“Bari città operatrice di pace”, partita dal porto l’imbarcazione che si unirà a Flotilla per Gaza: a bordo sei volontari

È partita questa mattina dal porto di Bari l’imbarcazione con a bordo sei volontari che si uniranno alla Global Sumud Flotilla, che salperà dalla Sicilia verso Gaza a fine mese.

La partenza della barca a vela è stata preceduta da una conferenza stampa, che si è tenuta nei pressi del faro di San Cataldo di Bari, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei collettivi Global Sumud Flotilla, Gaza Freestyle e Global Movent for Gaza Puglia.

“Bari è città operatrice di pace. Questa seconda missione della flottiglia è ancora più importante perché il contesto internazionale si è ancor di più aggravato, quindi io sono qui per augurare buon vento alla flottiglia” ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, presente insieme all’assessore alla Legalità Nicola Grasso.

“Queste azioni – ha aggiunto il sindaco – non sono solo dimostrative, ma sono azioni concrete di solidarietà verso un popolo che sta soffrendo e per il quale non si intravedono le prospettive di pace che i signori della terra hanno indicato qualche mese fa”.

“Con questo viaggio vogliamo arrivare a Gaza non soltanto fisicamente, ma anche politicamente e umanamente. Vogliamo dare visibilità al fatto che il popolo italiano, anche quello pugliese, non ha nessuna intenzione di essere coinvolto in una guerra guidata dagli interessi di Israele e Stati Uniti che ci mette a rischio e che è costruita sulla morte e sul genocidio”, ha detto l’attivista barese Tony Lapiccirella della Global Sumud Flotilla.

“Il board of peace – ha continuato – è un progetto di speculazione che non ha nulla a che vedere con la volontà del popolo palestinese e che intende la ricostruzione come debito, come furto di terra, furto di risorse. Noi invece – ha concluso Lapiccirella – vogliamo che la ricostruzione sia una ricostruzione solidale che non chiede nulla in cambio, se non il rispetto della volontà e della dignità di un popolo intero”.

Bari si mobilita per la Flotilla a Gaza, evento il 4 aprile a Pane e Pomodoro: “Musica, parole e solidarietà” – INFO

Si rafforza e si amplia Sumud – In rotta verso la Palestina, la grande giornata di mobilitazione, musica e parole in programma sabato 4 aprile a Pane e Pomodoro. L’iniziativa, che accompagna la partenza della Global Sumud Flotilla verso Gaza, nasce dalla collaborazione tra il coordinamento pugliese della Global Sumud Flotilla- Global Movement To Gaza, Thousand Madleens To Gaza, ACS ONG e il supporto del collettivo milanese Gaza FreeStyle.

L’evento, patrocinato dal Comune di Bari, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo della Città, alla presenza degli assessori alle Culture, Paola Romano, e alla Legalità e Antimafia sociale, Nicola Grasso.

Una giornata di musica, parole e solidarietà

“Sumud” è la parola araba che significa resistenza, per questo è stata scelta come nome della maratona collettiva di 13 ore. Sono previste performance musicali, dj set, talk, collegamenti e interventi pubblici, per sostenere la missione umanitaria e mantenere alta l’attenzione su Gaza.

Sul palco si alterneranno artisti della scena musicale e culturale locale e nazionale, tra cui Assalti Frontali, Gio Sada, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Tonino 3000, Faraualla, Bogo & The Swindlers, Peppe Leone & Orchestra Agricola. Durante la giornata sono previsti anche gli interventi, testimonianze e collegamenti con realtà impegnate da tempo, sul fronte della solidarietà e della denuncia, tra cui: Emergency, Amnesty, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso, Romana Recchia Luciani, Luigi Cazzato, Maya Issa, Lorenzo D’Agostino, Tony La Piccirella, Antonio Stornaiolo e Mohammed Afaneh, oltre ai contributi e dirette dai Territori Palestinesi Occupati. La giornata sarà condotta da Claudia Attimonelli e Mario Pulito.

Gli artisti presenti

Tutti gli artisti e le artiste presenti hanno scelto di rinunciare al proprio cachet, aderendo al carattere solidale dell’iniziativa e contribuendo direttamente alla raccolta fondi a sostegno della missione.

Assalti Frontali Vez, Misspia, Tuppi, il collettivo musicale Resistenza Sonora – Cava’Tone, Andrea Fiorito + Alessio Damanti, Carlo Chicco, Mayor T, Alessandro Diroma, Al Verde, Giò Sada, Mòmò Murga, Wontanarafolí, Las Petronas, Nidoja, Tonino 3000, Via Bovio, Vito Topputo, Gea + Giuliano Logos, Faraualla, Non chiamateci muse, Doremixed, Peppe Leone & Orchestra Agricola, Rhomanife, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), RATAHUTTA, Magpies, Bogo & The Swindlers.

