Barivecchia, ripresi i lavori di ripristino delle basole: primi interventi in piazza del Ferrarese e piazza Mercantile

L’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi rende noto che sono ripresi nella mattinata di ieri gli interventi di rispristino e sostituzione delle basole danneggiate a Bari vecchia. Le operazioni, che rientrano in una procedura di affidamento diretto, sono cominciate in piazza del Ferrarese e in piazza Mercantile.

Per questa tipologia di lavori l’azienda incaricata, in linea con i protocolli di ecosostenibilità nazionali e internazionali, utilizza una malta premiscelata che garantisce alti standard di durabilità e qualità. Il cantiere prevede lo smontaggio e il ricollocamento in quota della pavimentazione ed eventualmente la sostituzione delle basole danneggiate, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle persone e, contestualmente, di non alterare lo stato dei luoghi.

Nei prossimi giorni lavori analoghi interesseranno alcuni punti di largo Papa Urbano II nell’intersezione con strada Vanese, piazza Federico II di Svevia lato castello, via Benedetto Petrone, via Roberto il Guiscardo, strada San Giuseppe, strada Boccapianola, strada Vallisa, lungomare Imperatore Augusto (nei pressi del Teatro Margherita), via Venezia e via Sparano.

“In questi ultimi mesi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in merito a una serie di strade o piazze, particolarmente frequentate, in cui la pavimentazione risulta ormai sconnessa – commenta Domenico Scaramuzzi -. Per questo motivo avevo assicurato che, subito dopo le festività pasquali, avremmo riavviato i lavori di ripristino delle basole più a rischio in modo da mettere in sicurezza le aree interessate. Peraltro, molti di questi interventi, che proseguiranno con un’altra tranche di lavori nelle prossime settimane, sono stati concordati anche con i commercianti e le associazioni di residenti di Bari vecchia.

Così, da ieri mattina, d’intesa con la Soprintendenza, abbiamo ripreso a effettuare le opere più urgenti che potrebbero rappresentare un pericolo per i cittadini, grazie a questo affidamento finanziato con circa 100mila euro di residui del 2025. Un’operazione che, di fatto, anticipa la pubblicazione, attesa fra qualche settimana, del nuovo accordo quadro triennale per la manutenzione ordinaria delle basole, che al momento è in fase di definizione da parte degli uffici tecnici della ripartizione IVOP”.

Pestaggio a Barivecchia, 38enne di Capurso aggredito da un gruppo. Trasferito al Policlinico: è grave

Violenta aggressione nella tarda serata di domenica a Barivecchia, nei pressi di via Girona. Un uomo di 38 anni, residente a Capurso, è stato brutalmente picchiato da un gruppo di persone dopo essere stato avvicinato mentre si trovava con amici in una cicchetteria del centro storico.

Secondo una prima ricostruzione, il 38enne sarebbe stato portato poco distante dal locale e aggredito. Gli amici, non vedendolo rientrare, hanno iniziato a cercarlo, trovandolo nei pressi del molo San Antonio con evidenti segni di violenza.

Trasportato al Policlinico di Bari, ha riportato gravi ferite: frattura scomposta dell’omero destro, frattura del setto nasale ed emorragia sottocongiuntivale. I medici hanno stabilito una prognosi superiore ai 30 giorni.

Ascoltato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile, l’uomo non ha fornito elementi utili all’identificazione degli aggressori, riferendo soltanto di essere stato colpito da più persone. Sul luogo dell’aggressione sono state rinvenute tracce di sangue, mentre le telecamere di videosorveglianza della zona potrebbero risultare decisive per ricostruire l’accaduto.

Barivecchia, centro storico nel degrado. Residenti e associazioni lanciano l’allarme: “Preoccupa la stagione turistica”

Il centro storico della città di Bari torna al centro del dibattito pubblico, travolto da una crescente situazione di degrado che nelle ultime settimane è stata denunciata da associazioni del territorio, residenti e operatori commerciali. Un quadro preoccupante che, secondo molti, rischia di compromettere non solo la qualità della vita quotidiana, ma anche l’immagine complessiva della città.

