Pedala in autostrada sulla A2, 44enne fermato dalla Polizia: era ricercato per furto dalla Procura di Lecce

Pedalava in bicicletta lungo l’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, in pieno pomeriggio e in direzione nord. A notarlo è stata una pattuglia della Polizia stradale della Sottosezione di Palmi, intervenuta per fermare l’uomo e metterlo in sicurezza.

Si tratta di un 44enne extracomunitario, trovato anche sprovvisto di documenti. Gli accertamenti effettuati dagli agenti hanno permesso di identificarlo e di scoprire che nei suoi confronti pendeva un ordine di carcerazione emesso nell’agosto 2023 dalla Procura della Repubblica di Lecce.

L’uomo deve scontare una pena di due anni e un mese di reclusione, in seguito a una condanna per furto aggravato commesso nel 2018 in provincia di Lecce. Dopo gli accertamenti, il 44enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Palmi, dove dovrà scontare la pena.

Choc a Lecce, bambina disabile di 10 anni maltrattata e presa in giro a scuola: indagate due maestre

Due insegnanti di un istituto comprensivo del nord di Lecce sono indagate per presunti episodi di umiliazione ai danni di una bambina di 10 anni affetta da diparesi spastica. Una maestra di sostegno è accusata di abuso dei mezzi di correzione, mentre una docente di matematica di maltrattamenti.

Secondo la denuncia dei genitori, le due insegnanti avrebbero deriso pubblicamente la bambina davanti ai compagni, sottolineandone le difficoltà di apprendimento e, in alcuni casi, senza fornirle il necessario supporto. Tra gli episodi contestati anche il divieto di andare in bagno, richiami dai toni offensivi e la realizzazione di video della studentessa in difficoltà, senza che la famiglia ne fosse a conoscenza.

La vicenda è emersa dopo un progressivo malessere della bambina, culminato a giugno in uno svenimento durante le lezioni, che ha reso necessario il ricovero in ospedale. Da allora la studentessa non ha più frequentato la scuola.

La bambina ha recentemente confermato gli episodi durante un incidente probatorio protetto. È inoltre prevista una perizia sulla sua capacità di testimoniare. Nel frattempo, ha ottenuto il trasferimento in un altro istituto.

Lecce, degrado nel laboratorio analisi del Fazzi: “Feci di topi, blatte, lavabi arrugginiti e una serpe”

“Feci di topi, blatte, perfino una serpe e lavabi arrugginiti”. È la denuncia del consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, al termine di un’ispezione nel laboratorio analisi dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, il più grande dell’Asl.

Pagliaro parla di un “degrado spaventoso”, sostenendo che da anni il personale sarebbe costretto a lavorare in condizioni difficili, continuando comunque a garantire il servizio con grande sacrificio.

La situazione più critica, secondo il consigliere, riguarderebbe il Laboratorio di Virologia e Microbiologia, dove avrebbe riscontrato muri scrostati, muffa e pavimenti sconnessi e pericolosi. Proprio a causa delle condizioni della pavimentazione, riferisce Pagliaro, una dipendente sarebbe caduta riportando la frattura di due vertebre e una prognosi di sei mesi.

Nel mirino anche le apparecchiature, ritenute obsolete, e l’impianto elettrico, definito fatiscente. “Anche quando arrivano nuovi macchinari – denuncia – si devono creare collegamenti di fortuna. Manca inoltre un gruppo di continuità e le apparecchiature si bloccano”.

Una situazione che Pagliaro annuncia di voler portare all’attenzione della Commissione Sanità, chiedendo interventi immediati ai vertici della Regione e dell’Asl. “Vengano qui e si rendano conto della situazione – è l’appello del consigliere –. Servono provvedimenti urgenti per garantire decoro, igiene e sicurezza”.

Pagliaro chiede infine una riqualificazione urgente del servizio, anche alla luce dell’ipotesi di chiusura del laboratorio analisi della Cittadella della Salute dell’ex ospedale Vito Fazzi, in piazzetta Bottazzi, che secondo il consigliere dovrebbe invece essere scongiurata.

Paura a Lecce, 60enne si lancia dalla finestra: salvato dalla tenda da sole di un negozio

Momenti di apprensione ieri nel centro di Lecce, a pochi passi da piazza Mazzini, dove un uomo di circa 60 anni ha minacciato di lanciarsi dalla finestra del suo appartamento, al primo piano della Galleria Mazzini.

