Agguato a Barivecchia, chi ha sparato non voleva uccidere Francesco Bux: ascoltati testimoni e vittima

Dopo cinque mesi, a Barivecchia si è tornati a sparare in strada. L’agguato è avvenuto ieri mattina all’alba, in una zona già affollata da residenti e turisti. Nel mirino è finito Francesco Bux, 55 anni, noto con il soprannome di “Franchino showgirl” e in passato ritenuto vicino al clan Diomede-Mercante. Arrestato nel 2018 nell’operazione Pandora e condannato a sette anni, era scomparso dai radar dopo aver scontato la pena. 

L’uomo è stato raggiunto da un colpo di pistola alla gamba mentre si trovava in strada nei pressi di Palazzo di Città. Dalle prime ricostruzioni, l’ipotesi è che l’obiettivo non fosse ucciderlo, ma intimidarlo. Bux dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Sul caso indaga la Squadra Mobile di Bari, che sta analizzando le immagini delle telecamere presenti nei vicoli e ascoltando residenti e commercianti della zona. Anche il 55enne è stato ascoltato dagli investigatori per ricostruire la dinamica dell’agguato.

L’episodio riporta alla memoria i due precedenti fatti di sangue avvenuti a Bari Vecchia lo scorso aprile, quando prima venne ferito Kevin Ciocca e pochi giorni dopo furono esplosi colpi contro l’abitazione di un uomo ritenuto vicino agli Strisciuglio, ferendo anche la madre 85enne.

La paura, ora, è che gli spari possano rappresentare un nuovo segnale di tensione tra i gruppi criminali baresi dopo mesi di apparente calma. Gli investigatori lavorano per capire chi abbia ordinato l’agguato e quale sia il movente.

Agguato all’alba nel cuore di Barivecchia, ferito alla gamba il 55enne Francesco Bux: caccia a chi ha sparato

Emergono nuovi dettagli su quanto accaduto questa mattina all’alba a Barivecchia. Intorno alle 7, Francesco Bux, 55 anni, è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco a una gamba mentre si trovava in strada Palazzo di Città, nel cuore del centro storico. L’uomo, con precedenti penali per spaccio e altri reati, è stato soccorso e trasportato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti, insieme alla Polizia Scientifica per i rilievi. Bux non risulterebbe affiliato ad alcun clan cittadino, anche se in passato sarebbe stato vicino al gruppo di Giuseppe Mercante, detto “Pinuccio il drogato”.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la dinamica e il movente dell’agguato, oltre a risalire all’identità di chi ha sparato. Al momento non è chiaro se il ferimento sia collegato alla contrapposizione tra i clan Capriati e Strisciuglio, sfociata anche nell’omicidio di Filippo Scavo, ucciso il 19 aprile scorso al Divine Club di Bisceglie.

Paura a Canosa, assalto a un tir carico di tabacchi sulla A14: rapinatori messi in fuga dalla Polizia

Momenti di paura ieri sulla A14, in direzione nord, a pochi chilometri da Canosa di Puglia, dove un gruppo di rapinatori avrebbe tentato di impossessarsi di un tir carico di tabacchi.

Secondo le prime informazioni, un’auto con almeno tre persone a bordo avrebbe tagliato la strada al mezzo pesante, costringendo il conducente, un autista turco di 34 anni, a scendere dalla cabina con la forza.

L’intervento tempestivo della polizia ha però fatto saltare il piano: alla vista degli agenti, i malviventi si sono dati alla fuga. Il camionista è stato soccorso dal 118 e, sebbene fortemente agitato, non avrebbe riportato conseguenze fisiche. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili.

Bari, controlli della Polizia nelle piazze e in stazione: espulso uno straniero irregolare. Due sanzioni per droga

Servizio straordinario di controllo del territorio ieri a Bari, disposto dal Questore Annino Gargano e concentrato in particolare in Piazza Umberto, Piazza Cesare Battisti e nelle aree vicine alla Stazione centrale.

L’operazione ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e un’unità cinofila antidroga. I controlli hanno riguardato persone, veicoli ed esercizi commerciali.

