Lupi a Noicattaro, resta alta l’allerta. Ordinanza prorogata dal Sindaco fino al 14 settembre: “Rispettate le regole”

Resta alta l’attenzione a Noicattaro per la presenza di lupi dopo le due aggressioni ai danni di altrettanti bambini, avvenute il 4 e il 15 agosto. Gli esami genetico-forensi hanno confermato che l’animale coinvolto nel secondo episodio era un lupo appenninico maschio.

Il sindaco Raimondo Innamorato ha quindi prorogato fino alle 8 del 14 settembre le misure precauzionali già adottate per tutelare la sicurezza dei cittadini. Le attività di localizzazione, tracciamento e cattura proseguono, anche attraverso l’utilizzo di fototrappole che avrebbero individuato almeno tre esemplari nell’area.

L’ordinanza prevede, tra le altre misure, la chiusura del Parco comunale dalle 21 fino alla riapertura mattutina, il divieto di accesso notturno a parchi e aree verdi vicine alle campagne e alle lame, oltre al divieto di passeggiare con animali domestici nelle zone interessate. Vietati anche il transito e la sosta per attività ricreative nelle aree agricole e nelle lame e la distribuzione di cibo per animali all’esterno delle abitazioni.

Regione, Prefettura di Bari, ISPRA e task force continuano a collaborare alle operazioni di monitoraggio e cattura. L’obiettivo è individuare e mettere in sicurezza gli esemplari per consentire il rientro dell’allarme.

Decorazioni alla tomba di Filippo Scavo, la nipote contro il Comune: “Abbellirle è unica cosa che possiamo fare”

Si scaglia contro l’ordinanza del Comune di Bari – che ha esteso l’obbligo di rimozione degli arredi abusivi dal cimitero monumentale di via Crispi a quello di Carbonara – una nipote di Filippo Scavo, il 43enne ucciso nella discoteca Divine Follie di Bisceglie, nella cornice di una faida tra i clan Strisciuglio e Capriati.

“Siamo arrivati al degrado – scrive la giovane – non si può più tenere in ordine la tomba di mio zio, non possiamo più mettere fiori freschi o un prato decente, eppure l’unica cosa che ci rimane è portargli dei fiori ogni giorno oltre ad avere il suo ricordo”.

L’autrice del post si rivolge anche contro alcuni organi di stampa, rei di “scrivere cose brutte” nei confronti dell’uomo. “Il nome di Filippo Scavo non è palcoscenico, non è una visualizzazione, un mi piace in più, dietro tutto questo c’è una famiglia che ha un dolore che non vi sto qui a spiegare, anzi abbiamo sopportato troppo fin troppo”.

Per la giovane, le modalità con cui il 43enne ha perso la vita non può compromettere il fatto “di avere una degna sepoltura”. “Ci sono persone che sono morte di morte naturale o di altro e hanno tombe molto più evidenti, e su questo dobbiamo tutti tacere perché è giusto che sia così”, prosegue il post. “Ognuno è libero di fare ciò che vuole sulla tomba, di arricchirla come meglio crede, perché è l’unica cosa che noi possiamo fare. I veri problemi sono altri nei cimiteri, molto più gravi di un fiore fresco”, conclude.

Il Comune di Bari aveva ordinato la rimozione degli arredi abusivi dalle tombe nel cimitero monumentale e in quello di Carbonara dopo avere verificato che in molti casi erano state installate panchine, gigantografie, prati sintetici e vari tipi di decorazioni.

Conversano come Bari, ordinanza chi porta a spasso il cane: obbligo di raccogliere le deiezioni e lavare la pipì

Nuove disposizioni a Conversano per garantire maggiore decoro urbano, igiene pubblica e rispetto degli spazi comuni. Il sindaco Giuseppe Lovascio ha emanato il 26 agosto l’ordinanza sindacale n. 290/2026, introducendo una serie di obblighi per proprietari e conduttori di cani.

Il provvedimento nasce dal ripetersi di comportamenti incivili, con deiezioni solide lasciate sui marciapiedi e deiezioni liquide non rimosse da muri, vetrine, panchine e altri elementi dell’arredo urbano.

L’ordinanza, con decorrenza immediata, impone innanzitutto di raccogliere le deiezioni solide e smaltirle correttamente in sacchetti impermeabili chiusi, utilizzando i cestini portarifiuti. Chi conduce il cane dovrà inoltre avere con sé l’attrezzatura necessaria per la raccolta, da esibire in caso di controllo.

