Paura a Corato, incendio nel centro storico. In fiamme appartamento: nessun ferito. Tre famiglie evacuate – FOTO

Paura ieri sera nel centro storico di Corato, dove un vasto incendio divampato su un terrazzo ha richiesto un complesso intervento dei Vigili del Fuoco protrattosi per tutta la notte. L’allarme è scattato intorno alle 20:30, quando le fiamme, sviluppatesi tra numerose masserizie stipate sul terrazzo di una palazzina, si sono rapidamente propagate anche all’edificio adiacente a causa dell’elevata presenza di materiale combustibile.

Sul posto sono intervenute due squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari, supportate da un’autoscala e due autobotti. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente complesse a causa della conformazione del centro storico: le strette vie d’accesso e la presenza di impalcature hanno infatti ostacolato la movimentazione dei mezzi di soccorso.

L’incendio è stato circoscritto dopo diverse ore di lavoro e le successive attività di bonifica e messa in sicurezza si sono concluse soltanto alle prime luci dell’alba, intorno alle 5 del mattino.

Fortunatamente non si registrano feriti né persone coinvolte. A scopo precauzionale sono stati evacuati tre nuclei familiari, mentre sei unità immobiliari sono state dichiarate temporaneamente non agibili. Sono attualmente in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno provocato il rogo.

Rsa Casa Caterina, creato gruppo Whatsapp. L’assistente sociale: “Parenti confusi serve chiarezza”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono. Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati.

La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi grazie alla straordinaria dedizione dei dipendenti.

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore Gianni Melaccio che, per conto di una cordata, ha preso in mano la situazione anche da un punto di vista finanziario, siamo tornati in struttura per parlare con l’assistente sociale che, in assenza del coordinatore sanitario, oggi rappresenta una figura fondamentale per la struttura.

Triggiano, crepe e danni ai pilastri: palazzina sgomberata in via Casalino. Residenti rientrano ma resta il nodo lavori

Una palazzina è stata evacuata in via Giovanni Casalino a Triggiano nei giorni scorsi dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, effettuato il 17 settembre, che ha rilevato crepe ed evidenti danni ai pilastri dell’edificio.

Una ditta è stata incaricata per la messa in sicurezza temporanea dello stabile, i lavori sono stati portati a termine e le 8 famiglie coinvolte sono rientrate dopo aver trovato sistemazioni temporanee a loro carico, senza chissà quale sussidio abitativo ed economico.

I lavori per la messa in sicurezza permanente dovranno essere sostenuti dal condominio, secondo quanto riportato nell’ordinanza di revoca dello sgombero, entro 15 giorni, ma c’è chi lamenta di non riuscire a mettersi in contatto con l’amministratore di condominio e con il suo proprietario. Una situazione tesa che sta generando preoccupazione e tensione, ci sono anche famiglie con disabili e bimbi piccoli.

Modugno, palazzo inagibile e a rischio crollo in via Fanin: 12 famiglie evacuate – FOTO

Nel pomeriggio di ieri un palazzo in via Fanin a Modugno è stato dichiarato inagibile dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Le 12 famiglie, presenti all’interno, sono state fatte evacuare.

A preoccupare i cedimenti strutturali nei box presenti nel seminterrato. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale di Modugno, la Protezione Civile e i Carabinieri.

“Il Comune ha trovato sistemazione alternativa presso strutture ricettive locali per chi non avesse alternativa presso parenti o seconde case o per chiunque volesse – le parole del sindaco di Modugno, Nicola Bonasia -. Sto predisponendo un’ordinanza di messa in sicurezza, affinché il condominio esegua le necessarie opere di consolidamento statico”.

Crack Soa, dipendenti senza stipendio da mesi. Protesta in Procura: “Fate chiarezza siamo disperati”

L’inchiesta sulla presunta frode fiscale ha colpito i dipendenti che stanno pagando sulla propria pelle le conseguenze delle scelte dell’azienda, mentre la Procura ha chiesto il fallimento. Sono stati avviati i primi licenziamenti e la procedura di Fis, ma è da due mesi che gli stipendi non vengono riconosciuti. Una quarantina di dipendenti ha protestato davanti alla Procura di Bari, abbiamo raccolto le loro storie e lanciato il loro disperato appello. 

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