Turismo a Bari, sanzionate 8 strutture ricettive abusive: “Massima attenzione a ospiti, regole e sicurezza”

Nell’ambito delle attività svolte dal settore della polizia Annona impegnato nel contrasto all’abusivismo nel settore dell’ospitalità e della ricettività, si rende noto il bilancio dei primi cinque mesi del 2026. Sul portale Pay tourist risultano attualmente censite 4343 strutture ricettive, con 250 nuove iscrizioni da gennaio ad oggi: dall’inizio dell’anno nella città di Bari sono stati registrati oltre un milione di pernottamenti, il 22.9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

All’aumento della capacità ricettiva e dell’attrattività turistica di Bari, si affianca l’azione costante di controllo della Polizia Locale, che, grazie al gruppo ispettivo costituito presso il Nucleo Annona, garantisce il rispetto della normativa nazionale e regionale.

Da gennaio a maggio 2026, sono state effettuate 43 ispezioni, in seguito a segnalazioni dei cittadini o a difformità riscontrate incrociando le informazioni contenute nelle diverse banche dati istituzionali. A esito delle verifiche svolte in loco, sono state elevate 24 contestazioni nei confronti di 8 strutture ricettive. Nello specifico, le sanzioni sono state disposte per assenza di autorizzazione a effettuare attività di tipo alberghiero, mancata esposizione del C.I.N. mediante targa identificativa, mancata iscrizione al portale Pay tourist, omessa esposizione in ogni camera del cartello del percorso di emergenza anti incendio.

I controlli hanno riguardato strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere. Nel corso di una ispezione nel quartiere Madonnella, gli agenti hanno sanzionato il titolare di quattro locazioni turistiche, che, secondo normativa nazionale, avrebbe dovuto gestire le stesse in forma “imprenditoriale”, e invece è stato trovato in assenza della relativa Segnalazione certificata di inizio attività.

Negli scorsi giorni, invece, a seguito delle attività di controllo nel territorio del Municipio V, il personale della Polizia Locale ha ispezionato una struttura ricettiva. Il controllo è stato effettuato perché, dall’incrocio delle banche dati del Comune di Bari (Sportello Unico per le Attività Produttive e Pay tourist) e della Regione Puglia (il sistema digitale DMS) erano emerse evidenti discrasie. L’ispezione ha confermato i dubbi rilevati in fase di analisi dei dati, in quanto gli ispettori dell’Annona hanno verificato discordanze tra quanto dichiarato nella SCIA presentata al Suap del Comune e quanto comunicato su portale DMS e su PayTourist.

Nello specifico si è accertato il superamento della capacità ricettiva del numero di posti letto e del numero di camere: le 24 camere dichiarate come singole, infatti, erano utilizzate come doppie o triple. La struttura, inoltre, non possedeva la prevista copertura assicurativa per gli ospiti e il C.I.N. non era esposto; in sede di ispezione, è stata accertata la tardiva comunicazione dei prezzi su portale DMS Puglia e la mancanza all’interno delle stanze del riferimento obbligatorio al Regolamento comunale sull’imposta di soggiorno.

Dai successivi controlli d’ufficio si è potuto accertare, infine, che non sono mai state effettuate le comunicazioni di pubblica sicurezza degli ospiti sul portale del Ministero dell’Interno “Alloggiati web” (al momento del controllo nella struttura erano registrate 40 persone) ed è stato omesso il versamento dell’imposta di soggiorno al Comune di Bari per tutto l’anno in corso. Per la mancata comunicazione degli ospiti si procederà con la denuncia all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 109 del TULPS, mentre per il mancato pagamento dell’imposta di soggiorno saranno elevate sanzioni amministrative pecuniarie che raggiungono sino al 200% di quanto non versato.

“L’accoglienza turistica rappresenta, ormai, un settore di grande vitalità e importanza per la nostra città, come dimostra il milione di pernottamenti raggiunti a Bari nei primi cinque mesi del 2026 – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. A fronte di questa crescita, si conferma la presenza e l’efficacia del lavoro svolto degli agenti di Polizia locale e del settore della Polizia annonaria, che sostengono le politiche di contrasto ad ogni forma di abusivismo condotte dall’amministrazione comunale. L’obiettivo, è bene ricordarlo, non è mai punitivo, ma è assicurare la qualità dell’accoglienza e, soprattutto, la sicurezza degli ospiti. A beneficio, innanzitutto, di tutti quelli operatori che rispettano scrupolosamente le regole e contribuiscono a mantenere alti gli standard dell’ospitalità a Bari”.