Numerose persone si sono radunate sotto l’abitazione, cercando a lungo di convincerlo a rientrare. L’uomo, però, non ha ascoltato i richiami e si è lanciato nel vuoto.

La caduta è stata fortunatamente attutita dalla tenda da sole di un’attività commerciale sottostante, che ha evitato conseguenze più gravi. Immediatamente soccorso dal personale del 118, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure necessarie.

 

Violenze sessuali in Puglia, indagini a Lecce e Ostuni: vittime due giovanissime. Indagati due ragazzi

Due distinti episodi di presunta violenza sessuale in Puglia sono al centro di altrettante indagini. Il primo caso riguarda una 17enne di Milano, in vacanza nella zona, che ha denunciato di essere stata vittima di una violenza da parte di un coetaneo conosciuto poco prima.

L’episodio sarebbe avvenuto lo scorso 8 agosto sulla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve. La Procura per i minorenni di Lecce ha aperto un’inchiesta e il ragazzo è attualmente indagato. Gli investigatori hanno sequestrato i telefoni cellulari di entrambi i giovani e disposto accertamenti tecnici irripetibili per analizzare chat e messaggi utili a ricostruire quanto accaduto.

Un secondo episodio è stato denunciato da una giovane dipendente di un locale del litorale di Ostuni, che avrebbe subito una presunta violenza sessuale domenica sera, su una spiaggia nella zona di Pilone.

Secondo il racconto fornito agli investigatori, la donna sarebbe stata prima derubata e molestata e successivamente costretta a un rapporto sessuale. Dopo essere riuscita a fuggire, ha chiesto aiuto ad alcuni colleghi, che l’hanno accompagnata in ospedale per gli accertamenti previsti nei casi di violenza sessuale.

Il presunto aggressore, più giovane della donna, è stato identificato e denunciato a piede libero. La sua posizione è ora al vaglio della Procura di Brindisi. Gli agenti del commissariato di Ostuni stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto, mentre sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo a tutela della vittima.

Porta la droga al concerto, tenta la fuga e picchia due uomini della sicurezza: 26enne di Fasano arrestato a Lecce

Un 26enne residente a Fasano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, è stato arrestato dalla Polizia alla periferia di Lecce durante un concerto estivo.

A segnalare il giovane sono stati gli addetti alla sicurezza dell’evento, dopo averlo visto occultare un involucro nei pantaloni e tentare di disfarsene nell’area dei servizi igienici.

Scoperto, il 26enne ha cercato di fuggire aggredendo la security: un operatore è stato colpito con un pugno al volto, mentre un secondo ha riportato lesioni al torace e alla mano sinistra. Gli agenti hanno sequestrato 13,9 grammi di cocaina e 5,4 grammi di ketamina. Il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari.

Bari, sorpreso a sostare in una rimessa non autorizzata: sanzionato NCC con sede operativa a Lecce

Non si allenta l’attività di controllo sulla regolarità del servizio degli NCC che operano sul territorio del Comune di Bari: dall’inizio dell’anno sono 23 le vetture NCC sottoposte a fermo amministrativo per 30 giorni in quanto risultate titolari di autorizzazioni rilasciate da altri Comuni italiani, che si sono viste applicare, inoltre, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 85 del Codice della strada (da 178 a 672 euro).

L’ultimo caso è stato accertato questa mattina dagli agenti del Nucleo di Polizia amministrativa della Polizia Locale di Bari e riguarda un NCC titolare di un’autorizzazione rilasciata da un Comune della provincia di Lecce.

Il noleggiatore è stato sorpreso a sostare in maniera prolungata all’interno di un autoparco barese, nonostante non fosse autorizzato a utilizzare quella struttura come rimessa. La normativa prevede infatti che gli NCC abbiano una sede operativa e una rimessa nel Comune che ha rilasciato il titolo autorizzatorio e possano disporre di ulteriori rimesse esclusivamente all’interno della provincia di appartenenza, in questo caso quella di Lecce.

Nel corso del controllo effettuato questa mattina, il conducente ha esibito un contratto di collaborazione con un tour operator con sede a Roma. Tale contratto, tuttavia, non costituisce titolo per sostare presso una rimessa situata al di fuori della provincia nella quale l’NCC è autorizzato a operare.

