Lecce, 62enne muore in ospedale tre giorni dopo un intervento alla spalla: indagato ortopedico del Fazzi

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sulla morte di Patrizia Beria, 62enne di Nardò, deceduta il 7 giugno, tre giorni dopo essere stata dimessa dal reparto di Ortopedia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era stata sottoposta a un intervento per la ricomposizione di una frattura alla spalla.

La donna ha accusato un malore nella propria abitazione ed è stata trasportata dai familiari al pronto soccorso del Fazzi, dove è morta poco dopo. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di una possibile embolia polmonare.

A seguito della denuncia presentata dai familiari, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati il medico ortopedico che eseguì l’intervento. L’ipotesi di reato contestata è quella di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Gli accertamenti dovranno chiarire se, nel decorso post-operatorio, fosse necessario prescrivere una terapia anticoagulante a base di eparina.

Castellaneta, colpito alla testa e alla spalla in campagna: bracciante agricolo rischia di perdere le gambe

Un bracciante agricolo di 30 anni rischia di perdere l’uso delle gambe dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto domenica nelle campagne di Castellaneta, nel Tarantino.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di origini bengalesi, era impegnato in attività all’interno di una vigna quando, durante la sistemazione di un tubo, è stato colpito violentemente alla testa e alla spalla. Il forte impatto gli avrebbe causato lesioni a una vertebra e al midollo spinale, con conseguenze anche sul sistema nervoso.

Trasportato d’urgenza all’ospedale “San Pio”, il 30enne è stato sottoposto a diversi accertamenti: non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. I medici stanno monitorando attentamente le sue condizioni nel tentativo di evitare danni permanenti.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal, che hanno sequestrato il mezzo utilizzato durante il lavoro e avviato verifiche sulla dinamica dei fatti e sul rispetto delle norme di sicurezza.

Il lavoratore, richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno e contratto in scadenza, è al centro di un’indagine aperta dalla Procura di Taranto per lesioni gravi. Nel registro degli indagati è stato iscritto, al momento, il titolare dell’azienda agricola.