legge “costi alle stelle campagne al collasso”, “basta burocrazia servono risposte ora”, “stop importazioni sleali”, “no Xylella sì alla rinascita degli ulivi”, “la terra non aspetta la burocrazia”, “difendiamo chi produce cibo vero”, “senza acqua niente raccolti”, “meno carte più lavoro nei campi”, “il cibo nasce nei campi non nei palazzi”, “le stalle resistono ma fino a quando?”, “dalla stalla alla tavola: il latte ha un valore”, “l’acqua va conservata non sprecata”, “acqua cara raccolti a rischio”, “costi alle stelle grano sottocosto”, mentre dietro il palco c’è una grande scritta “Senza agricoltura non c’è futuro”.
Sono attese circa 8mila persone.

Al loro fianco “si sono schierati esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e cittadini preoccupati per le emergenze agricole, la sicurezza del cibo e il futuro del territorio” aggiunge Coldiretti Puglia, spiegando che “sul lungomare Nazario Sauro sfilano giovani e donne che hanno lasciato i campi e le stalle e con le loro storie testimoniano un profondo disagio per le emergenze agricole che incidono sul reddito e sul futuro stesso del loro lavoro in agricoltura”.

Bari senza pace, escalation di aggressioni e furti: 28enne picchiato e derubato sul lungomare

Un’altra aggressione a Bari, sempre martedì sera, poco dopo quella avvenuta in piazza Massari ai danni di un turista estone. Secondo quanto riferito ai carabinieri, l’uomo sarebbe stato circondato da cinque persone che gli avrebbero sottratto 600 euro in contanti, la chiave dell’auto, la carta bancomat e il cellulare.

Durante l’aggressione avrebbe riportato anche una ferita da taglio al braccio, rendendo necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Poco dopo, sul lungomare di Bari, un 28enne è stato avvicinato da due individui che, con forza, gli hanno strappato il portafogli contenente pochi euro, colpendolo e lasciandolo dolorante.

Bari, crolla tratto del lungomare a Torre a Mare. Dal Comune: “Zona era monitorata da giorni presto interventi”

Un tratto del lungomare di Torre a Mare, quartiere costiero a sud di Bari, è crollato a causa delle mareggiate delle ultime ore. Si sono sgretolati, in particolare, un pezzo di costone e un paio di metri balaustra.

Una squadra di manutenzione, con la geologa del Comune, – fa sapere l’amministrazione comunale – sta eseguendo un sopralluogo. La zona era già monitorata e transennata da giorni.

“Le mareggiate di queste ore, dopo il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno, hanno portato conseguenze anche alla costa di Bari-Torre a Mare su lungomare dei trulli, aggravando un fenomeno di erosione costiera già in corso e che riguarda l’intera Puglia. Per fortuna i danni sono contenuti a un piccolo tratto circoscritto” dice l’assessore comunale alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, che dopo il cedimento è andato a Torre a mare per un sopralluogo.

“In queste ore – assicura Scaramuzzi – procederemo alla messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo”. “Già prima di questo episodio – spiega l’assessore – abbiamo mappato tutte le grotte e i fenomeni di erosione in corso e ne monitoriamo la progressione nel tempo e siamo al lavoro su un progetto, in fase di progettazione definitiva, di consolidamento del costone roccioso di tutta la litoranea che prevede anche la realizzazione di barriere radenti, cioè scogli che si posizionano sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di qualche decina di metri dal litorale per contrastare la forza impetuosa delle onde, progetto da candidare a finanziamento”.