Interventi e talk

Accanto alla musica, spazio alle parole e alle testimonianze: durante la giornata si alterneranno interventi, talk e collegamenti con attivisti/e, giornalisti/e, accademici e realtà impegnate, per approfondire il contesto, dare voce a chi vive e racconta il conflitto e mantenere alta l’attenzione pubblica.

Gaza Freestyle, Mohammed Afaneh, Donne in Nero, Digiuno x Gaza, Emergency, Amnesty, Tony La Piccirella, Lorenzo D’Agostino, Thousand Madleens To Gaza, Antonio Stornaiolo, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso, Nabil Bay, Francesca Romana Recchia Luciani, Luigi Cazzato, Balsam Asfur, José Nivoi (CALP), Maya Issa, Brindisi per la Palestina, Sabina Guzzanti, Global Movement To Gaza, Global Sumud Flotilla.

Una comunità che lavora incessantemente

Dietro Sumud – In rotta verso la Palestina c’è un lavoro incessante, quotidiano e collettivo. Decine e decine di volontarie e volontari stanno lavorando senza sosta per rendere possibile, anche in Puglia, un’iniziativa di questa portata.

Perché una nave umanitaria non salpa mai da sola: parte insieme a una comunità che si stringe attorno alla missione.

Raccolta fondi

Durante l’evento sarà attiva una raccolta fondi a sostegno della missione. Resta inoltre attiva la campagna già avviata: https://buonacausa.org/cause/sumud-in-rotta-verso-lapalestina.

Food & Bevarage solidale e attività per bambini/e e famiglie

Saranno presenti punti di ristoro locali che doneranno parte dalla vendita alla missione.

Diverse attività saranno dedicate anche a bambine/i e famiglie, con uno spazio pensato per l’incontro, il gioco e la condivisione di attività e laboratori gratuiti, a cura di associazioni e realtà del territorio. Lo scopo è rendere l’evento accessibile e partecipato da tutte le età:

Fighting Seeds, Pigment, Tou Play, Un Clown per Amico A.P.S., Compagnia dei Birbanti, Spine Libreria, Kuziba, Gaza Freestyle, Ludoscuola BimBumBam, serigrafia live a cura di Pigment Workroom, Kiné la cinegiocoteca, Spine, Zic Zic.

Il sostegno del Comune di Bari e della Regione Puglia

“Siamo molto orgogliosi che per la prossima missione, che vede 80 Paesi partecipare attivamente, la Global Sumud Flottilla parta anche da Bari – commenta l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano -. Da sempre questa città ha espresso solidarietà con il popolo palestinese, contro un’aggressione ancora in corso che sta distruggendo vite e il futuro di intere generazioni e riguarda tutti.

Bari è città di pace e da qui esprimiamo la nostra solidarietà e sostegno con questo evento che sabato accompagnerà tutta la giornata a Pane e pomodoro, sul nostro mare, che vogliamo che torni a unire Paesi e che non sia più palcoscenico di conflitti e violenza. Vogliamo ringraziare e sostenere tutti gli spazi sociali e i movimenti che curano la questione palestinese, convinti che come dimostrano le piccole imbarcazioni, uniti anche se piccoli, possiamo fare molto”.

“Di fronte al dolore di un popolo, alla distruzione, alla morte di civili, di bambini, di famiglie intere, abbiamo scelto da tempo di non restare in silenzio. Lo diciamo da mesi, con chiarezza e responsabilità: quello che sta accadendo in Palestina – dichiara l’assessora della Regione Puglia con delega alla Pace Silvia Miglietta – non può essere normalizzato né rimosso. Per questo consideriamo importante e necessaria un’iniziativa come Sumud – In rotta verso la Palestina. Per questo oggi conta sostenere chi si mobilita, tenere alta l’attenzione pubblica e ribadire con forza che chiedere protezione per i civili, sostegno per la ricostruzione, accesso agli aiuti umanitari e libertà per il popolo palestinese significa stare dalla parte dell’umanità. La pace è una scelta politica, morale e umana. Ringrazio tutti i volontari e le volontarie che si stanno attivando per questa iniziativa e auguro buon vento a chi salperà verso Gaza”.

Il coordinamento regionale del Global Movement to Gaza dichiara che quello del 4 aprile è il più grande evento di solidarietà mai organizzato dal basso in Puglia . Tutte le artiste e gli artisti che parteciperanno hanno rinunciato ad ogni forma di compenso. Sumud – in rotta vero la Palestina ad oggi è il più grande evento di pre-lancio della missione a livello nazionale.

