Rsa Casa Caterina, Pepe: “Troppi debiti discorso chiuso”. Condizione degli ospiti: c’è la relazione

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti.

Vi parliamo delle ultime novità con il proprietario della struttura che, dopo aver invocato il commissariamento della rsa, manda un messaggio chiaro e diretto all’amministratore Melaccio e alla cordata sul futuro della Rsa. Ecco tutti gli aggiornamenti anche sulle condizioni dei pazienti.

Blitz senza freni a Casa Caterina, domenica dentro la rsa col proprietario: “Va commissariata”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti. Questa volta è il turno del proprietario della struttura che continua a invocare il commissariamento della rsa.

Rsa Casa Caterina, torna l’acqua calda. L’amministratore: “Attacchi e bugie. Non sono pregiudicato”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati. La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi.

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e aver parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, torniamo a fare il punto della situazione. Alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti, mentre finalmente possiamo registrare il ritorno dell’acqua calda. Melaccio ha voluto respingere alcune accuse, mentre la vicenda giudiziaria va avanti.

Rsa Casa Caterina, sei ospiti lasciano la struttura. Una parente: “Basta abbiamo sopportato troppo”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono. Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati.

La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi grazie alla straordinaria dedizione dei dipendenti.

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore Gianni Melaccio e aver parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, facciamo un po’ il punto della situazione. Sono sei gli ospiti anziani che negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura. Abbiamo parlato con la parente di una loro.

Rsa Casa Caterina, creato gruppo Whatsapp. L’assistente sociale: “Parenti confusi serve chiarezza”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono. Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati.

La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi grazie alla straordinaria dedizione dei dipendenti.

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore Gianni Melaccio che, per conto di una cordata, ha preso in mano la situazione anche da un punto di vista finanziario, siamo tornati in struttura per parlare con l’assistente sociale che, in assenza del coordinatore sanitario, oggi rappresenta una figura fondamentale per la struttura.

Casa Caterina, tutti vogliono la rsa. Ombre e confusione: “Anziani sereni emergenza strumentale”

Come promesso questa mattina ci siamo recati a Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono. Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati.

La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi grazie alla straordinaria dedizione dei dipendenti (che presto saranno pagati). Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore Gianni Melaccio che, per conto di una cordata, ha preso in mano la situazione anche da un punto di vista finanziario e continua a metterci la faccia. Nelle scorse ore, lo ricordiamo, il coordinatore sanitario, il medico ginecologo in pensione Giancarlo Tarì, ha presentato le sue dimissioni irrevocabili.

 

“Anziani abbandonati”, la Regione chiude Casa Caterina. Blitz nella rsa: “Mancano solo le autorità”

Quando abbiamo letto il provvedimento della Regione Puglia, quello con cui si dispone la chiusura della residenza sanitaria assistenziale Casa Caterina di Adelfia, ci siamo subito fiondati nella struttura.

A leggere la misura ci aspettavamo di trovare una situazione di assoluto disagio, con l’assenza delle condizioni minime di assistenza agli anziani. Li abbiamo immaginati immersi nelle loro urine, profondamente deperiti, disidratati, insomma a un passo dalla morte. La nostra fervida immaginazione ci ha portato a credere che in presenza di una siffatta situazione la struttura fosse presidiata dalle autorità competenti: amministrazione comunale, asl, ispettorati vari, assistenti sociali e magari medici inviati d’urgenza dalla stessa Regione per fronteggiare l’emergenza prospettata.

In realtà, perché solitamente la realtà supera la fantasia, in struttura c’era il solito personale – altre unità saranno assunte a cominciare da lunedì -, ma abbiamo trovato anziani in buone condizioni e alcuni di loro in compagnia dei loro parenti. Abbiamo ascoltato tutti – ci scusiamo se ci siamo dimenticati di informarli che la telecamera fosse rimasta accesa – e la situazione prospettata nell’atto è sembrata tutt’altra.

Nella struttura, la cui gestione è precipitata da dicembre scorso, seppure anche prima ha vissuto di molti bassi e pochi alti, con debiti e una gestione discutibile degli ospiti, c’era il nuovo “amministratore” della società Nicolas.

“Impugneremo immediatamente il provvedimento – ha spiegato -. Ho la sensazione che il vero interesse in questa vicenda, almeno in questo momento, non sia la reale tutela degli anziani, ai quali non manca niente. Stiamo provvedendo a sistemare tutto ciò che è rimasto indietro e lo faremo anche con i debiti se i creditori volessero trovare un accordo con noi. Nessuno resterà indietro”.

Gianni Melaccio continua a ripetere la filastrocca, invitando anche il proprietario della struttura a sedersi attorno a un tavolo per capire come far rientrare il debito, se non altro per giudicare la serietà della proposta. “A prescindere non si possono prendere decisioni di questo tipo – continua Melaccio -, mi auguro che davvero ognuno faccia la sua parte per il bene degli anziani”. Nel video potrete vedere senza filtri l’attuale situazione nella Rsa Casa Caterina. Ci siamo presentati senza avvisare, del resto i cancello è ancora aperto in seguito ai molteplici sabotaggi.