Novità anche per quanto riguarda le deiezioni liquide: quando il cane urina su muri, portici, vetrine, marciapiedi, panchine, pali della luce, segnaletica o altre superfici pubbliche, sarà obbligatorio provvedere al lavaggio con acqua. Per questo motivo, i proprietari dovranno portare con sé una bottiglietta o uno spruzzatore contenente acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche. È inoltre vietato far urinare i cani a ridosso di portoni, ingressi di abitazioni, uffici, negozi, vetrine, veicoli in sosta o altri oggetti collocati regolarmente sulla strada pubblica.

Sono esclusi dalle disposizioni i cani guida per persone non vedenti e gli animali appartenenti alle Forze Armate, alla Polizia, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco quando impegnati nelle rispettive attività istituzionali. Per chi non rispetterà le nuove regole è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 300 euro. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale e dalle altre Forze dell’Ordine competenti.

«Questa ordinanza nasce dalla necessità di tutelare il decoro della nostra città e garantire la piena fruibilità degli spazi pubblici», ha spiegato il sindaco Giuseppe Lovascio, invitando i proprietari di cani a collaborare e a prestare maggiore attenzione al rispetto degli spazi comuni. «Piccoli gesti quotidiani possono fare una grande differenza per la qualità della vita di tutti», ha sottolineato.

Bari, ordinanza contro il caldo: vietato lasciare gli animali al sole dalle 10 alle 18 e in auto fino al 30 settembre

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza per rafforzare la tutela degli animali d’affezione durante il periodo estivo. Fino al 30 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 18, sarà vietato lasciare gli animali in spazi esterni esposti al sole o in condizioni climatiche che possano comprometterne il benessere.

Gli animali potranno rimanere all’esterno solo se avranno a disposizione contemporaneamente un’adeguata zona d’ombra, acqua fresca e pulita e un riparo ventilato idoneo. Nello stesso intervallo orario è inoltre vietato lasciare animali all’interno di veicoli in sosta, anche per pochi minuti, quando ciò possa mettere a rischio la loro salute.

L’ordinanza impone ai proprietari e ai detentori, anche temporanei, di garantire costantemente acqua, protezione dal sole e dal caldo, adottando tutte le misure necessarie per salvaguardare il benessere degli animali.

“La tutela degli animali è una battaglia di civiltà”, ha dichiarato la consigliera delegata al Benessere animale, Silvia Russo Frattasi, invitando i cittadini a segnalare eventuali situazioni di maltrattamento.

La violazione del provvedimento comporterà sanzioni amministrative, oltre a eventuali responsabilità penali nei casi di maltrattamento degli animali.

Bari, elevate le prime 8 multe per chi non pulisce la pipì del cane: sanzioni da 100 euro

L’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone rende noto che, nell’ambito dei controlli antidegrado e a tutela del decoro urbano, la Polizia Locale ha elevato le prime otto sanzioni per mancata rimozione di deiezioni liquide degli animali, dell’importo di 100 euro ciascuna.

È in vigore dallo scorso 23 giugno, infatti, l’ordinanza a firma del sindaco che obbliga tutti i possessori di cani a munirsi di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua da utilizzare durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Il provvedimento, che riguarda anche coloro che sono incaricati temporaneamente della custodia o della conduzione dei cani, è esteso a tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti, e alle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico.

L’ordinanza, inoltre, vieta in modo assoluto ai proprietari e ai conduttori dei cani di consentire agli animali di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via.

La decisione, considerata anche la presenza crescente di animali di affezione, è scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ai disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione.

“L’ordinanza ha consentito alla Polizia Locale di dotarsi di uno strumento in più a tutela dell’igiene dell’ambiente urbano e del decoro degli spazi pubblici, quanto mai necessario soprattutto in condizioni di temperature elevate e scarse precipitazioni atmosferiche – sottolinea l’assessora Palone -. Nei primi giorni di controlli mirati, i nostri agenti hanno multato otto persone, sorprese prive di bottiglietta o spruzzatori. Di contro, però, abbiamo incontrato moltissimi cittadini che si sono subito adeguati alle nuove regole, comprendendone il senso e condividendone lo spirito, innanzitutto di sensibilizzazione al rispetto del bene comune”.