Per questo motivo la città di Bari si ritrova ad essere protagonista, in continuità con le scelte fatte durante i mesi passati, come la consegna delle chiavi a Francesca Albanese, le mobilitazioni dello scorso autunno e la sua storia, fatta di solidarietà e supporto tra i popoli.

Per aggiornamenti e comunicazioni in tempo reale si invita a seguire i canali social di Global Movement to Gaza Puglia – Global Sumud Flotilla Puglia.

Adesioni

USB Bari, Rifondazione Comunista – Circolo K. Marx, Valle d’Itria per la Palestina, Grottaglie per la Palestina, Brindisi per la Palestina, Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta, OSA, Potere al Popolo, Art. 11 L’Italia ripudia la guerra, FGC Bari, Partito dei Carc Bari, Zona Franka, Udu Bari, Uds Bari, Rete Puglia, Officine San Domenico, RiseUp! Triggiano, Ackt, DigiunoGaza Puglia, Fasano per la Palestina, Donne in Nero Bari, Costruttori di Pace – Putignano.

Da Gaza a Bari, 15 persone trasferite al Policlinico: tra loro anche bambini. L’operazione della Protezione Civile

La Sezione della Protezione Civile della Regione Puglia si è attivata questa notte per consentire il trasferimento al Policlinico di Bari di circa quindici persone provenienti dalla Striscia di Gaza, tra cui tre pazienti, inclusi alcuni bambini bisognosi di cure specialistiche non attualmente accessibili nei territori di provenienza a causa della compromissione di diversi presìdi sanitari conseguente al conflitto in corso.

L’operazione rientra nelle attività di evacuazione sanitaria internazionale (MEDEVAC) coordinate a livello nazionale e realizzate in costante collegamento con la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario, struttura deputata al coordinamento dei trasferimenti sanitari complessi sul territorio nazionale e nei contesti di emergenza internazionale.

Il trasferimento dei pazienti si è sviluppato attraverso un percorso che li ha visti giungere in Italia presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare e successivamente essere trasportati in Puglia, fino all’arrivo al Policlinico di Bari nella mattinata di oggi.

La Regione Puglia, attraverso il proprio sistema di Protezione Civile e in collaborazione con la rete sanitaria regionale, la Prefettura di Bari e la rete di volontariato della Protezione Civile e la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile ha garantito il supporto logistico all’operazione, facendosi carico anche degli aspetti organizzativi ed economici necessari al completamento del trasferimento.

“L’operazione – ha commentato l’ing. Barbara Valenzano – rappresenta un momento concreto di umanità e di cooperazione istituzionale. La Puglia è storicamente terra di accoglienza e, anche in questa circostanza, ha saputo offrire la propria disponibilità mettendo a disposizione competenze, strutture e organizzazione per consentire a persone particolarmente fragili, tra cui dei bambini, di accedere alle cure necessarie. È un impegno che conferma la responsabilità e la sensibilità del nostro territorio nei confronti delle emergenze umanitarie”.

Le attività di accoglienza e presa in carico sanitaria proseguiranno nelle prossime ore in stretto coordinamento con le autorità nazionali, la rete ospedaliera regionale e le organizzazioni di volontariato coinvolte nelle operazioni.

Policlinico di Bari, manifestano per Gaza. Sit-in e foto lungo il viale alberato: “93 sanitari ancora incarcerati”

Le immagini degli operatori sanitari palestinesi ancora detenuti in Israele, con il loro nome e il loro ruolo, campeggiano lungo il viale alberato di accesso che dall’ingresso del Policlinico di Bari porta ai reparti.

E’ così, con una protesta silenziosa, che i medici del capoluogo pugliese aderiscono alla Giornata internazionale dei diritti umani che si celebra oggi per “denunciare la sistematica distruzione del sistema sanitario a Gaza e le gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”. Il sit in è in corso anche in altri 60 ospedali italiani, organizzato dal personale sanitario che aderisce alla Rete digiuno Gaza e Sanitari per Gaza.

Ma si estende anche a sei Paesi esteri, fra i quali Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Belgio, e a nove organizzazioni di professionisti sanitari. “Vogliamo dare visibilità ai nostri colleghi ancora detenuti – spiega la dottoressa Giusi Del Iaco -. Attualmente sono 40 dopo che, con il cessate il fuoco, ne sono stati liberati 55. Sono medici, tecnici di laboratorio, infermieri, ausiliari, conducenti di ambulanze”. “Con questa installazione – prosegue – vogliamo sottolineare che gli operatori sanitari palestinesi hanno già pagato un tributo altissimo, sono già oltre 1.700 quelli uccisi in due anni. E’ la più grande strage mai registrata per la categoria”.

