Ladri foggiani in trasferta nel Nord Italia, ruspe rubate e poi rivendute all’estero: 4 arresti e 14 indagati

La polizia di Vicenza ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in furti e ricettazione di mezzi d’opera in un’operazione che ha portato all’arresto di 4 persone, ad altre 7 custodie cautelari e alla denuncia di 14 indagati.

L’indagine, avviata nei mesi scorsi dalla Polizia Stradale di Vicenza, ha consentito il recupero di 14 escavatori rubati, per un valore stimato in centinaia di migliaia di euro. L’inchiesta, condotta tra il Veneto e la Puglia, ha portato a numerose perquisizioni domiciliari e locali che hanno portato al sequestro di beni riconducibili all’attività illecita.

Il sodalizio, composto da cittadini italiani prevalentemente originari del foggiano, era ben radicato nel territorio veneto e agiva con estrema cautela e professionalità. Ogni colpo veniva studiato nei minimi particolari, al fine di ridurre al minimo i rischi e massimizzare l’efficacia dell’azione.

Nulla veniva lasciato al caso, né quando si trattava di individuare il cantiere edile da saccheggiare, né quando si trattava di programmare le successive fasi del trasporto, dell’ occultamento e della rivendita dei mezzi rubati.

I furti si consumavano in tempi rapidi: le ruspe venivano sottratte, bonificate da eventuali sistemi di tracciamento, corredate di documentazione contraffatta e infine esportate all’estero. L’operazione, coordinata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Veneto, ha coinvolto anche i poliziotti della Puglia.

Corato, furti in 9 esercizi commerciali ad agosto: arrestato ladro seriale. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

La Polizia di Stato ha dato esecuzione un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo, tratto in arresto per furto aggravato.

L’arrestato è ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi nel periodo estivo (agosto) con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa.

Le indagini coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.

All’esito dell’operazione l’indagato è stato associato in regime di arresti domiciliari con monitoraggio attraverso braccialetto elettronico. L’uomo era stato già arrestato dalla Polizia di Stato in flagranza di reato il 4 agosto scorso, per un analogo episodio di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Furti d’auto a Barletta e Margherita di Savoia, fermata la banda del riciclaggio con base ad Andria: 4 arresti

Misure cautelari per quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere.

Tra dicembre 2023 e marzo 2024 la “batteria criminale” con base ad Andria ha commesso numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria, smontate nelle campagne di Cerignola, venivano poi rimesse sul mercato dei pezzi di ricambio. Venivano utilizzate utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare.

Tutto è partito quando i Carabinieri hanno fermato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, ha accelerato la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non ha esitato a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria.

Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.

Auto pronta per essere smontata e due quintali di olive asportate: doppio furto sventato in campagna a Bitonto

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo e dei furti di autovetture, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, unitamente ad equipaggi Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” e con l’ausilio dei poliziotti del IX Reparto Volo, hanno intensificato la vigilanza lungo le strade provinciali e interpoderali, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive e di auto.

Durante i controlli notturni, martedì scorso, grazie anche ad una segnalazione giunta dal Consorzio Guardie Campestri “Custodia Campi”, all’interno di un fondo agricolo è stata interrotta l’attività di alcune persone che si stavano impossessando furtivamente di circa 2 quintali di olive, già asportate e riposte in appositi contenitori, recuperate e restituite al legittimo proprietario.

Sempre durante la notte, in una campagna è stata recuperata un’autovettura provento di furto, ancora integra, presumibilmente celata per essere smontata in un momento successivo; l’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

Complessivamente sono stati controllati 53 veicoli, 1 è stato sottoposto a fermo amministrativo; ritirata 1 carta di circolazione. Identificate 108 persone, di cui 52 con segnalazioni di polizia, ed effettuate 3 perquisizioni personali.

Furti a Corato, colpo da 4mila euro nel negozio di biancheria intima: arrestati due uomini. Denunciata una donna

La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza a carico di una donna, deferita in stato di libertà, in concorso con due uomini tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Questi ultimi avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima (per un valore di circa 4000,00 euro) ai danni di un esercizio commerciale.

Uno dei due indagati, inoltre, è ritenuto responsabile di vari altri furti commessi ai danni di esercizi commerciali commessi con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente forzando alcuni infissi, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa e diversi prodotti.

Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corato, coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate anche attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione gli indagati e di ricostruirne le condotte.

La refurtiva, recuperata dagli agenti del Commissariato, è stata sequestrata e successivamente restituita all’esercente commerciale cui era stata sottratta. All’esito dell’operazione, i due indagati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Trani, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Furti e rapine in negozi e supermercati tra Trani e Bisceglie, almeno 7 colpi effettuati: 3 arresti. Tra loro una donna

Due uomini di Bisceglie, di 39 e 41 anni, e una donna di Andria, di 44 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di furti e rapine improprie avvenuti tra gennaio e giugno 2025 a Trani e Bisceglie.

