Castellaneta, colpito alla testa e alla spalla in campagna: bracciante agricolo rischia di perdere le gambe

Un bracciante agricolo di 30 anni rischia di perdere l’uso delle gambe dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto domenica nelle campagne di Castellaneta, nel Tarantino.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di origini bengalesi, era impegnato in attività all’interno di una vigna quando, durante la sistemazione di un tubo, è stato colpito violentemente alla testa e alla spalla. Il forte impatto gli avrebbe causato lesioni a una vertebra e al midollo spinale, con conseguenze anche sul sistema nervoso.

Trasportato d’urgenza all’ospedale “San Pio”, il 30enne è stato sottoposto a diversi accertamenti: non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. I medici stanno monitorando attentamente le sue condizioni nel tentativo di evitare danni permanenti.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal, che hanno sequestrato il mezzo utilizzato durante il lavoro e avviato verifiche sulla dinamica dei fatti e sul rispetto delle norme di sicurezza.

Il lavoratore, richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno e contratto in scadenza, è al centro di un’indagine aperta dalla Procura di Taranto per lesioni gravi. Nel registro degli indagati è stato iscritto, al momento, il titolare dell’azienda agricola.

Solo con la sua vecchiaia, Giuseppe cade e si rompe la testa: non c’è tempo da perdere

Giuseppe, l’83enne rimasto solo con la sua vecchiaia, è caduto e si è rotto la testa. Eravamo riusciti ad instaurare un rapporto con lui e stavamo cercando di prendere in mano la situazione, grazie anche ai modi gentili di Giuseppe. Ci siamo precipitati in piazza ad Adelfia in seguito alla caduta, sul posto è intervenuto il 118 ed è chiaro che non c’è più tempo da perdere.

Azzannata alla testa da un cane nella Foresta Mercadante: proprietari condannati a risarcirla per 30mila euro

Una bimba viene azzannata alla testa da un labrador sotto gli occhi dei genitori e dopo 12 anni la famiglia ottiene un risarcimento di 30mila euro. L’episodio è avvenuto a maggio 2014 nella foresta Mercadante, la piccola fu azzannata dal labrador privo di museruola che si era divincolato dalle gambe del padrone.

Il cane si trovava tra le gambe del padrone e riuscì a liberarsi, scagliandosi contro la bimba che fu trasportata d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva. Qui fu  sottoposta a un delicato intervento chirurgico a causa delle ferite al volto e alla testa. La famiglia aveva chiesto un risarcimento di 150mila euro, il giudice ha stabilito la cifra di 33mila euro per il danno biologico subito.

 

Minacce di morte, piatti in testa e cibo bollente addosso alla mamma disabile: 48enne condannata

Gli abusi in casa sono durati 9 anni, anche alla presenza dei due figli minorenni della donna. “Qualche giorno ti metto il veleno nel mangiare così ti faccio morire”, “Ti butto dal balcone così te la faccio finire”, “Ti taglio la gola mentre dormi, così non te ne accorgi nemmeno”, alcune delle frasi pronunciate.

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