La polemica di Leccese: “La Fiera del Levante avrebbe meritato la premier Meloni. Pochi giorni fa era qui a Bari”

“Pochi giorni fa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta a Bari per celebrare la longevità del suo governo. Le abbiamo dato il benvenuto e lo avremmo fatto anche oggi, perché la principale fiera economica del Mezzogiorno lo avrebbe meritato. La longevità, naturalmente, è un valore, ma lo diventa ancora di più quando è accompagnata dalla qualità. Come ci ricordava Rita Levi-Montalcini: ‘meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita’. È una distinzione che vale anche per la crescita di un Paese”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, nel suo intervento durante la cerimonia d’apertura dell’89esima edizione de ‘La Fiera del Levante’ che viene tradizionalmente inaugurata dal presidente del Consiglio e che invece anche quest’anno, per il quarto anno consecutivo, la premier ha disertato.

“Una buona semina – ha spiegato – non si misura dalla quantità dei semi, ma dalla qualità di quelli capaci di germogliare e dare frutto. Così è per le politiche pubbliche: si misurano dalla capacità di trasformare le risorse in risultati e le opere in crescita. Qualità è garantire che un’opera strategica come l’Alta Velocità Napoli-Bari venga completata nei tempi stabiliti, facendo del Mezzogiorno un vero baricentro connettivo dell’Europa”.

“È offrire tempi certi e rapidi alle imprese che scelgono di investire nel Sud, è finanziare con continuità la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale. La crescita si misura dalla qualità della vita delle persone. Noi – ha aggiunto Leccese- non chiediamo al governo aiuti o corsie preferenziali. Il Mezzogiorno chiede che l’energia, il lavoro e i risultati che si stanno producendo qui vengano riconosciuti per quello che sono, una componente essenziale del motore del rilancio dell’intero Paese”.

Bollo auto sospeso, il governatore Decaro: “Misura arriva nell’anno delle elezioni. Sarà sicuramente un caso”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha commentato il taglio al bollo auto richiamando l’attenzione sulle conseguenze per i bilanci regionali. “Quando i cittadini risparmiano è sempre una bella notizia”, ha dichiarato Decaro, sottolineando però che il bollo auto rappresenta una fonte di finanziamento per le Regioni e contribuisce alla copertura dei servizi ai cittadini.

Per questo, secondo il presidente pugliese, il mancato gettito dovrà essere compensato integralmente con risorse certe, per evitare possibili riduzioni dei servizi. Decaro ha infine osservato che la misura, prevista per il 2027, coincide con un anno elettorale: «Sono certo che sia un caso, ma anche il caso a volte ha un ottimo senso del tempismo».

Fiera del Levante a Bari, assente la premier Meloni: sarà il ministro Mazzi a inaugurare l’89esima edizione

Sarà il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi a inaugurare l’89ª edizione della Fiera del Levante di Bari, in programma dal 19 al 27 settembre 2026, in rappresentanza del Governo.

Non ci sarà invece la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: per il quarto anno consecutivo l’apertura della manifestazione non vedrà la presenza di un premier.

L’edizione 2026 sarà dedicata a dialogo, imprese, innovazione e Mediterraneo, temi al centro della manifestazione presentata dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dal sindaco di Bari Vito Leccese e dal presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli.

Bollo auto abolito per le vetture di piccola e media potenza. Meloni: “Via una delle tasse più odiate dagli italiani”

Il Consiglio dei ministri introduce l’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, utilizzate soprattutto dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. L’agevolazione riguarda anche tutti i motocicli, ma sarà riconosciuta una sola volta per ciascun cittadino.

La misura interesserà oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli, con l’obiettivo di ridurre il peso fiscale sulla proprietà di auto e moto.

«Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani», ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Fiera del Levante a Bari, la premier Meloni non sarà all’inaugurazione del 19 settembre: “Agenda piena”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non sarà a Bari per l’inaugurazione dell’89ª edizione della Fiera del Levante, in programma dal 19 al 27 settembre.

A confermare l’assenza è stato il presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli, durante la conferenza stampa di presentazione della campionaria. “Abbiamo ricevuto un comunicato che anticipa che molto probabilmente la presidente del Consiglio non riuscirà a organizzare l’agenda ed essere presente”, ha spiegato.