“Il lavoro svolto negli ultimi anni in tema di controlli sulle strutture ricettive della città ha determinato un’importante emersione di posizioni non dichiarate – spiega l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy con delega al Turismo Pietro Petruzzelli -. Emersione che, con l’introduzione dell’imposta di soggiorno, ha contribuito a incrementare le risorse, investite anche sul miglioramento dei servizi a beneficio di tutti i cittadini. L’attività di monitoraggio e verifica costante ha permesso, inoltre, di migliorare moltissimo il livello dell’offerta ricettiva, uno degli ingredienti fondamentali per stimolare la crescita del turismo della nostra città, come ci viene da più parti riconosciuto. Siamo certi che il turismo rappresenta sempre di più una grande opportunità per lo sviluppo di Bari, ma questo non può prescindere dal rispetto delle regole”

Monopattini selvaggi, turista investito a Barivecchia: caccia al conducente. Prime multe per targhe e caschi

Un turista di nazionalità olandese è stato investito da un monopattino ieri mattina a Bari, mentre si trovava non lontano dalla basilica di San Nicola. L’uomo è stato soccorso e medicato e dimesso con una prognosi di 30 giorni.

La persona che era sul monopattino non si è fermata a prestare soccorso e sono in corso indagini da parte degli agenti della polizia locale che stanno analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.

E proseguono intanto i controlli serrati della polizia locale a Bari sui monopattini elettrici: nella giornata di domenica 17 maggio sono scattate dieci multe per l’assenza del nuovo targhino identificativo, obbligatorio dal 16 maggio anche sui mezzi a noleggio. Le verifiche sono state effettuate nel centro cittadino, mentre erano in corso la Race for the Cure e le indagini sull’investimento di un turista da parte di un pirata in monopattino.

Le sanzioni, comprese tra 100 e 400 euro, hanno riguardato anche utenti dei servizi di sharing, i cui mezzi risultavano privi del contrassegno. Durante i controlli sono stati inoltre multati quattro conducenti sorpresi senza casco, obbligatorio già da tempo, con sanzioni da 50 a 250 euro.

Il comandante della polizia locale, Michele Palumbo, ha annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio comunale, invitando chi non ha ancora ricevuto il targhino a non utilizzare il monopattino.

Serate abusive, locali sovraffollati e lavoratori irregolari: sospesi due locali a Bari. Multe per oltre 100mila euro

Proseguono con determinazione i controlli della Polizia di Stato presso i locali di pubblico spettacolo di Bari e provincia, disposti dal Questore di Bari, dr. Annino Gargano, anche in relazione a quanto convenuto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ed in attuazione delle direttive del Ministero dell’Interno.

In particolare le attività condotte nell’ultimo periodo, dalla Squadra Controlli della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura, dagli agenti del Nucleo Annonario della Polizia Locale di Bari e dal personale dell’Ispettorato del Lavoro, hanno riguardato 11 attività. L’obiettivo primario dell’operazione è garantire la tutela dell’ordine pubblico e, soprattutto, l’incolumità dei giovani che frequentano tali strutture.

Gli accertamenti hanno evidenziato criticità diffuse: in tutti i casi controllati sono state riscontrate irregolarità, tra cui, l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo per l’organizzazione di serate danzanti in assenza della necessaria licenza comunale; il sovraffollamento dei locali, in alcuni casi è stato accertato un superamento della capienza massima consentita del 700%, con gravi rischi per la sicurezza dei partecipanti; irregolarità amministrative e lavorative, in particolare infrazioni ai regolamenti comunali, assenza di documentazione obbligatoria, impiego di lavoratori irregolari e personale privo della formazione richiesta.

