“Anziani abbandonati senza cibo”, blitz della Finanza a Casa Caterina. Gli ospiti della rsa: “Va meglio”

C’è anche l’ex direttore della Rsa Casa Caterina di Adelfia, Antonio Novielli, tra i sette indagati dalla Procura di Bari nell’inchiesta sulla gestione della struttura. Lo avevamo intervistato due giorni fa. Una lunga chiacchierata per chiarire la sua posizione e i rapporti con Michele Schettino, l’imprenditore brindisino 51enne, e Giovanni Vurro, il 50enne braccio destro di Schettino.

Questi ultimi due, oltre a essere indagati nell’ambito di quest’inchiesta, sono ai domiciliari su richiesta della Procura di Lecce. Bancarotta fraudolenta è il reato contestato. Tra gli indagati anche Paolo Schettino, fratello di Michele e per un periodo amministratore della società Nicolas.

L’inchiesta di Adelfia, invece, avrebbe evidenziato un presunto sistema illecito fatto di corruzione, maltrattamenti e gestione fraudolenta di società nell’ambito della gestione di Casa Caterina. Questa mattina la Guardia di Finanza, a cui sono state affidate le indagini, ha effettuato perquisizioni e sequestri presso la sede della Rsa e nelle abitazioni dei sette indagati.

In attesa di conoscere quale sarà il futuro della Residenza assistenziale – tanti ne auspicano il commissariamento – il nuovo amministratore della società Nicolas, Giammaria Melaccio, continua a restare al timone per assicurare la gestione ordinaria. Alle sue spalle ci sarebbero alcuni imprenditori non pugliesi, che già operano nel settore. Abbiamo deciso di irrompere anche noi a Casa Caterina per comprendere le condizioni della struttura e quelle delle anziani, che abbiamo anche sentito. Nel video vi mostriamo ciò che è emerso dalla visita a sorpresa.

Coop di Castellana “svuotata per appropriarsi di una Rsa”: a processo l’imprenditore Michele Schettino

L’imprenditore brindisino Michele Schettino (50 anni) e il notaio romano Enzo Becchetti (55) sono stati rinviati a giudizio dal giudice Alfredo Ferraro per una vicenda che riguarda la cooperativa sociale “Il Salvatore” di Castellana e la rsa “Don Lombardo” di San Donaci.

Secondo l’accusa, Schettino avrebbe estromesso dalla gestione della cooperativa l’ex presidente Michele Aiello e l’ex direttore generale Antonio Lanzillotta, autoproclamandosi presidente e appropriandosi della gestione e di circa 37mila euro di rette degli ospiti della rsa. È inoltre accusato di aver sottratto beni della cooperativa.

Schettino risponde di appropriazione indebita e infedeltà patrimoniale, mentre Becchetti di falso ideologico in atto pubblico. Il processo servirà a chiarire le responsabilità.