Sono almeno 7 gli episodi registrati ai danni di quattro esercizi commerciali, tra negozi di casalinghi e alimentari. Contestati anche un furto con destrezza ai danni di un’anziana invalida al 100% e una falsa dichiarazione sull’identità resa a un pubblico ufficiale.

Fondamentale nelle indagini la raccolta di testimonianze e immagini di videosorveglianza. Sono emerse anche minacce e violenze nei confronti delle vittime durante i colpi e la fuga.

Un indagato è stato condotto in carcere, un altro posto agli arresti domiciliari e per il terzo è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Bari, furti nelle scuole: 40enne di Barletta arrestato dai Carabinieri. Incastrato da tatuaggi e abiti – VIDEO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un 40enne originario di Barletta, ritenuto responsabile di vari furti nelle scuole.

L’indagine, condotta negli ultimi mesi dai militari della Compagnia di Bari Centro, ha permesso di documentare diversi episodi furtivi registrati negli scorsi mesi di maggio e giugno a danno di diversi istituti scolastici cittadini, in cui sono stati rubati diversi computer e denaro contante.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

In particolare (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), l’identificazione del reo è stata possibile grazie all’analisi approfondita delle immagini di sorveglianza, attraverso le quali i militari hanno riconosciuto singoli particolari del volto e della fisionomia (come la presenza di alcuni tatuaggi), individuando contestualmente alcuni indumenti indossati durante i furti.

La visione delle video-registrazioni, unita alle denunce sporte dai vari istituti, ha consentito inoltre di accertare il modus operandi dell’indagato, che, noncurante della presenza di personale e studenti, era solito introdursi all’interno delle scuole anche di giorno, portando all’interno di uno zaino arnesi rudimentali per forzare, qualora necessario, le porte di accesso esterne ed interne.

I reati, nel totale di 6, sono stati commessi ai danni di tre istituti scolastici del capoluogo e di una Parrocchia del quartiere Carrassi, a cui si aggiunge il furto di una carta bancomat consumato all’interno di un ospedale e il suo successivo indebito utilizzo.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo hanno permesso così di delineare un solido quadro probatorio a carico dell’odierno indagato, che si trova già ristretto presso il carcere di Venezia.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Furti in campagna, cercano di portare via 150 chili di olive: due persone soprese dalla Polizia a Bitonto

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, anche in ambito agricolo in concomitanza con la campagna olivicola, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto hanno intensificato la vigilanza in città e lungo le strade provinciali e interpoderali che collegano i terreni agricoli ai frantoi del territorio, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive.

Durante i controlli nelle aree dell’agro bitontino, due persone sono state sorprese mentre cercavano di impossessarsi di circa 150 chilogrammi di olive. Sottoposti a controllo 53 veicoli ed identificate 89 persone, 37 delle quali gravate da segnalazioni di polizia. Effettuate 3 perquisizioni, una denuncia in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Trinitapoli, 4 furti in 20 giorni nella chiesa dell’Immacolata. Il parroco: “Sono preoccupato ma non chiuderò le porte”

“Non chiuderò le porte della chiesa perché è un luogo di preghiera e conforto, ma confesso di essere molto preoccupato”. La voce di fra Francesco Milillo, parroco della chiesa dedicata all’Immacolata di Trinitapoli, nel nord Barese, è dolce nonostante non nasconda la paura. Perché la parrocchia della periferia cittadina negli ultimi venti giorni è finita nel mirino di malintenzionati: tre i furti tentati e uno riuscito.

“Domenica scorsa, mentre era in corso la sagra del dolce nel cortile della chiesa – racconta il francescano – qualcuno ha rubato il mio zaino”. La porta dell’ufficio parrocchiale era aperta e “c’erano tante persone”, continua il frate.

Nel suo zaino, oltre ai documenti, c’era una cospicua somma, frutto delle donazioni dei parrocchiani, e una carta di credito. “Sono rammaricato per loro: quelle offerte sono frutto di sacrificio. Chi dona cinque, dieci, venti euro alla parrocchia toglie dalla propria tavola, magari un piatto oppure un gioco al proprio figlio: mi dispiace”, sostiene fra Francesco.

Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno raccolto la denuncia del parroco. “Mi sono accorto del furto quando sul cellulare mi sono arrivate le notifiche della banca che segnalava pagamenti continuativi eseguiti in una tabaccheria di Margherita di Savoia. Cifre basse, forse servite per scommesse o macchinette”, racconta.

Per il parroco non ci sono dubbi: chi ha agito aveva pianificato il colpo. “I tentativi e poi il furto sono avvenuti sempre quando c’erano in parrocchia feste o raccolte fondi, com’è accaduto il 5 ottobre, quando abbiamo deciso di racimolare offerte per i bimbi di Gaza”. “Dovrò munire la chiesa di un sistema di videosorveglianza anche se i miei parrocchiani dicono che dovrei chiudere la chiesa, ma io non ce la faccio – continua- non posso vietare l’ingresso a chi cerca aiuto in Dio”.