Complessivamente sono state identificate 120 persone, 108 delle quali straniere. Tra queste, 73 avevano precedenti di polizia e cinque sono state accompagnate negli uffici per ulteriori accertamenti sull’identità.

Nel corso di cinque perquisizioni personali sono state trovate sostanze stupefacenti: due persone sono state sanzionate amministrativamente per possesso di droga per uso personale. Un cittadino straniero è stato inoltre denunciato all’autorità giudiziaria per violazioni della normativa sull’immigrazione, mentre per un secondo straniero è stato disposto un ordine di lasciare il territorio nazionale.

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno nelle prossime settimane a Bari e nell’area metropolitana, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e la presenza delle forze dell’ordine.

Certificati medici falsi per evitare i Cpr, operazione della Polizia in tutta Italia: perquisizioni anche a Bari

La Polizia, con lo Sco di Roma e la Squadra Mobile di Ravenna, sta eseguendo oltre venti perquisizioni tra abitazioni, studi e dispositivi informatici di medici in diverse città italiane, tra cui Bari, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Ravenna.

L’indagine riguarda la presunta formazione e il rilascio di certificazioni mediche false finalizzate a impedire il trasferimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr).

I decreti di perquisizione riguardano professionisti di Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese. L’inchiesta fa seguito a una precedente operazione che aveva coinvolto otto medici dell’ospedale di Ravenna, accusati di aver prodotto 34 certificati ritenuti falsi. Per tre di loro era stata disposta l’interdizione dalla professione per dieci mesi.

Undici ore al Pronto Soccorso, arriva la Polizia. Il calvario di Daniela: “Facile perdere la testa “

Undici ore trascorse al Pronto Soccorso, tra attese e difficoltà, fino all’arrivo della Polizia. È il racconto di Daniela, paziente oncologica, che ha deciso di rendere pubblica la propria esperienza per denunciare l’ennesimo caso di malasanità.

Daniela racconta di essere stata per 11 ore al Pronto Soccorso. La situazione, secondo la sua ricostruzione, sarebbe arrivata al punto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine. “Facile perdere la testa”, è la frase scelta da Daniela per descrivere lo stato d’animo maturato durante quelle interminabili ore.

La sua testimonianza riaccende così il tema dei tempi di attesa nei Pronto Soccorso e delle condizioni vissute quotidianamente da pazienti e familiari. Un problema che può diventare particolarmente delicato quando le ore trascorrono senza risposte e la preoccupazione per le proprie condizioni di salute si somma alla stanchezza.

 

Bari, controlli della Polizia sul litorale: multe anche a 10 monopattini senza targa e assicurazione

La scorsa settimana a Bari, la Polizia di Stato ha portato a termine uno straordinario servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nelle località maggiormente interessate dalla movida notturna, finalizzato ad assicurare un’efficace attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa ed organizzata, dei più pericolosi comportamenti alla guida, nonché il rispetto delle nuove norme del Codice della Strada sulla circolazione dei velocipedi elettrici (monopattini e biciclette).

In particolare i controlli, disposti dal Questore di Bari Annino Gargano, si sono concentrati presso i luoghi di maggiore aggregazione della movida estiva del litorale del sud barese con particolare attenzione alla spiaggia di “Pane e Pomodoro” e zone limitrofe. Nel corso dell’attività, svolta con l’impiego di personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale, sono state identificate 232 persone, di cui 84 con precedenti di polizia.

Nel medesimo contesto, nei 10 posti di controllo effettuati, sono stati controllati 115 veicoli ed elevate 23 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, di cui 10 nei confronti di conducenti di monopattini elettrici risultati sprovvisti di targa e copertura assicurativa. Inoltre un conducente, alla guida della propria autovettura, è risultato positivo all’assunzione di alcool: per questo, oltre alla sanzione amministrativa, si è provveduto al ritiro della patente e al deferimento alla competente A.G. per guida in stato di ebrezza.

Sono stati inoltre effettuati sequestri di sostanze stupefacenti, con 2 persone segnalate all’Autorità Amministrativa per detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Nel corso dell’operazione sono state effettuate 3 perquisizioni personali. Sono stati altresì svolti 3 controlli amministrativi presso esercizi pubblici, tra cui una sala giochi, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente.