Si ricorda che l’ordinanza dispone, infine, che i proprietari e i conduttori dei cani debbano accertarsi che l’acqua utilizzata non provochi pregiudizio agli utenti della strada, ad esempio rendendo scivolosa la pavimentazione.

Gli obblighi previsti ovviamente non si applicano alle persone non vedenti accompagnate da cani guida e a persone con disabilità impossibilitate a ripulire la superficie.

I trasgressori dell’ordinanza sono passibili di una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii, che va da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro: resta a loro carico il ripristino dello stato dei luoghi.

Cimitero monumentale di Bari, iniziano le rimozioni degli arredi abusivi dopo l’ordinanza: “Restituire decoro”

Cominciano a vedersi i primi effetti dell’ordinanza del Comune di Bari contro i manufatti abusivi nel cimitero monumentale di via Francesco Crispi. A pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, alcuni cittadini hanno già rimosso vasi, tavolini e altri arredi collocati oltre i limiti delle concessioni.

L’assessore alla Legalità Nicola Grasso auspica che prevalga il senso di responsabilità, evitando interventi d’ufficio da parte dell’amministrazione. L’obiettivo, spiega, è restituire al camposanto il decoro e il rispetto delle regole che un luogo così significativo merita.

L’ordinanza, in vigore dal 2 luglio, concede venti giorni ai familiari per eliminare ogni manufatto irregolare. Per la presidente del Municipio I, Annamaria Ferretti, il provvedimento rappresenta anche un principio di uguaglianza, affinché ogni defunto riceva lo stesso trattamento. Ferretti richiama inoltre la recente sepoltura di Marius, il 41enne senza fissa dimora morto a Bari, come esempio del dovere della comunità di garantire dignità anche a chi non ha familiari.

Sostegno all’iniziativa arriva anche dal coordinatore cittadino del Partito Democratico, Gianfranco Todaro, che definisce il rispetto delle regole cimiteriali un dovere morale oltre che amministrativo. Secondo Todaro, il ricordo dei propri cari appartiene alla sfera privata, ma non può tradursi nell’occupazione degli spazi comuni.

Condivide la necessità della bonifica anche il consigliere comunale del Gruppo Misto Giuseppe Carrieri, che però chiede una riorganizzazione strutturale della gestione dei servizi cimiteriali. Secondo Carrieri, è necessario affidare il settore a una società specializzata, in grado di garantire manutenzione, controlli e programmazione, superando la logica degli interventi emergenziali.

Stop alle pipì dei cani su auto, vetrine e portoni: nuova ordinanza a Bari. Obbligo per i padroni di lavare con l’acqua

È stata pubblicata questa mattina sull’Albo pretorio comunale l’ordinanza a firma del sindaco che obbliga tutti i possessori di cani di munirsi di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua da utilizzare, durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Il provvedimento, che riguarda anche coloro che sono incaricati temporaneamente della custodia o della conduzione dei cani, è esteso a tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e alle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico.

L’ordinanza, inoltre, vieta in modo assoluto ai proprietari e ai conduttori dei cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via.

La decisione, considerato anche il crescente numero di animali di affezione negli ultimi anni, è scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ai disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione.

Pertanto, l’ordinanza, in vigore da oggi e resterà valida fino all’approvazione del nuovo Regolamento comunale di igiene e sanità pubblica, intende l’igiene e il decoro degli spazi pubblici, o di proprietà privata aperta al pubblico, soprattutto in presenza di temperature elevate e scarse precipitazioni atmosferiche, al fine di non pregiudicare le condizioni igieniche dell’ambiente urbano e migliorarne la fruibilità dei cittadini in assoluta sicurezza.

“Riteniamo che questa ordinanza nasca dal buon senso, dalla necessità di porre rimedio a un’abitudine spiacevole e dalla volontà di preservare nel migliore dei modi gli spazi pubblici, anche a tutela della salute di bambini e adulti – commenta la consigliera delegata alla Tutela e benessere degli animali Silvia Russo Frattasi -. Soprattutto d’estate, i cattivi odori, avvertiti spesso anche a ridosso dei portoni delle nostre abitazioni, sono davvero insopportabili, pregiudicando la stessa fruibilità di alcune aree pubbliche da parte di molti cittadini. Per questo abbiamo voluto istituire una regola facile da seguire e, allo stesso tempo, molto chiara, in grado di aiutare tutti a migliorare il nostro contesto urbano ed elevare il senso civico di tutti. In fondo basta una semplice bottiglietta per compiere un gesto rispettoso nei confronti delle persone e dell’ambiente circostante”.