L’esito complessivo delle attività di polizia ha portato all’irrogazione di sanzioni amministrative per un valore superiore a 100.000 euro ed in due casi specifici, la gravità delle violazioni ha comportato la sospensione immediata dell’attività. Inoltre il Questore di Bari ha emesso 3 provvedimenti di diffida amministrativa ad altrettanti titolari di locali finalizzati ad una corretta gestione dell’attività ed al rispetto delle normative di settore. Le attività di controllo, promosse nell’ambito delle direttive ministeriali, proseguiranno con cadenza regolare e riguarderanno tutto il territorio cittadino e provinciale.

Bari, blitz al molo San Nicola. Abusivo sorpreso a vendere frutti di mare: scattano multe e sequestro

Operazione congiunta delle autorità al molo San Nicola, tra i punti più frequentati del lungomare barese, dove sono stati intensificati i controlli sul commercio ittico. In campo la Polizia Locale – Nucleo Annona, la Guardia Costiera e il personale SIAV dell’ASL di Bari, impegnati a verificare la regolarità della vendita del pescato giornaliero.

Nel corso delle ispezioni, un pescatore autorizzato è stato sorpreso mentre vendeva circa 10 chilogrammi di prodotti ittici privi dei requisiti di tracciabilità, indispensabili per garantire la sicurezza alimentare. L’intera merce è stata immediatamente sequestrata.

Gli agenti hanno inoltre contestato violazioni per commercio abusivo su suolo pubblico, in base all’articolo 37 del Codice del Commercio della Regione Puglia, procedendo anche al sequestro delle attrezzature utilizzate per la vendita, tra cui cassette, contenitori e banchetti.

Per il venditore è scattato un ordine di allontanamento dall’area per 48 ore. In caso di recidiva o mancato rispetto del provvedimento, potrà essere applicato il Daspo urbano, con sanzioni più severe.

Tachigrafi alterati, blitz in un’azienda di autotrasporto barese: multa di oltre 85mila euro e 990 punti decurtati

La Polizia di Stato congiuntamente a personale dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Bari (IAM) ha proceduto ad un controllo presso un’azienda di autotrasporto nella provincia di Bari operante in campo nazionale ed internazionale.

Nel corso delle attività i poliziotti della Polizia Stradale della Sottosezione di Bari, hanno esaminato i dati estrapolati dai tachigrafi installati sui mezzi appartenenti al parco veicolare dell’azienda riferiti ad un periodo di 92 giorni del 2025.

Dall’analisi dei record è emersa una prassi consolidata dell’azienda di autotrasporto finalizzata ad eludere i controlli in materia della disciplina comunitaria REG CE 561/2006 sui tempi di guida e riposo e a dilazionarne fraudolentemente i periodi.

Sono state accertate e verbalizzate complessivamente n. 99 violazioni al Codice della Strada in materia di uso del tachigrafo, tempi di guida e riposo dei conducenti professionali, per un importo di € 85740 e decurtati 990 punti dalle patenti professionali dei conducenti.

Tali condotte, oltre a costituire un gravissimo pericolo per la circolazione stradale, alimentano significativamente il fenomeno della concorrenza sleale fra operatori impegnati nel settore dell’autotrasporto.

Vergogna a Bari, bustoni di rifiuti abbandonati sul lungomare. All’interno scontrini fiscali: multati 8 ristoratori

Nel pomeriggio di ieri, in seguito a una segnalazione da parte degli operatori dell’Amiu, gli agenti della Polizia locale e del nucleo anti-degrado sono intervenuti a Bari vecchia per verifiche sulla provenienza di una serie di bustoni di rifiuti indifferenziati, abbandonati all’esterno dei cassonetti sul lungomare Cristoforo Colombo, in prossimità dei campetti da calcio intitolati a Michele Fazio.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare i responsabili del conferimento illecito, anche attraverso gli scontrini fiscali presenti all’interno delle buste, riconducibili alle attività dei locali. Per questo sono stati sanzionati otto ristoratori di Bari vecchia. Ognuno dei titolari dovrà pagare una multa di mille euro.

“Ieri pomeriggio i nostri agenti sono stati contattati dagli operatori dell’Amiu che, per l’ennesima volta, si sono trovati di fronte alle immagini vergognose di moltissimi bustoni di rifiuti indifferenziati, abbandonati all’esterno dei cassonetti in uno degli scorci più amati dai baresi e dai turisti che visitano il centro storico, all’ombra della Muraglia e a pochi passi dal Fortino Sant’Antonio e dal porto”, dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone.