All’interno del Policlinico manifestano medici, studenti e specializzandi. Nel pomeriggio, alle 18, è inoltre previsto un flashmob aperto ai cittadini davanti all’ingresso monumentale.

“Daremo lettura dei nomi dei sanitari incarcerati – anticipa Del Iaco – sarà inoltre osservato un minuto di silenzio e si susseguiranno interventi di personaggi della città attivi e solidali”. Sarà anche lanciata la raccolta fondi a sostegno della clinica di Emergency ad Al Qarara, uno degli ultimi presidi sanitari ancora operativi nella Striscia. E’ prevista infine la testimonianza di Khaled Alser, chirurgo del Nasser hospital, rilasciato nell’ottobre 2024 dopo sette mesi di detenzione senza accuse, oltre a una diretta con gli altri ospedali coinvolti nell’iniziativa.

Ospedale di Gaza distrutto dalle bombe israeliane: il 25enne Baraa accolto al De Bellis di Castellana per le cure

È arrivato nei giorni scorsi all’ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte, in provincia di Bari, il 25enne palestinese Baraa, affetto da una grave malattia intestinale cronica.

Il giovane, di Gaza, aveva dovuto interrompere le terapie a causa della distruzione della struttura sanitaria, colpita dai bombardamenti israeliani, dove era in cura insieme alle sorelle Rawan e Bodour.

“Dopo settimane di attesa al Cairo, e grazie a una complessa rete di solidarietà istituzionale, Baraa – evidenzia l’istituto a carattere scientifico De Bellis – potrà finalmente riprendere il proprio percorso terapeutico”.

Ad accoglierlo nella struttura, riconosciuta come centro di riferimento nazionale per le malattie infiammatorie croniche intestinali (Ibd), sono stati il presidente del Consiglio d’indirizzo e verifica Enzo Delvecchio, e il commissario straordinario Luigi Fruscio.

“Accogliere Baraa significa dare concretezza ai valori di umanità e solidarietà – ha detto Delvecchio – che da sempre ispirano il nostro Istituto. Ringrazio tutti coloro che, in Italia e all’estero, hanno contribuito a rendere possibile il suo arrivo e a garantire il diritto alla cura di un giovane la cui vita era sospesa nell’attesa di un visto. Oggi la solidarietà si traduce in un fatto: Baraa è qui, e riceverà le cure di cui ha bisogno”.

Il reparto Ibd, diretto dal dottor Mauro Mastronardi, ha già esaminato la documentazione clinica e predisposto il piano di cura personalizzato, mentre il direttore sanitario, Roberto Di Paola, e l’anestesista Pierfrancesco Di Masi, hanno seguito ogni passaggio formale legato all’accoglienza sanitaria.

Arriva a Bari il Nazra Palestine Short Film Festival: dal 19 al 29 ottobre il festival itinerante dedicato a Gaza

Un viaggio attraverso 40 città italiane, con proiezioni, incontri, dibattiti, arte e cucina per dare voce alle storie della Palestina, raccontate da chi le vive. Questo è il Nazra Palestine Short Film Festival, che farà tappa a Bari dal 19 al 29 ottobre prossimi, trasformando la città in un laboratorio diffuso di memoria, cultura e solidarietà.

Tutto nel segno di Gaza e delle vittime del conflitto. Il festival – indipendente, itinerante e collettivo – è stato fondato nel 2017 per “offrire prospettive autentiche e plurali su una realtà spesso oscurata dalle narrazioni dominanti”, spiegano gli organizzatori in una nota.

Le opere in concorso provengono da tutto il mondo e affrontano la Palestina in senso ampio: dalla vita nei territori occupati alla diaspora, passando per le storie di resistenza quotidiana e di speranza. C’è però spazio anche per musica, arte, fumetto, performance e memoria condivisa. Si parte domenica 19 ottobre (Giardino Mimmo Bucci, ore 11) con l’inaugurazione del festival e degustazioni di cucina palestinese. Il programma proseguirà in diverse location della città con la proiezione della selezione ufficiale del festival.

Il manifesto di quest’anno rende omaggio a Hind Rajab, la bambina di cinque anni uccisa dall’esercito israeliano il 29 gennaio 2024 insieme alla sua famiglia e ai paramedici che tentarono di salvarla.