I servizi ad “Alto Impatto”, rientrano nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, e proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane nelle aree più sensibili della città, al fine di incrementare, attraverso una presenza capillare e modulata, la percezione di sicurezza dei cittadini, prevenire reati predatori e contrastare con fermezza ogni forma di illegalità.

Colpi di pistola esplosi contro la casa dell’ex vicesindaco di Ostuni, nessuno era dentro: indagini in corso

Grave intimidazione nella notte a Ostuni, dove almeno sette colpi di pistola sono stati esplosi contro le finestre dell’abitazione dell’ex vicesindaco Giuseppe Tanzarella, avvocato e amministratore comunale dal giugno 2023 al luglio 2025.

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, che ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Fortunatamente, al momento degli spari, né Tanzarella né i suoi familiari si trovavano in casa. I proiettili hanno comunque provocato danni agli infissi e forte preoccupazione tra i residenti.

L’episodio riporta l’attenzione sulla storia di intimidazioni che ha già coinvolto la famiglia Tanzarella. Il padre di Giuseppe, Domenico Tanzarella, ex sindaco di Ostuni e segretario regionale del PSI, era stato in passato destinatario di minacce e attentati, tanto da essere sottoposto a scorta. Gli investigatori stanno ora esaminando ogni possibile pista per chiarire il movente e risalire agli autori dell’intimidazione.

Milano, arrestato il rapper Tony Boy: droga e pistola in casa. A rischio il concerto dell’11 settembre in Fiera a Bari

Il rapper Tony Boy, 26 anni e oltre un milione di follower su Instagram, è stato arrestato dalla Polizia a Milano con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione di armi clandestine.

L’arresto è scattato dopo una perquisizione in un appartamento nella disponibilità dell’artista. Gli agenti hanno trovato cocaina, hashish e marijuana, oltre a una bilancia, una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, un caricatore con sette cartucce e altre munizioni.

Durante i controlli il rapper ha anche avviato una diretta sui social. Per Tony Boy è scattata inoltre una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, trattamento illecito dei dati e ricettazione. Un suo amico, di nazionalità sudanese, è invece indagato per resistenza.

La vicenda potrebbe avere ripercussioni anche sul Summer Tour 2026: Tony Boy è atteso l’11 settembre alla Fiera del Levante di Bari. Al momento non sono state comunicate decisioni ufficiali dagli organizzatori, ma il concerto potrebbe essere a rischio in base agli sviluppi giudiziari.

Controlli della Polizia a Bari, sequestrata droga nelle siepi di piazza Umberto. Tre stranieri espulsi

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio interforze ad “Alto Impatto” nelle aree di piazza Umberto, piazza Moro e piazza Cesare Battisti. Le attività, svolte nel pomeriggio di ieri e coordinate da un Funzionario della Polizia di Stato, rientrano nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

Nel corso dei controlli sono state identificate 132 persone (di cui 82 stranieri e 49 con precedenti di polizia); per alcuni cittadini stranieri extracomunitari si è reso necessario l’accompagnamento presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per le procedure di fotosegnalamento. L’attività ha portato all’esecuzione di alcune perquisizioni personali e locali con il rinvenimento e sequestro, in Piazza Umberto I, di sostanza stupefacente che era stata occultata tra le siepi.

Inoltre, una persona è stata deferita in stato di libertà per danneggiamento e una persona segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Nel corso dei servizi, sono stati effettuati 3 posti di controllo che hanno consentito di verificare 30 veicoli ed elevare 4 contestazioni al Codice della Strada: 2 per omessa revisione periodica del veicolo nonché 2 a carico di conducenti di monopattini elettrici risultati sprovvisti di targa e copertura assicurativa.

Particolare attenzione è stata rivolta alla regolarità dei soggiorni sul territorio nazionale, con l’adozione di 3 provvedimenti di espulsione: nello specifico, un cittadino straniero è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio (CPR), mentre nei confronti di altri due soggetti irregolari sono stati notificati altrettanti ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale. I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.