Mascherine buttate in campagna, Lucrezia paga per tutti: multa da 4500 euro e ripristino dei luoghi

Un altro caso risolto da SherLocont e da Tino Watson. Siamo tornati nelle campagne di Bitetto per raccontare gli sviluppi dell’abbandono di cartoni di mascherine e test Covid in campagna nella proprietà di Rocco trasformata in una discarica a cielo aperto.

Se a Palo era stata presa di mira una strada, nel caso di Binetto è rimasta coinvolta una proprietà privata. Grazie ad una telefonata, siamo riusciti a risalire all’origine dei materiali abbandonati, ai responsabili di questo scempio ambientale e abbiamo allertato le Forze dell’Ordine.

Quinto Potere si è messo sulle tracce dei responsabili, nel tentativo di aiutare Rocco e fargli evitare le spese di ripristino e smaltimento. Per il momento è stata individuata una responsabile, Lucrezia, proprietaria dell’immobile dove sono stati partiti i cartoni. È stata elevata una multa da 4500 euro e imposto il ripristino dei luoghi.

Segrega la compagna in una casa isolata in campagna e la violenta davanti alla figlia: arrestato 27enne di Bari

Un 27enne originario di Bari è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti della compagna. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri della stazione di Trinitapoli.

Le indagini, avviate dopo la denuncia della donna, avrebbero fatto emergere un grave quadro di vessazioni, controllo ossessivo e isolamento. Secondo gli investigatori, l’uomo, spinto da una gelosia morbosa, avrebbe installato un dispositivo gps sull’auto della compagna per monitorarne gli spostamenti, sottoponendola a continui controlli telefonici. La vittima sarebbe stata inoltre costretta a vivere in una casa isolata in campagna, priva di mezzi di trasporto.

Gli accertamenti avrebbero documentato anche episodi di violenza sessuale consumati in luoghi isolati, persino in presenza della figlia minore della coppia. Contestualmente, il 27enne avrebbe dissipato ingenti somme di denaro nel gioco d’azzardo, utilizzando anche beni appartenenti al patrimonio familiare.

Nel corso delle indagini sarebbero emersi anche presunti rituali superstiziosi ai quali l’indagato si sarebbe affidato per tentare di superare la dipendenza dal gioco. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe seguito le indicazioni di un “santone”, compiendo riti con fotografie di famiglia infilzate da spilli e indumenti cosparsi di cera accompagnati da frasi dal contenuto macabro.

Quintali di mascherine in campagna. Ecco da dove arrivano: si indaga su Lucrezia, Ruggiero e Stefano

Ve lo avevamo promesso ed eccoci qua. Siamo tornati a Binetto e poi ci siamo recati a Grumo per raccontare gli sviluppi dell’abbandono di cartoni di mascherine e test Covid in campagna e nella sua proprietà, trasformata in una discarica a cielo aperto.

Se a Palo era stata presa di mira una strada, nel caso di Binetto è rimasta coinvolta la proprietà privata di Rocco, chiamato a risolvere al momento da solo il problema della smaltimento.

Grazie ad una telefonata, siamo riusciti a risalire all’origine dei materiali abbandonati, ai responsabili di questo scempio ambientale e abbiamo allertato le Forze dell’Ordine. In attesa dei tempi biblici delle indagini e della giustizia, però Quinto Potere non si è fermato qui e si è messo sulle tracce dei responsabili, partendo dal posto da dove arriva il “carico”.

Castellaneta, colpito alla testa e alla spalla in campagna: bracciante agricolo rischia di perdere le gambe

Un bracciante agricolo di 30 anni rischia di perdere l’uso delle gambe dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto domenica nelle campagne di Castellaneta, nel Tarantino.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di origini bengalesi, era impegnato in attività all’interno di una vigna quando, durante la sistemazione di un tubo, è stato colpito violentemente alla testa e alla spalla. Il forte impatto gli avrebbe causato lesioni a una vertebra e al midollo spinale, con conseguenze anche sul sistema nervoso.

Trasportato d’urgenza all’ospedale “San Pio”, il 30enne è stato sottoposto a diversi accertamenti: non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. I medici stanno monitorando attentamente le sue condizioni nel tentativo di evitare danni permanenti.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal, che hanno sequestrato il mezzo utilizzato durante il lavoro e avviato verifiche sulla dinamica dei fatti e sul rispetto delle norme di sicurezza.

Il lavoratore, richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno e contratto in scadenza, è al centro di un’indagine aperta dalla Procura di Taranto per lesioni gravi. Nel registro degli indagati è stato iscritto, al momento, il titolare dell’azienda agricola.

Quintali di mascherine e test Covid buttati in campagna, risolto il giallo: ecco da dove vengono

Un altro mistero risolto, almeno a livello mediatico. Siamo tornati a Binetto, da Rocco, per raccontare gli sviluppi dell’abbandono di cartoni di mascherine e test Covid in campagna e nella sua proprietà, trasformata in una discarica a cielo aperto.

Se a Palo era stata presa di mira una strada, nel caso di Binetto è rimasta coinvolta la proprietà privata di Rocco, chiamato a risolvere al momento da solo il problema della smaltimento.

Grazie ad una telefonata, siamo riusciti però a risalire all’origine dei materiali abbandonati, ai responsabili di questo scempio ambientale e abbiamo allertato le Forze dell’Ordine.  In attesa dei tempi biblici delle indagini e della giustizia, Quinto Potere però non si ferma qui.

Conversano, 39enne incornato da un toro in campagna: è gravissimo. Secondo caso in 10 giorni

Un uomo di 39 anni, residente a Conversano, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato incornato da un toro nelle campagne locali. L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, 26 marzo, intorno alle ore 8.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato aggredito alle spalle dall’animale. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi sul posto prima di trasferirlo d’urgenza al Policlinico di Bari.

Le sue condizioni sono apparse da subito critiche: il 39enne ha riportato gravi lesioni al collo e al cranio ed è attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Si tratta del secondo episodio simile avvenuto nelle campagne della zona nelle ultime settimane. Lo scorso 15 marzo, infatti, un uomo di 80 anni era stato vittima di un attacco analogo nella provincia di Taranto: ricoverato all’ospedale SS Annunziata, era deceduto dopo una settimana a causa delle ferite riportate.

Pezzi di auto rubate, armi e ordigni. La scoperta in una “residenza estiva” a Trani: due denunce – FOTO

Un complesso nelle campagne di Trani, apparentemente una residenza estiva e protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, nascondeva in realtà un deposito di auto rubate e un arsenale.

L’operazione dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Bari, supportati dalla Sezione Aerea, ha portato alla denuncia di due persone già note alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione sono stati trovati numerosi pezzi di auto rubate (Fiat 500L, 500 Abarth e Peugeot 208), due pistole con munizioni, casacche contraffatte della Guardia di Finanza e due ordigni artigianali.

Gli artificieri hanno fatto brillare le bombe, confermandone l’elevata pericolosità. I due sono stati denunciati per ricettazione e detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.

Tragedia a Giovinazzo, incendio nella casa di campagna: 90enne trovata morta. Rogo partito dal climatizzatore

Un’anziana donna di 90 anni è stata senza vita dopo un incendio divampato in una casa di campagna a Giovinazzo. A lanciare l’allarme è stata una vicina che, non vedendola come ogni mattina, ha chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118. All’origine del rogo probabilmente il malfunzionamento di un climatizzatore, la donna si trovava nella stessa stanza al piano terra.