“L’attività di controllo sulle rimesse degli NCC coinvolge anche gli uffici amministrativi del settore Annona, Ecologia e Attività Produttive – commenta l’assessora Carla Palone -, impegnati a effettuare verifiche sulle istanze presentate dagli operatori che chiedono di poter disporre di una rimessa nel territorio comunale. Dall’inizio dell’anno, i controlli hanno evidenziato in almeno quattro casi la totale infondatezza della richiesta, poiché gli operatori interessati non risultavano più in possesso neppure dei requisiti necessari per il mantenimento del titolo autorizzatorio rilasciato dal Comune nel quale avevano sede”.

Armato di coltello semina il panico in pronto soccorso, paura al Fazzi di Lecce: 19enne bloccato con il taser

Momenti di paura questa mattina al pronto soccorso del Dea Fazzi di Lecce, dove un 19enne originario del Gambia avrebbe seminato il panico dopo aver estratto un coltello e minacciato personale sanitario, pazienti e accompagnatori.

Il giovane era arrivato in ambulanza da una struttura di accoglienza per stranieri di Campi Salentina, dove poco prima, in stato di agitazione, si sarebbe procurato alcune ferite con un coltello. Dopo essere stato disarmato e affidato alle cure del 118, una volta giunto in ospedale avrebbe improvvisamente estratto un secondo coltello.

Per fermarlo e impedire che potesse ferire sé stesso o altre persone, i carabinieri sono intervenuti utilizzando il taser in dotazione. Il 19enne è stato quindi affidato ai sanitari e, nelle ore successive, sottoposto a un intervento chirurgico per le ferite che si era procurato prima dell’arrivo in ospedale.

Mistero sulla morte di un detenuto nel carcere di Lecce: aperta un’inchiesta. Malore dopo colloquio con i genitori

È giallo sulla morte di Michele Fina, 34 anni, originario di Campi Salentina, deceduto mercoledì 15 luglio nel carcere di Lecce. L’uomo, che stava scontando una condanna definitiva e sarebbe tornato libero a ottobre, si è sentito male subito dopo un colloquio con i genitori mentre giocava a biliardino con altri detenuti. Si è accasciato improvvisamente ed è morto prima che i sanitari potessero tentare la rianimazione.

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti e nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, con esami tossicologici che dovranno chiarire le cause del decesso.

Secondo il Sindacato di Polizia Penitenziaria (SPP), si tratterebbe della sesta morte avvenuta nel carcere leccese negli ultimi tre mesi e della terza, tra aprile e luglio, riconducibile a una presunta overdose. Il segretario generale Aldo Di Giacomo torna a denunciare la diffusione della droga negli istituti penitenziari, definendoli vere e proprie “piazze di spaccio”.

Più cauta la legale della famiglia, l’avvocata Chiara Capodieci, che invita ad attendere gli esiti degli accertamenti. L’ultimo colloquio con il detenuto risaliva al 7 luglio: “Era tranquillo e lamentava soltanto alcuni disturbi di stomaco, per i quali era già in terapia”. Tre settimane prima Fina era stato ricoverato all’ospedale Vito Fazzi di Lecce e, a breve, il Tribunale di Sorveglianza avrebbe dovuto esaminare la richiesta di detenzione domiciliare in una comunità.

Tragedia a Lecce, perde il controllo del monopattino e cade sulla provinciale: 25enne muore in ospedale

Non ce l’ha fatta Adham Gouda, 25enne di origine egiziana residente a Campi Salentina, deceduto ieri all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente in monopattino avvenuto sabato scorso sulla strada provinciale che collega Lecce a Villa Convento.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane avrebbe perso autonomamente il controllo del mezzo, finendo sull’asfalto. Nell’incidente non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. Soccorso dal personale del 118, era stato trasportato in ospedale in codice rosso, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali.

Adham Gouda era un ex ospite del centro di accoglienza della Fondazione Comunità Emmanuel. In segno di lutto, la Fondazione ha annullato il concerto dell’Alleluya Band previsto per questa sera nel Centro della Comunità “Le Sorgenti”, situato proprio lungo la provinciale dove si è verificato il tragico incidente.