Bimbi malati di tumore, torna la Pigiama Run: “L’abbraccio di Bari a chi é costretto in ospedale”

Ieri a Bari si è tenuta la Pigiama Run, la corsa e camminata in pigiama organizzata dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori a sostegno dei piccoli pazienti oncologici e delle loro famiglie. L’edizione 2023 si è svolta venerdì 15 settembre a parco 2 Giugno, con inizio alle ore 18. La Pigiama Run è una corsa/camminata non competitiva di circa 5 Km: l’iscrizione prevede un costo di 15 euro che saranno devoluti alle famiglie dei piccoli pazienti oncologici. Dalle ore 17.15 è stato aperto un village su viale Einaudi dove sono stati distribuiti i pacchi gara agli iscritti. Non sono mancati animazione, musica e sport di squadra per i più piccoli. Anche noi di Quinto Potere, rigorosamente in pigiama, non potevamo mancare all’appuntamento dopo aver recuperato da Nicoletta il pane per l’evento. L’Associazione Panificatori di Bari come sempre è scesa infatti in campo al fianco della Lilt.

“La Pigiama Run ha coinvolto più di 23 città italiane, la città di Bari ha risposto oltre ogni nostra aspettativa –  spiega Marisa Cataldo, presidente Lilt Bari -. Vogliamo che diventi un appuntamento fisso per Bari. Un giorno in pigiama perché il pigiama è un elemento comune che i piccoli pazienti sono costretti ad indossare tutto il giorno e per lunghi periodi. Vogliamo mostrare la nostra vicinanza e vogliamo dimostrare che donare è anche gioire”.

“È importante essere qui con il sorriso. Anche se non ci siete oggi, c’è un conto corrente della Lilt. Andate e donate per sostenere questa causa”, le parole dell’assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli a pochi minuti dalla partenza dell’evento. Ci sarebbe da ridire qualcosa sui diversi look scelti da diversi partecipanti, ma alla Pigiama Run vale davvero di tutto.

 

Sensibilizzazione sui tumori pediatrici, a Bari arriva la Pigiama Run: appuntamento venerdì 15 a Parco 2 Giugno

In tutto il mondo il mese di settembre è dedicato alla sensibilizzazione sui tumori pediatrici. Con questo obiettivo nasce la Pigiama Run, la corsa e camminata in pigiama organizzata dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori a sostegno dei piccoli pazienti oncologici e delle loro famiglie. A Bari l’edizione 2023 della Pigiama Run, la seconda dopo quella dello scorso anno, si svolgerà venerdì 15 settembre nel parco 2 Giugno, con inizio alle ore 18.00. La Pigiama Run sarà una corsa/camminata non competitiva di circa 5 Km: l’iscrizione prevede un costo di 15 euro che saranno devoluti alle famiglie dei piccoli pazienti oncologici. Dalle ore 17.15 sarà aperto un village su viale Einaudi dove saranno distribuiti i pacchi gara agli iscritti, ci sarà animazione, musica e sport di squadra per i più piccoli. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo di Città dall’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, dalla presidente della Lilt Città Metropolitana di Bari Marisa Cataldo, dal vicepresidente della Lilt Città Metropolitana di Bari Francesco Favuzzi, dal comandante della Brigata Pinerolo Paolo Sandri (in collegamento da remoto) e da Nicola Santoro, direttore dell’Unità Operativa di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari.

“Correre in pigiama vuol essere un segno di forte vicinanza a chi il pigiama è costretto a indossarlo ogni giorno perché vive la quotidianità all’interno di un ospedale – ha detto Pietro Petruzzelli –. Noi vogliamo farlo con gioia raccogliendo risorse che attraverso la Lilt verranno utilizzate per migliorare le condizioni dei piccoli pazienti oncologici. L’invito che sento di rivolgere a tutti i baresi è quindi quello di iscriversi alla Pigiama Run anche se dovessero scegliere di non correre per sostenere con generosità e partecipazione una causa importante”.

“Pigiama Run 2023 è una iniziativa della LILT nazionale, presieduta dal nostro concittadino il professor Francesco Schittulli, per far battere i nostri cuori vicino a quello dei piccoli guerrieri che lottano contro il cancro e per dare sostegno alle loro famiglie – ha dichiarato Marisa Cataldo –. Con questa seconda edizione la famiglia LILT di Bari prosegue la sua mission di prevenzione terziaria, ma anche quella primaria, con l’attività fisica, fondamentale per un corretto stile di vita. Insomma, la pigiama Run è un appuntamento che fa bene a tutti. Quest’anno abbiamo arricchito il programma degli eventi collaterali con l’obiettivo di coinvolgere grandi e piccini nella gioia del donare.”

“Negli anni settanta la percentuale di guarigione dei bambini malati di tumore era del 20% – ha spiegato Nicola Santoro –­. Oggi, grazie al continuo miglioramento delle cure, il 75-80% dei piccoli pazienti onco-ematologici riesce e guarire e a condurre una vita soddisfacente. Tutto questo accade grazie ai progressi della medicina e al sistema sanitario pubblico che, al di là delle polemiche, è tra i migliori al mondo. Ma è merito anche delle donazioni e della attività di associazioni come la LILT che ci affiancano con iniziative come la Pigiama Run, anche a sostegno delle famiglie che portano i propri figli a curarsi da noi, dalle regioni limitrofe.”