Resta ora da definire chi rappresenterà il Governo alla cerimonia inaugurale. «Aspettiamo a breve di sapere chi verrà in rappresentanza del governo», ha aggiunto Frulli.

Dalla festa del Governo con la premier Meloni al Jova summer party: nel porto di Bari 40mila persone

“Quello che è accaduto in questi giorni ci ha dimostrato che il porto può essere pienamente operativo e, nello stesso tempo, avere un rapporto più diretto con la comunità e con il territorio”.

Lo ha detto Francesco Mastro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale nel corso di una conferenza stampa indetta per fare il bilancio di due delle giornate più intense vissute dallo scalo barese: il 4 settembre, quando è stato festeggiato il record di durata del governo Meloni, e l’8 settembre con il concerto di Jovanotti.

Appuntamenti che hanno complessivamente coinvolto 40mila partecipanti e che, secondo quanto fa sapere l’Autorità portuale, non ha provocato disagi o conseguenze sui passeggeri.

Se infatti, il 4 settembre l’Ente “ha gestito 6 unità navali con 3.455 passeggeri in arrivo, 1.041 auto, 117 camion e 36 rimorchi” e seguito l’imbarco di “980 passeggeri, 331 auto, 5 autobus, 178 camion, 105 rimorchi” oltre al “transito di 984 crocieristi”, quattro giorni dopo le unità navali sono state otto con “lo sbarco di 2.358 persone, 704 auto, 228 camion, 311 rimorchi” mentre le attività di imbraco hanno riguardato “752 passeggeri, 233 auto, 8 autobus, 130 camion e 219 rimorchi”.

Numeri che hanno evidenziato “la capacità del porto di accogliere e di gestire in sicurezza migliaia di persone e di mettere a disposizione della città i propri spazi, mantenendo contemporaneamente operative le funzioni proprie dello scalo”, evidenzia una nota.

“Quanto abbiamo sperimentato a Bari – ha aggiunto Mastro – può diventare progressivamente una modalità di lavoro in tutto il nostro sistema applicandolo anche a Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli”. “Ogni porto troverà il proprio modo di dialogare con la città e con il territorio, valorizzando le proprie caratteristiche e le proprie potenzialità. Perché un porto – ha concluso il presidente – non è soltanto il luogo in cui arrivano e partono merci e passeggeri: è una porta sul territorio. E quella porta vogliamo tenerla sempre più aperta”.

Meloni a Bari, quante persone alla festa? L’IA stima tra 3500 e 5mila presenze. Erano annunciate 10mila

Quante persone hanno assistito ieri al discorso di Giorgia Meloni al Terminal crociere di Bari? È il dato che ha alimentato il dibattito dopo la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia. L’area scelta per l’evento ha una capienza di circa 3.500 persone, mentre gli organizzatori avevano dichiarato di puntare a raggiungere quota 10mila.

A fornire una stima è stato anche l’ex deputato Dem Dario Ginefra, che ha sottoposto a un sistema di intelligenza artificiale una foto aerea diffusa da Fratelli d’Italia. Secondo l’analisi, il pubblico presente sarebbe compreso tra 3.500 e 5mila persone.

La valutazione è stata effettuata prendendo come riferimento la larghezza del palco, circa 20 metri, e stimando l’area occupata dalla folla in circa 2.500-3mila metri quadrati. Applicando una densità media di 1,5-2 persone per metro quadrato, l’IA è arrivata alla stima finale. Un numero dunque superiore alla capienza dichiarata dell’area, ma ben al di sotto delle 10mila presenze auspicate dagli organizzatori.

Bari blindata per la festa di FdI e della Meloni: oltre 500 agenti in campo. Il corteo di protesta non entrerà al porto

Bari si prepara a una giornata ad alta tensione per la festa di Fratelli d’Italia, in programma al porto, dove è attesa nel pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sono oltre 500 gli agenti delle forze dell’ordine schierati nei punti strategici della città, affiancati dalla Polizia municipale, impegnata nella gestione della viabilità e dei flussi di pubblico.