Con l’avvicinarsi della stagione turistica, aumentano infatti le preoccupazioni. Il centro storico rappresenta da sempre un biglietto da visita fondamentale per visitatori e turisti, e le attuali criticità rischiano di incidere negativamente sull’attrattività del territorio. Nel frattempo, i residenti continuano a convivere con disagi concreti e persistenti, che rendono sempre più difficile la vivibilità della zona.

Le richieste sono chiare: interventi immediati e mirati per affrontare le problematiche più urgenti e restituire decoro e funzionalità agli spazi urbani. L’obiettivo è migliorare la percezione e la fruibilità del centro storico, sia per chi lo vive ogni giorno sia per chi lo visita.

In questo contesto, emerge con forza il ruolo della cittadinanza attiva e il principio di sussidiarietà orizzontale, considerati strumenti fondamentali per affrontare le criticità. Chi vive quotidianamente il territorio chiede di essere parte integrante delle soluzioni.

Un primo segnale di apertura arriva dall’amministrazione comunale. Gli assessori alla Cura del territorio, all’Ambiente, allo Sviluppo economico e al Turismo, insieme alla Presidenza del Municipio I, hanno accolto l’appello e convocato un incontro pubblico.

L’appuntamento è fissato per lunedì 23 alle ore 14.30, presso la sede del Municipio I in via Trevisani 206. Un momento di confronto aperto tra istituzioni e cittadinanza, promosso dalle associazioni “We Are in Bari Vecchia”, Circolo Acli Dalfino, “I Custodi della Bellezza” e dai rappresentanti dei residenti.

Truffa delle orecchiette, è tutta una fiction. Antonio al “collega” Guerrieri: “Fai solo retorica”

Nell’ultima puntata della fiction Rai “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio e con Alessandro Gassmann protagonista, l’avvocato Guerrieri difende una pastaia di Barivecchia accusata di resistenza a pubblico ufficiale.

La scena è ispirata alla truffa delle orecchiette industriali, vendute tra i vicoli della città vecchia e spacciate ai turisti come artigianali. L’avvocato Guerrieri difende una pastaia accusata di illegalità e nella sua arringa sottolinea l’ingiustizia di trattare come criminale una donna che produce pasta per sopravvivere, citando anche l’articolo del New York Times.

Barivecchia, viene perquisito in casa e lancia la droga dalla finestra: arrestato pregiudicato

Nel corso del pomeriggio dello scorso 04 marzo la Polizia di Stato, nell’ambito di una mirata attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel borgo antico di Bari, ha arrestato un soggetto, con numerosi precedenti di Polizia, trovato in possesso di diverse tipologie di sostanza stupefacente.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nello specifico personale della Squadra Mobile, con l’ausilio di due unità cinofile, ha eseguito una perquisizione domiciliare nel corso della quale è stata ritrovata, su un terrazzo attiguo, una busta di plastica che, come poi è stato successivamente ricostruito, evidentemente era stata lanciata poco prima dall’arrestato il quale, nel frattempo, tardava ad aprire la porta ai poliziotti.

Recuperata la busta, al suo interno era presente sostanza stupefacente del tipo eroina, per un peso complessivo di gr. 540, cocaina, per un peso complessivo di gr. 130 e marijuana per un peso complessivo di gr. 20 oltre al materiale per il confezionamento. Il soggetto, pertanto, è stato tratto in arresto e condotto presso la casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Blitz a Barivecchia, postazione abusiva di sgagliozze: sequestrate attrezzature. Vendute senza scontrino

I militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale hanno sequestrato nei giorni scorsi materiale e attrezzature utilizzate per la preparazione di sgagliozze a Barivecchia.

In uno dei vicoli della città vecchia era stata allestita una postazione attrezzata senza le basilari norme igienico-sanitarie. Le attrezzature sono state sequestrate. È stato accertato che l’ambulante era sprovvisto anche del registratore di cassa e della partita IVA.