L’ordinanza dispone anche che i proprietari e i conduttori dei cani debbano accertarsi che l’acqua utilizzata non provochi pregiudizio agli utenti della strada, ad esempio rendendo scivoloso la pavimentazione. Gli obblighi previsti ovviamente non si applicano alle persone non vedenti accompagnate da cani guida e a persone con disabilità impossibilitate a ripulire la superficie. I trasgressori dell’ordinanza sono passibili di una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii, che va da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro: resta a loro carico il ripristino dello stato dei luoghi.

Gallipoli, stretta estiva sul decoro: torna l’ordinanza che vieta di girare in città a torso nudo o in costume da bagno

Il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, ha firmato un’ordinanza per tutelare il decoro urbano che vieta, fino al 30 settembre, di circolare o sostare a torso nudo, in costume da bagno, in abiti intimi o con un abbigliamento ritenuto lesivo della decenza pubblica nelle strade, piazze, parchi, uffici pubblici ed esercizi commerciali della città.

Il provvedimento prevede inoltre il divieto di accesso agli uffici comunali per chi si presenta in costume, a torso nudo, in pantaloncini o canottiera. Restano esclusi dall’ordinanza gli stabilimenti balneari, le spiagge libere e i tratti di lungomare o di strada immediatamente adiacenti al mare.

Rispetto allo scorso anno, quando il dibattito nacque dopo alcune immagini di turisti in costume nel borgo antico, l’ordinanza è stata estesa all’intero territorio comunale e non più soltanto al centro storico.

Tra le novità anche il coinvolgimento degli ausiliari del traffico, che avranno il compito di informare i cittadini e segnalare eventuali violazioni alla Polizia Locale. «Si tratta di un atto necessario per evitare scene poco decorose su tutto il territorio cittadino», ha spiegato il sindaco.

Lavoro all’aperto e ondate di calore, Decaro firma un’ordinanza: stop nelle ore più a rischio

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, “ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per prevenire i rischi sanitari derivanti dall’esposizione prolungata a temperature elevate e radiazione solare durante gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi, connessi ai cambiamenti climatici, attraverso misure organizzative e preventive finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”.

Lo rende noto l’ufficio stampa. “Abbiamo anticipato quest’anno l’ordinanza così come ne abbiamo prorogato la validità fino al mese di settembre – spiega il governatore pugliese – perché ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute. Questo provvedimento intende essere innanzitutto una tutela per i lavoratori più esposti e un incentivo a mettere in campo nuovi modelli organizzativi di lavoro che garantiscano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori senza creare danni alle attività. La salute delle persone è un diritto assoluto che intendiamo mettere al primo posto”.

Nel comunicato è specificato che “l’ordinanza è stata adottata sulla base delle evidenze epidemiologiche e scientifiche disponibili in materia di stress termico ambientale e delle previsioni meteoclimatiche fornite dal sistema Worklimate, sviluppato da Inail e Cnr, con particolare riferimento ai lavoratori impegnati in attività outdoor o in ambienti termici severi caratterizzati da elevato impegno fisico.

Bari, nuova ordinanza contro i luridi dei rifiuti. Multe 1000 euro, fermo per chi è in auto e stop per i locali: le novità

È stata firmata la nuova ordinanza sindacale sul conferimento dei rifiuti urbani, che entrerà in vigore il prossimo 1° giugno, con l’obiettivo di uniformare e aggiornare le disposizioni comunali in materia di raccolta differenziata e corretto utilizzo dei servizi pubblici per contrastare l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti e garantire una maggiore vivibilità dell’ambiente urbano e una migliore gestione del servizio da parte di Amiu Puglia.

Diverse sono le novità introdotte dal provvedimento che, nel rispetto delle previsioni di legge, affronta le differenti fattispecie legate all’espletamento del servizio sul territorio comunale, dove sono attivi diversi sistemi di raccolta dei rifiuti urbani: raccolta stradale tramite cassonetti, raccolta porta a porta tramite attrezzature consegnate in comodato d’uso alle utenze, servizio di ritiro su chiamata, conferimento presso i centri comunali di raccolta.

