Schianto auto-moto sulla Conversano-Castellana: muore dopo quattro giorni il 23enne Francesco Longo

Non ce l’ha fatta Francesco Longo, il 23enne rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto sabato 20 giugno sulla strada provinciale 240 che collega Conversano a Castellana Grotte, all’altezza dell’intersezione per Triggianello.

Il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato violentemente con una Citroën Dyane. L’impatto è stato particolarmente violento e il motociclista ha riportato gravi lesioni multiple.

Soccorso nell’immediatezza, Francesco Longo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria, dove i medici lo hanno stabilizzato prima di disporne il trasferimento al Policlinico di Bari. Nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita, il 23enne è deceduto nel giorno di San Giovanni, dopo quattro giorni di ricovero.

La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito le comunità di Conversano e dei comuni limitrofi, dove il giovane era conosciuto. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti alla famiglia, stretta in queste ore da un immenso dolore. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.

Il caso Delvecchio agita l’IRCCS De Bellis: forti mal di pancia anche su bar e informatica

Torniamo ad occuparci di Vincenzo Delvecchio, 50enne di Barletta tra le 12 persone nei confronti delle quali la Procura di Pescara ha chiesto il rinvio a giudizio relativamente allo scandalo sul fallimento milionario della Modus Fm. I reati contestati a vario titolo sono bancarotta fraudolenta, evasione fiscale e false comunicazioni sociali.

Delvecchio è un uomo di Emiliano e del PD, ma è soprattutto il Presidente del Comitato di Indirizzo e Verifica dell’IRCCS Saverio De Bellis di Castellana Grotte. E dopo la pubblicazione del nostro articolo, che ha permesso anche di togliere la protezione della copertura mediatica di cui godono certi personaggi, a più di qualcuno è venuto il mal di pancia. E l’inchiesta “indigesta” sembra allargarsi.

Il McDonald’s arriva a Castellana Grotte: l’annuncio del sindaco sui social tra entusiasmo e polemiche

A Castellana Grotte aprirà un nuovo ristorante McDonald’s. Ad annunciarlo è stato il sindaco Domi Ciliberti con un video pubblicato sui social, nel quale ha spiegato che il nuovo punto vendita sorgerà vicino al centro commerciale cittadino.

Il primo cittadino ha definito l’arrivo della multinazionale “una grande notizia”, sottolineando come la scelta rappresenti un riconoscimento del potenziale economico e turistico della città. «Significa che Castellana Grotte ha tutti i requisiti di profilazione e flussi turistici per l’apertura», ha dichiarato, aggiungendo ironicamente che famiglie e bambini non dovranno più percorrere decine di chilometri per raggiungere il fast food più vicino.

L’annuncio ha però acceso un acceso dibattito online. Sotto il post del sindaco sono comparsi numerosi commenti contrari all’apertura, soprattutto da parte di chi teme ripercussioni sulla gastronomia locale e sulle attività di ristorazione del territorio. Alcuni utenti hanno anche evidenziato la presenza di un altro ristorante McDonald’s a Monopoli, distante circa 15 chilometri.

Ciliberti ha replicato alle critiche spiegando che si tratta di un investimento privato e che il Comune non avrebbe favorito né penalizzato alcuna attività commerciale. «Se dopo un anno di ricerche di mercato hanno scelto Castellana rispetto ad altri paesi significa che i nostri indicatori economici e turistici sono risultati competitivi», ha affermato.

Nel dibattito non sono mancati i commenti favorevoli, soprattutto per le possibili opportunità occupazionali. Secondo alcuni cittadini, l’apertura potrebbe garantire nuovi posti di lavoro, formazione per i giovani e un’alternativa concreta al lavoro nero, trasformando il confronto con una multinazionale in uno stimolo per la crescita del territorio.

Tragedia sfiorata a Castellana, albero crolla nel parcheggio dell’ipermercato: auto colpita dalla chioma

Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi, 24 aprile, a Castellana Grotte, dove intorno alle 12.30 un grosso albero è improvvisamente crollato all’interno del parcheggio di un ipermercato.

Il tronco, probabilmente indebolito dal tempo, si è adagiato al suolo occupando parte dell’area di sosta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Putignano e una pattuglia delle forze dell’ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e ad avviare le verifiche del caso.