Orecchiette “o motte”, truffa alle spalle: “Affogo la delusione con cime di rape e spuma di alici”

Dopo essere tornati a Barivecchia, all’indomani del ritorno “trionfale” di Cassano, Antonio ha deciso di buttarsi alle spalle tutte le polemiche legate alle orecchiette “o motte” e la decisione della Procura di voler archiviare l’inchiesta. Come? Affogando in un piatto di orecchiette con cime di rape e spuma di alici preparato dallo chef del ristorante Bahari.

Truffa orecchiette, Cassano la benedice. Chiesta l’archiviazione: “Antonio non rompere i cog***ni”

Il “blitz” e il ritorno di Antonio Cassano in città, in occasione della tappa di Viva el Futbol al Teatro Team, hanno riacceso i riflettori sulle orecchiette di Barivecchia.

L’ex calciatore è tornato nei vicoli dove è cresciuto ed è stato accolto in grande stile dalle pastaie che gli hanno riservato anche entrate trionfali con il lancio delle orecchiette.

Cassano ha prima scherzato sull’originalità e sull’autenticità del prodotto, salvo poi consigliare di “buttare qualcosa in testa” a chi si reca a Barivecchia per “dare fastidio”.

La passeggiata di Cassano, rigorosamente data in pasto ai social, arriva pochi giorni dopo la notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura nell’ambito dell’inchiesta per truffa.

Pur riconoscendo la frode nell’esercizio del commercio messa in atto nei vicoli della città vecchia, la Procura ha chiesto l’archiviazione per le tre persone indagate. Tra loro c’è anche Nunzia Caputo, la regina delle orecchiette. Il motivo? Il fatto “risulta di particolare tenuità per le modalità della condotta, l’esigua entità del danno cagionato e l’intensità del dolo”.

Una condotta che viene definita dal pm “non abituale”. Eppure, come testimoniato dalla nostra inchiesta giornalistica, la realtà è stata un’altra. Ora il gip deciderà se procedere con l’archiviazione oppure no. Noi come sempre ci mettiamo la faccia e siamo tornati a Barivecchia. L’accoglienza a noi riservata non è stata certamente quella data a Cassano.

Orecchiette a Barivecchia, Antonio incontra U Leng dopo le critiche social: “È sempre stato così”

Chi non ha mai visto un suo video su TikTok. Francesco U Leng è sicuramente una delle web star baresi più apprezzate sui social. Lo abbiamo incontrato e fermato, per scambiare qualche parola con lui e confrontarci sul tema delle orecchiette. U Leng, in passato, ha mosso qualche critica nei confronti del nostro operato e ai nostri microfoni ha voluto spiegare la sua posizione, pur elogiando in parte la nostra inchiesta.

Barivecchia, nuova vita per i campetti intitolati a Miche Fazio: lo sponsor è Deloitte – IL PROGETTO

È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, l’intervento di riqualificazione dei campi di calcetto intitolati a “Michele Fazio” a Bari vecchia, che sarà realizzato a breve grazie all’accordo di sponsorizzazione proposto da Deloitte al Comune di Bari: il progetto è stato illustrato, alla presenza del sindaco Vito Leccese e dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, dall’Operate Leader di Deloitte Italia Claudio Lusa e, in collegamento video, dal CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei.

All’incontro con la stampa sono interventi anche Pinuccio e Lella Fazio, genitori di Michele, giovane vittima di mafia, don Angelo Cassano, referente regionale dell’associazione Libera, Michele Cassano, presidente de I Custodi della Bellezza, l’associazione culturale attiva nella città vecchia, e il consigliere comunale Antonio Bozzo.

La riqualificazione dei campi sportivi “Michele Fazio” – attraverso la rimozione del manto erboso usurato, la predisposizione del sottofondo con nuova pavimentazione e nuovo tappeto, l’installazione di nuove recinzioni e il potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione – restituirà alla città e ai suoi giovani gli spazi di lungomare Imperatore Augusto pienamente funzionanti per la pratica sportiva amatoriale e dilettantistica.

