Furti seriali in casa e nei box, arrestato a Bari ladro georgiano. Caccia ai complici della banda

La Polizia ha arrestato a Bari un cittadino georgiano ritenuto componente di una banda specializzata in furti seriali tra Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri, nel Materano. Sono ancora ricercati gli altri presunti complici del gruppo.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Commissariato di Policoro, ha ricostruito una lunga serie di colpi messi a segno tra la fine di gennaio e la metà di aprile: decine i furti contestati, ai quali si aggiungono almeno altri 15 tentativi non denunciati dalle vittime perché rimasti incompiuti.

Nel mirino della banda abitazioni, seminterrati e box auto di complessi condominiali, violati con tecniche di effrazione ritenute particolarmente sofisticate. Determinanti per le indagini sono stati gli elementi raccolti dagli investigatori, tra cui immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza.

Furti nelle case dei più fragili e auto clonate per evitare di essere presi: arrestata coppia di ladri a Canosa

Due uomini di 53 e 58 anni, entrambi residenti a Canosa e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati con le accuse di sequestro di persona, rapina aggravata, tentato furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio e possesso di arnesi da scasso.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Andria, ha permesso di ricostruire una serie di colpi ai danni di persone sole, anziani fragili e soggetti con disabilità. Secondo gli investigatori, i due avrebbero agito sempre con lo stesso metodo: avvicinavano le vittime con un raggiro per poi fuggire utilizzando auto con targhe clonate, così da evitare di essere identificati.

Determinante il ritrovamento a Canosa di due vetture identiche per modello e targa, una delle quali sarebbe stata usata per compiere i reati. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che i due si spostavano tra Puglia, Basilicata e Campania.

Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato un’auto priva di numero di telaio, arnesi da scasso e indumenti utilizzati durante le rapine, tra cui berretti, guanti e scaldacollo. I due arrestati sono stati trasferiti in carcere.

Ruba per drogarsi, arrestato Carmine: ha una condanna definitiva. Mamma Grazia è più serena

Torniamo a parlare di Carmine, il malato psichiatrico di Bitonto di cui ci stiamo occupando da settimane. La sua è una storia davvero delicata, legata alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

La situazione è precipitata nell’ultimo periodo e siamo riusciti a metterci in contatto con sua madre. Grazia, dopo aver parlato ai nostri microfoni, è stata ricevuta anche dal sindaco di Bitonto. 

C’è una svolta. Carmine è stato arrestato. È lui il 38enne pluripregiudicato arrestato nei giorni scorsi a causa del provvedimento di pene concorrenti, pari ad anni 8 (otto) mesi 5 (cinque) e giorni 16 (sedici) di detenzione, per reati contro il patrimonio (furti con strappo, furti commessi all’interno di esercizi commerciali, ospedali, istituti scolastici) rapine, lesioni personali oltre a numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, commessi nel periodo compreso tra l’anno 2015 e l’anno 2024.

Bari, ruba in tre negozi e minaccia dipendente con coltello: arrestato 24enne. Recuperata merce da 10mila euro

Nella serata del 6 marzo 2026, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari e della Compagnia di Bari Centro unitamente al Personale dell’Esercito Italiano impiegato nel servizio Strade Sicure hanno arrestato un 24enne romeno ritenuto responsabile (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) dei reati di rapina, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, che si aggirava nella serata per le strade del centro con un sacco in cellophane di colore verde, si era introdotto in tre esercizi commerciali, asportando merce di vario tipo (borse, portafogli, occhiali, zaini) e, in una circostanza, minacciando anche la dipendente con un coltello. La merce per un valore complessivo di oltre 10.000 euro è stata recuperata e restituita.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Rapine, armi, furti in tabaccherie, gioiellerie e sale giochi: 10 arresti nel Barese. La base a Bitonto – I NOMI

In soli tre mesi, tra il 2022 e il 2023, avrebbero messo a segno 6 colpi ai danni di tabaccherie, gioiellerie e sale giochi, con un guadagno di circa 150mila euro tra contanti, tabacchi e gratta e vinci.

Il gruppo, come emerso dalle indagini dei carabinieri di Bari, sarebbe stato composto da un “gruppo d’assalto”, incaricato di mettere a segno i colpi (progettati di mattina ed eseguiti di sera), e di vedette incaricate di segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. La merce rubata, poi, sarebbe stata rimessa sul mercato.

