Pesca di frodo, sequestrati 360 chili di prodotti ittici tra Bari e BAT: maxi multe da 125mila euro

Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza della Guardia di Finanza lungo il litorale di Bari e nella fascia costiera della provincia di Andria-Barletta-Trani, nell’ambito delle operazioni a tutela dell’ambiente marino e contro lo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.

I militari della Stazione Navale di Bari, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale, hanno condotto nel corso dell’anno 30 interventi con l’impiego di mezzi navali, portando al sequestro complessivo di circa 360 chilogrammi di prodotti ittici.

Tra il materiale confiscato figurano ricci di mare, datteri bianchi, pesce e molluschi in cattivo stato di conservazione, oltre a prodotti semilavorati privi di certificazione sanitaria.

Sanzioni pesanti per i responsabili: le multe amministrative, nel loro complesso, superano i 125mila euro. In alcuni casi è stata disposta anche la confisca delle attrezzature utilizzate per la pesca illegale.

Bari, filler e botox scaduti o non conformi. Blitz nell’ambulatorio di medicina estetica: multe per 146mila euro

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Bari hanno sequestrato un ingente quantitativo di dispositivi medici irregolari nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata in un ambulatorio di medicina estetica.

Nel dettaglio, i militari hanno rinvenuto 101 dispositivi tra filler e tossina botulinica privi delle necessarie istruzioni e avvertenze in lingua italiana, in violazione delle norme vigenti.

Nel corso dei controlli sono emerse anche ulteriori irregolarità: 61 confezioni risultavano scadute, mentre altri 6 dispositivi erano conservati in condizioni non idonee.

L’operazione si è conclusa con il sequestro amministrativo del materiale, per un valore complessivo di circa 150mila euro. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 146mila euro.

Bari, vie di fuga non segnalate e cibo scaduto. Blitz nella sala ricevimenti: sanzioni da 4mila e 200 euro

Lo scorso fine settimana, a Bari, i Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo e dei Nuclei Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) e Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Bari, unitamente a personale della Polizia Locale, hanno eseguito un servizio coordinato per i controlli ai locali destinati al pubblico intrattenimento e somministrazione alimenti e bevande.

Nel corso delle verifiche ispettive, gli operanti hanno effettuato un accesso in una sala ricevimenti procedendo ad accertamenti amministrativi, sanitari e strutturali per verificare la regolarità dell’attività sotto i profili della sicurezza dei luoghi di pubblico spettacolo, della tutela dei lavoratori e dell’igiene degli alimenti destinati alla somministrazione.

Nello specifico sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.200 €, riscontrando:

– violazioni delle prescrizioni alle autorizzazioni per il pubblico spettacolo (assenza della cartellonistica con le vie di fuga e i percorsi d’emergenza, elementi fondamentali per garantire la sicurezza degli avventori in caso di evacuazione dei locali);

– irregolarità sulla sicurezza alimentare, in particolare l’omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP;

– la presenza di circa 30 chilogrammi di generi alimentari scaduti di validità per i quali si è proceduto all’immediato smaltimento in autotutela.

L’operazione rientra nel più ampio quadro delle attività di controllo amministrativo e di prevenzione svolte sul territorio dai Carabinieri, finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente nei settori della sicurezza nei locali aperti al pubblico, della tutela dei consumatori e della regolarità delle attività economiche. Tali servizi, che vengono svolti con il contributo dei reparti specializzati dell’Arma e in sinergia con gli enti locali e le altre istituzioni competenti, mirano a prevenire situazioni di rischio per la collettività, assicurando che le attività di intrattenimento e ristorazione si svolgano nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della sicurezza, della salute pubblica e della legalità.

Rifiuti abbandonati e pipì per strada, escrementi dei cani non raccolti: multati centinaia di luridi baresi

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte dagli agenti della Polizia locale sul territorio cittadino dal 1° gennaio al 28 febbraio scorso.