Fortunatamente non si registrano feriti: solo un’automobile parcheggiata è stata sfiorata dalla chioma dell’albero. Durante le operazioni, l’attenzione si è concentrata anche su un secondo albero nelle vicinanze, sottoposto a controlli per escludere ulteriori situazioni di pericolo.

Coop di Castellana “svuotata per appropriarsi di una Rsa”: a processo l’imprenditore Michele Schettino

L’imprenditore brindisino Michele Schettino (50 anni) e il notaio romano Enzo Becchetti (55) sono stati rinviati a giudizio dal giudice Alfredo Ferraro per una vicenda che riguarda la cooperativa sociale “Il Salvatore” di Castellana e la rsa “Don Lombardo” di San Donaci.

Secondo l’accusa, Schettino avrebbe estromesso dalla gestione della cooperativa l’ex presidente Michele Aiello e l’ex direttore generale Antonio Lanzillotta, autoproclamandosi presidente e appropriandosi della gestione e di circa 37mila euro di rette degli ospiti della rsa. È inoltre accusato di aver sottratto beni della cooperativa.

Schettino risponde di appropriazione indebita e infedeltà patrimoniale, mentre Becchetti di falso ideologico in atto pubblico. Il processo servirà a chiarire le responsabilità.

Auto fuori strada, doppio incidente a Monopoli e Castellana in pochi minuti: due donne gravi – FOTO

Nella giornata di ieri si sono verificati due incidenti stradali anche a causa del maltempo. Il primo è avvenuto a Monopoli intorno alle ore 13.30.

Il caso ha voluto che una squadra di Vigili del Fuoco era a poche decine di metri perché si stava occupando del taglio di rami pericolanti e l’intervento è stato immediato.

I vigili hanno tagliato le lamiere dell’auto e hanno estratto una donna, affidandola ai sanitari frattanto giunti sul posto in condizioni critiche.

Alle ore 14 circa a pochi chilometri da Castellana Grotte un altra auto è finita fuoristrada con una coppia a bordo, una squadra di Vigili del Fuoco ha effettuato le medesime operazioni di taglio lamiere e messa in sicurezza. Una donna è stata affidata ai sanitari in codice rosso.

Schianto tra auto sulla provinciale 237 tra Monopoli e Castellana, auto si ribalta: ferita una donna

Intorno alle 13, sulla strada provinciale 237 tra Monopoli e Castellana Grotte, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura e un monovolume. In seguito alla collisione, l’auto è uscita di strada ribaltandosi lateralmente in un terreno agricolo adiacente.

I Vigili del Fuoco di Bari, giunti immediatamente sul posto, sono intervenuti con le attrezzature da taglio per liberare eventuali occupanti, ma l’operazione non è stata necessaria.

La donna alla guida, unica persona a bordo, era infatti già riuscita a uscire autonomamente dall’abitacolo. La conducente è stata subito assistita dal personale di un’automedica presente sul luogo e le sue condizioni di salute sono risultate fortunatamente buone.

Carcinoma colorettale, come eradicare le cellule staminali tumorali: scoperta rivoluzionaria al De Bellis di Castellana

Una nuova strategia terapeutica mirata contro le cellule staminali tumorali per evitare la resistenza ai comuni chemioterapici e le recidive del carcinoma colorettale. È questa la sensazionale conclusione al quale è giunto il gruppo di ricercatori della Genetica Medica dell’Irccs Saverio de Bellis di Castellana Grotte, coordinata dal Prof. Cristiano Simone.

Lo studio durato oltre tre anni ha dimostrato che un nuovo farmaco sperimentale (EM217) messo a punto dai ricercatori del de Bellis e coperto da brevetto internazionale, blocca la proteina SMYD3 che le cellule staminali tumorali usano per resistere alle comuni terapie e per causare recidive e metastasi.

“Uno dei limiti attuali in oncologia è rappresentato dalla capacità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ai comuni farmaci, limitando l’efficacia degli stessi – riferisce il direttore scientifico Prof. Gianluigi Giannelli – La strategia dei ricercatori è stata quella di bloccare tale resistenza mediante una nuova strategia che rende nuovamente efficace i farmaci antitumorali comunemente già utilizzati nella pratica clinica”.