Per garantire la sicurezza dell’evento sono state predisposte misure straordinarie: tra queste la chiusura dello spazio aereo e di un tratto di mare davanti al molo 10, oltre a un piano di potenziamento dell’assistenza sanitaria al Policlinico di Bari. Le disposizioni sono state definite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, coordinato dal prefetto Rossana Riflesso, in raccordo con gli organizzatori.

Meloni è attesa all’aeroporto di Bari-Palese nel primo pomeriggio. In città sono già arrivati numerosi esponenti del governo e parlamentari: complessivamente circa 120 ospiti, tra cui i ministri Abodi, Mazzi, Nordio e Crosetto.

Sul fronte opposto, nel pomeriggio è previsto il corteo di protesta contro il governo, promosso da associazioni e realtà cittadine. La manifestazione partirà alle 17.30 da piazza Ferrarese, ma non potrà raggiungere il porto. La Questura ha stabilito che il corteo prosegua attraverso piazza IV Novembre e il lungomare Imperatore Augusto, con conclusione prima dell’intersezione con largo Papa Urbano II, all’altezza della basilica di San Nicola.

Una decisione contestata dagli organizzatori, che avevano chiesto di poter concludere la manifestazione nei pressi del varco Dogana. La Questura ha però ritenuto impraticabile anche questa soluzione, per ragioni di sicurezza e viabilità. I promotori accusano le autorità di aver limitato la possibilità di manifestare il dissenso proprio per evitare contestazioni alla premier. I manifestanti dovranno dunque mantenersi a distanza dagli ingressi del porto e non interferire con il percorso di navette e mezzi diretti alla festa. Il corteo occuperà inoltre soltanto la corsia destra delle strade interessate, così da garantire la circolazione. Vietati, infine, slogan, messaggi o immagini ritenuti offensivi.

Nel frattempo, nell’area individuata per la kermesse, accanto al Terminal crociere, sono stati predisposti 700 posti a sedere, con una capienza massima stimata in circa 3.500 persone in piedi. Una giornata dunque destinata a mettere alla prova l’intero sistema di sicurezza e viabilità cittadino.

Il giorno della Meloni a Bari, nessun invito a Leccese e Decaro. Il Sindaco: “Benvenuta nella città dell’accoglienza”

È il giorno della visita di Giorgia Meloni a Bari. La presidente del Consiglio arriva in città per la festa di Fratelli d’Italia, organizzata nell’area portuale, dove il partito celebrerà il governo “più longevo della storia”. Una giornata ad alta intensità politica, ma anche caratterizzata dalla concomitanza di numerosi eventi che porteranno nel capoluogo pugliese migliaia di persone.

La premier parlerà alle 19.20 dal palco allestito davanti al terminal 10, in una manifestazione che vedrà la presenza di diversi esponenti del governo. Sono attesi i ministri Carlo Nordio, Matteo Piantedosi, Francesco Lollobrigida, Marina Calderone e Andrea Abodi, mentre è previsto anche l’intervento di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Non saranno invece presenti fisicamente i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, che interverranno attraverso collegamenti o videomessaggi.

L’appuntamento rappresenta per Fratelli d’Italia anche un’occasione per mostrare la propria forza organizzativa in Puglia. Sono circa sessanta i pullman attesi in città, con i partecipanti che raggiungeranno l’area portuale per assistere alla manifestazione. L’organizzazione è stata curata dai vertici regionali del partito, con il coordinatore Marcello Gemmato e il senatore Filippo Melchiorre in prima linea, mentre i referenti provinciali hanno lavorato per mobilitare iscritti e simpatizzanti.

La festa si svolgerà in una Bari particolarmente affollata. Alla manifestazione politica si aggiungono i concerti del fine settimana, la conclusione dei Giochi del Mediterraneo e il Felestin Festival, con iniziative dedicate al dialogo e alla cultura palestinese. Una concentrazione di appuntamenti che ha riempito alberghi e mezzi di trasporto e che comporterà inevitabili ripercussioni sulla viabilità cittadina. Diverse linee del trasporto pubblico saranno deviate e sono state predisposte navette per accompagnare i partecipanti verso il porto. Potenziato anche il servizio taxi.