“Se troviamo sacchi abbandonati accanto ai cassonetti, rifiuti lasciati fuori orario o intere aree trasformate in discariche improvvisate – commenta il sindaco di Bari Vito Leccese – non siamo davanti a un problema di decoro ma a comportamenti incivili che danneggiano tutta la comunità. Per questo abbiamo scelto una linea dura: mille euro di sanzione per chi abbandona i rifiuti e sospensione dell’attività per le utenze non domestiche recidive. La città non può più tollerare atteggiamenti che mortificano il lavoro di chi rispetta le regole. Allo stesso tempo, però, il Comune farà la propria parte fino in fondo e controllerà con la stessa severità anche il gestore del servizio. Abbiamo deciso di potenziare il porta a porta per le grandi utenze e per le utenze non domestiche, di rafforzare le postazioni Igenio e, parallelamente, avvieremo un monitoraggio straordinario e capillare dei servizi AMIU, partendo da Madonnella e progressivamente estendendolo a tutta la città. Verificheremo puntualmente il rispetto degli standard previsti, la qualità delle prestazioni e la corretta esecuzione dei servizi. Ai cittadini chiediamo responsabilità e rispetto delle regole, ma pretendiamo la stessa puntualità e lo stesso rigore da chi gestisce un servizio essenziale per la città”.

· Le principali novità

L’ordinanza sostituisce le numerose precedenti ordinanze comunali in materia (14!) emanate dal 1999 al 2025, fatta salva la validità delle disposizioni relative ai calendari di conferimento dei servizi porta a porta già attivi sul territorio comunale.

Inoltre, per la prima volta, prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro (minimo edittale – art 255 comma 1.2 del D.Lgs 152/06) in caso di abbandono o deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori (cassonetti, carrellati) per la raccolta stradale, introducendo altresì, nei casi in cui la violazione sia commessa facendo uso di veicoli a motore, la sanzione amministrativa accessoria del fermo del veicolo per un mese (art.214 del Codice della strada).

Con riferimento alle utenze non domestiche (UND), l’ordinanza introduce / prescrive la sospensione dell’attività per un tempo non inferiore a 5 giorni lavorativi in caso di recidiva* nell’abbandono o nel deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori (cassonetti, carrellati) per la raccolta stradale

Quanto alle UND presenti nei territori serviti dal sistema di raccolta porta a porta, in caso di recidiva delle specifiche violazioni previste, il provvedimento ordina la sospensione dell’attività per 3 giorni lavorativi.

Accanto all’obbligo di dotarsi di cassonetti, bidoncini e/o idonei contenitori/buste per la raccolta differenziata nell’ambito delle rispettive attività, l’ordinanza introduce per la prima volta l’obbligo per gli esercenti di attività commerciali, attività ricettive, B&B, titolari di locazioni turistiche nonché titolari di altre attività con accesso sula pubblica via (p.e. tabaccherie, cc.dd. “centri e/o punti scommesse”, cinema e teatri, alle banche ed Uffici postali periferici) di collocare nelle immediate adiacenze dell’ingresso, appositi contenitori-portacenere.

*L’ordinanza in questione costituisce dettaglio del Documento Strategico del Commercio (DSC) del Comune di Bari, pertanto vi trovano applicazione le sanzioni accessorie previste ai sensi del capitolo 12 del DSC, che per recidiva intende una stessa violazione commessa per due volte in un anno (anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione prevista).

· La struttura del provvedimento

Il provvedimento disciplina in maniera organica obblighi e divieti per utenze domestiche, utenze non domestiche, attività commerciali e operatori mercatali, distinguendo le modalità di conferimento nei territori serviti da raccolta stradale e in quelli interessati dal sistema porta a porta.

La prima parte definisce le disposizioni generali valide su tutto il territorio comunale.

È previsto l’obbligo di conferire al servizio pubblico esclusivamente rifiuti urbani prodotti nel territorio del Comune di Bari e di effettuare correttamente la raccolta differenziata secondo le modalità attive nelle diverse zone della città e le indicazioni fornite dal Comune e da AMIU Puglia.

L’ordinanza disciplina inoltre il corretto conferimento delle diverse frazioni merceologiche, compresi i rifiuti di piccolissime dimensioni e i prodotti da fumo, e vieta il conferimento di rifiuti speciali, l’utilizzo di sacchi non trasparenti, l’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico e il deposito accanto ai contenitori.