Dunque un nuovo modo per tornare ad utilizzare farmaci già noti, senza ricorrere a cure particolarmente costose come spesso capita in questo campo. “La chiave di svolta è stata quella di aver compreso i motivi della resistenza alla terapia – prosegue Giannelli – consentendo di personalizzare la terapia nei pazienti che diventano resistenti alla chemioterapia. Si tratta di uno studio di seminale importanza per le ricadute che avrà nella gestione comune dei pazienti con tumore colorettale, perché modificherà il modo di concepire la terapia”.

Il presidente del CIV, Enzo Delvecchio sottolinea “l’importanza di un lavoro di squadra che vede coinvolti ricercatori, oncologi. Chirurghi ed anatomopatologi è sotto gli occhi di tutti. La ricerca ha bisogno di condivisione e di confronto tra le varie esperienze professionali, questa è la modalità del lavoro quotidiano dell’Irccs S. de Bellis”.

Nuovi farmaci, nuove sperimentazioni, nuovi orizzonti per i pazienti che soffrono di una forma di tumore molto comune. “L’Irccs de Bellis è sempre attento a sviluppare innovazioni per migliorare la salute dei cittadini – riferisce il commissario straordinario avv. Luigi Fruscio – il tumore del colon-retto è uno dei big killer, il team di ricercatori dell’Istituto è sempre all’avanguardia per apportare nuove soluzioni a problemi ancora irrisolti”.

Castellana, incinta con tumore al pancreas si opera: “Scelta di vita per sé e il bimbo”. Il piccolo è nato e sta bene

“Ad aprile scorso ci siamo trovati ad affrontare una problematica molto complessa, della quale non siamo riusciti a trovare alcuna segnalazione analoga in letteratura scientifica. È giunta alla nostra osservazione una donna di 38 anni, alla 13ª settimana della sua prima gravidanza (tanto desiderata), con ittero ostruttivo da neoplasia della testa del pancreas”.

Inizia così il post pubblicato sui social dall’Ircss De Bellis di Castellana Grotte. La storia ha colpito tante persone. “Dopo gli accertamenti strumentali di routine, ci siamo trovati di fronte a una scelta ardua – si legge -. Il colloquio multidisciplinare con l’oncologo (dottor Lotesoriere), il radiologo (dottor Fucilli), il chirurgo, il ginecologo, l’anestesista, l’endoscopista (dottor Pisani), l’anatomopatologo (dottor Armentano) e la indispensabile condivisione con Angelica, suo marito e tutta la famiglia, hanno portato alla decisione di procedere all’intervento di duodenocefalopancreasectomia, motivati dal fatto che, per Andrea e la sua mamma, più che una scelta, era una decisione. Andrea voleva venire al mondo. E sapeva che sarebbe stato difficile. Molto difficile. Troppo difficile”.

“La sua mamma ha scoperto la malattia quando lui era ancora poco più che un’idea: tumore del pancreas. Fa paura solo a nominarlo. Eppure Angelica aveva deciso: la gravidanza va avanti, l’intervento si farà. Andrea saprà lottare – si legge ancora -. Andrea ha lottato davvero tanto, stando buono buono durante tutto l’intervento e facendo sentire forte il suo cuore (monitoraggio ecografico continuo), battente come un tamburo per la banda della festa. Andrea è rimasto ad accudire la sua mamma dal suo grembo, consolandola durante il ricovero, le terapie, gli accertamenti. Insieme a lui, tutto il personale dell’IRCCS De Bellis: la caparbietà del dottor Leonardo Vincenti e del suo team chirurgico, le attenzioni degli anestesisti guidati dal dottor Francesco Gabriele, ma anche la presenza costante di tutto il personale sanitario, della Direzione Strategica guidata dal commissario avvocato Luigi Fruscio, e il costante confronto con la Ginecologia dell’Ospedale San Paolo, con il dott. Giuseppe Lovascio, che giorno dopo giorno hanno guidato Andrea e la sua mamma nella ripresa”.

“Andrea è nato presso l’Ospedale Di Venere il 12 agosto. Ora è un bimbo bellissimo di due mesi e mezzo e continua a dare motivazione e sostegno ad Angelica, dispensando sorrisi sdentati a tutti coloro che hanno permesso questa scelta difficile, ma giusta – conclude l’Ircss De Bellis di Castellana Grotte nel suo racconto -. Angelica continua la sua lotta contro questa ingiusta malattia e cure”.