A rendere ancora più delicata la giornata sono le proteste annunciate contro il governo. Diverse sigle, riunite sotto l’egida di Pugliantagonista, hanno organizzato un corteo per contestare la premier e le politiche dell’esecutivo. La manifestazione si terrà lontano dall’area portuale che ospiterà la festa di Fratelli d’Italia, ma gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di avvicinarsi il più possibile alla zona dell’evento.

Il timore è quello di possibili tensioni, anche alla luce delle contestazioni che avevano accompagnato la visita della premier a Taranto. Per garantire lo svolgimento della giornata, Prefettura e forze dell’ordine hanno predisposto un dispositivo di sicurezza, mentre il Comune invita a considerare il complesso intreccio di appuntamenti come una prova della vivacità della città.

Proprio sul tema dell’accoglienza e del diritto al dissenso è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha scelto di rivolgere alla premier una lettera dal tono istituzionale ma anche fortemente politico. Anche se il primo cittadino, come Decaro, non è stato invitato.

«Cara Giorgia, benvenuta a Bari», è l’esordio del messaggio, nel quale Leccese sottolinea come la presenza della presidente del Consiglio rappresenti «un fatto positivo» e una conferma della «centralità e del ruolo» della comunità barese. Il sindaco riconosce dunque il valore istituzionale della visita, pur ricordando la distanza politica che lo separa dalla premier.

Nel messaggio, Leccese rivendica anche il ruolo di Bari come città di mare e di confine, proiettata verso il Mediterraneo e impegnata in nuove sfide, come le candidature a Capitale italiana del Mare e a Capitale Europea del Commercio. Un’identità che, secondo il sindaco, avrebbe reso orgoglioso Pinuccio Tatarella, storico esponente della destra pugliese e sostenitore dell’idea di Bari come grande capitale levantina.

Ma il cuore della lettera è il richiamo al rapporto tra politica, militanza e democrazia. Pur appartenendo a schieramenti profondamente diversi, Leccese ricorda una comune esperienza di militanza: «Entrambi siamo cresciuti nelle sezioni, nelle piazze, a contatto diretto con la gente; entrambi abbiamo “attaccato i manifesti” e cercato il consenso quando le nostre idee erano nettamente minoritarie».

Secondo il sindaco, quella stagione rappresentava una politica fondata sulla «passione organizzata», distinta dalla propaganda e dalla comunicazione digitale. Una radice comune che, pur all’interno di una distanza politica e culturale definita «radicale», viene indicata come elemento di rispetto reciproco.

Leccese affronta poi direttamente il tema delle contestazioni previste durante la giornata. Bari, scrive, mostrerà la propria «naturale vivacità», con persone che arriveranno per sostenere Meloni, altre che manifesteranno il proprio dissenso e migliaia di cittadini presenti per gli altri eventi in programma.

«Un’amministrazione debole o timorosa considererebbe questo incrocio di manifestazioni come un problema da gestire con preoccupazione, io lo considero l’essenza stessa della democrazia», afferma il sindaco. Per Leccese, infatti, l’accoglienza non può limitarsi a chi condivide le stesse idee: la maturità di una città si misura soprattutto nella capacità di garantire spazio e rispetto anche a chi contesta le scelte del governo.

Il sindaco richiama quindi tutti alla responsabilità, sottolineando che il dissenso deve essere espresso attraverso «idee e rispetto, mai di provocazioni». Con Prefettura e forze dell’ordine, spiega, il Comune ha lavorato affinché la giornata possa svolgersi «con equilibrio e rigore», ma la sicurezza non può essere affidata soltanto all’ordine pubblico: «La tenuta democratica non si delega solo all’ordine pubblico: appartiene al senso civico di una comunità».

Nella parte conclusiva della lettera, Leccese lega la visita di Meloni alla storia recente della città, ricordando l’arrivo della nave Vlora nell’agosto del 1991, quando Bari accolse migliaia di cittadini albanesi giunti sulle proprie coste. Un episodio che, secondo il sindaco, rappresenta ancora oggi l’idea di una città capace di guardare al Mediterraneo non come a una barriera, ma come a un ponte.

«Questa è la Bari che ti accoglierà, senza camuffarsi o mettere tra parentesi la propria storia e il proprio orientamento», scrive Leccese, rivendicando il pluralismo come «una prova di forza istituzionale». Il compito della politica, conclude, non è omologare i pensieri, ma garantire «a ogni cittadino la piena dignità della propria voce».