“Sono scene che raccontano un livello di inciviltà insopportabile – aggiunge – che provoca rabbia e, soprattutto, molto dispiacere. Quei sacchi erano abbandonati all’esterno dei cassonetti e, fatto grave, contenevano rifiuti non differenziati, arrecando danno non solo al decoro, ma anche all’ambiente urbano. Ogni giorno i cittadini ci sollecitano, perché tutti vogliamo vivere in una città più pulita e ordinata. Raggiungere questo obiettivo è possibile solo con la collaborazione di tutti”.

Pesca di frodo, sequestrati 360 chili di prodotti ittici tra Bari e BAT: maxi multe da 125mila euro

Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza della Guardia di Finanza lungo il litorale di Bari e nella fascia costiera della provincia di Andria-Barletta-Trani, nell’ambito delle operazioni a tutela dell’ambiente marino e contro lo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.

I militari della Stazione Navale di Bari, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale, hanno condotto nel corso dell’anno 30 interventi con l’impiego di mezzi navali, portando al sequestro complessivo di circa 360 chilogrammi di prodotti ittici.

Tra il materiale confiscato figurano ricci di mare, datteri bianchi, pesce e molluschi in cattivo stato di conservazione, oltre a prodotti semilavorati privi di certificazione sanitaria.

Sanzioni pesanti per i responsabili: le multe amministrative, nel loro complesso, superano i 125mila euro. In alcuni casi è stata disposta anche la confisca delle attrezzature utilizzate per la pesca illegale.

Bari, filler e botox scaduti o non conformi. Blitz nell’ambulatorio di medicina estetica: multe per 146mila euro

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Bari hanno sequestrato un ingente quantitativo di dispositivi medici irregolari nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata in un ambulatorio di medicina estetica.

Nel dettaglio, i militari hanno rinvenuto 101 dispositivi tra filler e tossina botulinica privi delle necessarie istruzioni e avvertenze in lingua italiana, in violazione delle norme vigenti.

Nel corso dei controlli sono emerse anche ulteriori irregolarità: 61 confezioni risultavano scadute, mentre altri 6 dispositivi erano conservati in condizioni non idonee.

L’operazione si è conclusa con il sequestro amministrativo del materiale, per un valore complessivo di circa 150mila euro. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 146mila euro.

Bari, vie di fuga non segnalate e cibo scaduto. Blitz nella sala ricevimenti: sanzioni da 4mila e 200 euro

Lo scorso fine settimana, a Bari, i Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo e dei Nuclei Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) e Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Bari, unitamente a personale della Polizia Locale, hanno eseguito un servizio coordinato per i controlli ai locali destinati al pubblico intrattenimento e somministrazione alimenti e bevande.

Nel corso delle verifiche ispettive, gli operanti hanno effettuato un accesso in una sala ricevimenti procedendo ad accertamenti amministrativi, sanitari e strutturali per verificare la regolarità dell’attività sotto i profili della sicurezza dei luoghi di pubblico spettacolo, della tutela dei lavoratori e dell’igiene degli alimenti destinati alla somministrazione.

Nello specifico sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.200 €, riscontrando:

– violazioni delle prescrizioni alle autorizzazioni per il pubblico spettacolo (assenza della cartellonistica con le vie di fuga e i percorsi d’emergenza, elementi fondamentali per garantire la sicurezza degli avventori in caso di evacuazione dei locali);

– irregolarità sulla sicurezza alimentare, in particolare l’omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP;

– la presenza di circa 30 chilogrammi di generi alimentari scaduti di validità per i quali si è proceduto all’immediato smaltimento in autotutela.

L’operazione rientra nel più ampio quadro delle attività di controllo amministrativo e di prevenzione svolte sul territorio dai Carabinieri, finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente nei settori della sicurezza nei locali aperti al pubblico, della tutela dei consumatori e della regolarità delle attività economiche. Tali servizi, che vengono svolti con il contributo dei reparti specializzati dell’Arma e in sinergia con gli enti locali e le altre istituzioni competenti, mirano a prevenire situazioni di rischio per la collettività, assicurando che le attività di intrattenimento e ristorazione si svolgano nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della sicurezza, della salute pubblica e della legalità.