Con riferimento al corretto conferimento dei rifiuti, nei primi due mesi dell’anno sono 310 le sanzioni elevate per conferimento fuori orario; 37 quelle per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali); 8 per deposito irregolare di materiali vari su sede stradale; 39 per deposito incontrollato di cartoni; 37 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri; 77 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via nelle zone di start up (servite dal porta a porta); 5 per abbandono di piccoli rifiuti su strada o mancato posizionamento di posacenere davanti alle attività commerciali. A queste si aggiungono 60 multe per migrazione di rifiuti, comminate cioè a cittadini non residenti a Bari sorpresi a conferire rifiuti nei cassonetti della città.

Con riferimento specifico all’attività dei pubblici esercizi, sono invece 7 le sanzioni relative al mancato ritiro dei contenitori dopo la raccolta effettuata da Amiu e 257 quelle elevate a pubblici esercizi che hanno lasciato fuori dal locale (chiuso) i contenitori per la differenziata accantonati sulla sede stradale senza aver effettuato correttamente la raccolta; 4 esercenti, inoltre, sono stati multati per aver somministrato bevande in contenitori di vetro dopo le ore 22.

Infine sono 30 i proprietari di immobili o fabbricati multati per non aver provveduto alla prescritta rimozione degli accumuli di guano attraverso interventi pulizia e disinfestazione, 160 le persone sanzionate per aver commesso atti riconducibili a molestie o che comunque cagionano disgusto alle persone e 6 per aver orinato sulla pubblica via.

Nel solo mese di febbraio, invece, a fronte di 15 proprietari di cani controllati, 2 verbali sono stati elevati per omessa raccolta di deiezioni, 2 per omessa custodia dell’animale e 1 per mancata comunicazione del cambio di proprietà alla ASL entro i termini previsti dalla legge regionale.

“Il lavoro quotidiano degli agenti della Polizia locale impegnati a tutela dell’igiene urbana e della civile convivenza ci restituisce l’immagine di una città che, se da un lato continua a crescere, dall’altro non ha ancora maturato piena consapevolezza sull’importanza del rispetto delle regole nell’interesse comune – commenta l’assessora Carla Palone -. Continuiamo a registrare diverse criticità sul fronte del corretto conferimento dei rifiuti sia tra i privati cittadini, specie per quanto riguarda il rispetto degli orari, sia tra gli operatori commerciali, alcuni dei quali ancora restii ad adeguarsi al nuovo sistema di raccolta. E non accenna, purtroppo, a diminuire il fenomeno della migrazione dei rifiuti, visto che in meno di due mesi, 60 multe hanno riguardato persone non residenti colte in flagranza mentre depositavano rifiuti nei cassonetti stradali della nostra città. Per questo, pur confermando tutto l’impegno dell’amministrazione, non ci stanchiamo di ripetere che, senza la collaborazione attiva dei cittadini, ogni sforzo per un necessario cambio di passo rischia di essere inutile”.

Malamovida a Bari, musica oltre la mezzanotte e locali sovraffollati: scattano le multe tra Poggiofranco e Murat

Nel quadro delle strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità legati alla vita notturna, su preciso impulso del Ministero dell’Interno, volto a rafforzare la sicurezza urbana e il rispetto delle normative vigenti, la Polizia di Stato a Bari ha disposto una serie di servizi straordinari di controllo dei locali pubblici.

Le attività, disposte dal Questore Annino Gargano, hanno visto l’impiego sinergico di personale della Divisione PAS (Polizia Amministrativa e Sociale), unitamente ad aliquote del Commissariato sezionale “Bari-Nuova Carrassi” e specialisti del Settore Polizia Annonaria, Ecologica e Attività Produttive del Comune di Bari. L’operazione ha riguardato le zone Murat e Poggiofranco, aree a forte vocazione commerciale e di aggregazione sociale giovanile.

Al termine delle ispezioni, sono state rilevate gravi irregolarità che hanno portato a sanzionare i titolari dei locali pubblici, per violazione del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), avendo organizzato attività di pubblico spettacolo senza i necessari requisiti di sicurezza.