“Anziani abbandonati senza cibo”, blitz della Finanza a Casa Caterina. Gli ospiti della rsa: “Va meglio”

C’è anche l’ex direttore della Rsa Casa Caterina di Adelfia, Antonio Novielli, tra i sette indagati dalla Procura di Bari nell’inchiesta sulla gestione della struttura. Lo avevamo intervistato due giorni fa. Una lunga chiacchierata per chiarire la sua posizione e i rapporti con Michele Schettino, l’imprenditore brindisino 51enne, e Giovanni Vurro, il 50enne braccio destro di Schettino.

Questi ultimi due, oltre a essere indagati nell’ambito di quest’inchiesta, sono ai domiciliari su richiesta della Procura di Lecce. Bancarotta fraudolenta è il reato contestato. Tra gli indagati anche Paolo Schettino, fratello di Michele e per un periodo amministratore della società Nicolas.

L’inchiesta di Adelfia, invece, avrebbe evidenziato un presunto sistema illecito fatto di corruzione, maltrattamenti e gestione fraudolenta di società nell’ambito della gestione di Casa Caterina. Questa mattina la Guardia di Finanza, a cui sono state affidate le indagini, ha effettuato perquisizioni e sequestri presso la sede della Rsa e nelle abitazioni dei sette indagati.

In attesa di conoscere quale sarà il futuro della Residenza assistenziale – tanti ne auspicano il commissariamento – il nuovo amministratore della società Nicolas, Giammaria Melaccio, continua a restare al timone per assicurare la gestione ordinaria. Alle sue spalle ci sarebbero alcuni imprenditori non pugliesi, che già operano nel settore. Abbiamo deciso di irrompere anche noi a Casa Caterina per comprendere le condizioni della struttura e quelle delle anziani, che abbiamo anche sentito. Nel video vi mostriamo ciò che è emerso dalla visita a sorpresa.

Casa Caterina, l’ex Novielli: “Se ha tradito sputo in faccia all’amico Schettino. Pepe ha esagerato”

“Casa Caterina sarà il botto finale”. A Parlare è Antonio Novielli, ex direttore della struttura con un contratto di 4.000 euro al mese da consulente esterno. Soldi in realtà mai ricevuti. Novielli è nel settore da oltre 30 anni e ruota nell’orbita di Casa Caterina fin dalla sua nascita nel 2012.

All’epoca fu Michele Pepe, padre di Lucio che oggi chiede alla società Nicolas i fitti non pagati, a chiedere a Novielli consigli utili per la realizzazione di questa e altre strutture. Il 27 febbraio scorso, in concomitanza con alcuni controlli della Asl Novielli, che conosco da alcuni anni, mi prospettò la possibilità di incontrarci nuovamente, questa volta per essere intervistato a tutto campo. Così è stato.

In quell’occasione l’ex direttore della Rsa stava andando a incontrare Michele Schettino, oggi arrestato nell’inchiesta sulla bancarotta di alcune Rsa pugliesi, accusato di fare la bella vita con i soldi delle rette. Lo avrebbe incontrato, così ci disse: “Per dirgliene di tutti i colori” prima di rassegnare le dimissioni, poi inviate il 7 marzo scorso.

Una lunga intervista su tutti i temi più caldi di queste settimane. Il rapporto con Michele Schettino, i sabotaggi alla struttura, il ruolo del proprietario Lucio Pepe, le condizioni generali delle strutture analoghe. Insomma, a 70 anni, la metà dei quali passati nel settore, Novielli ha deciso di parlare, di condividere alcuni elementi particolarmente interessanti, che condividiamo in questo video.

Rsa Casa Caterina, il nuovo amministratore: “Citato Novielli per errore. Rappresento nuovi investitori”

In merito al video apparso oggi su quinto potere, dal titolo: “Ospiti e dipendenti della RSA nel caos, vertice su Casa Caterina. Impegni a voce: situazione tesa”, il sottoscritto Giammaria Melaccio, amministratore della società Nicolas, mi preme fare alcune precisazioni. Nel video, in maniera del tutto accidentale, soprattutto perché ancora alle prese con la risoluzione dei problemi riscontrati nella Residenza sanitaria per anziani di Adelfia, ho menzionato il signor Antonio Novielli come il soggetto che ha segnalato la mia persona. Voglio smentire tale circostanza, essendo io rappresentante di un gruppo di investitori interessati a rilevare la gestione della struttura. Professionisti del settore, non pugliesi, che nulla hanno a che fare con la passata gestione e la vecchia compagine societaria oltre che con tutti i consulenti transitati finora a Casa Caterina. Certo che capirete l’importanza di tale passaggio, confido nella vostra pubblicazione.