La tappa barese del festival è organizzata da associazione culturale Spine, La scatola blu, Armata Brancaleone, Fridays for future Bari, Chiosco Mimmo Bucci e Spazio 17, in collaborazione con S/murare il Mediterraneo, cinema Splendor e Officina degli esordi. Il festival è promosso fra gli altri dal Progetto Rec – Ricerca e cultura in Palestina.

Gaza, accordo di pace Israele-Hamas. Sisto interroga i Baresi: “Speriamo duri sì ai due Stati”

Pace a Gaza dopo 735 giorni di guerra. Nella notte tra l’8 e il 9 ottobre, Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo sulla prima fase del piano di pace proposto dagli Usa. Nella notte è arrivata la ratifica dell’accordo da parte del governo israeliano ed è entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia.

Durante la notte e questa mattina le Forze di difesa israeliane hanno iniziato il ritiro delle truppe nella Striscia di Gaza. Cosa ne pensano i baresi di questa tregua? Ci ha pensato Silvio Sisto a rispondere a questa domanda.

Sciopero generale, a Bari corteo per Gaza e la Flotilla: tra i manifestanti Caparezza. Cgil: “In piazza 8mila persone”

Si è conclusa in largo Sorrentino, alle spalle della stazione centrale, la manifestazione organizzata a Bari nella giornata dello sciopero generale per Gaza e per la Global Sumud Flotilla.

Secondo la Cgil i manifestanti sono stati circa 8mila. Il corteo dei sindacati di base e degli studenti, dopo essersi fermati  ha attraversato il sottopasso Sant’Antonio dove sono stati accesi alcuni fumogeni e intonati colori per la Palestina. Non sono mancati i momenti di tensione davanti al consolato di Israele. I manifestanti hanno poi proseguito pacificamente lungo il percorso autorizzato fino alla conclusione.

Tra i manifestanti anche Caparezza. “Manifestiamo perché ci sia giustizia a Gaza. Ognuno di noi può fare la propria parte – le sue parole -. L’importante è che non si spengano i riflettori e che non si ceda a queste continue demonizzazioni politiche su azioni che invece sono necessarie. Oggi c’è una grande partecipazione qua a Bari, come anche la scorsa volta e spero sempre ci sia”.

“Meloni, Tajani, Salvini farete la fine di Mussolini”, polemiche a Bisceglie per lo striscione: “Grave e intollerabile”

Uno striscione con su scritto ‘Meloni, Tajani, Salvini farete la fine di Mussolini’ è stato esposto ieri sera a Bisceglie, nel nord Barese, nel corso della manifestazione organizzata per esprimere solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla e vicinanza alla popolazione palestinese.

A denunciarlo è la consigliera regionale di Fratelli di Italia e originaria di Bisceglie, Tonia Spina che in una nota chiede al sindaco della città, Angelantonio Angarano di prendere le distanze dall’iniziativa.

“Lo striscione è un gesto gravissimo e intollerabile. Non siamo di fronte a una libera opinione, ma ad un messaggio di odio che richiama scenari di morte e violenza, contrari a ogni principio democratico”, sostiene Spina che si rivolge al primo cittadino “che ha patrocinato l’evento” per chiedergli di “prendere pubblicamente le distanze e condannare senza ambiguità quanto accaduto”.

“Tacere – aggiunge – significherebbe legittimare un linguaggio violento che non appartiene alla nostra città”. “La libertà di manifestare è sacra, ma non può trasformarsi in licenza di insultare e minacciare – conclude -. Bisceglie merita di essere ricordata come città di dialogo e non come scenario di derive estremiste”.

Sciopero generale, in 4mila in piazza per Gaza e la Flotilla. Il sindaco Leccese: “Bari c’è ancora una volta” – FOTO

“Bari c’è, ancora una volta, e lo ha dimostrato in tutti questi mesi e lo fa anche oggi”. Queste le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in occasione del corteo organizzato nel giorno dello sciopero generale per la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese.

“Anche oggi Bari si è mobilitata per essere accanto al popolo palestinese e chiedere a gran voce il cessate il fuoco, la pace e il riconoscimento dello Stato di Palestina”, ha aggiunto il primo cittadino.

Sono migliaia le persone, fra le quali tantissimi studenti, che si sono riuniti questa mattina davanti al centralissimo molo San Nicola, a Bari, per la manifestazione. In tantissimi indossano la kefiah e issano bandiere della Palestina.

Presenti anche l’eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti del Municipi. Il corteo sta attraversando il centro della città. Fra gli slogan urlati dalla folla ‘Palestina libera’ e ‘chi non salta è sionista’. Il corteo passerà anche da via Calefati, dove si trova la sede del Consolato di Israele. Secondo gli organizzatori al momento ci sono circa quattromila persone.