Quindi sono state elevate numerose sanzioni per altrettante infrazioni, tra cui: diffusione sonora oltre l’orario consentito (dopo le ore 24.00), sovraffollamento dei locali, con conseguente rischio per l’incolumità degli avventori, pubblicità non autorizzata di eventi tramite i canali social.

L’azione della Polizia di Stato mira a garantire che il divertimento dei cittadini avvenga in una cornice di assoluta sicurezza, tutelando al contempo i residenti e gli imprenditori che operano nel pieno rispetto delle regole. I controlli, promossi nell’ambito delle direttive ministeriali, proseguiranno con cadenza regolare su tutto il territorio cittadino e provinciale.

Bari, pesca a strascico. Blitz della Finanza: sequestrati 100 chili di pesce e multe fino a 30mila euro

Il personale della stazione navale della Guardia di Finanza a Bari ha sequestrato circa 100 chili di pescato sequestrati e cinque reti a strascico confiscate, oltre a elevare sanzioni amministrative per 30mila euro nell’ambito delle attività di controllo lungo il litorale barese finalizzate alla tutela dell’ambiente marino e di contrasto allo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.

Nel corso di pattugliamenti mirati, eseguiti con mezzi aeronavali, i finanzieri hanno accertato quattro violazioni al divieto di pesca a strascico in zone sottoposte a limitazioni. E per questo l’attività si è conclusa anche con l’applicazione di sanzioni accessorie nei confronti dei capibarca e degli armatori coinvolti.

In caso di reiterazione delle violazioni, spiega la finanza in un comunicato, è prevista la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio della pesca professionale. “La pesca a strascico illegale, praticata in prossimità della costa o nelle giornate destinate al fermo biologico, rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema marino, compromettendo la capacità di riproduzione delle specie ittiche e vanificando le politiche di sostenibilità dello sforzo di pesca”, si legge nella nota.

Tachigrafi manomessi nei tir, riposi saltati e bici elettriche modificate: pioggia di multe a Bari. Patenti ritirate

Controlli congiunti della polizia locale di Bari e dei funzionari della Motorizzazione Civile (MCTC) nella giornata di venerdì 13 febbraio, con particolare attenzione ai mezzi pesanti impegnati nel trasporto su strada. Nel corso delle verifiche sono stati sottoposti a controllo 14 veicoli e accertate complessivamente 34 violazioni al Codice della Strada e alla normativa di settore.

Tra le irregolarità rilevate figurano una violazione relativa alle prescrizioni della licenza comunitaria per il trasporto internazionale, che ha comportato il fermo amministrativo del complesso veicolare per tre mesi e una sanzione pecuniaria, e due violazioni per tachigrafo non conforme o non funzionante, con conseguente sanzione e ritiro della patente di guida ai fini della sospensione.

Contestate anche due violazioni al decreto legislativo 136/2016 per mancato distacco del conducente presso il Ministero del Lavoro nell’ambito di trasporti transnazionali. Rilevanti anche le 29 violazioni accertate per inosservanza dei tempi di guida, riposo e interruzioni obbligatorie da parte dei conducenti professionali. Al termine delle operazioni sono state ritirate due patenti di guida e due carte di circolazione, con applicazione del fermo amministrativo di tre mesi.

I controlli sono proseguiti anche sabato 14 febbraio e hanno riguardato il settore della micromobilità, con l’utilizzo del banco prova velocità mobile del Ministero dei Trasporti. Le verifiche si sono concentrate su biciclette elettriche, monopattini, ciclomotori e motocicli.

Su otto veicoli controllati, quattro sono risultati irregolari. In particolare, una bicicletta elettrica è stata trovata in grado di raggiungere velocità superiori a quelle consentite dalla legge, mentre è stato individuato un ciclomotore alterato e due motocicli dotati di silenziatori modificati e particolarmente rumorosi.

Le violazioni contestate hanno comportato, in diversi casi, oltre alle sanzioni pecuniarie, anche il ritiro delle carte di circolazione per la successiva visita e prova presso la Motorizzazione di Bari.

