Carcere di Bari, abbattuto drone con droga e cellulari: la scoperta della polizia penitenziaria

Un drone carico di materiale proibito è stato intercettato e abbattuto nella notte dalla polizia penitenziaria nel carcere di Bari. Il velivolo trasportava un pacchetto contenente quasi 700 grammi di sostanze stupefacenti, cinque schede Sim, un telefono cellulare, cavetti di ricarica e auricolari.

A darne notizia è il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), che sottolinea l’efficacia dei fucili anti-drone in dotazione agli istituti di pena. Secondo il sindacato, negli ultimi mesi sono stati numerosi i droni intercettati, con conseguenti sequestri di droga e dispositivi elettronici destinati ai detenuti.

Il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, ha evidenziato come i recenti sequestri rappresentino una risposta alle critiche rivolte al penitenziario barese, accusato in passato di essere diventato una “piazza di spaccio”. Pilagatti ha inoltre rimarcato le difficoltà operative degli agenti, chiamati a gestire una struttura progettata per circa 300 detenuti ma che attualmente ospita quasi 450 persone.

Tentano di introdurre droga nel carcere con un drone telecomandato in auto dalla tangenziale: due arresti

Agenti della sezione volante della questura di Lacce hanno sventato ieri sera un tentativo di introduzione attraverso un drone di un ingente quantitativo di droga nel carcere di Lecce. Due uomini residenti a Brindisi, un 29enne e un 32enne, entrambi pluripregiudicati e già destinatari di un avviso orale del questore, sono stati arrestati in flagranza.

E sono stati sequestrati circa due chili di hashish, cinque smartphone con relativi cavi di ricarica e un drone professionale con radiocomando e materiale per l’aggancio. L’allarme è scattato su segnalazione del personale della Polizia penitenziaria che ha notato i droni sorvolare il carcere.

Nel corso della perlustrazione dell’intera area, su una strada sterrata nei pressi della tangenziale è stata individuata un’auto ferma con due persone a bordo: il conducente, alla vista dei poliziotti, ha cercato di nascondere il radiocomando con il display per il pilotaggio dei droni.

L’ispezione dell’area circostante ha permesso di rinvenire due pochette contenenti droga, smartphone, cavi Usb e diverse bobine di filo da pesca utilizzate per il trasporto del carico. Al drone, recuperato a circa 300 metri dal penitenziario, era agganciata una terza pochette contenente ulteriori 712 grammi di hashish, un cavo Usb e un altro smartphone.

Intercettato drone diretto al carcere di Foggia, sequestrati droga e cellulari: mezzo stordito dal jammer

Un drone che trasportava droga e telefoni è stato intercettato da un’agente della polizia penitenziaria in servizio sul muro di cinta del carcere di Foggia, mentre volava in direzione del penitenziario. Il drone è stato colpito dalla scarica di un jammer, strumento utilizzato come disturbatore di frequenze, perdendo il pacco che trasportava.

Lo rende noto il segretario nazionale del Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria) Federico Pilagatti. L’episodio risale alla mezzanotte di sabato.

Il personale in servizio – fa sapere il Sappe – ha recuperato un pacco abbandonato dal drone contenente tre telefoni cellulari e sostanza stupefacente, hashish e marijuana, mentre il drone, dopo lo stordimento dovuto alla scarica del jammer, ha ripreso a funzionare venendo recuperato da ignoti all’esterno del carcere.

Il sindacato sollecita nuovamente “l’amministrazione penitenziaria ad intervenire con urgenza al fine di ridurre il sovraffollamento del penitenziario foggiano, il più alto della nazione (+220%), nonché inviare un nucleo di almeno 50 unità di poliziotti penitenziari, poiché la lotta si fa serrata non solo all’interno, anche all’esterno del penitenziario come i continui viaggi di droni dimostrano”.

Bari, rifiuti in fiamme nella cava a Carbonara: area sequestrate e maxi multe. La titolare incastrata dal drone – FOTO

Nuova operazione dei Carabinieri Forestali contro le combustioni illecite nel Barese. A Carbonara, in una cava in esercizio utilizzata da un’azienda di recupero rifiuti, i militari del NIPAAF di Bari – con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara – hanno individuato un vasto sito in cui avvenivano ripetuti roghi di materiali plastici, scarti edili e residui vegetali.

L’intervento è scattato dopo un’indagine condotta con l’ausilio di un drone in dotazione ai Carabinieri forestali, che ha permesso di documentare le numerose combustioni avvenute nell’area. Quando i militari hanno effettuato l’accesso, era in corso l’ennesimo incendio: una colonna di fumo nero si stava alzando dalla combustione di rifiuti misti.

All’interno dell’azienda sono stati trovati accumuli di rifiuti ben oltre i limiti autorizzati, depositati su superfici prive di adeguata pavimentazione. Riscontrata anche l’assenza di un impianto per il trattamento delle acque meteoriche, elemento essenziale per evitare la dispersione di sostanze inquinanti nel suolo.

Disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale dopo aver verificato la presenza di lavoratori in nero in percentuale superiore al 10%.  Emerse anche ulteriori irregolarità legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con la contestazione di un’ammenda di circa 30mila euro e sanzioni amministrative per un totale di 6.400 euro.

La titolare dell’azienda è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per discarica abusiva, combustione e traffico organizzato di rifiuti, oltre che per inquinamento ambientale. L’intera area di 30mila metri quadrati è stata posta sotto sequestro.

Sanità, un drone da 25 chili capace di trasportare farmaci e sangue: al Miulli si sperimenta l’uso di Esacottero

Si chiama Esacottero X6000 Pro Rtk, ed è un drone da 25 chili capace di coprire circa 25 chilometri in 25 minuti. Giovedì, 13 novembre, decollerà dall’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) e raggiungerà la periferia del capoluogo pugliese, per dimostrare come le tecnologie aeree possano rivoluzionare la logistica sanitaria, consentendo il trasporto rapido e sicuro di sangue, farmaci, organi, materiali biomedicali e campioni biologici, riducendo drasticamente i tempi d’intervento nelle emergenze cliniche.

La dimostrazione è in programma sull’elisuperficie dell’ospedale (ore 11), nell’ambito della quinta edizione di Drones Beyond 2025 – Towards the adoption of innovative aerial services, in programma alla Fiera del Levante da domani a venerdì e organizzata dal Distretto tecnologico aerospaziale in collaborazione con il Comune di Bari e con il patrocinio dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico e di Eurocontrol.

Realizzata con il supporto tecnico di ABzero, l’iniziativa testimonia “il ruolo crescente dell’ospedale Miulli come laboratorio d’innovazione sanitaria, aperto alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche in grado di potenziare i servizi di pubblica utilità”, evidenzia una nota del presidio ospedaliero.

Manduria, sorpresi da drone mentre bruciano rifiuti: due denunciati. Sequestrata discarica abusiva

Colti sul fatto da un drone mentre davano fuoco a rifiuti, due cittadini di 69 e 43 anni sono stati denunciati dai carabinieri forestali in una masseria abbandonata in contrada Viprara, a Manduria (Taranto).

Le riprese termiche dall’alto hanno permesso ai militari del nucleo investigativo forestale di Taranto e del nucleo di Manduria di intervenire tempestivamente, identificando i responsabili.

“I rifiuti bruciati, legno, plastica, lattine, cartone e vetro, erano solo gli ultimi di una lunga serie”, spiegano i carabinieri, “e il sito mostrava evidenti residui di precedenti combustioni”.

L’edificio e i terreni circostanti, circa 12mila metri quadrati, erano stati trasformati in una discarica abusiva con rifiuti di ogni tipo, anche pericolosi, e 25 veicoli fuori uso smontati, con parti accumulate persino sul tetto e nelle stanze.

I militari hanno accertato che la gestione del sito era affidata ai due uomini insieme a una donna di 45 anni, titolare di una società di commercio online di auto. I due sono stati denunciati per combustione illecita di rifiuti, mentre tutti e tre rispondono di discarica non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non. L’intera area e i veicoli sono stati sottoposti a sequestro.

Carcere di Foggia, abbattuto drone con droga e cellulari. Osapp: “Servono misure speciali e straordinarie”

Un drone è stato abbattuto mentre tentava di far entrare nel carcere di Foggia della droga e numerosi telefoni cellulari. Il drone è stato avvisato dagli agenti della polizia penitenziaria che hanno provveduto a bloccarlo.

Lo rende noto il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Osapp. Nei giorni scorsi, inoltre, nel carcere di San Severo la polizia penitenziaria ha trovato un pacco con oltre 600 grammi di droga ed altro materiale nascosti sui tetti dei reparti detentivi del carcere, presumibilmente caduti per un mal funzionamento di un drone.

Il segretario regionale Osapp Rocco Gesualdi sottolinea come la polizia penitenziaria in Puglia, “particolarmente nella provincia di Foggia, sta subendo il disagio di una organizzazione complessiva che non funziona. Serve un intervento del Governo perché prenda finalmente atto che ci occorrono misure speciali e straordinarie”.

Il segretario generale aggiunto Pasquale Montesano evidenzia come serva un “immediato incremento degli organici già dalle prossime assegnazioni per la Puglia e per Foggia in particolare per cui ribadiamo nuovamente al governo di aprire un tavolo di confronto permanente per discutere di riforme, organici, equipaggiamenti, sovraffollamento detentivo”.

Droga in cella via drone: Vincenzo Scognamiglio assolto a Taranto e condannato a Napoli

Dopo le condanne inflitte in primo grado a Taranto e Napoli, quest’ultima piuttosto pesante, 20 anni in abbreviato in quanto è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa, arriva una assoluzione “per non avere commesso il fatto”, in secondo grado, in Puglia, per Vincenzo Scognamiglio, accusato di essere il pilota di droni che utilizzava per veicolare droga e cellulari nella casa circondariale della città pugliese .