“Siamo davvero onorati di partecipare attivamente anche quest’anno alla Pigiama Run – ha concluso Paolo Sandri –. Ancora una volta il lavoro sinergico di organizzazioni eterogenee tra loro ha garantito il successo di questo evento a dimostrazione che insieme si vince sempre. Ed è proprio “insieme” il messaggio che noi abbracciamo. Insieme dobbiamo garantire a questi bambini e alle loro famiglie un futuro di vita. Ringrazio la LILT, con la quale collaboriamo ormai da qualche anno e con la quale abbiamo organizzato numerose attività finalizzate alla tutela della salute, per averci coinvolti come partner nell’organizzazione della Pigiama Run.”

È possibile iscriversi alla corsa sul portale www.pigiamarun.it, recandosi nella sede LILT di Bari, in corso Italia 187, fino al 14 settembre nei negozi Decathlon, sponsor tecnico della manifestazione, di Bari e Casamassima o direttamente prima dell’inizio della corsa nel village allestito a parco 2 Giugno.

Oncologico Bari, Banca d’Italia dona 50mila euro: saranno acquistati coloscopi e protesi

Banca d’Italia ha donato 50mila euro all’istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari. Una iniziativa nata per volere del governatore Ignazio Visco. Una decisione che è stata resa nota nella sede dell’istituto, alla presenza di Sergio Magarelli, direttore della sede di Bari della Banca d’Italia, e del dg Alessandro Delle Donne e vicedirettore scientifico Raffaella Massafra. Soldi che saranno utilizzati per acquistare due nuovi coloscopi tecnicamente avanzati e protesi per la ricostruzione del complesso areola-capezzolo. I primi saranno utili  per gli esami di screening di secondo livello nell’unità operativa di Endoscopia digestiva e Chirurgia generale a indirizzo oncologico, e supporteranno le ricerca in corso sul tumore del colon-retto. Le protesi completeranno la ricostruzione mammaria, necessaria a seguito degli interventi di mastectomia, con ricadute non solo estetiche ma anche psicologiche per le pazienti.

Oncologico Bari, inaugurata la nuova area per trapianti di midollo: “Possibili ora anche quelli allogenici”

La nuova area per il trapianto di midollo è stata inaugurata nell’unità operativa di ematologia dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II”, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale dell’oncologico barese Alessandro Delle Donne e il direttore dell’Unità operativa di Ematologia Attilio Guarini. “Prosegue il rafforzamento dell’Istituto Oncologico di Bari – così il presidente Michele Emiliano – che è l’hub fondamentale della rete oncologica pugliese. Oggi abbiamo inaugurato nuovi reparti, è prevista l’entrata in funzione di tanti nuovi macchinari. È in corso una vera e propria rivoluzione, secondo il piano che il Direttore Generale ha presentato e che la Regione ha condiviso. In questo modo pensiamo di poter aumentare l’offerta di salute in sede regionale, limitando viaggi fuori regione e soprattutto limitando i disagi dei pazienti che, in questo caso, potranno effettuare i trapianti senza andare troppo lontano. Tutto questo in combinazione anche con altre strutture regionali. L’entrata in campo dell’Istituto Oncologico con tanti posti letto è estremamente importante. Voglio ringraziare, assieme al direttore generale tutti i suoi collaboratori e il dottor Attilio Guarini, sotto la cui guida sanitaria i lavori sono stati eseguiti. In tal modo l’Oncologico aumenterà certamente la sua capacità operativa”.

“Con questo intervento – commenta Alessandro Delle Donne – l’unità operativa di ematologia raggiunge quota 21 posti letto per pazienti affetti da tumori del sangue a cui, da oggi, siamo in grado di dare significative risposte di cura”. Nell’unità trapianti sarà possibile eseguire, oltre ai trapianti autologhi, cioè la reinfusione di cellule staminali ematopoietiche del paziente stesso, anche i trapianti allogenici, con la reinfusione di cellule staminali ematopoeitiche da donatore. “Significa – conclude il direttore generale – che saremo in grado di curare forme particolarmente aggressive di leucemie e altri tumori del sangue, con cure altamente personalizzate. È questa la direzione che il nostro Istituto intende intraprendere e percorrere”. Spiega nel dettaglio Attilio Guarini: “Con l’ampliamento della unità trapianti, i posti letto dedicati a questa attività arrivano a sette, con quattro stanze a pressione positiva per i trapianti allogenici e tre stanze a bassa carica batterica per il trapianto autologo e le terapie CAR-T”. L’implementazione dei posti letto rientra nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera nazionale previsto del cosiddetto “Decreto Rilancio”. Gli interventi, per un costo complessivo di 1 milione e 159mila euro, sono stati coordinati dalla Regione Puglia. “Con l’apertura della nuova area – afferma il presidente del consiglio di indirizzo e verifica dell’Istituto tumori Gero Grassi – prosegue il rilancio e il rinnovamento dell’Istituto, che prevede l’implementazione e l’aggiunta di servizi che migliorano l’offerta sanitaria e la qualità delle prestazioni”.