 

Meloni, Caparezza e Giochi del Mediterraneo. Venerdì nero all’aeroporto di Bari: “Arrivate con 4 ore di anticipo”

Ci sono tutti gli ingredienti per trasformare quello di domani in un venerdì nero per la viabilità di Bari. La città si prepara a una giornata particolarmente complessa sul fronte del traffico e dei trasporti, con una serie di appuntamenti che porteranno migliaia di persone a spostarsi contemporaneamente.

Il principale evento sarà la festa di Fratelli d’Italia al porto per celebrare i quattro anni di governo guidato da Giorgia Meloni. Sono attese circa 10mila persone, con un afflusso previsto di una settantina di autobus provenienti dalla Puglia e dalle regioni vicine.

Per i bus organizzati dal partito l’accesso sarà garantito attraverso il varco Della Vittoria, con arrivo direttamente nell’area vicina al palco. Chi arriverà in auto potrà invece lasciare la propria vettura gratuitamente al San Nicola oppure a Pane e Pomodoro, dove il parcheggio costerà un euro, e proseguire con le navette pubbliche, operative dalle 15.30 circa.

L’evento inizierà alle 16.30 al Terminal 10. Ad aprire gli interventi saranno i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, prima del discorso conclusivo della premier. Per chi arriverà a piedi sarà possibile accedere esclusivamente dal varco Caracciolo, dove saranno effettuati i controlli. Da lì sarà necessario raggiungere Marisabella e utilizzare le navette dirette al terminal. Al termine della manifestazione il percorso sarà invertito, con navette verso Marisabella e successivi collegamenti con i parcheggi.

A complicare ulteriormente la situazione ci sarà anche un corteo di protesta. Gli organizzatori hanno chiesto di partire da piazza del Ferrarese, percorrere il lungomare e arrivare al porto, ma il percorso non è ancora stato autorizzato dalla Questura. L’accesso delle manifestazioni di dissenso all’interno dell’area portuale è stato escluso. Il corteo si aggiungerà a una viabilità già sotto pressione per la presenza di numerosi cantieri.

A rendere ancora più delicata la giornata sarà il traffico legato all’aeroporto di Bari-Palese. Domani è previsto il rientro di gran parte degli atleti impegnati ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, oltre all’afflusso dei turisti che hanno scelto Bari per il primo weekend di settembre. Sono circa 26mila i passeggeri attesi nello scalo.

Il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile ha invitato i viaggiatori a raggiungere lo scalo con largo anticipo, anche quattro ore prima della partenza. Il momento più critico è atteso tra le 13 e le 15, con possibili ripercussioni anche sulla tangenziale di Bari.

E la giornata non finirà con gli appuntamenti politici. Alle 21, infatti, alla Fiera del Levante è in programma il concerto di Caparezza, primo di una serie di quattro serate consecutive. Sabato sarà la volta dei dj internazionali Paul Kalkbrenner, Nina Kraviz e Rivo, domenica spazio alla musica urban con Capo Plaza, mentre lunedì la rassegna si chiuderà con il rock dei Judas Priest.

Per gestire l’afflusso di pubblico, il Comune ha disposto fino a martedì l’apertura straordinaria dei turni dei taxi: fino a 180 vetture saranno disponibili dalle 6 alle 16 e altrettante dalle 16 alle 2. Anche il trasporto pubblico subirà modifiche straordinarie. L’Amtab ha previsto, in particolare, lo spostamento temporaneo del capolinea delle Piscine comunali: le fermate di partenza e arrivo delle linee saranno trasferite nei pressi del supermercato Penny, in via Di Maratona.

Predisposto anche un piano parcheggi con tariffa fissa di tre euro per chi raggiungerà la Fiera. L’invito, per tutti, resta lo stesso: muoversi con largo anticipo, utilizzare quando possibile i mezzi pubblici e mettere in conto possibili rallentamenti.

Una giornata con migliaia di persone in movimento, tra porto, aeroporto, centro città e Fiera del Levante. Per Bari, dunque, il primo venerdì di settembre si annuncia come una vera prova di resistenza per traffico e trasporti.