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Per questo, in 10 sono stati arrestati (cinque in carcere, cinque ai domiciliari) per i reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi. Il gruppo aveva base nel comune di Bitonto, i colpi sono stati messi a segno in diversi comuni tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Gli indagati in totale sono 16.

I cinque finiti in carcere sono Francesco Rizzi (45), Leonardo Bartolomeo (40), Vincenzo Schiavino (30), Nicola Racaniello (27) Emanuele Loconte (29);. Ai domiciliari Giuseppe Schiavino (23), Emanuele Garofalo (47), Vito Amendolagine (45), Michele Schiavinov (50), Antonio Rizzi (58).

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L’indagine, chiamata “Giulietta bianca” dal nome della macchina utilizzata dal gruppo, ha consentito di recuperare armi e attrezzi usati per i colpi, tra cui le punte chiodate utilizzate per favorire la fuga, ma ha fatto anche emergere come i tabacchi rubati, in molti casi, venissero reimmessi sul mercato da un indagato titolare di un bar di Bitonto con licenza per la vendita di tabacchi.

Il gruppo, hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa, usava “metodi imprenditoriali” ed era organizzato con una “struttura verticistica”. Gli indagati, come emerso, avrebbero usato linguaggio criptico (“vieni a mangiare un panzerotto” per indicare un colpo) e tra loro si sarebbero vantati delle loro capacità: “Il rubare lo devi avere nel sangue”, dice un indagato intercettato dagli inquirenti.

Rapine, armi, furti in tabaccherie, gioiellerie e sale giochi: 16 indagati e 10 arresti a Modugno – VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Modugno, con il supporto del locale Nucleo Cinofili, del personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, delle API (Aliquote di Primo Intervento) del Comando Provinciale di Bari e dal Nucleo Elicotteri di Bari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 10 misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura Ordinaria, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.

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L’operazione, eseguita dai militari della Compagnia Carabinieri di Modugno, scaturisce dall’indagine, condotta tra il 2022 e il 2023, che ha consentito di stabilire struttura, ruoli e compiti di un’associazione, composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà) dedita a reati contro il patrimonio. In particolare, le indagini hanno permesso di documentare che l’organizzazione:

– si rendeva responsabile in soli 3 mesi, tra il 2022 ed il 2023, di diversi “colpi”, principalmente in danno di tabaccherie, gioiellerie e sale giochi;

– agiva con stratificata precisione, con compiti ben definiti per ciascun elemento. In particolare vi era un c.d. “gruppo d’assalto”, composto da individui le cui mansioni erano costanti e predeterminate, le quali agivano anche grazie al supporto di “vedette” incaricate di segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, favorendone così la fuga;

– individuava e avvicinava gli obbiettivi a bordo di autovetture di provenienza illecita, sulle quali veniva trasportata altresì attrezzatura (arnesi da scasso e cannello a gas) idonea per forzare le saracinesche di ingresso degli esercizi commerciali. In alcuni casi, in particolare presso tabaccherie, venivano impiegate ceste da panettiere per agevolare il rapido trasporto della merce rubata;

– rimetteva sul mercato i proventi delle attività delittuose.

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L’operazione odierna testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio, una delle principali fonti di ricchezza per le organizzazioni criminali pugliesi, a tutela delle attività commerciali del territorio. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Debora e Samir, decine di furti negli ultimi mesi: “Abbiamo chiuso con quei due. Denunciateli”

Torniamo dopo lunghissimo tempo a parlare di Debora e Samir. Non vogliamo entrare nel merito della loro storia, anche perché con loro due non abbiamo più nulla a che fare.

Negli ultimi giorni sono arrivate diverse segnalazioni, la coppia sta commettendo furti in diversi negozi baresi e del Nord Barese, e in alcuni case anche bizzarre richieste di risarcimento danni. Nel video allegato, oltre a mettervi in guardia, abbiamo voluto precisare alcune cose.

Furti di salvadanai nei bar, i ladri sono due. L’identikit del “collega”: barese e “schignato”

Torniamo a parlare dei furti nei bar di Bari. Un altro colpo è stato messo a segno a fine 2025 nel Bar Mari in via Paolo Lembo ed è stato rigorosamente ripreso dalle telecamere dell’attività. Un uomo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ruba il salvadanaio delle mance. Non si tratta dello stesso ladro denunciato qualche giorno fa e quindi l’appello è quello di rivolgere particolare attenzione anche a questo individuo, barese e “schignato” come descritto dalla vittima.