Blitz della Guardia di Finanza in bar, ristoranti e strutture ricettive: scoperti 29 lavoratori irregolari nel Tarantino

Prosegue l’attività della Guardia di Finanza di Taranto contro il lavoro sommerso. I controlli hanno interessato diverse attività commerciali tra Taranto, Grottaglie, Massafra, Martina Franca e Manduria, con particolare attenzione a bar, ristoranti, strutture ricettive, macellerie e negozi di abbigliamento.

Il bilancio parla di 23 lavoratori completamente in nero e altri 6 irregolari, formalmente assunti ma impiegati con condizioni di lavoro e retribuzioni differenti da quelle previste dai contratti collettivi.

Per cinque datori di lavoro, oltre alle sanzioni, è scattata la segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per la possibile sospensione dell’attività, prevista nei casi in cui la presenza di personale non regolarmente registrato superi i limiti stabiliti dalla legge.

Serate abusive, locali sovraffollati e lavoratori irregolari: sospesi due locali a Bari. Multe per oltre 100mila euro

Proseguono con determinazione i controlli della Polizia di Stato presso i locali di pubblico spettacolo di Bari e provincia, disposti dal Questore di Bari, dr. Annino Gargano, anche in relazione a quanto convenuto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ed in attuazione delle direttive del Ministero dell’Interno.

In particolare le attività condotte nell’ultimo periodo, dalla Squadra Controlli della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura, dagli agenti del Nucleo Annonario della Polizia Locale di Bari e dal personale dell’Ispettorato del Lavoro, hanno riguardato 11 attività. L’obiettivo primario dell’operazione è garantire la tutela dell’ordine pubblico e, soprattutto, l’incolumità dei giovani che frequentano tali strutture.

Gli accertamenti hanno evidenziato criticità diffuse: in tutti i casi controllati sono state riscontrate irregolarità, tra cui, l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo per l’organizzazione di serate danzanti in assenza della necessaria licenza comunale; il sovraffollamento dei locali, in alcuni casi è stato accertato un superamento della capienza massima consentita del 700%, con gravi rischi per la sicurezza dei partecipanti; irregolarità amministrative e lavorative, in particolare infrazioni ai regolamenti comunali, assenza di documentazione obbligatoria, impiego di lavoratori irregolari e personale privo della formazione richiesta.

L’esito complessivo delle attività di polizia ha portato all’irrogazione di sanzioni amministrative per un valore superiore a 100.000 euro ed in due casi specifici, la gravità delle violazioni ha comportato la sospensione immediata dell’attività. Inoltre il Questore di Bari ha emesso 3 provvedimenti di diffida amministrativa ad altrettanti titolari di locali finalizzati ad una corretta gestione dell’attività ed al rispetto delle normative di settore. Le attività di controllo, promosse nell’ambito delle direttive ministeriali, proseguiranno con cadenza regolare e riguarderanno tutto il territorio cittadino e provinciale.