Fidanzati uccisi a Lecce, il killer De Marco si laurea in carcere. La mamma di Eleonora: “Perdono mai deve pagare”

A oltre cinque anni dall’omicidio della figlia Eleonora Manta e del fidanzato Daniele De Santis, Rossana Carpentieri torna a parlare dopo la notizia della laurea conseguita in carcere da Antonio De Marco, l’ex coinquilino condannato per il delitto. La docente racconta di aver provato “rabbia e delusione”, temendo che il percorso universitario possa tradursi in benefici penitenziari o sconti di pena.

“Capisco la rieducazione, ma chi commette delitti del genere deve pagare”, afferma la professoressa, che continua a nutrire fiducia nella magistratura ma teme un clima di “buonismo” che possa portare un giorno alla scarcerazione dell’assassino. “Per noi sarebbe la seconda morte dei nostri figli”, dice.

Carpentieri ricorda inoltre quanto emerso durante il processo, sottolineando l’ossessione e l’odio che, secondo l’accusa, De Marco nutriva nei confronti della coppia. “Non potrà mai esserci perdono”, aggiunge.

Nel frattempo la famiglia ha fondato un’associazione dedicata alla memoria di Eleonora e Daniele, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani i valori del rispetto, della non violenza e dell’educazione sentimentale. Un progetto che coinvolge docenti, magistrati, funzionari pubblici e arbitri, nato per trasformare il dolore in impegno civile.

Fidanzati uccisi a Lecce, il killer De Marco si laurea in Filosofia. E la casa dell’orrore diventa un b&b

A quasi sei anni dal duplice omicidio che sconvolse il Salento, Antonio De Marco, condannato all’ergastolo per l’assassinio dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, si è laureato in Filosofia nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Il 25enne di Casarano ha discusso una tesi su Arthur Schopenhauer, completando il percorso universitario grazie alla convenzione tra l’Università del Salento e l’istituto penitenziario.

De Marco sta scontando la pena per il delitto del 21 settembre 2020, quando i due fidanzati vennero uccisi con 79 coltellate nella loro abitazione di via Montello, proprio nel primo giorno di convivenza. Dopo l’arresto, l’ex studente di Scienze infermieristiche ha intrapreso un percorso di studi filosofici, trovando nella lettura una nuova routine durante la detenzione.

Nel frattempo, la casa in cui si consumò la tragedia è stata venduta dalla famiglia De Santis e sarà trasformata in un bed and breakfast dal nuovo proprietario, con l’obiettivo di restituire una nuova identità a un luogo rimasto a lungo simbolo di dolore collettivo.

Fidanzati uccisi a Lecce, De Marco rinuncia al ricorso in Cassazione: “Voglio restare in isolamento e solo”

Il killer di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, i due fidanzati di Lecce uccisi il 21 settembre del 2020 nella loro casa di via Montello, è stato condannato all’ergastolo con l’applicazione dell’isolamento diurno per un anno con l’accusa di omicidio con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà.

Continue reading