Specifiche disposizioni riguardano le utenze non domestiche che hanno optato per l’uscita dal servizio pubblico, il divieto di conferimento di rifiuti provenienti da altri Comuni e gli obblighi a carico di attività commerciali, strutture ricettive, pubblici esercizi e locazioni turistiche in materia di dotazione di contenitori per la raccolta differenziata e installazione di portacenere esterni.

La seconda parte regola le modalità di conferimento dei rifiuti nelle aree servite dal sistema di raccolta stradale.

Per le utenze domestiche vengono individuate le modalità di utilizzo dei cassonetti e dei contenitori dedicati alle diverse frazioni di rifiuto — vetro, plastica e metalli, organico, carta e cartone, indifferenziato e altre raccolte specifiche — nonché le procedure per il conferimento presso i centri di raccolta e per il ritiro su prenotazione di ingombranti, RAEE, sfalci e potature.

Per le utenze non domestiche vengono disciplinati il conferimento delle frazioni urbane ammesse al servizio pubblico, le modalità di esposizione e custodia delle attrezzature ricevute in comodato d’uso e gli obblighi connessi alle eventuali opzioni di uscita parziale dal servizio pubblico.

La sezione definisce inoltre gli orari di conferimento dell’indifferenziato, le eventuali deroghe autorizzabili e i principali divieti relativi all’uso improprio dei cassonetti, all’abbandono di rifiuti e all’intralcio delle operazioni di raccolta.

La terza parte disciplina il sistema di raccolta porta a porta per utenze domestiche e non domestiche.

L’ordinanza stabilisce l’obbligo di utilizzare esclusivamente i contenitori e i sacchi forniti da Amiu Puglia, nel rispetto dei calendari e degli orari di esposizione previsti dai successivi provvedimenti attuativi.

Per le utenze domestiche sono disciplinati l’utilizzo dei kit individuali e dei carrellati condominiali, le modalità di esposizione e ritiro dei contenitori e il conferimento delle diverse frazioni di rifiuto, compresi i tessili sanitari per le utenze autorizzate.

Per le utenze non domestiche vengono regolati l’utilizzo dei carrellati dedicati, l’esposizione del cartone commerciale, la gestione delle attrezzature ricevute e il conferimento delle ulteriori frazioni presso centri di raccolta o servizi dedicati.

Sono indicate, inoltre, le disposizioni relative ai controlli di conformità dei conferimenti da parte di Amiu Puglia, alle segnalazioni delle irregolarità e ai divieti di utilizzo improprio dei contenitori o di abbandono delle attrezzature sul suolo pubblico.

La quarta parte riguarda gli operatori commerciali dei mercati coperti, del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso e dei mercati settimanali su area pubblica.

L’ordinanza definisce le modalità di conferimento dei rifiuti urbani prodotti dalle attività mercatali, l’utilizzo delle attrezzature per la raccolta differenziata e gli obblighi di mantenimento del decoro e della pulizia delle aree di vendita e delle relative adiacenze.

Disciplina inoltre i divieti relativi all’abbandono incontrollato dei rifiuti, all’utilizzo improprio dei contenitori, al deposito fuori dalle aree consentite e al conferimento di materiali non ammessi.

Il dispositivo finale definisce il quadro sanzionatorio applicabile alle diverse fattispecie di violazioni, prevedendo sanzioni amministrative graduate in relazione alla tipologia dell’illecito.

Tra le violazioni specificamente disciplinate figurano il mancato rispetto degli orari di conferimento, l’abbandono di rifiuti accanto ai cassonetti, il trascinamento dei sacchi su suolo pubblico, il conferimento improprio di rifiuti, il mancato utilizzo dei portacenere esterni e la rimozione o manomissione dei cassonetti.

Restano inoltre ferme le ulteriori responsabilità e sanzioni previste dalla normativa nazionale e regionale in materia ambientale, comprese quelle relative all’abbandono illecito dei rifiuti, ai mozziconi di sigaretta, ai rifiuti di piccolissime dimensioni e alle deiezioni canine.

L’ordinanza prevede anche sanzioni accessorie, comprese sospensioni temporanee dell’attività in caso di recidiva per alcune violazioni commesse da utenze non domestiche e operatori commerciali.