Bari, 130 chili di “bianchetto” trasportati su un furgone: scatta il sequestro. Maxi multa da 30mila euro

Nell’ambito di un’articolata attività di indagine svolta dal Nucleo ispettivo Pesca del 6°Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Bari, sono stati posti sotto sequestro 130kg di novellame di Alice, destinati alla commercializzazione e rinvenuti a bordo di un furgoncino a Bari. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro.

La pesca del novellame di alice o sarda, comunemente noto come “bianchetto”, è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca.

Questo tipo di pesca illegale viene effettuata vicino la costa con reti con maglie molto strette a strascico (anche con piccole unità navali), catturando indiscriminatamente anche altre specie ittiche importanti allo stato larvale.

L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci impedisce loro di raggiungere la maturità sessuale e di riprodursi, comportando un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di kilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.

Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca continuerà la propria attività investigativa e, se del caso, repressiva al fine di arginare tale attività dannosa per l’ambiente marino.

Droga, armi, furti d’auto e monopattini selvaggi. Controlli della Polizia a Bitonto: pioggia di multe e sequestri

Massima incisività dei controlli della Polizia di Stato che hanno ulteriormente rafforzato la presenza dei poliziotti sul territorio di Bitonto e nelle frazioni di Mariotto e Palombaio, nonchè nella zona ex 167.

A seguito dei recenti episodi delittuosi che hanno riguardato il territorio di Bitonto e in risposta alla necessità di garantire una sicurezza sempre più tangibile, il Questore di Bari, Annino Gargano ha implementato le attività di prevenzione e contrasto alla criminalità.

L’incisività dei controlli, con l’impiego sinergico dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, ha consentito di identificare, nel periodo a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, 567 persone, di cui ben 243 con precedenti di Polizia, di controllare 288 veicoli, attraverso 20 posti di blocco mirati.

L’attività di polizia giudiziaria ha visto l’esecuzione di numerose perquisizioni personali e domiciliari (14 in totale), volte a colpire i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti e la detenzione illegale di armi.

Nel corso delle operazioni sono state elevate sanzioni amministrative per detenzione di marijuana e cocaina ad uso personale, a conferma di un monitoraggio costante delle zone calde dello spaccio.

Sul fronte del Codice della Strada, sono stati sequestrati n 5 veicoli privi di assicurazione, è stato eseguito un fermo amministrativo e sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari 5 auto di provenienza furtiva.

In un’ottica di sicurezza integrata, i poliziotti, inoltre, operando congiuntamente alla Polizia Locale e alla Motorizzazione Civile, hanno effettuato servizi per verificare la conformità tecnica dei monopattini e delle biciclette elettriche, durante i quali sono state elevate 9 sanzioni per il mancato uso del casco ed in un caso si è proceduto al sequestro di una bicicletta elettrica non conforme alla normativa, a tutela della pubblica incolumità sulle strade urbane.

L’impegno della Questura di Bari prosegue senza sosta: la costante pressione esercitata sul territorio e la capillarità delle verifiche rappresentano la risposta più efficace per ripristinare la legalità e accrescere la percezione di sicurezza dei cittadini.

Bari, auto parcheggiate sugli stalli riservati ai taxi: scattano le multe dopo la protesta dei tassisti

Nei giorni scorsi la Polizia Locale ha sanzionato le prime auto parcheggiate sugli stalli dedicati ai taxi in centro a Bari dopo la protesta degli stessi tassisti.

Gli agenti sono intervenuti in via Cognetti, a poca distanza dal teatro Petruzzelli, sorprendendo alcune vetture non autorizzate ferme sui parcheggi che sono a disposizione dei tassisti.

Da tempo i tassisti segnalano la presenza di auto private in diversi stalli collocati in vari quartieri della città. Non solo via Cognetti, ma anche piazza Massari, dove è presente un importante numero di parcheggi dedicati ai taxi, occupati da ‘intrusi’ soprattutto nelle zone serali.