L’iniziativa, del valore di oltre 100mila euro, rientra negli investimenti realizzati da Deloitte sul territorio con l’obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo del Paese, intervenendo direttamente su uno spazio pubblico comunale per offrire nuove possibilità ai giovani, e non solo, di ritrovarsi e praticare sport in maniera accessibile e inclusiva.

“I campetti di calcio intitolati a Michele Fazio saranno presto riqualificati grazie alla disponibilità di una grande azienda come Deloitte, che ha già investito su questo territorio – ha spiegato Vito Leccese -. Da un lato questo intervento rappresenta un segnale importante per i ragazzi del centro storico, valorizzando la pratica sportiva come leva fondamentale di coesione sociale, dall’altro consolida il rapporto con un’azienda che ha scelto di puntare sul capitale umano di questo territorio. È evidente che questi due aspetti siano strettamente legati: pensare ai più giovani significa offrire spazi di espressione e di svago oggi, ma anche contribuire a costruire prospettive lavorative stabili per il domani. Il fatto che tutto questo avvenga nel nome di Michele Fazio aggiunge un ulteriore valore, richiamando l’importanza di tenere viva la memoria del nostro passato”.

“La collaborazione tra pubblico e privato – ha dichiarato Fabio Pompei – è fondamentale per massimizzare l’impatto positivo dello sport e dei suoi benefeci a livello nazionale. Gli investimenti sulle nuove infrastrutture e i progetti di riqualificazione per quelle già esistenti generano benessere e produttività sul territorio, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico e sociale delle comunità. Con questo progetto partiamo da Bari e proseguiremo anche in altre aree del Paese, dove in contesti sempre più urbanizzati è di primaria importanza orientare le politiche sportive verso un modello fruibile e sostenibile per tutti”.

“Restituiremo alla città spazi che attualmente versano in stato di degrado – ha affermato Claudio Lusa – e che diventeranno pienamente fruibili come nuovi luoghi di aggregazione all’insegna di quei valori che lo sport da sempre veicola. La nostra presenza a Bari che dura da oltre 25 anni, con una sede animata da circa 2.300 giovani pugliesi, ci permette di contribuire attraverso il dialogo con le istituzioni, gli enti e le comunità locali allo sviluppo economico e sociale, perseguendo l’obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento per il progresso di una regione virtuosa come la Puglia e dell’intero Mezzogiorno”.

“Salutiamo questo progetto con tanta speranza e gioia perché conosciamo il valore simbolico che quei campetti hanno avuto all’indomani della morte di Michele – ha proseguito don Angelo Cassano -: di fatti hanno rappresentato la voglia di riscatto di un intero quartiere. Grazie a questo impegno condiviso tra Deloitte e l’amministrazione comunale, che ringrazio, sarà possibile dare una risposta concreta sul fronte della devianza minorile, un fenomeno allarmante sotto gli occhi di tutti. Ogni progetto sportivo o che promuova aggregazione sociale rappresenta una segnale di speranza per i nostri ragazzi e la nostra comunità”.

“Ringrazio tutti i presenti, perché questa iniziativa mi restituisce mio figlio – ha detto Lella Fazio -. All’indomani dell’omicidio di mio figlio, l’allora sindaco Michele Emiliano mi chiese cosa avrei voluto per lui: una strada, una piazza… ma io gli dissi che avrei voluto un campetto da calcio in suo ricordo. Perché i nostri bambini giocavano a calcio per strada o all’interno del porto, non avendo mai avuto a disposizione spazi per giocare. E la realizzazione di quei campetti ha rappresentato una grande gioia non solo per me ma per tutta la città vecchia. Poi, col passare del tempo, i campetti sono stati trascurati e lasciati all’incuria. Per questo, oggi, sono particolarmente felice nel sapere che presto saranno rimessi completamente a nuovo”.