La sentenza di assoluzione per Scognamiglio (che solo in questo ultimo procedimento è stato difeso dall’avvocato Antonio Bucci) è stata emessa dalla Corte di Appello di Taranto che così ha riformato la condanna in primo grado a otto anni.

A Napoli, dove si trova detenuto, il Tribunale (32esima sezione panale) ha riconosciuto la responsabilità penale nei confronti Scognamiglio e lo ha condannato alla pena di anni 20 di reclusione.

Anche per questo secondo round in appello a Napoli Scognamiglio sarà difeso dall’avvocato Bucci. Di recente gli sono state notificate nuova accuse dalla Procura di Napoli che ha messo sotto inchiesta per la stessa tipologia di reati commessi tra il 2023 e il 2024 una trentina di persone.

Violazioni al Codice della Strada, furti, merce confiscata, droni e commercianti irregolari: il bilancio di San Nicola

La Polizia Locale ha reso noto noto il report delle attività svolte durante le celebrazioni nicolaiane, svoltesi a Bari dal 7 al 10 maggio scorsi. Nelle quattro giornate dedicate a San Nicola, la Polizia Locale ha assicurato 1785 turni lavorativi, con altrettante unità impegnate nei diversi servizi sul territorio: viabilità, servizi specialistici di Polizia giudiziaria e di Polizia commerciale, logistica, organizzazione e presidio degli eventi.

Nel corso delle quattro giornate, è stato sequestrato un drone sorpreso a sorvolare le aree interdette dall’Enac, in occasione del passaggio delle Frecce Tricolori. Due, invece, sono state le persone denunciate per reati contro il patrimonio (nello specifico, per furti di telefoni cellulari).

Per quanto riguarda le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada, la Polizia Locale segnala di avere accertato 42 attraversamenti di intersezioni semaforiche con luce rossa, 15 sono state le contestazioni per la sosta in aree riservate ai veicoli al servizio di disabili, 11 per uso del cellulare alla guida e 12 per mancato uso della cintura di sicurezza.

Le attività degli agenti, poi, si sono concentrate sulla regolarità delle attività commerciali: due sono stati i verbali contestati per occupazione di suolo pubblico superiore rispetto a quanto autorizzato (anche a carico di operatori commerciali posizionati sui posteggi dell’area destinata alla Fiera di San Nicola sul lungomare Imperatore Augusto), un verbale per commercio su area pubblica è stato contestato a un operatore privo di delega (con conseguente sanzione pari a mille euro), un verbale per commercio su area pubblica in assenza di qualsiasi autorizzazione o Scia, con contestuale sequestro della merce in vendita e sanzione pari a 5mila euro.

Infine gli agenti, coordinati dal comandante Michele Palumbo, sono stati impegnati in nove sequestri amministrativi eseguiti su area pubblica, per un totale di 610 pezzi e giocattoli (tra cui giocattoli privi di marchio CE conforme), 170 lattine di birra e bevande, oltre 300 oggetti vari (collane, palloncini, ombrelli, occhiali). La merce sottoposta a sequestro, dopo la confisca sarà regolarmente distrutta o, se idonea alla donazione, devoluta ad associazioni di volontariato.

“Ringrazio la Polizia Locale per l’impegno e la professionalità, garantiti da tutto il personale per più di 10mila 700 ore di servizio prestate nei quattro giorni dedicati al nostro San Nicola – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone -. Come ogni anno, i nostri agenti sono stati per strada, giorno e notte, a tutela e supporto delle migliaia di persone che hanno raggiunto Bari per festeggiare e celebrare il nostro santo patrono insieme, in serenità e sicurezza”.

Bari, drone sul lungomare prima del sorvolo delle Frecce Tricolori: denunciato 40enne

È accaduto il giorno del sorvolo delle Frecce Tricolori a Bari, quando gli agenti della Polizia Locale, in servizio di prevenzione sul Lungomare barese, hanno notato un drone sorvolare le aree interdette poco prima del passaggio degli aerei.

Nonostante l’individuazione del pilota APR non fosse semplice, gli agenti sono riusciti a bloccare immediatamente le attività sequestrando il drone.

Per l’area e il giorno della esibizione aerea delle Frecce, era stato emesso da ENAC un NOTAM che prevede un divieto di sorvolo regolarmente reso noto con pubblicazione sul sito D-Flight dove tutti i piloti di APR abilitati devono essere iscritti con obbligo di consultazione delle aree vietate al sorvolo e le eventuali limitazioni.

L’uomo, un quantenne, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto e punito dall’art.793 del Codice della Navigazione che prevede il divieto di sorvolo ove sia stato emesso un provvedimento a cura di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) per motivi di sicurezza militare o di Ordine Pubblico.

Per tale reato l’art. 1102 del Codice della Navigazione prevede la reclusione fino a 2 anni e una multa fino a 516 euro. Il drone è stato sottoposto a sequestro e a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.